Frasi su elite


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Victor Hugo 200
scrittore francese 1802 – 1885
„La spaventosa livellatrice dell'infimo, la vergogna, era passata su quelle fronti; giunti a quel grado d'abbassamento, tutti subivano le ultime trasformazioni nelle ultime profondità; e l'ignoranza, mutata in ebetismo, era identica all'intelligenza mutata in disperazione. Non v'era possibilità di scelta tra quegli uomini che apparivano allo sguardo come l'elite del fango (1968 p. 255)“

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Francesco Alberoni 69
sociologo, giornalista e scrittore italiano 1929
„Vi sarete inoltre accorti che i veri protagonisti della televisione sono ormai solo i divi televisivi: i conduttori degli spettacoli di intrattenimento, gli attori, le attrici, i comici. Sono sempre insieme, costiruiscono un gruppo chiuso, una elite. Si invitano l'un l'altro nelle loro trasmissioni, si elogiano, parlano della loro vita, dei loro programmi. Ostentano amicizia e si tengono lontani dalla politica. (citato in Corriere della sera, 24 gennaio 2000)“


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Renato Brunetta 31
economista e politico italiano 1950
„Mentre gestivamo la crisi non abbiamo visto l'opposizione e questo per la democrazia è un problema. Abbiamo visto le elite, o sedicenti tali, impegnate a buttare giù il governo. Sono sempre le solite: quelle delle rendite editoriali, finanziarie, burocratiche, cinematografiche e culturali, che hanno combattuto il governo reo di aver cominciato a colpire le case matte della rendita. [... ] La povera sinistra sarebbe nata con altri scopi e invece si fa condizionare da un'élite di merda. [... ] Stanno preparando un colpo di Stato a cui si risponde a viso aperto parlando con gli italiani, costruendo l'Aquila, con un grande piano per il Mezzogiorno. La vera unità d'Italia è risolvere la questione meridionale. [... ] Abbiamo una grande occasione, la nostra missione sarà una missione straordinaria contro la cattiva rendita, contro i parassiti dovunque essi siano: nella finta cultura, nella finta cinematografia ideologica parassitaria, nel finto sindacato, nelle cattive banche, nella cattiva finanza, nei cattivi giornali. [... ] Propongo una lotta di liberazione per i compagni della sinistra per bene: liberatevi da questo abbraccio mortale di questa cattiva finanza, di questo cattivo sindacato, di questi cattivi gruppi editoriali. [... ] Questa sedicente elite in questo anno di grande crisi ha pensato solo a come far cadere un governo che guarda caso cominciava a colpire proprio le case matte della rendita. (citato in Repubblica, 19 settembre 2009)“

„Borg-McEnroe non è una rivalità. È La rivalità. E non solo nel tennis, non solo nello sport, ma nell'ideale confronto, in assoluto, fra due opposti. Il bianco e il nero, Il buono e il cattivo. Pochi esseri umani sono stati così differenti nell'aspetto e nei comportamento, come il biondo svedese di ghiaccio e l'incontrollabile americano riccioluto. Se poi ci aggiungi che sono stati due campioni e sono entrati in rotta di collisione sullo scenario più famoso ed importante, il Centre Court di Wimbledon, e in due finali consecutive, ecco che gli ingredienti della sfida diventano imbattibili. [... ] Lo stile Bjorn era freddo (all'apparenza) e diligentissimo, John era vulcanico e maleducato. Borg fece esplodere la popolarità del tennis come una rock-star: coi capelli lunghi da vikingo, la passata, le magliette Fila con le righine verticali, era assediato dalle adolescenti e dagli sponsor, e diventò il primo cliente del colosso dei manager sportivi, la Img; McEnroe sfoderava un marchio storico – peraltro italianissimo, Tacchini –, ma era soprattutto Genius, cioè genio e sregolatezza, l'idolo dei contestatori, la bomba ad orologeria, il Pierino, che molti odiavano e che moltissimi adoravano. Insieme, Ice-Borg e SuperMac, così diversi, ma così intimamente legati e persino amici, hanno fatto esplodere la popolarità del tennis. Che, da sport paludato e d'elite. è diventato sport mondiale, veicolo di costume ed ha invaso la tv.“

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Natasha Stefanenko 4
modella e attrice russa 1971
„Dopo la laurea, nella Russia di Gorbaciov c'era un grande fermento ma poco lavoro. Capii che non sarei riuscita a fare nulla. Allora misi da parte le mie riserve nei confronti della professione di modella, contattai la "Elite". Mi dissero che avevano anche una sede a Milano e scelsi di trasferirmi qui perché le procedure per ottenere il visto in Italia erano più veloci rispetto alla Francia e alla Germania.“

Paolo Barnard 43
giornalista italiano 1958
„Per infiltrare il mondo laccademico e dunque le menti delle eminenze grigie che siedono nei ministeri dei nostri governi, le elite immaginarono quello che Potremmo chiamare un Piano di Contiguità. Significa che misero in piedi delle strutture contigue all’università che finanziassero l’istruzione superiore, la formazione, la ricerca e le borse di studio dei migliori rampolli nelle facoltà di scienze politiche ed economia, ma che erano anche in grado di lanciare campagne di informazione di massa per influenzare l’opinione pubblica. Queste strutture si composero di due parti: le Fondazioni e le Think Tanks (traduz. Serbatoi di Pensiero).“

Paolo Barnard 43
giornalista italiano 1958
„Esse [le lobby] compresero che gli elementi che realmente gestiscono il potere nei governi non sono i Politici noti, ma piuttosto la retroguardia composta dai tecnocrati e dai consiglieri. I politici, pensarono, dovevano rendere conto agli elettori, e almeno in teoria erano limitati da una serie di preoccupazioni sociali; non potevano rubare sfacciatamente al pubblico il suoi diritti e le sue risorse. Ma la retroguardia non aveva nessuno di questi problemi e poteva sfornare una serie di principi economici per fare il lavoro sporco, camuffandoli però da necessità economiche ne udibili o addirittura da misure virtuose. I politici avrebbero presentato le scelte impopolari come sacrifici purtroppo inevitabili dettati dalla giusta scienza economica che i tecnocrati e i consiglieri certificavano come autorevoli e persino vitali. Per tutto questo, la prima cosa da fare da parte delle elite era di infiltrare le università dove la retroguardia del potere veniva allevata.“

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Natasha Stefanenko 4
modella e attrice russa 1971
„La mia vita è cambiata nel 1991. Ero a Mosca dove studiavo ingegneria mineraria, quando vinsi l'edizione russa del concorso "The Look of the Year". Mi sarei dovuta trasferire a New York per le finali, ma rifiutai. Volevo laurearmi. Il patron del concorso, John Casablancas, fondatore dell’agenzia "Elite"mi garantì il terzo posto. Ma fui irremovibile. A distanza di anni penso che se fossi andata a New York la mia vita avrebbe preso una piega diversa. Ma è sciocco avere rimpianti.“


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Friedrich Schleiermacher 20
filosofo e teologo tedesco 1768 – 1834
„Per questo motivo, il liceo non deve accogliere che un'elite di giovani e, similmente, non deve mandare all'università che un'ulteriore elite: ma poiché esso è solo preparatorio, e non è tenuto a scoprire le attitudini, non gli si può affidare il compito di decidere definitivamente sul grado di attitudine scientifica (cap. 3, p. 74).“

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Menno ter Braak 9
scrittore olandese 1902 – 1940
„Elite... anti-élite. Spengler... Mannheim. Non c'è scampo: noi siamo dei difensori estremamente ambigui della dignità umana! Marxisti senza Marx, spengleriani senza Spengler, democratici senza democrazia: e questo noi lo chiamiamo «honnêteté», «carattere», «dignità umana»! Non comincia a somigliare questo all'onore cavalleresco dell'eterno Don Chisciotte? Anche Don Chisciotte è una figura ambigua; l'ambiguità della sua condotta lo distingue dal pazzo comune. È oltremodo significativo che Cervantes abbia situato il cavaliere «fuori del suo tempo», gli abbia dato una sfera di ridicolo e un Sancho come scimmia; ciò toglie subito la voglia agli ideologi di farne il loro modello, come già resero a modello dell'umanità quell'altro Don Chisciotte: Cristo. (da Don Chisciotte e della dignità umana, Libro Primo, Dignità umana, p. 64)“