Frasi su ente

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Johann Gottlieb Fichte 44
filosofo tedesco 1762 – 1814
„L'autocoscienza empirica, ossia la consapevolezza di una qualsivoglia determinazione presente in noi, non è possibile se non presupponendo un Non-Io. Questo Non-Io deve esercitare un'azione sulla capacità elettiva dell'uomo che noi chiamiamo sensibilità. L'uomo, dunque, in quanto è qualcosa, è un ente sensibile. (p. 12)“

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Ennio Flaiano 174
scrittore italiano 1910 – 1972
„Il Fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità. Il Fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di culture, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli “altri” le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista. Non ama la natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioè nella vita dei servi; ma è cafone, cioè ha le spocchie del servo arricchito. Odia gli animali, non ha senso dell’arte, non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d’altronde non rispetta lui. Non ama l’amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l’ascesa al potere. Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des. È superstizioso, vuole essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri. Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone, il padre.“


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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Questo è il programma della magia di Giordano Bruno per il quale "non essendoci nell'universo parte più importante dell'altra" non è concesso all'uomo quel primato, prima biblico e poi cartesiano, che lo prevede "possessore e dominatore del mondo", ma semplice "cooperatore dell'operante natura (operanti naturae homines cooperatores esse possint)". Questa differenza è decisiva perché smaschera quella sotterranea parentela che, al di là delle dispute, lega la tradizione cristiana all'agnosticismo scientifico. L'una e l'altro infatti condividono la persuasione che l'uomo, disponendo dell'anima come vuole la religione o della facoltà razionale come vuole la scienza, è, tra gli enti di natura, l'ente privilegiato che può sottomettere a sé tutte le cose. A questa enfatizzazione cartesiana del soggetto (Ego cogito) preparata dalla tradizione giudaico-cristiana (per la quale l'uomo è immagine di Dio e quindi nel diritto di dominare su tutte le cose), Giordano Bruno contrappone un percorso radicalmente diverso da quello che caratterizzerà per secoli il pensiero europeo. Non il primato dell'uomo, ma il primato degli equilibri sempre instabili e sempre da ricostruire tra soggetto e oggetto, tra uomo e natura. La magia, che non è potere sulla natura, ma scoperta dai vincoli con cui tutte le cose si incatenano, secondo il modello eracliteo dell'"invisibile armonia", è la proposta filosofica di Bruno, antitetica sia alla scienza matematica che si alimenta della progettualità umana, sia alla religione che, se da un lato subordina l'uomo a Dio, non esita a considerarlo, fin dal giorno della sua cacciata dal paradiso terrestre, dominatore di tutte le cose. (Umberto Galimberti)“

Giuseppe Guarino 1
giurista e politico italiano 1922
„Le centrali elettronucleari debbono essere installate nel Mezzogiorno, ma la loro costruzione non deve costituire un fatto isolato ed anarchico. È vero che l'energia nucleare è legata all'industrializzazione, ma la proposizione deve essere intesa non nel senso che l'energia nucleare deve venire dopo l'industrializzazione, bensì nel senso che l'energia nucleare e l'industrializzazione costituiscono due elementi che debbono e possono svilupparsi insieme. La creazione coordinata di distretti industriali da parte dello Stato, degli enti pubblici o privati e di società statali o private, comporta che si faccia un passo avanti rispetto ai criteri fino ad oggi applicati. Per effetto della legge 29 luglio 1957, n. 634, gli enti e le aziende sottoposte alla vigilanza del Ministero delle partecipazioni statali debbono effettuare nell'Italia centro-meridionale il 60% degli investimenti destinati a nuovi impianti, e comunque non meno del 40% degli investimenti totali. Tali investimenti sono stati per ora affidati prevalentemente, se non esclusivamente, alla discrezione dei singoli enti, i quali hanno scelto il luogo e la natura degli investimenti in base a criteri analoghi a quelli che valgono per gli operatori privati. Non sono infatti mancate pianificazioni, ma queste hanno avuto ad oggetto singoli settori produttivi e sono state realizzaye da un singolo ente. (Giuseppe Guarino, Energia nucleare e industrializzazione nel Sud, in «Civiltà degli scambi», n. 34, 1959; citato in Felice Ippolito, La politica del CNEN, Il Saggiatore, Milano 1965.)“

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Ferdinando Minucci 3
dirigente sportivo italiano 1953
„Il Monte arrivò solo nel Terzo millennio, nove anni dopo la ripartenza: chi pensa il contrario si sbaglia e si dimentica che i precedenti passi, con sponsorizzazioni di valore crescente, erano stati fatti con altri partner. L'istituto, inoltre, non è un ente benefico: investe, anche in maniera cospicua, ma pretende dei ritorni. Se non avessimo costruito una realtà vincente, mai avremmo avuto quel marchio sulle maglie.“

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Vittorio Messori 30
giornalista e scrittore italiano 1941
„Ma, visto che si accennava all'inevitabile Duce: i torinesi lo chiamavano, come sai, Cerüti. Con la «u» alla piemontese. Da proletario romagnolo, con conseguenti complessi di inferiorità, probabilmente aveva soggezione di Torino, sembrava temerne lo snobismo elegante: era ancora la città della aristocrazia, era la capitale della moda, con relativo Ente (che il Regime stesso, per altro, aveva fondato) [.... ] –, il Benito definiva Torino come «mezza francese» (cap. III)“

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Gianluigi Nuzzi 25
giornalista e scrittore italiano 1969
„[... ] lo Ior è «parte» della Chiesa, infatti è stato fondato con un chirografo di papa Pio XII; inoltre chi ci lavora è un dipendente di un ente centrale del Vaticano, condizione introdotta dal Concordato e che, anni prima, ha permesso a Marcinkus di evitare l'arresto per il crac Ambrosiano. Ma poi, che fine fanno gli utili della banca se non rimangono nei forzieri dei sacri palazzi?“

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Giuliana di Norwich 1
mistica inglese 1342 – 1416
„Dio è il Tutto-Buono, e Dio ama tutto ciò che ha fatto. Se dunque qualcuno, uomo o donna, rifiuta di amare un fratello in Cristo, quello allora non ama affatto, poiché non ama tutti; non è, perché non ha pace. Chi ama tutti i suoi fratelli in Cristo ama tutto ciò che è. Nell'umanità salvata è compreso ogni ente, e tutto ciò che fu creato e il Creatore di tutto, poiché nell'uomo è Dio, e così nell'uomo tutto è incluso... In verità io sono solo una donna senza istruzione, debole e buona a nulla; tuttavia so con precisione quello che dico, perché l'ho appreso da Lui, il sommo maestro.“


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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Sopra tutte le cose, o Saulino, è situata la Verità; perché questa è la unità che soprasiede al tutto, è la bontà che è preeminente a ogni cosa; perché uno è lo ente, buono e vero; medesimo è vero, ente e buono. (Sofia: II dialogo)“

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Ardengo Soffici 38
scrittore italiano 1879 – 1964
„Io considero Fiume città italiana cioè facente parte dell'ente spirituale che si chiama Italia. Considero però ingiusto chi ci nega quella città e idiota e porco chi la rifiuta o non la reclama a ogni costo, per concludere contratti, prestiti ecc. Stimo perciò d'Annunzio come l'attuatore di una necessità spirituale italiana e Nitti e i nittiani delle canaglie o degli idioti incoscienti. (dalla lettera a Giovanni Papini, Poggio a Caiano, 26 settembre 1919, in Giovanni Papini, Ardengo Soffici, Carteggio IV. 1919-1956, a cura di Mario Richter, Ed. di Storia e Letteratura, 2002)“

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Tommaso d'Aquino 44
frate domenicano 1225 – 1274
„La scienza filosofica riguarda l'ente in quanto ente, cioè considera l'ente dal punto di vista della ratio universale di ente, e non dal punto di vista della ratio specifica di qualche ente particolare. (da In Met., XI, l. 3 n. 1)“

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Giorgio Vaccaro 1
politico e dirigente sportivo italiano 1892 – 1983
„La Lazio è un ente morale, molto di più rispetto ad una semplice società di calcio.“


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George Berkeley 9
filosofo, teologo e vescovo irlandese 1685 – 1753
„La materia è un non ente. (citato in Focus n. 90, pag. 162)“

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Jorge Luis Borges 106
scrittore, saggista, poeta, filosofo e traduttore argentino 1899 – 1986
„Il libro non è un ente chiuso alla comunicazione: è una relazione, è un asse di innumerevoli relazioni.“

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Abhinavagupta 142
950 – 1020
„Reale è l'ente che appare nel momento della percezione diretta, vale a dire, nell'esperienza che noi abbiamo di esso. Una volta che la sua forma specifica sia stata chiaramente determinata, si dovrebbe, con tenacia, indurla a penetrare nella sua natura di pura coscienza.“

Giacomo Lubrano 5
gesuita, poeta e scrittore italiano 1619 – 1693
„Con qual magia di cristallina lente, | picciolo ordigno, iperbole degli occhi, | fa che in punti d'arene un Perù fiocchi, | e pompeggi da grande un schizzo d'ente?)“

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