Frasi, citazioni e aforismi su ente

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Secondo la teoria della relatività generale, la legge del moto di un punto nel puro campo gravitazionale è espressa dall'equazione della geodetica. In effetti tale linea è quella matematicamente più semplice, e nel caso particolare in cui le g_{\mu\nu} siano costanti diventa una retta. Pertanto qui siamo di fronte alla traduzione del principio d'inerzia di Galilei nella teoria della relatività generale. (p. 524)“

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“


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Ennio Flaiano 174
scrittore italiano 1910 – 1972
„Il Fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità. Il Fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di culture, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli “altri” le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista. Non ama la natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioè nella vita dei servi; ma è cafone, cioè ha le spocchie del servo arricchito. Odia gli animali, non ha senso dell’arte, non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d’altronde non rispetta lui. Non ama l’amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l’ascesa al potere. Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des. È superstizioso, vuole essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri. Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone, il padre.“

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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Questo è il programma della magia di Giordano Bruno per il quale "non essendoci nell'universo parte più importante dell'altra" non è concesso all'uomo quel primato, prima biblico e poi cartesiano, che lo prevede "possessore e dominatore del mondo", ma semplice "cooperatore dell'operante natura (operanti naturae homines cooperatores esse possint)". Questa differenza è decisiva perché smaschera quella sotterranea parentela che, al di là delle dispute, lega la tradizione cristiana all'agnosticismo scientifico. L'una e l'altro infatti condividono la persuasione che l'uomo, disponendo dell'anima come vuole la religione o della facoltà razionale come vuole la scienza, è, tra gli enti di natura, l'ente privilegiato che può sottomettere a sé tutte le cose. A questa enfatizzazione cartesiana del soggetto (Ego cogito) preparata dalla tradizione giudaico-cristiana (per la quale l'uomo è immagine di Dio e quindi nel diritto di dominare su tutte le cose), Giordano Bruno contrappone un percorso radicalmente diverso da quello che caratterizzerà per secoli il pensiero europeo. Non il primato dell'uomo, ma il primato degli equilibri sempre instabili e sempre da ricostruire tra soggetto e oggetto, tra uomo e natura. La magia, che non è potere sulla natura, ma scoperta dai vincoli con cui tutte le cose si incatenano, secondo il modello eracliteo dell'"invisibile armonia", è la proposta filosofica di Bruno, antitetica sia alla scienza matematica che si alimenta della progettualità umana, sia alla religione che, se da un lato subordina l'uomo a Dio, non esita a considerarlo, fin dal giorno della sua cacciata dal paradiso terrestre, dominatore di tutte le cose. (Umberto Galimberti)“

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Karl Marx 115
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883
„Se il prodotto del lavoro mi è estraneo, e mi sta di fronte come una potenza straniera, a chi esso appartiene allora? Se la mia propria attività non mi appartiene, ma è estranea e coartata attività, a chi appartiene allora?
A un ente altro da me.
Chi è questo ente? [... ]
L'ente estraneo, al quale appartiene il lavoro e il prodotto del lavoro, può essere soltanto l'uomo stesso. (pp. 194-7)“

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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Ogni produzione, di qualsivoglia sorte che la sia, è una alterazione, rimanendo la sustanza sempre medesima; perché non è che una, uno ente divino, immortale. (Teofilo: dialogo V)“

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George Berkeley 9
filosofo, teologo e vescovo irlandese 1685 – 1753
„La materia è un non ente. (citato in Focus n. 90, pag. 162)“

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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Non c'è quindi alcun ente artificiale che abbia il suo fondamento fuori della natura. (II, 3; 2008)“


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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Sopra tutte le cose, o Saulino, è situata la Verità; perché questa è la unità che soprasiede al tutto, è la bontà che è preeminente a ogni cosa; perché uno è lo ente, buono e vero; medesimo è vero, ente e buono. (Sofia: II dialogo)“

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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Da questo possiamo inferire una essere la omniforme sustanza, uno essere il vero ed ente, che secondo innumerabili circostanze e individui appare, mostrandosi in tanti e sí diversi suppositi. (dall'epistola)“

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Karl Marx 115
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883
„Il lavoro estraniato sconvolge la situazione in ciò: che l'Uomo, precisamente in quanto è un ente consapevole, fa della sua attività vitale, della sua essenza, solo un mezzo per la sua esistenza. (pp. 194-7)“

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Martin Heidegger 28
filosofo tedesco 1889 – 1976
„Nella metafisica ha luogo la riflessione sull'essenza dell'ente e la decisione circa l'essenza della verità. (L'epoca dell'immagine del mondo)“


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Paracelso 10
medico, alchimista e astrologo svizzero 1493 – 1541
„Tutte le cose sono un ente, doppio, perché divine e umane, triplo perché spirituali, e dotate di anima e di corpo: un olio(=zolfo), una pietra (=pietra filosofale = mercurio), un carvunculus(=sale). (da Il libro della Santa Trinità)“

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Johann Gottlieb Fichte 44
filosofo tedesco 1762 – 1814
„L'autocoscienza empirica, ossia la consapevolezza di una qualsivoglia determinazione presente in noi, non è possibile se non presupponendo un Non-Io. Questo Non-Io deve esercitare un'azione sulla capacità elettiva dell'uomo che noi chiamiamo sensibilità. L'uomo, dunque, in quanto è qualcosa, è un ente sensibile. (p. 12)“

Aristide Gabelli 12
pedagogista italiano 1830 – 1891
„Lo Stato è un ente che può avere tutto, eccetto il cuore. (da Discussioni della Camera dei deputati, sess. 1869-70, vol. IV, pag. 3754, col. I)“

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Marco Aurelio 43
imperatore romano 121 – 180
„Non disprezzare la morte ma accoglila di buon grado perché anch'essa è un ente tra quelli che natura vuole. (da Pensieri, 2008; IX, 3)“

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