Frasi su enfasi

Il miracolo è la realtà umana vissuta quotidianamente, senza enfasi eccezionali, senza necessità di eccezioni, senza fortune particolari, è la realtà del mangiare, del bere, del vegliare e del dormire investita dalla coscienza di una Presenza che ha i suoi terminali in mani che si toccano, in facce che si vedono, in un perdono da dare, in soldi da distribuire, in una fatica da compiere, in un lavoro da accettare. (libro Un evento reale nella vita dell'uomo: 1990-1991)

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Luigi Giussani 105
sacerdote e teologo italiano 1922 – 2005

A causa di alcuni episodi di malasanità, di cui i telegiornali danno ampia enfasi, rischiamo di dimenticare che l'Italia gode di uno dei migliori sistemi sanitari nazionali esistenti nel mondo, come certificato, proprio nell'agosto del 2007, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel resto del mondo, infatti, si muore o perché mancano strutture e medicinali come nei Paesi poveri o perché la sanità rientra, al pari di tutte le altre attività, nell'area del profitto come nei Paesi ricchi d'oltreoceano.

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Umberto Galimberti 104
filosofo e psicoanalista italiano 1942

L'idea di critica che Napoleoni difende, con la sua enfasi sull'importanza determinante degli aspetti non economici, è un salutare antidoto nei confronti della tendenza a far carico della scienza economica di compiti impropri. (IX)


Inevitabilmente, un interesse sociale generalizzato per la giustizia e per l'equità e un'enfasi sugli obblighi, piuttosto che su una condiscendente benevolenza nei confronti degli oppressi e di coloro che sono privi di potere, devono certo aver condotto a una nuova visione sociale del trattamento degli animali.

Bernard Rollin 9
filosofo statunitense 1943

Quando sento Grillo urlare, italiani, mi viene il gelo nel sangue, perché mi ricorda qualcuno che strillava la stessa parola con la stessa enfasi da un balcone di Palazzo Venezia. (dall'intervista al Tg1 del 23 settembre 2007)

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Giampaolo Pansa 38
giornalista, saggista e scrittore italiano 1935

Adesso Beppe Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. La gente applaudiva estasiata allora, così come applaude estasiata ora. Si applaude l'enfasi.

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Daniele Luttazzi 139
attore, comico e scrittore italiano 1961

L'Europa cerca con difficoltà di costituzionalizzarsi. Se questo vuole essere un progetto da prendere sul serio, si deve considerare che ogni Costituzione è l'esito di un «processo di differenziazione». Se non fosse così, non se ne vedrebbe l'utilità. Per perfezionare soltanto istituzioni che già esistono basterebbe una semplice «revisione regolamentare». La difficoltà di mobilitare un'«opinione pubblica europea» deriva anche da qui: per continuare come prima, solo con un po' più di efficienza, che bisogno c'è di una Costituzione? Non c'è enfasi o retorica (come quella esibita nel preambolo del progetto di Costituzione europea) che possa coprire il vuoto. Occorre dunque un «progetto di differenziazione». Nell'attuale momento, esso non potrebbe che definirsi rispetto alle tendenze e alle forze omologanti che già operano nell'indistinto astratto che ci ingloba e che si denomina, per l'appunto, globalizzazione, entro la quale si staglia la concreta egemonia, anche costituzionale, degli Stati Uniti d'America. Se mai l'Europa si darà una vera Costituzione, sarà quando avrà intrapreso una profonda riflessione su se medesima, ancora una volta a confronto con l'America. Questa volta per rispondere alla domanda: chi davvero noi siamo, che cosa davvero ci distingue, sempre che si voglia essere qualcuno e qualcosa, e non una semplice propaggine. (cap. 17, p. 148)

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Gustavo Zagrebelsky 40
giurista italiano 1943

Alla convention democratica, negli Stati Uniti, ho ascoltato il discorso di un giovane uomo molto sicuro di sé, molto sereno, molto calmo, molto... luminoso, mi verrebbe da dire. Lui, non ricordo il nome, diceva nel suo speech che era figlio di due mamme. E lo diceva con semplicità, senza troppa enfasi. Non mi è sembrato un fenomeno da baraccone. Mi è sembrato normale. (da Vanity Fair, n. 38, 26 settembre 2012)

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Mina 197
pagina di disambiguazione di un progetto Wikimedia 1940

Il caressismo non è giornalismo. È raccontare una partita in maniera folkloristica, usare la stessa enfasi per il gol che fa vincere l'Italia ai Mondiali e per il gol del sette a uno dell'Inter contro l'ultima squadra di serie A. Quando guardo una partita, a me la voce di un piazzista non interessa. Non puoi chiamare Fabio Caressa a commentare le gare di nuoto solo perché è famoso, è un insulto all'olimpismo.

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Franco Bragagna 3
giornalista italiano 1959

Il governo fascista ha nei suoi obiettivi più precisi anche quello di valorizzare al massimo il nostro passato e il patrimonio artistico che lo caratterizza. Condottieri come Scipione l'Africano o Fanfulla da Lodi, battaglie come la disfida di Barletta, martiri come Pietro Micca, artisti come Caravaggio per arrivare poi ai nostri aviatori, ai nostri contadini, ai nostri eroi di guerra... È dunque questa cinematografia quasi tutta appannaggio dei nostri attori, sollecitati a usare enfasi e temperamento a più non posso. E, in questo panorama di eroi e di poeti, anche gli esponenti del mondo musicale non tardano a emergere. (p. 39)

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Massimo Scaglione 51
regista teatrale italiano 1931 – 2015

Polizzano o petralese, il ragazzetto di montagna era comunque «regnicolo», uno del regno, che è poi la provincia, tutta l'isola, come la misura dai suoi fastigi il fanciullo nativo di quella che fu, e sempre è nel suo cuore, la metropoli coronata, caput mundi. Egli la chiama, con l'enfasi che le spetta, Palieimmu, il regnicolo non sa sollevarsi dal suo piatto Palermu. Più radicato delle varianti di pronunzia e lessico, dei diversi giri grammaticali e fraseologici, è il contrasto dei toni. Petralese o polizzano, l'accento regnicolo, udito nella città regnante, suona rallentato, arcaico; non sale a quella veemenza del parlar palermitano, unica, che anche se i più fidi amici si fermano sul marciapiede a dialogare, ti pare siano lì lì per venire alle mani. (Accenti, p. 266)

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Giuseppe Antonio Borgese 26
scrittore, giornalista e critico letterario italiano 1882 – 1952

Maledetto il giorno in cui ho incontrato Berlusconi. Quando andai a Palazzo Grazioli, Berlusconi mi propose di andare al Milan. Sappiamo come è fatto il proprietario del Milan, basta poco per entusiasmarlo. E così raccontò tutto a Galliani, con grande enfasi. Neppure a farlo apposta due settimane dopo il mio incontro con Berlusconi, alla FIGC arrivarono i fascicoli della Procura di Torino con intercettazioni che riguardavano me ed altri personaggi del mondo del calcio. Carraro informò subito Galliani, il quale ne parlò con Berlusconi. Galliani suggerì a Berlusconi di stare molto attento prima di fare certe scelte. Gli disse che non era il caso di insistere su di me per via dell'inchiesta.

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Luciano Moggi 45
dirigente sportivo italiano 1937

Non dirò che l'ingegno de' meridionali sia potente nella determinazione e nella definizione delle idee, come pure nella classificazione di queste idee medesime e nello impiego delle forme retto«riche colle quali le si debbono esporre al lettore, Anzi, dirò che, in generale, non sempre però, in molti scritti de' meridionali le metafore inutili e l'enfasi fanno le veci di serietà e dei nessi logici fra le idee. Severo assai potrà sembrare questo giudizio, ma dirò altresì, per debito d'imparzialità, che essi posseggono al sommo grado quella chiaroveggente intuizione dei fatti avvenire, e che concepiscono con grande facilità, quelle idee che, sviluppate da menti meno creative, ma pia idonee all'esegesi, preparano la generale diffusione de' principii civilizzatori, e ne agevolano la pratica applicazione ai bisogni della vita sociale. (p. XIII)

Virgilio Estival 15
patriota e scrittore francese 1835 – 1870

È però un fatto doloroso che oggi non si stima e non si possiede più la vera libertà. In queste condizioni la convivenza umana, come ordinamento di pace, è interiormente snervata ed esangue, esteriormente esposta ogni istante a pericoli. Coloro, per esempio, che nel campo economico o sociale vorrebbero tutto riversare sulla società, anche la direzione e la sicurezza della loro esistenza; o che attendono oggi il loro unico nutrimento spirituale quotidiano, sempre meno da loro stessi – vale a dire dalle loro proprie convinzioni e conoscenze – e sempre più, già preparato, dalla stampa, dalla radio, dal cinema, dalla televisione; come potrebbero concepire la vera libertà, come potrebbero stimarla e desiderarla, se non ha più posto nella loro vita? Essi cioè non sono più che semplici ruote nei diversi organismi sociali; non più uomini liberi, capaci di assumere e di accettare una parte di responsabilità nelle cose pubbliche. Perciò, se oggi gridano: Mai più la guerra!, come sarebbe possibile fidarsi di loro? Non è infatti la loro voce; è la voce anonima del gruppo sociale, nel quale si trovano impegnati. Questa è la condizione dolorosa, la quale inceppa anche la Chiesa nei suoi sforzi di pacificazione, nei suoi richiami alla consapevolezza della vera libertà umana, elemento indispensabile, secondo la concezione cristiana, dell'ordine sociale, considerato come organizzazione di pace. Invano essa moltiplicherebbe i suoi inviti a uomini privi di quella consapevolezza, ed anche più inutilmente li rivolgerebbe ad una società ridotta a puro automatismo. Tale è la purtroppo diffusa debolezza di un mondo che ama di chiamarsi con enfasi "il mondo libero". Esso si illude e non conosce se stesso (dal radiomessaggio del Natale 1951)

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Papa Pio XII 43
260° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1876 – 1958

Sergej Esenin fu il poeta della natura, non della storia; dell'autunno, non dell'Ottobre... La sua enfasi cromatica fa spesso pensare alla pittura d'icona, alla decorazione musiva, o più generalmente all'arte bizantina.

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Renato Poggioli 15
critico letterario italiano 1907 – 1963

In film trionfalisti come Top Gun, l'enfasi del rock da stadio rinforza quella dell'entusiastico militarismo, dove l'heavy metal scarica metallo e bombarda la Libia. Hey! Rock and ROLL!


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