Frasi su emanazione


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Jeanette Winterson 73
scrittrice britannica 1959
„Io ho una teoria: ogni volta che si fa una scelta importante, la parte di sé che ci si lascia alle spalle continua l'altra vita che si sarebbe potuta avere. Le emanazioni di certe persone sono molto forti, alcuni riescono a crearsi un doppio al di fuori del proprio corpo.“

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Giosue Carducci 88
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„L'arte e la letteratura sono l'emanazione morale della civiltà, la spirituale irradiazione dei popoli. (da Bozzetti critici e discorsi letterari)“


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Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Il fondamento teorico è semplicissimo: le idee partoriscono il mondo; se l'uomo riesce a condursi, con il pensiero immaginifico, là dove inizia l'emanazione delle cose, potrà creare lui stesso con la forza di un dio, anzi di Dio. (Gabriele La Porta)“

Francesco Mastriani 45
scrittore italiano 1819 – 1891
„Il basso popolo ebbe sempre una gran ripugnanza per tutto ciò che è emanazione del governo: è un istinto irragionato, se non sempre irragionevole, di repulsione, che trova la sua esplicazione nell'odio naturale dei servi contro gli oppressori. (p. 8)“

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Lilian Silburn 12
indologa francese 1908 – 1993
„Śiva, essenza unica di ogni esistenza, è dunque il Signore della danza (naṭarāja). Con una delle sue molte mani tiene il tamburo le cui vibrazioni sonore generano il tempo e lo spazio provocando l'emanazione dell'universo; con un'altra brandisce il fuoco del riassorbimento. Il movimento della danza nasconde la sua essenza, avvolgendolo nelle fiamme della manifestazione, mentre il fuoco del riassorbimento, spazzando via tutto, la rivela; egli rimane immobile al centro di questa duplice attività, fonte di ogni potenza e ostentando impassibile le energie più feroci, i movimenti più opposti; l'emanazione e il riassorbimento, l'oscuramento e la grazia, la ritrazione e il dispiegamento. (pp. 25-26)“

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Giuseppe Tucci 13
orientalista, esploratore e storico delle religioni italiano 1894 – 1984
„Secondo queste scuole il mondo è identico a Dio: tutto ciò che è accaduto, accade ed accadrà, tutte le possibili esperienze e forme sono soltanto manifestazioni (abhasa) di Dio, o sue emanazioni. Ciò che è od appare, in altre parole, è l'evolversi della coscienza divina nel suo mai interrotto processo di stasi, di risveglio, di piena coscienza, di torpore e di sonno. (p. 107)“

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Tito Boeri 9
economista italiano 1958
„Il monopolio di Stati Uniti e Europa nel processo di selezione condanna invece Banca mondiale e Fondo monetario ad essere viste come mere emanazioni degli interessi strategici dei Paesi industrializzati. La scelta di chi guida queste istituzioni è troppo importante per essere affidata a meccanismi poco trasparenti, non democratici e sempre meno in grado di garantire che a prevalere sarà il candidato migliore. (da «Con lui si rischia un uso politico degli aiuti», Corriere della sera, 31 marzo 2005)“

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Cesare Cantù 69
storico, letterato e politico italiano 1804 – 1895
„La storia de' popoli dell'Asia media comincia appena appena a stenebrarsi; quella dei Tibetani non va più indietro del VII secolo; del XII quella dei Mongoli; la storia delle più importanti nazioni turche s'innestò su quella degli Arabi, e prese la tinta del corano. Il primo eroe storico de' Tibetani, re Strongdsan Gambo, che propagò nel suo regno il buddismo, è ritenuto emanazione della divinità buddista, non meno che i suoi successori. Anche fra i Mongoli, Gengis-kan passa per figlio di Cormusda (Hormus?), signore del mondo materiale; ma Tibetani e Mongoli hanno antichi canti eroici, fra cui merita attenzione quello che parla in particolare del tibetano Gesser-kan, figliolo anch'egli di Cormusda, e rammentato pure negli annali chinesi. (p. 14)“


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Simón Bolívar 8
generale, patriota e rivoluzionario venezuelano 1783 – 1830
„Teniamo presente che il nostro popolo non è né europeo né nord-americano; anziché un'emanazione dell'Europa, esso è un misto di Africa e di America, perché la Spagna stessa cessa di essere Europa per il suo sangue africano, le sue istituzioni e il suo carattere. È impossibile determinare esattamente a quale famiglia umana apparteniamo. La maggior parte degli indigeni è stata annientata, gli europei si sono mescolati con gli americani e gli africani, e questi con gli indiani e gli europei. Nati tutti dal seno di una stessa Madre, i nostri padri, diversi per origine e per sangue, sono stranieri gli uni agli altri e tutti differiscono visibilmente per il colore della pelle. Tale diversità comporta una conseguenza della massima importanza.
I cittadini del Venezuela godono tutti, grazie alla Costituzione, interprete della Natura, di una perfetta eguaglianza politica. (s. d., vol. III, p. 682; citato in Losurdo 2005, p. 148-9)“

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Laurence Sterne 35
scrittore britannico 1713 – 1768
„Il mio desiderio più ardente e la più fervida preghiera che formulo per voi, e anche per me, nell'eventualità che la cosa non sia già fatta,——è, che i grandi doni e talenti tanto dello spirito quanto del giudizio, con tutto quanto è solito accompagnarli,———come memoria, fantasia, genio, eloquenza, prontezza d'ingegno, e così via, possano in questo prezioso momento esser versati senza limite o misura, ostacolo o impedimento, tanto caldi quanto ognuno di noi può sopportarlo,—schiuma e sedimenti e tutto; (poiché non vorrei perderne neppure una goccia) nei diversi ricettacoli, cellette, cellule, domicili, dormitori, refettori, e ripostigli del nostro cervello,—in tal guisa, che possano continuare a esservi iniettati e stivati; secondo l'autentica intenzione e significato del mio desiderio, fino a che ogni suo vasello, grande e piccolo, ne sia così colmo, saturato e riempito fino all'orlo, che neppure per salvare una vita umana vi possa entrare o uscire niente altro.
Che Dio ci benedica!—quale nobile lavoro non faremmo!—quanto lo completeremmo con successo!——e con quale entusiasmo scriverei per simili lettori!—e voi,—giusto Cielo!—con quale rapimento siedereste a leggere,—ma oh!—è troppo,——mi sento mancare,——svengo deliziosamente a pensarci!——è più di quanto la natura umana possa sopportare!——sostenetemi,—mi gira la testa,—mi si annebbia la vista,——muoio,——sono spacciato.——Aiuto! Aiuto! Aiuto!—Ma ferma,—principio a sentirmi un po' meglio, perché incomincio a prevedere, quando sarà tutto finito, che poiché continueremo tutti a essere begli spiriti,—non saremo mai d'accordo fra noi, per un giorno intero:——vi sarebbero tanta satira e sarcasmo,——beffe e motteggi, con prese in giro e risposte per le rime,——con affondi e parate in un angolo o nell'altro,——non ci sarebbe fra noi altro che malizia.—Caste stelle! che morsi e che graffi, e che schiamazzo e strepito faremmo, con tante teste rotte, e bacchettate sulle nocche, e colpi bassi,—non sarebbe più vita la nostra.
Mai poi, poiché saremmo tutti uomini di gran giudizio, rappattumeremmo le cose non appena andassero storte; e per quanto ci detestassimo, dieci volte più di altrettanti diavoli e diavolesse, saremmo non di meno, figlioli cari, tutti bontà e cortesia,——latte e miele,——sarebbe una seconda terra promessa,——un paradiso in terra, se una cosa del genere si potesse avere,—cosicché nell'insieme ce la saremmo cavata abbastanza bene.
L'unica cosa per cui mi agito e fumo, e che turba maggiormente la mia invenzione in questo momento, è come ottenere questo risultato; poiché come le vostre signorie ben sanno, di quelle celesti emanazioni di spirito e giudizio, che ho tanto generosamente invocato sulle vostre signorie quanto su di me,—non vi è che un certo quantum immagazzinato per tutti, a uso e consumo dell'intera razza umana; e ne vengono mandati in questo vasto mondo dosi così piccole, che circolano qua e là in un angolino o nell'altro,—e in rivoletti così stretti, e a intervalli così prodigiosi l'uno dall'altro, che ci si chiede come possa durare, o bastare a soddisfare i bisogni e le emergenze di tanti grandi stati, e imperi popolosi. (vol. III, cap. XX; 1982, p. 189)“

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Alan Moore 7
fumettista e scrittore britannico 1953
„Se guardate la storia della magia, vedrete le sue origini nelle caverne. Vedrete le sue origini nello sciamanesimo, nell'animismo, nella credenza che ogni cosa che ci circonda, ogni albero, ogni roccia, ogni animale, sia abitato da una qualche forma di essenza, una qualche sorta di spirito con cui forse si potrebbe comunicare. Avreste avuto uno sciamano o un visionario che sarebbe stato responsabile di incanalare le idee utili alla sopravvivenza. Prima che raggiungiate le civiltà classiche potrete vedere che questo è stato formalizzato in un certo status. Lo sciamano agisce puramente come un intermediario tra gli spiriti e le persone. La sua posizione nel villaggio o nella comunità è simile a quella di un idraulico spirituale. Ogni persona nel gruppo ha il suo ruolo. La persona migliore nella caccia era un cacciatore, la persona migliore nel parlare con gli spiriti, forse perché lui o lei era un po' pazzo/a, un po' staccato dal nostro normale mondo materiale, allora sarebbe stato uno sciamano. E gli sciamani non padroneggiavano un'arte segreta, essi dispensavano semplicemente le loro informazioni alla comunità, perché si credeva che fosse utile alla comunità. Quando abbiamo l'emergere delle culture classiche, tutto questo è stato formalizzato tanto che si hanno dei interi pantheon di dèi. E ognuno di questi dèi avrà una casta di preti che agiranno fino a un certo punto come intermediari che ti insegneranno ad adorare quel dio. Così la relazione tra gli uomini e i loro dèi, che potrebbe essere vista come la relazione tra gli uomini e il loro Io più alto, era ancora di tipo diretto. Quando arrivò il cristianesimo, quando arrivò il monoteismo, tutt'a un tratto hai una casta di sacerdoti che si muoveva tra l'adoratore e l'oggetto di adorazione. Hai una casta sacerdotale che era diventata una specie di dirigenza d'intermediazione spirituale tra l'umanità e la divinità interiore di cui si andava alla ricerca. Non puoi avere un rapporto diretto con un dio. I sacerdoti non hanno davvero il bisogno di un rapporto con la divinità. Hanno solo un libro che ti dice di alcune persone vissute tanto tempo fa, che hanno avuto un rapporto diretto con la divinità. E va tutto bene. Non hai bisogno di avere visioni miracolose, non hai bisogno di avere degli dèi che ti parlino. In effetti, se ti capita niente del genere, probabilmente sei matto. Nel mondo moderno questa roba non succede. Le sole persone a cui è permesso parlare con gli dèi, e in un modo davvero a senso unico, sono i preti. Per me il monoteismo è una grande semplificazione. Voglio dire, la Cabala ha una grande molteplicità di dèi, ma alla sommità del diagramma cabalistico, l'albero della vita, ha quest'unica sfera, che è il dio assoluto. La Monade. Qualcosa che è indivisibile. E tutti gli altri dèi, e ogni altra cosa nell'universo è una specie di emanazione di quel dio. Ora, questo va bene. Ma quando suggerisci che ci sia solo quell'unico dio, a quell'irraggiungibile altezza al di sopra dell'umanità e che non c'è niente in mezzo, stai limitando e semplificando la questione. Penso che il paganesimo sia una specie di alfabeto, come un linguaggio. È come se tutti gli dèi sono le lettere di quel linguaggio, esprimono delle sfumature, ombre del significato, o certe sottigliezze delle idee. Mentre il monoteismo tende ad essere solo una vocale, ed è solo tipo: oooouh [ Alan Moore stesso nel documentario per far comprendere il suono scimmiesco. ]. È questo suono scimmiesco. Puoi quasi immaginare gli dèi divenire frustrati, sprezzanti. Perché con tutta la ricchezza di concetti spirituali che sono disponibili, perché ridurre tutto a una sola, singola nota monocorde che chi pronuncia neanche comprende? (citato nel documentario di Dez Vylenz, The Mindscape Of Alan Moore, Shadowsnake films, visibile su Youtube, subititolato in italiano)“

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Giuseppe Garibaldi 127
generale, patriota e condottiero italiano 1807 – 1882
„Sì, le nazioni vogliono intendersi, e vogliono la fratellanza di tutti; i despoti non la vogliono. Legge sacra, irrevocabile emanazione divina del Cristo, essa è nella coscienza di tutto il mondo: essa è in cima delle aspirazioni delle razze soffrenti; e l'ipocrito egoismo delle false grandezze mondane la soffoca sotto la sua cappa di piombo e suscita colla menzogna e la corruzione tutti gli ostacoli che si oppongono al suo compimento. Noi domandiamo lavoro, pane e l'amore scambievole. Ci si risponde: fucili di precisione, bombe e vascelli corazzati, come se la distruzione fosse il miglior modo d'intenderci. Costanza nondimeno, miei cari amici. È un fatto che l'Europa non presentò mai il sublime spettacolo dell'umano ravvicinamento che essa presenta oggi. Un grido di dolore in qualunque degli angoli di questa vecchia padrona del mondo rimbombò nel cuore delle masse e la loro onnipotente voce di riprovazione fa impallidire il barbaro autocrate. (Agli operai della Francia, Caprera, 1° ottobre 1861; p. 235)“


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Gottfried Wilhelm von Leibniz 28
matematico e filosofo tedesco 1646 – 1716
„È manifesto che le sostanze create dipendono da Dio, il quale le conserva e, anzi, le produce continuamente con una sorta di emanazione, come noi produciamo i nostri pensieri.“

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Barack Obama 77
44º Presidente degli Stati Uniti d'America 1961
„L'ISIS è un'emanazione diretta di Al Qaida in Iraq che è stata generata dalla nostra invasione. È un esempio di conseguenza indesiderata, ed è per questo che dovremmo in generale prendere bene la mira prima di sparare.“

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Hélène Carrère d'Encausse 24
storica francese 1929
„Il 12 dicembre Lenin prese direttamente posizione pubblicando le sue Tesi sull'Assemblea costituente sulla Pravda. L'idea da lui esposta era priva di sfumature: l'Assemblea non aveva ragione di esistere nella misura in cui lo stadio parlamentare era già stato superato. La società, affermò, è perfettamente d'accordo col potere, mentre la Costituente in cui sono stati eletti partiti borghesi esprime uno stadio differente della coscienza sociale. Ora, la Russia rivoluzionaria non poteva tornare indietro; accettare l'Assemblea costituente, emanazione di una coscienza sociale pre-rivoluzionaria, avrebbe costituito un passo indietro rispetto alla Storia (cap. 10, p. 265).“

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Filippo De Pisis 3
pittore e scrittore italiano 1896 – 1956
„Il valore di un'opera d'arte è trasmissibile e reale solo quando è cosciente ed è l'emanazione diretta e prepotente di una commozione lirica da parte dell'artefice. Ed ecco perché veri grandi pittori furono più o meno poeti.“

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