Frasi su economista

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John Maynard Keynes 35
economista britannico 1883 – 1946
„Lo studio dell'economia non sembra richiedere alcuna dote particolare in quantità inusitate. Si tratta dunque di una disciplina molto facile, a confronto delle branche più elevate della filosofia e delle scienze pure? Una disciplina molto facile nella quale solo pochi riescono a eccellere! Questo paradosso trova spiegazione, forse, nel fatto che un grande economista deve possedere una rara combinazione di doti: deve essere allo stesso tempo e in qualche misura matematico, storico, politico e filosofo; deve saper decifrare simboli e usare le parole; deve saper risalire dal particolare al generale e saper passare dall'astratto al concreto nelle stesso processo mentale; deve saper studiare il presente alla luce del passato, per gli scopi del futuro. Nessun aspetto della natura dell'uomo o delle istituzioni umane gli deve essere aliena: deve essere concentrato sugli obiettivi e disinteressato allo stesso tempo; distaccato e incorruttibile, come un artista, ma a volte anche terragno come un politico. (citato in Mankiw N. Gregory, Principi di economia, 2004, Zanichelli)“

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Marc Augé 20
etnologo e antropologo francese 1935
„La crisi attuale dovrebbe fornire l'occasione per riflettere in maniera schietta sulle cause, sulla portata e sulle conseguenze della crescente diseguaglianza nel mondo, mentre a sua volta, per riprendere l'espressione di Jean-François Lyotard, la "grande narrazione" liberale perde colpi. Oggi la stragrande maggioranza degli economisti è d'accordo nel riconoscere che, se il divario di reddito tra i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo globalmente si è un poco ridotto, è considerevolmente aumentato quello tra i più ricchi dei ricchi e i più poveri dei poveri, sia nei paesi ricchi sia in quelli poveri. Da ciò l'apparizione e l'incremento di una grande povertà nei paesi ricchi e di una miseria assoluta nei paesi poveri.“


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Antonio Ingroia 9
magistrato italiano 1959
„Io sono candidato premier e dunque faccio il presidente del Consiglio e prendo anche la giustizia ad interim. Travaglio all'Informazione sarebbe un ottimo esterno alla politica, mentre metterei Fiorella Mannoia alla Cultura. Poi metterei l'economista Vladimiro Giacché all'Economia, un operaio al Lavoro e un poliziotto agli Interni. Ci vogliono persone competenti non come Castelli che era ingegnere e la Carfagna, lasciamo perdere... (citato in [http://corrierefiorentino. corriere. it/firenze/notizie/politica/2013/18-febbraio-2013/elezioni-che-canzoni-mono-tone-2114063268210. shtml Elezioni, che canzoni mono-tone], corrierefiorentino. corriere. it, 18 febbraio 2013)“

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Jean Guéhenno 3
letterato e critico letterario francese 1890 – 1978
„[... ] fu mancato. Non fu d'accordo con la Provvidenza, con quel bisogno di felicità e di giustizia che cominciava a farsi luce nell'universo. I trattati di pace che lo seguirono erano in ritardo sul tempo. Ogni vincitore non pensò che a sé. E anche noi eravamo stati così vicini alla morte e avevamo versato tanto sangue che la grande fede umana che ci aveva sostenuti nei combattimenti abbandonò presto quelli tra noi, economisti o giuristi, che ebbero il compito di costruire la pace. Come gli altri non abbiamo saputo che ragionare paurosamente sul passato e non siamo stati capaci a fare che dei piccoli calcoli. Possa l'Armistizio essere un vero armistizio di primavera. (da Armistizio di primavera; pp. 245-246)“

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Virginia Woolf 74
scrittrice, saggista e attivista britannica 1882 – 1941
„Cos'altro posso fare per incoraggiarvi a far fronte alla vita? Ragazze, dovrei dirvi - e per favore ascoltatemi, perché comincia la perorazione - che a mio parere siete vergognosamente ignoranti. Non avete mai fatto scoperte di alcuna importanza. Non avete mai fatto tremare un impero, né condotto in battaglia un esercito. Non avete scritto i drammi di Shakespeare, e non avete mai impartito i benefici della civiltà ad una razza barbara. Come vi giustificate? È facile dire, indicando le strade, le piazze, le foreste del globo gremite di abitanti neri e bianchi e color caffè, tutti freneticamente indaffarati nell'industria, nel commercio, nell'amore: abbiamo avuto altro da fare. Senza la nostra attività nessuno avrebbe solcato questi mari, e queste terre fertili sarebbero state deserto. Abbiamo partorito e allevato e lavato e istruito, forse fino all'età di sei o sette anni, i milleseicentoventitré milioni di esseri umani che secondo le statistiche sono attualmente al mondo; e questa fatica, anche ammettendo che qualcuno ci abbia aiutate, richiede tempo. C'è del vero in quel che dite - non lo nego. Ma nello stesso tempo devo ricordarvi che fin dal 1866 esistevano in Inghilterra almeno due colleges femminili; che, a partire dal 1880, una donna sposata poteva, per legge, possedere i propri beni; e nel 1919 - cioè più di nove anni fa - le è stato concesso il voto? Devo anche ricordarvi che da ben dieci anni vi è stato aperto l'accesso a quasi tutte le professioni? Se riflettete su questi immensi privilegi e sul lungo tempo in cui sono stati goduti, e sul fatto che in questo momento devono esserci quasi duemila donne in grado di guadagnare più di cinquecento sterline l'anno, in un modo o nell'altro, ammetterete che la scusa di mancanza di opportunità, di preparazione, di incoraggiamento, di agio e di denaro non regge più. Inoltre gli economisti ci dicono che la signora Seton ha avuto troppi figli. Naturalmente dovete continuare a far figli, ma, così dicono, solo due o tre a testa, non dieci o dodici. (2011, p. 151)“

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Adriano Sofri 8
giornalista, scrittore e attivista italiano 1942
„Negli scorsi giorni un altro politico eminente, Luca Coscioni, presidente del Partito radicale, aveva saputo di non essere stato ammesso a far parte di un Comitato bioetico, mancandogli, se ho ben capito, i requisiti accademici. Coscioni, che era per professione scelta un economista e docente, è diventato poi per necessità un impaziente ammalato di sclerosi amiotrofica laterale, e ne è diventato esperto di quella doppia competenza che viene dall'esperienza sofferta e dallo studio metodico. Si sarebbe detto che nessuno avesse titoli più completi dei suoi per entrare in quell'impegnativo comitato, presieduto del resto da una degna persona come Giovanni Berlinguer, se non sbaglio. Invece ne è restato fuori. Nessuna obiezione, purché non si ripeta che non aveva i titoli: si dica francamente anche per lui che è stato portato fuori dai commessi.“

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Sergio Marchionne 8
dirigente d'azienda italiano 1952
„Alcuni economisti sono convinti che il sistema europeo — per migliorare produttività, efficienza e profitti — debba convergere verso il modello americano. Non credo che questo tipo di convergenza sia possibile nel medio termine, ma non credo neppure sia auspicabile.“

Gianluca Ferrara 1
editore e scrittore italiano 1972
„L'Italia può farcela è il titolo dell'ultimo interessante libro dell'economista Alberto Bagnai. In questo lavoro, Bagnai rimarca una verità taciuta ai più, cioè che la crisi italiana (e non solo) non è una crisi di debito pubblico, ma di debito privato.“


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Alberto Bagnai 14
economista italiano 1962
„Il sottosegretario Zanetti, con il quale ero ieri in tv, ha detto una cosa giustissima - e deve essere proprio giusta per riconoscerlo a un esponente di Scelta Civica - e cioè che chi vuole stare dentro l'euro deve fare dei sacrifici. Questo euro è austerità e un altro non è possibile. Zanetti ci conferma nel 2015 quello che Kaldor (economista a Cambridge) aveva detto nel lontano 1971 commentando il rapporto Werner, primo progetto di moneta unica, e cioè che la moneta unica avrebbe portato tensioni sociali tali da compromettere l'intero progetto europeo [... ]. In definitiva, questo euro morirà e morirà anche male, perché i politici non vogliono prendere atto della situazione".“

Giorgio Ruffolo 2
politico, giornalista e saggista italiano 1926
„Di qui l'allarme, finalmente, preso sul serio. Ma di qui anche la necessità di capire che il rientro nell'ambito della respirazione regolare comporta non solo un rallentamento quantitativo, ma una "mutazione" vera e propria, qualitativa, della crescita: una trasformazione dalla formula "di tutto di più" alla formula "meno ma meglio" alla quale tutta la struttura tecnica e, soprattutto, socio e psicologica è totalmente impreparata. Ciò comporta la realizzazione di quello stato stazionario (che non è affatto uno stato statico, come un lago aperto non è uno stagno chiuso) che era considerato dagli economisti classici come l'inevitabile esito di una impossibile crescita continua, che procede oggi al ritmo catastrofico dell'interesse composto. Il senso positivo dell'allarme climatico è questo. L'emergenza di una scarsità assoluta che si credeva confinata in un futuro indistinguibile è lì, di fronte a noi. Il problema ambientale diventa non aspirazione poetica, ma, dapprima, problema energetico, quello del passaggio dalle energie non rinnovabili sprofondate nel sottosuolo a quelle rinnovabili che inondano con la luce solare la superficie della Terra; e conseguentemente problema economico, di scala sostenibile della produzione; e infine problema culturale e morale di dislocazione dei bisogni e dei desideri dal consumo distruttivo alla creatività attivistica, dal privatismo aggressivo all'individualismo sociale. (da Uomini e farfalle, L'espresso, n. 28, anno LIII, 19 luglio 2007, p. 107)“

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Giovanni Floris 15
giornalista e scrittore italiano 1967
„Ma cosa ferma la meritocrazia in Italia, perché da noi non si è sviluppato il rispetto per la capacità e per il talento che sembra invece essersi sviluppato nel mondo anglosassone? Giuseppe De Rita mette sotto accusa il sistema formativo, in particolare la scuola pubblica, che ha livellato tutto al ribasso, e l'economista Diorella Kostoris sottolinea come in Italia l'idea dominante sia quella di proteggere chi il merito non ce l'ha. Così il sistema garantisce tutto a tutti, e il risultato è che provoca la selezione avversa, cioè penalizza i migliori, invece di premiarli. (p. 169)“

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Pasquale Villari 18
storico e politico italiano 1827 – 1917
„Questi economisti formano già una scuola assai numerosa e cercano di costituire un nuovo partito politico nel proprio paese. Gli avversari han dato il nome di "socialisti della cattedra" che essi hanno accettato, dichiarandosi però avversi così al socialismo come al comunismo. (p. 247)“


Alessandro Roncaglia 4
economista italiano 1947
„Non è vero che gli economisti non hanno previsto la crisi. Quelli che non l'hanno prevista sono gli economisti mainstream, i sostenitori del Washington consensus. Le preoccupazioni degli economisti 'eterodossi' che avevano previsto la crisi, non hanno trovato sbocco nei giornali, in Italia spesso controllati dai grandi gruppi finanziari, o nelle principali pubblicazioni accademiche, controllate in un circolo chiuso di valorizzazione reciproca da esponenti mainstream. (da Economisti che sbagliano. Le ragioni culturali della crisi)“

Gabriele Adinolfi 4
politico e scrittore italiano 1954
„La cosa più allucinante è che questi presunti anti razzisti sono in realtà pluri-razzisti perché non è che difendono le identità altrui minacciate da un'altra identità. Ma vogliono distruggere tutte le identità imponendone una sola, quella delle "plebi americanizzate" come definita dall'economista Geminello Alvi.“

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Jon Postel 6
informatico statunitense 1943 – 1998
„Dio, almeno in Occidente, è spesso rappresentato come un uomo con una barba fluente e i sandali... se la Rete ha un dio, questo è probabilmente Jon Postel, un uomo che uguaglia questa descrizione a una T. Il diritto del signor Postel alla divinità informatica, al di là delle apparenza, deriva dal fatto che è il presidente e, in realtà, l'unico membro della Internet Assigned Numbers Authority [autorità dei numeri della Rete assegnati], l'organismo che coordina quasi tutti gli indirizzi di Internet. (da The Economist, 8 febbraio 1997)“

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Noam Chomsky 99
linguista, filosofo e teorico della comunicazione statun... 1928
„La libera circolazione dei capitali, invece, avrebbe creato ciò che alcuni economisti internazionali chiamano "un senato virtuale", in cui un capitale finanziario estremamente concentrato impone le proprie politiche sociali a popolazioni riluttanti e punisce con la fuga gli dei capitali i governi che se ne discostano.“

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