Frasi su eloquenza

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Boris Leonidovič Pasternak 29
poeta e scrittore russo 1890 – 1960
„Oh come si desidera a volte poter scappare dall'insulsa monotonia dell'umana eloquenza, dalle frasi sublimi, per cercare rifugio nella natura, apparentemente così silenziosa, oppure nel mutismo di fatiche lunghe ed estenuanti, del sonno profondo, di musica vera o dell'umana comprensione zittita dall'emozione!“

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Francesco Petrarca 87
poeta italiano autore del Canzoniere 1304 – 1374
„[I libri] Ora questi, ora quelli io interrogo, ed essi mi rispondono, e per me cantano e parlano; e chi mi svela i segreti della natura, chi mi dà ottimi consigli per la vita e per la morte, chi narra le sue e le altrui chiare imprese, richiamandomi alla mente le antiche età. E v'è chi con festose parole allontana da me la tristezza e scherzando riconduce il riso sulle mie labbra; altri m'insegnano a sopportar tutto, a non desiderar nulla, a conoscer me stesso, maestri di pace, di guerra, d'agricoltura, d'eloquenza, di navigazione; essi mi sollevano quando sono abbattuto dalla sventura, mi frenano quando insuperbisco nella felicità, e mi ricordano che tutto ha un fine, che i giorni corron veloci e che la vita fugge. E di tanti doni, piccolo è il premio che mi chiedono: di aver libero accesso alla mia casa e di viver con me, dacché la nemica fortuna ha lasciato loro nel mondo rari rifugi e pochi e pavidi amici. (da Rime, trionfi, e poesie latine, a cura di Ferdinando Neri, Ricciardi, 1951)“


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Yamamoto Tsunetomo 25
militare e filosofo giapponese 1659 – 1719
„L'uomo calcolatore è un codardo. Affermo questo perché i calcoli concernono sempre il guadagno e la perdita, e l'opportunista si preoccupa sempre di ciò. Morire è una perdita, vivere è un guadagno ed è così che spesso si decide di non morire, ma questo è un atto di viltà. Allo stesso modo, chi ha ricevuto una buon'educazione può mascherare con la sua intelligenza ed eloquenza, la codardia o la cupidigia che costituiscono la sua vera natura. Molte persone non se ne rendono conto.“

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Mahátma Gándhí 170
politico e filosofo indiano 1869 – 1948
„Quando non c'è più speranza, "quando cessano gli aiuti e manca la consolazione", scopro che l'aiuto mi arriva, non so da dove. Le suppliche, l'adorazione, la preghiera non sono superstizioni; sono azioni più reali che il mangiare, il bere, il sedersi o il camminare. Non è esagerazione affermare che solo esse sono vere e tutto il resto è illusione.
L'adorazione o la preghiera non sono semplici slanci di eloquenza; non sono omaggi superficiali, scaturiscono dal cuore, perciò, se il nostro spirito raggiunge quella purezza che lo rende "mondato da tutto salvo che dall'amore", se tutte le corde del nostro arco sono tese a dovere, esse "tremando si trasformano in musica e svaniscono". Alla preghiera non servono le parole; io non dubito minimamente che la preghiera sia un mezzo infallibile per liberare il cuore dalle passioni, ma dev'essere pronunciata con grande umiltà. (I, 21; 1994, p. 78)“

Rosario Gregorio 41
storico italiano 1753 – 1809
„Ed è indubitato che l'eloquenza sia nata in Sicilia. Empedocle in Agrigento, Corace e Tisia in Siracusa, dopo aver cacciato i tiranni e stabilito il governo del popolo, ridussero in arte l'uso della parola. Né dee qui pretermettersi Gorgia da Lentini, che col suo vago e adorno dire tanti rumori fè levare in Atene. La filosofia ancora riconosce alcuni suoi dogmi dalla Sicilia. L'opinione del moto della terra si attribuisce a Iceta da Siracusa, e quella della pluralità de' Mondi a Pietrone d'Imera. La medicina deve ad Erodico, fratello di Gorgia, e maestro d'Ippocrate, l'uso della Ginnastica; e l'empirica fu prima d'ogni altro coltivata da Acrone di Agrigento. Che se ci rivolgiamo alle matematiche, e massimamente alle scienze dinamiche, che son le più utili alla vita, ognun si sovviene del divino Archimede. (I, pp.17-18)“

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Torquato Tasso 86
poeta, scrittore e drammaturgo italiano 1544 – 1595
„Di sua bocca uscieno | Più che mel dolci d'eloquenza i fiumi. (II, 61)“

„Prima virtù dell'eloquenza è la perspicuità. (II, 3, 8)“

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Virginia Woolf 74
scrittrice, saggista e attivista britannica 1882 – 1941
„Scrivendo, scegliete le parole comuni; evitare il ditirambo e l'eloquenza – pure, è vero, la poesia è incantevole; la prosa migliore è quella che è più piena di poesia. (da Montaigne, in Voltando pagina)“


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Leopold Stokowski 9
direttore d'orchestra statunitense 1882 – 1977
„Una frase in musica essere una serie di suoni che sembrano avere egual valore quando sono stampati sulla carta, ma generalmente vi è un suono dominante che dà significato all'intera serie, e che ne è il nucleo. Quando un musicista comprende questa struttura di frasi e melodie, può dare ad esse il loro pieno significato, esprimerle con eloquenza. Ciò è parallelo al maestoso blank verse, o verso sciolto, di Shakespeare, nel quale un accento dominante completa il significato della frase o della serie di frasi, e se bene espresso, sembra una misteriosa rivelazione. (da Architettonica — Forma —Contenuto, p. 91)“

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Ambrose Bierce 252
scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 – 1913
„Eloquenza (s. f.). Metodo per convincere gli sciocchi. Quest'arte è comunemente raffigurata dall'immagine di un ometto calvo che gesticola davanti a un bicchier d'acqua. (1988, p. 73)“

Sofia Bisi Albini 3
scrittrice e giornalista italiana 1856 – 1919
„Fu un privilegio l'assistervi e quei pochi benedicevano la loro fortuna e la ripensavano sempre con commozione... Spettacolo più commovente non è possibile immaginare. Dodici candide culle infiorate di freschi gigli, ricoperte di un velo bianco... erano nella grande stanza decorata per l'occasione. Un'onda di purezza fra donne anche omicide, ladre, e con essa, tutto un mondo di ricordi innocenti, di pensieri buoni, di propositi onesti. Si volle dare solennità alla entrata delle culle e fu bene. Non doveva passare inosservato simile avvenimento. Era il degno coronamento dell'opera educativa di Guglielmina Ronconi e il discorso che ella tenne su ciò che il dolore può essere per l'anima umana, sulla vita rigenerata che attende quelle donne dopo aver scontata la pena, della purificazione e della santificazione che può essere la maternità anche per la donna più colpevole fu di tale eloquenza che tutti i volti tremavano di emozione..“

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Sandro Veronesi 26
scrittore italiano 1959
„Predicò con vigore – Iddio colpirà –, scatenò terrore e devozione – Iddio castigherà –, si agitò e si inginocchiò – solo Maria può salvarci –, producendosi in una di quelle prestazioni di eloquenza celeste che erano rinomate tra le quattordici o quindici – quella mattina sedici – vecchie. (da Brucia Troia, Bompiani, 2007)“


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Curzio Malaparte 73
scrittore italiano 1898 – 1957
„Il popolo italiano ama i suoi Santi e i suoi eroi in un modo molto particolare. Ai suoi occhi un Santo e un eroe sono la stessa cosa. Non vi è per lui nessuna differenza fra San Francesco d'Assisi e Garibaldi. […] Esso ama San Francesco per la sua povertà e la sua umiltà, per i suoi piedi nudi e la sua barbetta piena di fili d'erba come i nidi degli uccelli, ed ama San Bernardino da Siena per la sua eloquenza semplice ed affettuosa, per le sue parole dialettali, […] Esso ama San Rocco perché non temeva di toccare con le sue mani bianche gli orrendi bubboni neri degli appestati, e ama Garibaldi perché era bello, biondo, vestiva una camicia rossa e, sui campi di battaglia guidava a cavallo, un cavallo tutto bianco, le sue schiere di giovani biondi, belli, buoni, vestiti di camicie rosse.“

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Giacomo Leopardi 181
poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 – 1837
„Giuseppe Parini fu alla nostra memoria uno dei pochissimi Italiani che all'eccellenza nelle lettere congiunsero la profondità dei pensieri, e molta notizia ed uso della filosofia presente: cose oramai sì necessarie alle lettere amene, che non si comprenderebbe come queste se ne potessero scompagnare, se di ciò non si vedessero in Italia infiniti esempi. Fu eziandio, come è noto, di singolare innocenza, pietà verso gl'infelici e verso la patria, fede verso gli amici, nobiltà d'animo, e costanza contro le avversità della natura e della fortuna, che travagliarono tutta la sua vita misera ed umile, finché la morte lo trasse dall'oscurità. Ebbe parecchi discepoli: ai quali insegnava prima a conoscere gli uomini e le cose loro, e quindi a dilettarli coll'eloquenza e colla poesia. (Il Parini, ovvero della gloria, cap. I)“

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Enrico De Nicola 12
1º Presidente della Repubblica Italiana 1877 – 1959
„Il largo suffragio, onde avete voluto chiamarmi a questo altissimo seggio, onorato fino a ieri dal forte intelletto e dalla calda eloquenza di Vittorio Emanuele Orlando, non deve essere altrimenti spiegato se non col proposito di dimostrare come, in una Camera eletta con l'equa rappresentanza di tutte le classi e di tutti i partiti, parlamentari eminenti possano alternarsi, nell'esercizio delle più delicate funzioni, con modesti colleghi, se una sola ambizione li accomuni: quella di compiere, con tutte le energie di cui sono capaci, il loro dovere, se una sola fede li avvinca: quella nell'avvenire e nella grandezza d'Italia.“

Xavier de Salas 1
storico dell'arte spagnolo 1907 – 1982
„Nelle opere giovanili che di lui rimangono, lo scopo era di raffigurare una realtà assoluta. Le sue nature morte sono pitture realistiche che rivelano la maestria del pittore nei valori tattili. Egli probabilmente conobbe qualche opera del Caravaggio e di alcuni suoi seguaci: in ogni caso, utilizzò in parecchi quadri ciò che chiamiamo "tenebrismo", anche se se ne servì alla propria maniera. Per tutta la vita le sue composizioni seguirono gli schemi dei pittori manieristici; mai compose secondo linee diagonali nello spazio, fatta eccezione per qualche ritratto equestre. Ma quando Velázquez si stabilì a Madrid e poté studiare i grandi veneti, lo stile mutò. La sua tavolozza passò dal bruno ai grigi e ai neri; l'artista si fece più sicuro di sé, arrivando a raffigurare il movimento. [... ] Più tardi Velázquez andò in Italia e prese contatto con gli artisti di quel paese, non solo del passato, ma anche con quelli allora vivi e operosi. La tavolozza si fece così più ricca di colore, secondo un'inclinazione che doveva farsi sempre più sentita per il resto della vita. Il pennelleggiare sulla tela divenne sempre più libero ed eloquente in ogni opera, raggiungendo in breve un'esattezza unica nella pittura europea. Le sue ardite pennellat e degli anni maturi possono essere paragonate per l'eloquenza a quelle dei pittori orientali. (da Velázquez, 1962)“

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