Frasi su ebbrezza

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Mina 195
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„Non le spaccherà la noia | le ginocchia ma la gioia | E l'ebbrezza del tuo vino | non offenderà nessuno | Non affiorerà l'inganno, | le parole senza affanno | sono un lago nel mio cuore | per chi ha voglia di nuotare. (da Il cigno dell'amore)“

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Johann Wolfgang von Goethe 254
drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teolog... 1749 – 1832
„O persone ragionevoli!», esclamai sorridendo. «Passione! Ebbrezza! Delirio! Voi siete così impassibili, così estranei a tutto questo, voi uomini per bene! Rimproverate il bevitore, condannate l'insensato, passate dinanzi a loro come il sacrificatore e ringraziate Dio, come il fariseo, perché non vi ha fatto simili a loro! Più di una volta io sono stato ebbro, le mie passioni non sono lontane dal delirio, e di queste due cose io non mi pento perché ho imparato a capire che tutti gli uomini straordinari che hanno compiuto qualcosa di grande, qualcosa che prima pareva impossibile, sono stati in ogni tempo ritenuti ebbri o pazzi... Ma anche nella vita d'ogni giorno è intollerabile sentir gridare ogni qualvolta stia per compiersi un'azione libera, nobile e inattesa: "Quest'uomo è ubriaco, è pazzo!". Vergognatevi, uomini sobri! Vergognatevi, uomini saggi!». (12 agosto; 1993)“


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Jim Morrison 374
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„Non posso pretendere di misurarmi con ogni cosa in tutti i luoghi. Così me ne resto in un posto solo, e ogni sorso di vita è una nuova occasione di ebbrezza.“

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Lev Nikolajevič Tolstoj 240
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„Tutta la legge di Dio che scaturisce dalla coscienza della propria condizione, consiste nella sottomissione alla volontà di Dio, nell'amore verso il prossimo e nel servizio del prossimo. In questo consiste il fondamento di ogni fede.
Ciò non significa che non ci possano essere molte altre utili regole religiose, le quali definiscono l'applicazione di questa legge nelle diverse circostanze della vita. Queste regole si trovano nei libri di Veda, nel Buddismo, negli antichi libri ebraici, nel Vangelo e nelle dottrine morali successive. Tali sono i comandamenti di Mosè – non tutti – quali: non uccidere, non fornicare; tali sono i comandamenti di Manu: non dire il falso, non lasciarti trascinare dall'ebbrezza; tali sono i comandamenti del Buddismo sulla compassione verso gli animali; tali sono i cinque grandi comandamenti di Cristo, che abbracciano tutta la vita delle persone: 1) non adirarti; 2) non farti trascinare dalla lascivia; 3) non giurare; 4) non commettere violenza; 5) ama i nemici. (pp. 47-48)“

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Hermann Hesse 222
scrittore, poeta e aforista tedesco 1877 – 1962
„Solo la scissione e il contrasto rendono ricca e fiorente una vita. Che sarebbero la ragione e la temperanza senza la conoscenza dell'ebbrezza, che sarebbe il piacere dei sensi, se dietro di esso non stesse la morte, e che sarebbe l'amore senza l'eterna mortale ostilità dei sessi? (p. 174; 1989)“

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Hermann Hesse 222
scrittore, poeta e aforista tedesco 1877 – 1962
„La semplicità fanciullesca della vita girovaga, la sua origine materna, il suo staccarsi dalla legge e dallo spirito, il suo abbandonarsi al destino, la vicinanza segreta e costante della morte, avevano preso da un pezzo l'anima di Boccadoro, imprimendole il loro marchio profondo. Ma in lui albergavano anche lo spirito e la volontà, egli era un artista, e ciò rendeva la sua vita più ricca e più difficile. Solo la scissione e il contrasto rendono ricca e fiorente una vita. Che sarebbero la ragione e la temperanza senza la conoscenza dell'ebbrezza, che sarebbe il piacere dei sensi, se dietro di esso non stesse la morte, e che sarebbe l'amore senza l'eterna mortale ostilità dei sessi? (p. 281; 1989)“

Tullio Dandolo 12
scrittore, storico e filosofo italiano 1801 – 1870
„[Baia (Bacoli)] Silla, Cesare, Pompeo, Ortensio, ogni illustre romano vi tenne ville; i bagni solforosi abbondanti in quel suolo ve li chiamavano in folla, essi che bisognavano di solfo a purgagione delle acredini d'un sangue guasto dalle libidini. Là erano teatri calcati da celebri mimi; là anfiteatri popolati di famosi gladiatori; danze, corse, banchetti quivi non rifinivano: il clima, e la naturale piacevolezza del sito, l'alitar degli zefiri, la fragranza dei fiori, l'allontanamento delle cure, ogni cosa sbandiva di là i pensamenti austeri, ed inclinava i sensi a voluttà. Il mare trasferiva entro gondole dorate dall'uno all'altro lido, dall'una all'altra villa gli effemminati patrizii, le scioperate matrone; il tuffarsi dei remi era ritmo a' canti di amore modulati al suono delle lire, e de' liuti. Mai arrivava a quella spiaggia lo squillo della tromba guerriera romoreggiante ai confini, freno dello Scita, del Parto, terrore del Datavo, del Britanno: i trionfatori si riposavano a Bajà; e mentre i Cesari vi si tuffavano in ebbrezze senza nome, il mondo schiacciato respirava. Properzio non ebbe appena visitata Baja che sospettò Cinzia d'infedeltà: Marziale scrisse di Levina che vi andò Penelope, e ne partì Elena. Fu rimproverata a Marco Tullio la villa che possedea su quel lido; e Seneca affermò essere malsano respirare un giorno solo quell'aria corrompitrice. (da Lettere su Roma e Napoli, p. 35-36)“

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Heinrich Heine 31
poeta tedesco 1797 – 1856
„Ai poveri italiani ridotti in schiavitù è vietata la parola, ed essi possono manifestare i sentimenti del loro cuore solo attraverso la musica. Tutto il loro odio contro la dominazione straniera, il loro amore per la libertà, la pazzia per il sentimento che hanno della loro impotenza, la loro malinconia al ricordo dello splendore passato, ed insieme la loro vaga speranza, la loro attesa, lo spasmodico desiderio d'aiuto, tutto questo è nascosto in quelle musiche che dalla più grottesca ebbrezza di vita scivolano in una morbidezza elegiaca e in quelle pantomime cha dalle carezze languide scattano improvvisamente nella più minacciosa collera. Questo è il significato dell' Opera buffa. (pag. 151)“


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Corrado Corradino 5
critico letterario, storico dell'arte e poeta italiano
„Prima del dì della vecchiezza, | del sacro ardore giovanil | vogliam goder tutta l'ebbrezza | in un radioso eterno April.“

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Giuseppe Pontiggia 70
scrittore italiano 1934 – 2003
„C'è un piacere più intenso, per chi ama i libri di antiquariato? Sì. È sfogliarne un catalogo. Niente uguaglia la gioia di cercare – l'occhio concentrato e mobile del vizio – i titoli bramati, differendo spesso l'attimo fatale, per aumentare l'ebbrezza o attenuare la delusione.“

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Jean-Antoine Roucher 1
poeta francese 1745 – 1794
„Quale nero pensiero rattrista la mia ebbrezza! | Questi agnelli che sotto i miei occhi impazzano d'allegrezza, | strappati alla loro madre, ai fiori di questo poggio, | finiranno in città abbattuti da un coltello. | Servono per apprestare un banchetto sanguinario, | dove l'uomo, arrogandosi un diritto immaginario, | tiranno degli animali, esibisce senza rimorsi | i suoi assassinî mascherati, e si nutre di morti. | Fermati, uomo vorace, fermati [... ].“

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Lucio Anneo Seneca 147
filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano -4 – 65 d.C.
„Gli stessi loro piaceri sono ansiosi e senza pace per varie paure, e proprio al culmine dell'ebbrezza subentra il pensiero tormentoso: «Quanto durerà?». (XVII, 1; 1993, p. 87)“


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Katri Vala 1
1901 – 1944
„Non scorgo la tenebra del mio cammino, | colui non vedo che veglia la mortale sponda, | e che stava a chiamarmi sommesso: | tu verrai! || La felicità e il sole ridendo | si rincorron per il bianco monte. | Nel dolce tuo sguardo | tuffo i miei occhi, | due gai uccelli che si tuffan nel mare. || La mia mano assetata | colse un fiore strano, | gettato forse da Caronte | sul fiume mortale. | È fiore grigio, inodoro | e non ne so il nome. | Fu esso, o mio amore, | a dare ebbrezza amara | a questa nostra festa | sotto l'albero della vita? (Canzone per l'amato)“

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Roberto Calasso 33
scrittore italiano 1941
„Dioniso travolgeva nell'ebbrezza e usava il sarcasmo verso chiunque gli si opponesse. Non proclamò mai di sostenere la parola vera. Era come se la parola si mescolasse al suo corteo fra Menadi e Satiri, ma senza troppo farsi notare. Dioniso era intensità allo stato puro, che attraversava e scardinava ogni ostacolo, senza soffermarsi sulla parola, vera o falsa che fosse. (p. 412)“

Giovanni Camerana 12
poeta, critico d'arte e magistrato italiano 1845 – 1905
„Costei è il nero fatto carne viva | per l'alta ebbrezza nostra ed il tormento; | certo costei dal buio abbracciamento | degli uragani e della notte usciva. || Certo nata è costei, tigre lasciva, | cupa tigre dal passo ambiguo e lento, | quando, o Trinacria, te comprime il vento | d'Africa e strugge la gran vampa estiva. || Qual nome darti, o audace imperio, o muto | fascino delle chiome atre? Chi sei | tu, fatta d'ombra e fatta di velluto || come una bara? Quale a saziarti | basterà, o tigre, fra i rei, | o implacabile rea, quale a placarti? (Tenebre, in Poesie, a cura di G. Finzi, Einaudi, Torino, 1968.)“

Jean-Claude Izzo 81
scrittore, giornalista e poeta francese 1945 – 2000
„[... ] come molti marsigliesi, i racconti di viaggi mi incantavano più dei viaggi stessi. Non mi ci vedevo a prendere un aereo per Città del Messico, Saigon o Buenos Aires. Facevo parte di una generazione per cui i viaggi avevano un significato preciso. Quello dei piroscafi, dei cargo. Della navigazione. Dei tempi imposti dal mare. Dei porti. Della passerella posata sulla banchina, e l'ebbrezza dei nuovi odori, dei visi sconosciuti.“

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