Frasi su doccia

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Gigi D'Alessio 15
cantautore e produttore discografico italiano 1967
„[A Napoli] novantanove volte su 100 finisci scugnizzo. Vengo dai quartieri popolari, cresciuto dalla nonna. Quando entravo in casa, battevo forte i piedi per far scappare i topi. E niente doccia. Scendevi per strada e ti fottevano la cartella. Poi la bicicletta. Poi il motorino. Alla quarta diventavi scugnizzo. Alla delinquenza ho preferito la musica: dieci anni di conservatorio.“

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Dave Eggers 15
scrittore, editore e saggista statunitense 1970
„Ehm, sei sicuro di volermi raccontare tutte queste cose?
Perché, quali cose?

Dei tuoi genitori, la paranoia...
Be', cos'è che ti sto raccontando, in fondo? Non ti sto dando proprio niente. Ti sto dando cose che Dio sa, che chiunque sa. I miei genitori sono famosi nella loro morte. E questo sarà il mio monumento costruito alla loro memoria. Io do a te tutte queste cose, ti racconto delle gambe di mio padre e delle parrucche di mia madre – più avanti in questo capitolo – e ti racconto i miei dubbi sull'opportunità o meno di fare sesso davanti all'armadio a specchi dei miei genitori la notte del funerale di mio padre, ma dopo tutto, cosa ti ho mai dato di così prezioso? Potresti pensare di sapere qualcosa di me, a quel punto, ma invece non sai ancora nulla. Io racconto, e un secondo dopo è tutto sparito. Non mi interessa – e come potrebbe? Ti racconto con quante ragazze sono andato a letto (trentadue), o di come i miei genitori hanno lasciato questo mondo, e alla fin fine che cosa ti ho dato? Niente. Posso dirti i nomi dei miei amici, i loro numeri di telefono...
Marny Requa: 415-431-2435
K. C. Fuller: 415-922-7893
Kirsten Stewart: 415-614-1976
Ma cos'è che hai in mano? Nulla. Tutti mi hanno dato il permesso di farlo. E perché? Perché tu non hai nulla, al massimo qualche numero di telefono. Può sembrare qualcosa di prezioso al massimo per uno o due secondi. Tu puoi avere solo quello che io posso permettermi di dare. E tu sei il mendicante che implora una qualsiasi cosa, mentre io sono il passante frettoloso che butta un quarto di dollaro nel bicchiere di carta che protendi verso di me. Questo è quanto ti posso dare. E non mi annienta. Ti do virtualmente tutto quello che possiedo. Ti do le cose migliori di me, anche se si tratta di cose che amo, ricordi di cui faccio tesoro, belli o brutti che siano, come le foto della mia famiglia appese al muro, posso mostrartele senza che esse per questo ne vengano sminuite. Posso permettermi di darti anche tutto quanto. Trasaliamo di fronti agli sciagurati che nei programmi pomeridiani rivelano i loro orrendi segreti di fronte a milioni di telespettatori, eppure... che cosa abbiamo tolto loro, e loro che cosa ci hanno dato? Niente. Sappiamo che Janine ha scopato con il fidanzato di sua figlia, ma... e allora? Moriremo un giorno e avremo protetto... che cosa? Avremo protetto dal mondo il fatto che facciamo questo o quello, che muoviamo le braccia in questo o quest'altro modo, e che la nostra bocca ha prodotto questi e questi altri suoni? Ma per favore. Ci sembra che rivelare cose imbarazzanti o private, tipo, che ne so, le nostre abitudini masturbatorie (quanto a me, circa una volta al giorno, perlopiù sotto la doccia), significhi – proprio come per i primitivi che temono che la macchina fotografica gli possa portare via l'anima – che abbiamo dato a qualcuno una cosa che noi identifichiamo come i nostri segreti, il nostro passato e le sue zone oscure, la nostra identità, nella convinzione che rivelare le nostre abitudini o le nostre perdite o le nostre imprese in qualche modo ci deprivi di qualcosa. Ma in realtà è proprio il contrario, di più è di più è di più, più si sanguina più si dà. Queste cose, i dettagli, le storie e quant'altro, sono come la pelle di cui i serpenti si spogliano, lasciandola a chiunque da guardare. Che cosa gliene frega al serpente di dov'è la sua pelle, di chi la vede? La lascia lì dove ha fatto la muta. Ore, giorni o mesi dopo, noi troviamo la pelle e scopriamo qualcosa del serpente, quant'era grosso, quanto era lungo approssimativamente, ma ben poco altro. Sappiamo dove si trova il serpente adesso? A cosa sta pensando? No. Per quel che ne sappiamo adesso il serpente potrebbe girare in pelliccia, potrebbe vendere matite a Hanoi. Quella pelle non è più la sua, la indossava perché ci era cresciuto dentro, ma poi si è seccata e gli si è staccata di dosso, e lui e chiunque altro adesso possono vederla.“


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Volfango De Biasi 17
regista e sceneggiatore italiano 1972
„15 aprile. Nessuno ha più voglia di fare l'amore, non c'è più spazio per i veri sentimenti. È rimasto solo il sesso, quello che gli uomini chiamano 'una sana svuotata di palle'. E lo trovi ovunque. La ricerca è facile e veloce, come trovare i biscotti del Mulino Bianco al supermercato. Che ti rimane? Un senso di vuoto e un po' di profumo sulla pelle, che va via alla prima doccia. È come bere acqua nel deserto e avere di nuovo sete dopo pochi minuti. Una cosa o un'altra ti è indifferente. Cambiando di continuo si perde il valore dell'unicità. Solo l'amore vero toglie la sete, sazia. Di quello c'è sempre meno traccia. (Stralcio dal taccuino di Giada)“

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Lucio Dalla 39
musicista, cantautore e attore italiano 1943 – 2012
„Vorrei essere l'acqua della doccia che fai | le lenzuola del letto dove dormirai. (da Tu non mi basti mai)“

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Da lassù la terra pare una boccia del peso di un'oncia | ricoperta d'acqua, ma dalla doccia non cade una goccia. | C'è chi si piglia tutto lo spazio e chi lo piglia in saccoccia, | in piedi come pendolari sui treni Bari-Foggia. (da Cacca nello spazio, n.° 9)“

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Mo Yan 11
scrittore e sceneggiatore cinese 1955
„Scrivo poesie. Di nascosto, però. Dai lettori. Da tutti. Scrivere versi è come cantare sotto la doccia. Un fatto intimo. Non so se pubblicherò mai le mie poesie.“

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Lee Child 152
scrittore britannico 1954
„Avevo una teoria: se non hai il tempo per farti una doccia, lavarti i denti è la cosa migliore.“

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Salvatore Cuffaro 19
politico e medico italiano 1958
„Il carcere per me era quello che avevo visto nei film, con gli agenti che battono col manganello sulle sbarre… Avevo paura anche a fare la doccia pensando che avrei trovato quello pronto a sodomizzarmi... Invece, il carcere è una comunità nella quale ci sono tante brave persone sfortunate, un luogo dove finisce soprattutto gente distrutta dalla povertà.“


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Rocco Barbaro 19
comico e cabarettista italiano 1955
„Mangiare la pastina in brodo con la bocca chiusa senza un po' di risucchio è come farsi la doccia nel lavandino.“

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Slash 19
chitarrista, compositore e produttore discografico brita... 1965
„Un giorno, mentre ero sotto la doccia strafatto, ebbi le allucinazioni. Sulla mia testa volava un Velociraptor con le fauci insanguinate. Corsi in strada nudo come un verme e fradicio. Mi caricarono a forza su una limousine per portarmi in un centro di disintossicazione, ma durante il tragitto trovai una bottiglia di vodka nel frigobar e me la scolai tutta. Fu un viaggio spaventoso negli abissi della mente.“

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Luis Sepúlveda 74
scrittore, giornalista e sceneggiatore cileno 1949
„Lei è sotto la doccia. L'acqua le cade sul corpo e vi indugia formando repentine stalattiti nell'abisso di quei seni che hai baciato per ore e ore. (da Incontro d'amore in un paese in guerra)“

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Ernests Gulbis 24
tennista lettone 1988
„Penso siano tutti prodotti per le ragazze. Le creme per il corpo, i trucchi sono solo per le ragazze. I ragazzi dovrebbero essere al naturale. Devi ovviamente prenderti cura di te stesso, devi lavarti, così non puzzi. Il resto è naturale. Il sig. Gulbis si fa la doccia e non si pettina mai.“


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Beppe Grillo 130
comico, attore, attivista, politico e blogger italiano 1948
„Nel 2004 la Telecom ha un utile; un imprenditore normale cosa fa con l'utile? Lo prende e va a diminuire un po' il debito. No. Lui lo dà agli azionisti, dicendo: "Che culo! Sta andando bene quest'anno!". È come se ti bruciasse la casa e tu hai un secchio d'acqua e te lo rovesci addosso dicendo: "Mi faccio una doccia!.“

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Walter Mazzarri 8
allenatore di calcio e ex calciatore italiano 1961
„A Pechino [riferendosi alla partita di Supercoppa italiana Juventus - Napoli 4-2] siamo stati cornuti e mazziati. Sono stato zitto in questa settimana, ho rivisto la partita contro la Juventus 4-5 volte e a mente fredda c'è stato un momento in cui mi volevo dimettere, ho avuto voglia di smettere. L'errore tecnico ci può stare, ma sono state violate le regole [... ] Niente premiazione? Forse ne avevamo troppi sotto la doccia... La nostra protesta non è stata nei confronti dell'avversario, ma di chi è o dovrebbe essere super partes e quindi garantire la legalità e l'uguaglianza. Le regole non si interpretano, si applicano.“

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Woody Allen 73
regista, sceneggiatore, attore, compositore, scrittore e... 1935
„Non c'è dubbio che esista un mondo invisibile. Il problema è: quanto dista dal centro e fino a che ora resta aperto? Accadono di continuo eventi inspiegabili. Uno vede gli spiriti. Un altro sente delle voci. Un terzo si sveglia e si trova a correre in una maratona. Quanti di noi una volta o l'altra non hanno sentito una mano gelida sulla nuca mentre erano soli in casa? (Io no, grazie a Dio, ma qualcuno sì). Cosa c'è dietro queste esperienze? O davanti ad esse, già che ci siamo? È vero che certe persone possono predire il futuro o comunicare coi defunti? E dopo la morte, è ancora possibile fare la doccia? (2004)“

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Phil Brooks 39
wrestler statunitense 1978
„Prima che tu mi interrompa, Raven, voglio dirti che la ragione per cui ti odio, la ragione per cui ti odio nel profondo del mio cuore, è che non conoscevo niente di meglio quando ero un ragazzino. Quando mio padre tornava a casa odorando di birra. Ho pensato che avesse avuto una giornata di duro lavoro. Non avevo capito che era fuori in un bar. Non avevo capito che 'lavoro' significava 'ufficio di collocamento.' Non pensavo fosse strano che qualcuno tornasse a casa propria e prendesse un Old Style [ una marca di birra] sotto la doccia. Non pensavo fosse strano che qualcuno svenisse. Ho pensato che un Old Style, un pacchetto al giorno, era la norma. Raven, mio ​​padre è esattamente come te. Dal primo giorno di Ring of Honor, dove si suppone che lo spirito combattivo sia rispettato, le cose non dovrebbero essere così! Mi piacerebbe stringerti la mano come un uomo normale, ma il fatto è che io non ti rispetto! Ti odio! Ti odio per tutto quello che hai pisciato via! Tutto quello che ho demolito e dilaniato, per quello che non ho ancora guadagnato! Questo è stato consegnato a voi e scaricato nel gabinetto! Per che cosa? Per le pillole? Per le bevande alcoliche? Per l'alcol? Per le donne? Sono figlio della tua società avvelenata. Così, il diciassette del mese di luglio, io diventerò un mostro per combattere i mostri del mondo! Il tuo tempo in Ring of Honor sarà finito. Questa è una promessa. Questo è vero! Questo è reale! Questo è lo Straight Edge! (Promo rivolto a Raven tenuto durante Ring of Honor: WrestleRave '03, del 28 giugno 2003, dopo un tag team match con Colt Cabana contro Raven e Christopher Daniels)“

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