Frasi su élite

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Carla Fracci 4
ballerina italiana 1936
„Ho danzato nei tendoni, nelle chiese, nelle piazze. Sono stata una pioniera del decentramento. Volevo che questo mio lavoro non fosse d'élite, relegato alle scatole d'oro dei teatri d'opera. E anche quand'ero impegnata sulle scene più importanti del mondo sono sempre tornata in Italia per esibirmi nei posti più dimenticati e impensabili. Nureyev mi sgridava: chi te lo fa fare, ti stanchi troppo, arrivi da New York e devi andare, che so, a Budrio... Ma a me piaceva così, e il pubblico mi ha sempre ripagato.“

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Costantino Rozzi 35
dirigente sportivo e imprenditore italiano 1929 – 1994
„A lungo andare avremo un campionato europeo con le più grosse società di ciascun Paese e, parallelamente, un altro campionato a carattere nazionale se non addirittura regionale con le altre. Juve, Inter, Milan, Torino finiranno inevitabilmente nell'élite e le altre migliori si misureranno in un diverso torneo. Non c'è via d'uscita. Certo all'inizio avremo un trauma non indifferente ma quando ci saremo abituati tutto sembrerà più normale. [febbraio 1979]“


„Secondo questa logica, Trump è uno che non ha paura di dire la verità. È un fatto piuttosto curioso se si pensa che è stato più volte smascherato come un bugiardo cronico ed è forse il candidato più disonesto che abbia mai partecipato alle primarie di un grande partito statunitense. Ma non bisogna dimenticare che per i sostenitori irriducibili di Trump i veri bugiardi sono quelli che fanno parte dell'establishment, cioè le élite che controllano i mezzi d'informazione e la politica, e che mentono al popolo da almeno vent'anni. Così, quando quelle stesse élite accusano Trump di essere un bugiardo, i suoi sostenitori non ci credono o semplicemente non la considerano una cosa importante.“

Barry Lopez 14
1945
„Il lupo è un animale sociale, la sua sopravvivenza dipende dalla cooperazione, non dalla lotta. Gli esseri umani, soprattutto negli ultimi anni, si sono abituati a parlare di «élite dominanti» in ambito lavorativo e altrove, e hanno acriticamente ritenuto che i branchi di lupi (o gruppi di scimpanzé) si conformassero ai propri schemi mentali. La struttura sociale di un branco di lupi è dinamica, quindi soggetta a cambiamenti, in particolare nella stagione degli amori, e potrebbe capovolgersi in altri frangenti, come nel gioco. La sua presenza è importante durante l'accoppiamento, l'assunzione di cibo, gli spostamenti e il mantenimento del territorio, e sembra avere uno scopo quando i lupi si radunano per rassicurarsi a vicenda degli aspetti positivi del loro stile di vita così come si riflette nell'ordine sociale, in grado di accrescere la possibilità di sopravvivere attraverso la caccia di gruppo e il controllo naturale della popolazione.
Tuttavia, caricare di un'enfasi eccessiva questi presunti aspetti comportamentali come «intimidazione», «autoritarismo» e giochi di crudeltà psicologica basati su strutture sociali, vuol dire semplicemente confondere gli strumenti di analisi umana con il vero comportamento dei lupi. (pp. 42-43)“

„Ha vinto la rabbia, la rabbia della protesta. Un miliardario losco, che non paga tasse da vent'anni, mente spudoratamente, è allegramente razzista, xenofobo e sessista, e non ha mai svolto un mandato elettivo o pubblico, ha saputo intercettarla. Magistralmente. [... ] Hillary Clinton non è l'unica sconfitta in questo scrutinio. Un'ondata di protesta scuote le élite tradizionali sulle due sponde dell'Atlantico. L'elezione di Donald Trump è uno sconvolgimento maggiore, una data cardine per le democrazie occidentali. Come la caduta del muro di Berlino, come l'11 settembre 2001, questo evento apre su un mondo nuovo, di cui si distinguono a fatica per il momento i contorni, ma di cui una caratteristica è fin da ora certa: tutto ciò che era reputato impossibile o irrealistico è ormai possibile.“

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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„La destra scopre legge e ordine solo quando si tratta di manganellare manifestanti pacifici. Per il resto preferisce illegalità e disordine. Lo diceva Montanelli: la destra non sa fare altro che cadere nel manganello ogni volta che da élite diventa fenomeno di massa.“

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Julius Evola 25
filosofo, pittore e poeta italiano 1898 – 1974
„Avendo parlato di intellettuali e di realismo, sarà bene precisare ancora un punto. Si è accennato al fatto che le simpatie di alcuni intellettuali pel comunismo hanno un certo carattere paradossale, in quanto il comunismo disprezza il tipo dell’intellettuale come tale, tipo che per esso appartiene, essenzialmente al mondo dell’odiata borghesia. Ora, un atteggiamento del genere può venire condiviso anche da chi appartenga al fronte opposto al comunismo, dato quel che nel mondo contemporaneo esse significano, ci si può opporre ad ogni sopravalutazione della cultura e dell’intellettualità. L’avere per esse quasi un culto, il definire con esse uno strato superiore, quasi una aristocrazia – l’ “aristocrazia del pensiero” che sarebbe quella vera, legittimamente soppiantante le forze precedenti di élite e di nobiltà – è un pregiudizio caratteristico dell’epoca borghese nei suoi settori umanistico-liberali. La verità è invece che siffatta cultura e intellettualità non sono che dei prodotti di dissociazione e di neutralizzazione rispetto ad una totalità. Pel fatto che ciò è stato avvertito, l’antintelletualismo ha avuto una parte di rilievo negli ultimi tempi, al titolo di una reazione quasi biologica la quale purtuttavia troppo spesso ha seguito direzioni sbagliate o, per lo meno, problematiche. Non ci soffermeremo però su quest’ultimo punto. Ne abbiamo già trattato in altra sede, parlando dell’equivoco dell’antirazionalismo. Qui vi è solo da mettere in rilievo che esiste un terzo possibile termine di riferimento di là sia da intellettualismo che da antintellettualismo, per un superamento della “cultura” d’intonazione borghese. Tale è la visione del mondo – in tedesco Weltanschauung. La visione del mondo non si basa sui libri, ma su una forma interiore e su una sensibilità aventi un carattere non acquisito ma innato. (da Intellettualismo e Weltanschauung)“

Salvatore Lupo 3
storico italiano 1951
„La mafia è stata sempre un potere minore rispetto a quello ufficiale dello Stato e delle élite sociali. Dobbiamo considerare l'era dei Corleonesi come una parentesi nella storia della mafia. La stagione del terrorismo mafioso è terminata, spero definitivamente. Io non posso certo prevedere il futuro, però non ci sono elementi che indichino ritorni a quel passato tragico, ve ne sono invece che indicano il contrario. Quella guerra è finita. Il numero degli omicidi in questo Paese è drasticamente diminuito, il Mezzogiorno sta nella media nazionale, in Sicilia si ammazza meno che in Lombardia. Se penso al 1991...“


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Eric Schlosser 11
giornalista e saggista statunitense 1959
„Le élite hanno sempre guardato il fast food dall'alto in basso, criticandone il gusto e considerandolo un'ennesima, volgare manifestazione della cultura popolare americana. L'estetica del fast food mi interessa molto meno del suo impatto sulla vita degli americani, lavoratori e consumatori. Ma soprattutto mi interessa il suo impatto sui bambini: il fast food è fortemente propagandato nei confronti dei più giovani e preparato da persone poco più che bambine. È un'industria che nutre i giovani e allo stesso tempo se ne nutre. (p. 19)“

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Nicolás Maduro 3
politico venezuelano 1962
„Esiste un disprezzo secolare e mai superato delle élite europee contro i popoli del Sud, contro i popoli latinoamericani e dei Caraibi.“

Raffaele Torella 3
indologo e storico delle religioni italiano 1950
„Nel tantrismo non c'è un'altra India che viene alla riscossa, ma l'unica India che, proprio all'interno della sua élite brahmanica, sente giunto il momento di riformulare se stessa per garantire la sua futura sopravvivenza.“

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Mario Perniola 28
filosofo italiano 1941
„Il populismo mediatico non fonda una comunità, un essere insieme, ma, proprio al contrario, potenzia al massimo l'esclusione e il rigetto. Ma gli esclusi e i reietti sono spettacolari non meno delle élite scandalose e provocatorie! Elitismo e populismo trovano così un punto comune nell'esperienza del disgusto, il quale presenta due dimensioni a prima vista opposte: da un lato è repulsione, presa di distanza dal contaminante, delimitazione di un ambito puro, dall'altro è abiezione, avvilimento e autodegrado, prossimità con l'impuro. (pp. 17-18)“


Camille Paglia 13
saggista, antropologa e sociologa statunitense 1947
„I Democratici che pretendono di parlare ai poveri e ai diseredati, sono sempre più il partito di un'élite fatta d'intellettuali e accademici.“

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Gianni Brera 70
giornalista e scrittore italiano 1919 – 1992
„[La Juventus] non è una squadra, è un fenomeno sociale. La nobiltà le viene dagli anni, più giovane di poco ad altri club di Torino troppo esclusivi per non morire di solitudine. Il Duca degli Abruzzi esprimeva plus-calore con altri nobili che presto si vergognarono dei propri slanci plebei. Il calcio squalificava socialmente in Gran Bretagna e Scandinavia, dove era localizzabile l'élite della nuova religione sportiva. Borghesi ancora ignari unirono i propri estri snobistici chiamando pedissequamente Juventus la loro prima collusione pedatoria.“

„La dolce vita e Le nozze di Figaro rappresentano un'’élite corrotta e agonizzante, cui subentra il popolo (la cameriera, nel film di Fellini). Ma dieci anni dopo la “prima” delle Nozze, l'’élite della Francia era decapitata; cinquant'’anni dopo La dolce vita, in Italia non c'’è stata rivoluzione.“

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Giuseppe Cruciani 8
giornalista, conduttore radiofonico e conduttore televis... 1966
„Ho un rapporto conflittuale con l'élite frociona italica. Loro mi tacciano di essere omofobo. Ma non hanno capito un cazzo.“

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