Frasi su eguaglianza

Simone de Beauvoir foto
Simone de Beauvoir 36
insegnante, scrittrice, saggista, filosofa e femminista ... 1908 – 1986
„Certamente, se si mantiene una casta in stato d'inferiorità, essa rimane inferiore: ma la libertà può spezzare il cerchio: si lascino votare i negri, essi diventano degni del voto; si affidino alla donna delle responsabilità, essa sa assumerle; ma non si può aspettarsi dagli oppressori un movimento gratuito di generosità; talora la rivolta degli oppressi, talora la stessa evoluzione della casta privilegiata crea situazioni nuove; così gli uomini si sentono indotti, nel loro stesso interesse, a emancipare parzialmente le donne: esse non devono fare altro che seguire la loro ascesa, e i successi che ottengono le incoraggiano in questo senso; sembra più o meno certo che prima o poi raggiungeranno una perfetta eguaglianza economica e sociale che porterà con sé una metamorfosi interiore. (2008)“

Umberto Veronesi foto
Umberto Veronesi 75
medico, oncologo e politico italiano 1925
„Proviamo a sintetizzare perché per molti il principio dell'eguaglianza tra uomini e animali non è accettabile:
1. Perché il dolore che prova un animale, per esempio un ratto, non è uguale a quello provato da un uomo. Gli esseri umani hanno una complessa struttura neuropsichica che li porta a soffrire enormemente di più di quanto soffrirebbe un animale in circostanze simili.
2. Tra gli uomini esiste un dolore e una sofferenza indotta (dei genitori, dei figli, degli amici, di tutta una comunità etc.) che non è esistente, o è minima, nella gran parte degli animali a causa della loro rudimentale struttura affettivo-sociale.
3. La coscienza e consapevolezza della propria esistenza, e del proprio futuro, porta gli uomini, in caso di sofferenza, a condizioni di angoscia che gli animali non possono provare, essendo incapaci di elaborare il concetto di futuro e di morte.
4. Gli animali sono aggressivi tra di loro e spesso quelli di una specie uccidono e mangiano quelli di altre: sono in altre parole i più deteriori esempi di specismo. Perché rispettare regole che gli animali per primi non rispettano?
5. Esiste una legge naturale, darwiniana, secondo la quale il più forte e il più intelligente ha la meglio sul più debole, che asserve o semplicemente uccide e mangia. L'uomo è il risultato anche di questa regola vecchia di milioni di anni e farebbe bene, proprio per rispetto alle leggi naturali, a non cambiarla.
I nuovi filosofi rispondo a queste obiezioni in modo semplice e, nel complesso, convincente. Riguardo ai primi tre punti si fa notare che anche nella specie umana vi sono condizioni (spesso definite «casi marginali») il cui livello di elaborazione psichica della sofferenza e di capacità di percezioni esistenziali e di angoscia sono nulle o minime (neonati, ritardati, cerebrolesi, malati di Alzheimer) ma nessuno riterrebbe tali condizioni sufficienti per uccidere questi esseri o per usarli per esperimenti.
Alla quarta obiezione si risponde che proprio questi comportamenti sono quelli che vengono definiti «bestiali» e che certamente non vanno presi come guida morale (Singer). Inoltre, gli animali spesso non sono in grado di considerare possibili alternative e soprattutto non hanno princìpi etici sul modo di alimentarsi. Per quanto riguarda l'ultimo punto, è facile obiettare innanzitutto che è sbagliato pensare che il consumo di animali (come cibo, per esperimenti e per decine di altri usi) sia parte del disegno evolutivo naturale. In secondo luogo, quand'anche lo fosse, sarebbe giusto correggere, come si è fatto in molte altre circostanze, una legge naturale ingiusta e iniqua. (pp. 190-191)“


Vilfredo Pareto foto
Vilfredo Pareto 48
1848 – 1923
„L'eguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge per molti è un dogma; ed in tal caso sfugge alla critica sperimentale. Ma, se ne vogliamo discorrere scientificamente, vedremo tosto che non è punto evidente a priori che tale eguaglianza debba essere di vantaggio alla società; anzi, considerando l'eterogeneità della società stessa, il contrario pare più probabile. (II, 109)“

Barack Obama foto
Barack Obama 71
44º Presidente degli Stati Uniti d'America 1961
„[Sul coming out di Jason Collins. ] Sembra una persona così meravigliosa. Gli ho detto che non potrei essere più orgoglioso di lui. Uno dei modi per misurare il progresso di questo paese è il riconoscimento che la comuità lgbt meriti il pieno riconoscimento, non la semplice eguaglianza parziale, non solo la tolleranza, ma il riconoscimento che è parte integrante della famiglia americana. E data l'importanza dello sport nella nostra società, una persona che eccelle ai massimi livelli in uno degli sport più seguiti può ancora dire: "Questo è quello che sono e ne sono orgoglioso. Sono ancora un grande campione. Sono alto ancora più di 2 metri, posso battere Shaq [Shaquille O'Neal]". Penso che per i giovani gay e lesbiche che sono alle prese con questi problemi, avere come modello di riferimento una persona che non ha paura, penso sia una grande cosa. E penso che gli americani dovrebbero essere orgogliosi che questo possa essere un ulteriore passo in avanti verso il riconoscimento che tutti possano essere trattati con equità e tutti siano parte di una famiglia e che giudichiamo le persone sulla base del loro carattere e di quello che fanno e non per il loro orientamento sesusale. Sono molto orgoglioso di lui.“

Ferdinando Imposimato foto
Ferdinando Imposimato 6
magistrato, politico e avvocato italiano 1936
„Presidente Napolitano, democrazia è governo della maggioranza nel rispetto dei diritti della opposizione e non tirannide della maggioranza nel disprezzo della opposizione, come accade adesso. Tra le funzioni del Presidente della Repubblica previste dall'art 87 della Costituzione, non vi è quella di accusare la opposione di settarismo. Ringrazio il M5S per la sua corretta e responsabile opposizione e le sue battaglie in difesa dell'eguaglianza dei diritti sociali, del lavoro dignitoso, delle forze dell'ordine, della indipendenza della magistratura, della scuola pubblica, dell'etica politica.“

Sergio Mattarella foto
Sergio Mattarella 26
12º Presidente della Repubblica Italiana 1941
„In occasione della nona Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia, istituita per iniziativa del Parlamento Europeo nel 2007, desidero incoraggiare quanti in questi anni si sono battuti e continuano a battersi contro ogni forma di discriminazione basata sull'orientamento sessuale delle persone. [... ] Il principio di uguaglianza, sancito dalla nostra Costituzione e affermato nella Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione europea, non è soltanto un asse portante del nostro ordinamento e della nostra civiltà. Esso costituisce un impegno incessante per le istituzioni e per ciascuno di noi. Rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della personalità umana è una responsabilità primaria, dalla quale discende la qualità del vivere civile e della stessa democrazia. [... ] Le discriminazioni, le violenze morali e fisiche, non sono solo una grave ferita ai singoli, ma offendono la libertà di tutti, insidiano la coesione sociale, limitano la crescita civile. Dobbiamo promuovere il rispetto delle differenze laddove invece la diversità scatena reazioni intolleranti. E dobbiamo parlarne con i giovani, perché purtroppo continuano a registrarsi atti di bullismo contro ragazze e ragazzi, che talvolta spingono alla disperazione. Si tratta di espressioni di disumanità insopportabili che vanno contrastate con un'azione educativa ispirata alla bellezza di una società aperta, solidale e ricca di valori. [... ] Contro l'inciviltà delle discriminazioni e delle violenze molta strada è stata fatta, eppure il cammino è ancora lungo. È il cammino di una libertà come pieno sviluppo dei diritti civili, nella sfera sociale come in quella economica, nelle sfera personale come in quella affettiva. Libertà anche come responsabilità. È compito della società nel suo insieme abbattere i pregiudizi dell'intolleranza. E costruire al loro posto una cultura che assuma l'inclusione come obiettivo sociale, che applichi il principio di eguaglianza alle minoranze, che contrasti l'omofobia e la transfobia, perché la piena affermazione di ogni persona è una ricchezza inestimabile per l'intera comunità.“

Harriet Taylor Mill foto
Harriet Taylor Mill 1
filosofa inglese 1807 – 1858
„La questione reale è se sia giusto e opportuno che metà della razza umana attraversi la vita in uno stato di subordinazione forzata nei confronti dell'altra metà; se lo stato migliore della società umana sia quello di essere divisa in due parti, una di individui dotati di volontà e di un'esistenza indipendente, l'altra di umili compagne di questi, ciascuna attaccata a uno di essi allo scopo di crescere i suoi figli e rendere la sua casa piacevole per lui. Se questo è il ruolo assegnato alle donne, non è che una forma di gentilezza istruirle per esso e far loro credere che la più grande fortuna che possa loro capitare sia quella di essere scelte da un uomo per questo scopo e che ogni altra carriera che il mondo giudica felice e onorevole sia loro preclusa dalla legge, non delle istituzioni sociali, dalla natura e dal destino. Tuttavia, quando chiediamo perché l'esistenza di metà della specie dovrebbe essere meramente ancillare rispetto a quella dell'altra, perché ogni donna dovrebbe essere una mera appendice di un uomo, non autorizzata ad avere interessi propri in modo che nulla possa compete nella sua mente, con gli interessi e i piaceri di lui, l'unica ragione che ci può essere fornita è che agli uomini piace così. È gradevole per loro che essi vivano per se stessi e le donne per loro: ed essi sono riusciti per molto tempo a far sì che le loro sottoposte considerassero le qualità e la condotta che sono piacevoli per chi le governa le loro virtù appropriate. (da The Enfranchisement of Women, 1851; traduzione di M. Reichlin in Sull'eguaglianza e l'emancipazione femminile, a cura di N. Urbinati, Einaudi, Torino, 2001, p. 52)“

Albert Einstein foto
Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„C'è, tuttavia, una macchia scura nel panorama sociale degli americani. Il loro senso dell'eguaglianza e della dignità umana si limita essenzialmente agli uomini di pelle bianca. [... ] Più mi sento americano, più questa situazione mi fa soffrire. (p. 116)“


Jules Renard foto
Jules Renard 311
scrittore e aforista francese 1864 – 1910
„L'eguaglianza è l'utopia dell'invidia. Sì, ma la sopprimeremo sopprimendo le ragioni del nostro orgoglio. (7 agosto 1906; Vergani, p. 239)“

Giuseppe Prezzolini foto
Giuseppe Prezzolini 83
giornalista, scrittore e editore italiano 1882 – 1982
„Il cattolicesimo è stato il capolavoro dell'Italia, perché ha conservato il germe cristiano, che è negazione dello Stato, in una forma adatta alla realtà del mondo. Il cristianesimo, del resto, neanche i protestanti han potuto applicarlo in modo integrale. Il cristianesimo predica il perdono dei delitti, l'amore del nemico, la fraternità, l'eguaglianza, la pace universale, il possesso comune dei beni: questi sono i concetti di Cristo e con essi non si governa uno Stato. (da Il Cattolicismo rosso, Ricciardi, Napoli 1908; nuova ed., Longanesi & C., Milano 1963)“

Rula Jebreal foto
Rula Jebreal 7
giornalista e scrittrice palestinese 1973
„Voglio dire che senza voler giustificare nulla, bisogna però capire le ragioni, bisogna applicare strategie intelligenti, realistiche, tali da ridurre la radicalizzazione invece di alimentarla. E allora, se le ricette degli ultimi 14 anni sono state fallimentari, occorre abbandonarle e pensare a ricette nuove, ascoltare le voci moderate del Medio Oriente prima che sia troppo tardi. La primavera araba ha suggerito un ideale per milioni di persone che chiedevano giustizia sociale, libertà, eguaglianza e dignità. Bisogna smetterla di parlare del nemico interno. Mi irrita molto. Anch'io sono musulmana!“

Federico De Roberto foto
Federico De Roberto 44
scrittore italiano 1861 – 1927
„Gli utopisti vogliono che tutti gli uomini siano ricchi o agiati egualmente, questa eguaglianza nella ricchezza o nell'agiatezza, è la promessa con la quale allettano gli operai; perché se gli operai sapessero che il risultato dell'agitazione, sarà, come abbiamo visto, l'indigenza e la mediocrità universale, non darebbero loro ascolto.“


Alexis De Tocqueville foto
Alexis De Tocqueville 44
filosofo, politico e storico francese 1805 – 1859
„I governi democratici possono diventare violenti e anche crudeli in certi momenti di grande effervescenza e di pericolo, ma queste crisi saranno rare e passeggere. Quando penso alle piccole passioni degli uomini del nostro tempo […] non temo che essi troveranno fra i loro capi dei tiranni, ma piuttosto dei tutori. Credo, dunque, che la forma d'oppressione da cui sono minacciati i popoli democratici non rassomiglierà a quelle che l'hanno preceduta nel mondo, […] poiché le antiche parole dispotismo e tirannide non le convengono affatto. La cosa è nuova, bisogna tentare di definirla, poiché non è possibile indicarla con un nome. Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri. Ognuno di essi, tenendosi da parte, è quasi estraneo al destino di tutti gli altri: i suoi figli e i suoi amici formano per lui tutta la specie umana; quanto al rimanente dei suoi concittadini, egli è vicino ad essi, ma non li vede; li tocca ma non li sente affatto; vive in se stesso e per se stesso e, se gli resta ancora una famiglia, si può dire che non ha più patria. Al di sopra di essi si eleva un potere immenso e tutelare, che solo si incarica di assicurare i loro beni e di vegliare sulla loro sorte. È assoluto, particolareggiato, regolare, previdente e mite. Rassomiglierebbe all'autorità paterna se, come essa, avesse lo scopo di preparare gli uomini alla virilità, mentre cerca invece di fissarli irrevocabilmente all'infanzia; ama che i cittadini si divertano, purché non pensino che a divertirsi. Lavora volentieri al loro benessere, ma vuole esserne l'unico agente e regolatore; provvede alla loro sicurezza e ad assicurare i loro bisogni, facilita i loro piaceri, tratta i loro principali affari, dirige le loro industrie, regola le loro successioni, divide le loro eredità; non potrebbe esso togliere interamente loro la fatica di pensare e la pena di vivere? Così ogni giorno esso rende meno necessario e più raro l'uso del libero arbitrio, restringe l'azione della volontà in più piccolo spazio e toglie a poco a poco a ogni cittadino perfino l'uso di se stesso. L'eguaglianza ha preparato gli uomini a tutte queste cose, li ha disposti a sopportarle e spesso anche considerarle come un beneficio. Così, […] il sovrano estende il suo braccio sull'intera società; ne copre la superficie con una rete di piccole regole complicate, minuziose ed uniformi, attraverso le quali anche gli spiriti più originali e vigorosi non saprebbero come mettersi in luce e sollevarsi sopra la massa; esso non spezza le volontà, ma le infiacchisce, le piega e le dirige; raramente costringe ad agire, ma si sforza continuamente di impedire che si agisca; non distrugge, ma impedisce di creare; non tiranneggia direttamente, ma ostacola, comprime, snerva, estingue, riducendo infine la nazione a non essere altro che una mandria di animali timidi ed industriosi, della quale il governo è il pastore. Ho sempre creduto che questa specie di servitù regolata e tranquilla, che ho descritto, possa combinarsi meglio di quanto si immagini con qualcuna delle forme esteriori della libertà e che non sia impossibile che essa si stabilisca anche all'ombra della sovranità del popolo. […] In questo sistema il cittadino esce un momento dalla dipendenza per eleggere il padrone e subito dopo vi rientra.“

Lorenzo Guadagnucci 31
giornalista italiano 1963
„Specialmente dopo l'11 settembre 2001, nel nuovo clima geopolitico segnato dalla cosiddetta "guerra al terrorismo", i diritti umani sono stati strumentalizzati per azioni belliche e manovre di potere, senza alcun pudore. Hanno così perso tutta la loro purezza, la loro radicalità. Mi sono persuaso che occorre andare più a fondo e studiare le strutture del potere e del dominio per capire che cosa sono i diritti, che cos'è davvero l'eguaglianza, a prescindere dai confini di specie. Ed ecco che scoprirsi e sentirsi fratelli di tutti gli oppressi, a cominciare dai più oppressi fra gli oppressi, ossia gli (altri) animali, è un'illuminazione. La parola liberazione assume nuovi e straordinari significati. (p. 10)“

 Mika foto
Mika 70
cantautore libanese 1983
„Ho sentito un tizio che diceva: "Ormai solo i gay vogliono sposarsi". Può essere molto pericoloso denigrare la normalità. Non stiamo parlando di diventare tutti uguali, stiamo parlando di garantire la libertà di scelta. Non si è lottato per la normalità, ma per gli stessi diritti. Ci sono posti nel mondo dove uomini e donne vengono linciati, persino uccisi, perché omosessuali. Dire che la normalizzazione dell'omosessualità ha reso i gay meno creativi sarebbe come dire che la lotta per l'eguaglianza fra i sessi ha reso le donne meno interessanti.“

Marco Travaglio foto
Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Quando svolse le sue funzioni di parlamentare come indipendente di sinistra le svolse da vero indipendente quale è sempre stato custode dei diritti, custode dei diritti delle minoranze, soprattutto dei diritti civili, un uomo che ha difeso le nostre vite proprio con la privacy, con la bioetica, con l'eguaglianza, con l'intransigenza sulla Costituzione e sui conflitti di interesse.“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 187 frasi