Frasi su epistolario

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Raymond Radiguet 32
scrittore e poeta francese 1903 – 1923
„Una lettera d'amore. Nessun genere epistolare è meno difficile: ci vuole soltanto dell'amore. (libro Il diavolo in corpo)“

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Giovanni Giudici 8
poeta e giornalista italiano 1924 – 2011
„Stringi amicizia col direttore delle poste. | Mi impegno sul mio onore di non toccarti | Se dovessi scoprire per avventura | Nella busta te in miniatura. || Nulla è impossibile al direttore delle poste. | Viaggerai di ritorno con le risposte. | Resterai quanto basta per leggerle e riscrivermi. | I rapporti epistolari saranno meno monotoni. (da Il direttore delle poste, in Autobiologia)“


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Giuseppe Genna 16
scrittore italiano 1969
„È quindi vero che la parte più vivace della nostra letteratura è quella che non scaturisce da intenti letterari. Essa comprende i resoconti, gli epistolari, i diari che hanno visto la luce nelle grandi battute di caccia, negli accerchiamenti, nei mattatoi del nostro mondo. In un mondo in cui il vero e l'improbabile si scambiano freneticamente i ruoli, nessun reportage che nasca fuori dal cerchio della violenza prestabilita ha senso.“

Rinaldo Fabris 5
presbitero, biblista e teologo italiano 1936 – 2015
„Si deve ammettere la precedenza non solo logica ma anche temporale del Vangelo rispetto al corpus epistolare.“

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Bernardo Tanucci 7
politico italiano 1698 – 1783
„Quanto dunque é Napoli per questo Re malissima sede, tanto buona sarebbe una città mediterranea, quale io ho sempre stimato Melfi, ove spesso sono stati gli antichi Re. Lontana ella è egualmente dai confini del Regno e dai due mari; buonissima vi è l'aria; le spalle ha guardate da una serie di montagne, il lido del mare dell'altra parte è di mal accesso e fortificabile. (citato in Epistolario, vol. I, 1723-1746, a cura di R. P. Coppini, L. Del Bianco, R. Nieri, Ed. di Storia e Letteratura, Roma, 1980, p. 638)“

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Giuliano Ferrara 27
giornalista, conduttore televisivo e politico italiano 1952
„Ipocrita e arrogante, Enzo Biagi dà di cretino a chi studia il suo posto in palinsesto... Biagi è un mostro sacro degli affari suoi e un ipocrita. Dice che vuole continuare a fare il testimone del suo tempo, raccontando storie, e non il protagonista di un caso personale. Intanto però soffia sul fuoco, restringe ogni spazio di mediazione, punta al carisma del martire, e dà fiato alla tromba, anzi al trombone: mi cacciano, mi spostano dal 'miò orario, sono liberticidi. E arrogante: dice infatti Biagi che è un comportamento da 'cretinì spostare di una virgola o di un'ora il suo programmino su Rai1, e tratta con disprezzo e insopportabile sussiego il mite Fabrizio Del Noce. Questo mostro sacro degli affari suoi dovrebbe imparare a essere più parco di aggettivi, di contumelie, di isterismi politici. Quando gli hanno negato la cattedra epistolare di Indro Montanelli al 'Corriere della Sera', preferendogli Paolo Mieli che rompe meno le palle di uno il cui orizzonte sono le solite mille camere in cui guardava la Storia in cammino, lasciandosi a sua volta guardare da Lei, Biagi non ha dato di cretino a Ferruccio de Bortoli, direttore del giornale di via Solferino, e tanto meno a Cesare Romiti, il suo editore, quello che gli passa la mesata come succede a noi tutti e che mette i capitali per produrre e diffondere la tribuna dei suoi ricordi. Ha solo contrattato un altro posto in palinsesto, chiedendo che le sue coloriture strettamente personali, e strettamente provinciali, finissero la domenica in prima pagina. Con giubilo suo superiore a quello dei lettori, forse. Anche l'orario della sua rubrichina è tutt'altro che suo. È nostro, perché paghiamo. E di chi amministra la Rai per volontà del Parlamento (fatto surreale, perché la Rai andrebbe privatizzata e lì vedremmo se davvero un Murdoch lascerebbe per 41 anni al suo posto l'omino in bianco che lava più bianco). Oltre tutto quello spazio in palinsesto è di Berlusconi, come al solito e come tutto ormai in Italia, perché è sulla sua rete ammiraglia, Canale 5, che andò in onda prima del Fatto il programma d'informazione Radio Londra, in quello stesso identico orario, ma preceduto non dal primo telegiornale italiano bensì dal quiz Tra moglie e marito. Anche il segnale orario del rubrichista-martire, le cui opinioni sono come scrive Francesco Merlo 'indifferenti', è dunque copiato. Altro che suo. Biagi lo difendiamo e lo difenderemo se qualcuno lo vuole cacciare perché gli sta antipatico il governo, ma se si caccia da solo per cupidigia di eroismo, dopo 41 anni in cui di cupidigie se ne è levate tante, con tutti i regimi, allora sono affaracci suoi... È Biagi che si caccia da solo per biechi interessi di bottega" (da Il Foglio, 23 maggio 2002)“

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Elio Augusto Di Carlo 4
medico, ornitologo, storico e naturalista italiano 1918 – 1998
„Quando muore un uomo è una vita che si spegne. Quando muore un "vecchio" (annoso avrebbe detto Edgardo) è come una biblioteca che va in fiamme. Quando muore un Maestro è una guida è un uomo che si perde. (da Archivio epistolare)“

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Ludovico Antonio Muratori 11
storiografo italiano 1672 – 1750
„Il solo ridire il detto non farà mai grande onore a un letterato. (da Epistolario)“


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Padre Pio da Pietrelcina 56
presbitero e santo italiano 1887 – 1968
„La bestemmia attira la maledizione di Dio sulla tua casa ed è la via più sicura per andare all'inferno. (dall'Epistolario)“

„Non a torto il Croce ha potuto definire i componimenti di Gasparina «diario d'amore», «effusioni epistolari con piena aderenza alla realtà.“

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Carlo Michelstaedter 30
scrittore e filosofo italiano 1887 – 1910
„[Henrik Ibsen] Dopo Sofocle, è l'artista che più m'è penetrato e m'ha assorbito. (da Epistolario, a cura di S. Campailla, Adelphi, Milano 1983)“

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Ugo Foscolo 89
poeta italiano 1778 – 1827
„Si può bensì anche in mezzo alle ingiustizie sentirsi giusto, forte e libero; e la dignità dell'uomo si vendica più nel sopportare nobilmente, che nel lamentarsi e gridare invano. (da Opere edite e postume. Epistolario)“


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Giorgio Manganelli 93
scrittore, traduttore e giornalista italiano 1922 – 1990
„Il libro di Citati è 'impuro'; esattamente. Assomiglia a un diario privato che abbia per tema Kafka; ha l'erratica densità di un epistolario, un vasto taccuino, uno zibaldone su un unico tema [... ] il libro di Citati non è una biografia. Ma allora che cosa è? È letteratura.“

Pietro Citati 96
scrittore e critico letterario italiano 1930
„Il libro di Citati è 'impuro'; esattamente. Assomiglia a un diario privato che abbia per tema Kafka; ha l'erratica densità di un epistolario, un vasto taccuino, uno zibaldone su un unico tema [... ] il libro di Citati non è una biografia. Ma allora che cosa è? È letteratura. (Giorgio Manganelli)“

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Carlo Cattaneo 9
patriota, filosofo e politico italiano 1801 – 1869
„Che dite? L'Italia | Non anco s'è desta. | Convulsa, sonnambula | Scrollava la testa. (da Controcanzone Ai fratelli d'Italia, in "Scritti politici ed epistolario", vol. II, Firenze, 1894, p. 15)“

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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„Questi è il rosso di pel, Foscolo detto | sì falso che falsò fino sé stesso | quando in Ugo cambiò ser Nicoletto. | Guarda la borsa se ti vien appresso. (dalla lettera all'abate Urbano Lampredi, Milano, 27 marzo 1827, in Epistolario)“

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