Frasi su dovizia

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Maurizio Costanzo 19
giornalista, conduttore televisivo e autore televisivo i... 1938
„[... ] occorre prestare attenzione al sacrificio che, spesso inconsapevolmente, richiediamo agli animali per sfamarci. Voi direte: è la catena alimentare. Io vi dico che è una catena alimentare non alla pari: un formichiere può mangiare solo formiche, un uomo può scegliere. La possibilità di scelta fa la differenza.
Basterebbe ascoltare anche una volta sola come si lamentano le aragoste, per non aver più voglia di mangiarne nemmeno un boccone. Ho letto con apprensione il saggio di uno scrittore americano, David Foster Wallace, dal titolo Considera l'aragosta. L'autore dedica decine di pagine al consumo del famoso crostaceo raccontando con dovizia scientifica, dati alla mano, che la prelibata bestiola dei fondali marini, quando viene immersa viva nell'acqua bollente non solo soffre, ma soffre lentamente perché non muore di colpo. Motivo in più per lasciar perdere, e lasciar vivere.
Io, da quando mi sono imbattuto in quella lettura, non le mangio. Evito i ristoranti con l'acquario in bella mostra, quelle specie di galere acquatiche in cui l'aragosta è segregata con le chele bloccate da un lacciolo, fino a quando un cliente non la sceglie, decretando la sua fine. Unica consolazione mi proviene dal conto sicuramente salato che quel commensale si troverà a fine pasto. Ma è una magra consolazione.“

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Acolmiztli Nezahualcóyotl 4
poeta 1402 – 1472
„Figli di re, rampolli di potenti, | gli occhi aprite; su ciò che vi propone | questo mio triste canto, meditate; | vedete ciò che accade alla fiorita | primavera, e la fine del re grande | Tezozòmoc. Ripeto la domanda: | Chi sì duro, che a udirmi può non piangere? | Tanta dovizia di piaceri, e sono | mazzi di fiori, appena, che di mano | in mano passino e finiscan, guasti, | con l'avvizzire al pari della vita. | E non pertanto lasciano gli uccelli | d'effondere per l'aria loro accenti | melodïosi: godono l'estate | come un ricco palazzo; le farfalle | assaporano nèttare e profumi. | Ma non pertanto tutto ciò somiglia | mazzi di fiori, appena, che di mano | in mano passino e finiscan, guasti, | con l'avvizzire al pari della vita. (da Sulla rovina dell'impero tepaneco, pp. 393-394)“


Domenico Oliva 1
giornalista, politico e critico letterario italiano 1860 – 1917
„La bizzarra dedica colla quale volle onorarmi Aldo Palazzeschi inviandomi il suo volume fermò la mia attenzione: "A Domenico Oliva perché pensi un pochino ai poeti ricchi". Ci vuole una certa audacia oggi a confessarsi ricchi, per quanto invidiabile sia, secondo il mondo, questa qualità positiva ad ammettere che si appartiene a quella categoria privilegiata. E il Palazzeschi sta fra i ricos hombres non solamente per dovizia di sostanze; ha ricchezza di fantasia: tutta la sua poesia è fantastica, è un sogno, dal principio alla fine.“

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Niccolò Forteguerri 31
accademico e presbitero italiano 1674 – 1735
„Ciascun si stima di gran senno, e crede | Dovizia aver di cio ch'ei più mendica; | E dà del matto e del malenso altrui. [fonte 30] (Cap. V)“

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Vilfredo Pareto 48
1848 – 1923
„In questo libro non miro a persuadere chicchessia, miro solo a ricercare le uniformità dei fenomeni. Chi ha diverso scopo, troverà libri a dovizia che a lui soddisfaranno, di quelli si pasca e lasci stare questo; il quale, come diceva il Boccaccio delle sue novelle, non correrà dietro a nessuno a farsi leggere. (I, 1)“

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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Ho descritto così frequentemente e con tale dovizia di particolari la fase successiva dello sviluppo, e cioè il passaggio dalla catarsi alla psicoanalisi vera e propria, che mi sembra difficile poter dire qui qualcosa di nuovo. (p. 90)“

„Si è detto che Fresu è un artista a tutto tondo, capace di trattare con dovizia di tecnica e con grande ispirazione qualsiasi forma d'arte.“

Lorenzo Milani 15
sacerdote, insegnante e scrittore italiano 1923 – 1967
„Per un prete, quale tragedia più grossa di questa potrà mai venire? Esser liberi, avere in mano Sacramenti, Camera, Senato, stampa, radio, campanili, pulpiti, scuola e con tutta questa dovizia di mezzi divini e umani raccogliere il bel frutto d'essere derisi dai poveri, odiati dai più deboli, amati dai più forti. Aver la chiesa vuota. Vedersela vuotare ogni giorno più. Saper che presto sarà finita per la fede dei poveri. Non vien fatto perfino di domandarti se la persecuzione potrà essere peggio di tutto questo? (da Esperienze pastorali)“


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Francesco Dall'Ongaro 15
poeta, drammaturgo e librettista italiano 1808 – 1873
„Le commedie di Alessandro Dumas hanno un merito vero ed incontrastabile, ed è quello di dipingere una fase dei costumi contemporanei che lo Scribe non aveva osato toccare: il regno del demi-monde a Parigi. Scribe come ho già detto aveva scoperto il Dio Milione; il Dumas ne usa a dovizia, e gli ha innalzato un altare speciale nella Question d'argent, ma non ha scoperto se non la Dama dalle Camelie, o per dir meglio non l'ha scoperta, ma l'ha tradotta dinanzi al pubblico, aprendo la discussione sui suoi meriti e demeriti rispettivi.“

Pietro Custodi 4
storico, letterato e politico italiano 1771 – 1842
„Il nostro autore e gl'illustri fratelli Pietro ed Alessandro Verri erano divenuti il centro di un'eletta società di studiosi giovani, che vivamente sentendo quanto la dovizia stessa sia resa spregevole dall'ignoranza, e persuasi che i fogli periodici sono uno de' migliori mezzi per abituare a qualche istruzione gli animi indolenti, uno ne intrapresero sotto il titolo del Caffè, ad imitazione dello Spettatore inglese, cui il foglio lombardo riuscì pari nell'eleganza e superiore nella varietà e scelta degli argomenti. (par. IV)“

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Agostino Gallo 5
poeta, scrittore, storico e antiquario italiano 1790 – 1872
„Era ben altro il moral carattere dell'Italia nel secolo XVI ove ogni cosa spirava generosi e magnanimi sentimenti. Generoso era nello scopo lo stesso esecrando parteggiare; perocché per rie diverso tendeva, sebben con riprovevoli mezzi, al bene della patria comune. Generoso era l'amor per le donne, generose le armi, guidate dall'onore a pro della terra natia, generose le lettere, dirette ad accrescerne la gloria, e generose le arti che lasciavan monumenti de' fatti illustri di ogni municipio. Abborrivansi allora con nobile orgoglio ogni straniera usanza ed imitazione. La bella penisola, opinava ciascuno, esser dovea al tutto italiana, aver una peculiare letteratura, un proprio sentire, una propria imaginativa, un linguaggio e un modo di colorire i pensieri in prosa e in versi, o di rappresentarli col pennello c collo scarpello o in lince architettoniche, tutto nazionale. Né Carlo V potentissimo di regni, di eserciti e di dovizie poté deviar l'impulso del secolo in Italia, né mai renderla spagnuola o germanica, e non contento di possederne gran parte ne agognava l'intera conquista per aggiungere la più fulgida gemina alla sua ricca corona. (p. XXIX)“

Fred Reinfeld 6
1910 – 1964
„Ho spiegato questa partita con dovizia di particolari perché ritengo sia importante per chi apprende capire le difficoltà che può incontrare, e come dovrebbe regolarsi per risolvere i problemi pratici del gioco. Forse non sarete in grado di eseguire una difesa e un contrattacco altrettanto bene, ma la partita vi propone un obiettivo che vale la pena di raggiungere: come reagire quando il vostro avversario ha una maggiore mobilità e prospettive migliori.“

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