Frasi su epistolario


Ludovico Antonio Muratori foto
Ludovico Antonio Muratori 11
storiografo italiano 1672 – 1750
„Il solo ridire il detto non farà mai grande onore a un letterato. (da Epistolario)“

Padre Pio da Pietrelcina foto
Padre Pio da Pietrelcina 56
presbitero e santo italiano 1887 – 1968
„La bestemmia attira la maledizione di Dio sulla tua casa ed è la via più sicura per andare all'inferno. (dall'Epistolario)“


„Non a torto il Croce ha potuto definire i componimenti di Gasparina «diario d'amore», «effusioni epistolari con piena aderenza alla realtà.“

Carlo Michelstaedter foto
Carlo Michelstaedter 30
scrittore e filosofo italiano 1887 – 1910
„[Henrik Ibsen] Dopo Sofocle, è l'artista che più m'è penetrato e m'ha assorbito. (da Epistolario, a cura di S. Campailla, Adelphi, Milano 1983)“

Ugo Foscolo foto
Ugo Foscolo 89
poeta italiano 1778 – 1827
„Si può bensì anche in mezzo alle ingiustizie sentirsi giusto, forte e libero; e la dignità dell'uomo si vendica più nel sopportare nobilmente, che nel lamentarsi e gridare invano. (da Opere edite e postume. Epistolario)“

Giorgio Manganelli foto
Giorgio Manganelli 93
scrittore, traduttore e giornalista italiano 1922 – 1990
„Il libro di Citati è 'impuro'; esattamente. Assomiglia a un diario privato che abbia per tema Kafka; ha l'erratica densità di un epistolario, un vasto taccuino, uno zibaldone su un unico tema [... ] il libro di Citati non è una biografia. Ma allora che cosa è? È letteratura.“

Pietro Citati 96
scrittore e critico letterario italiano 1930
„Il libro di Citati è 'impuro'; esattamente. Assomiglia a un diario privato che abbia per tema Kafka; ha l'erratica densità di un epistolario, un vasto taccuino, uno zibaldone su un unico tema [... ] il libro di Citati non è una biografia. Ma allora che cosa è? È letteratura. (Giorgio Manganelli)“

Carlo Cattaneo foto
Carlo Cattaneo 9
patriota, filosofo e politico italiano 1801 – 1869
„Che dite? L'Italia | Non anco s'è desta. | Convulsa, sonnambula | Scrollava la testa. (da Controcanzone Ai fratelli d'Italia, in "Scritti politici ed epistolario", vol. II, Firenze, 1894, p. 15)“


Vincenzo Monti foto
Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„Questi è il rosso di pel, Foscolo detto | sì falso che falsò fino sé stesso | quando in Ugo cambiò ser Nicoletto. | Guarda la borsa se ti vien appresso. (dalla lettera all'abate Urbano Lampredi, Milano, 27 marzo 1827, in Epistolario)“

„A niuno inferiore e superiore a molti è Francesco Redi, e sia che il proprio animo manifesti nella epistolare corrispondenza, sia che della inferma salute de' suoi ammalati discorra, sia ch'espenga le sue gravissime osservazioni alla istoria naturale pertinenti, sia che si applichi ad illustrare la patria favella ed a risolverne le più sottili questioni, dagli altri di lunga mano si distingue per la spontanea leggiadria con cui le scritture condisce senza renderle affettate o leziose, per le grazie ingenue e festive di cui le sparge, pel patrimonio prezioso di schiette e adequate parole di cui le arricchisce, esoprattutto per certi ritorcimenti e per certe giudiziose piegature con cui nuovi significati e vaghezza nuova alle voci radicali sa dare. (p. 350)“

Martha Nussbaum foto
Martha Nussbaum 18
filosofa statunitense 1947
„In un recente scambio epistolare che abbiamo avuto a proposito di Non per profitto la Nussbaum ha sottolineato che il suo progetto comporta tre esigenze fondamentali. «La prima è l'attività socratica del promuovere la capacità di ogni persona di auto-esaminarsi e auto-chiarirsi, favorendo una cultura pubblica deliberativa più riflessiva, in cui si sia meno influenzati di quanto lo siamo ora dagli altri, dall'autorità e dalla moda. La seconda è la capacità di pensare come "cittadini del mondo", con una conoscenza adeguata della storia del mondo, dell'economia globale, e delle principali religioni mondiali. La terza è coltivare l'immaginazione simpatetica. Già i bambini sono capaci di immedesimarsi nella posizione degli altri, ma questa capacità ha bisogno di essere sviluppata, se deve rendere i cittadini capaci di pensarsi al di fuori del loro circolo ristretto e assumere le posizioni di gente molto diversa da loro. Una democrazia non può durare molto senza queste tre abilità. E non possiamo assumere che esse compariranno magicamente dal nulla, senza che vengano deliberatamente coltivate attraverso l'educazione» (Maurizio Ferraris, La Repubblica, 22 febbraio 2011).“

Frédéric Ozanam foto
Frédéric Ozanam 38
storico e giornalista francese 1813 – 1853
„Bisogna tuttavia convenire che l'amicizia, essendo armonia fra le anime, non potrebbe sopravvivere ad una lontananza prolungata, se queste anime non si dessero di tanto in tanto segni di buon accordo, e questi segni possono essere di due specie: le parole e le azioni. Le parole portate dal foglio fedele fanno comprendere a colui che dimentica che non è affatto dimenticato; esse fugano le inquietudini, mettono in comune i dispiaceri e le tristezze; è davvero un commercio epistolare in cui si guadagna sempre e non si perde mai. Tuttavia ci sono dei legami più forti ancora delle parole: sono le azioni. Nulla rende più familiari due uomini fra loro come il mangiare insieme, viaggiare insieme, lavorare insieme; ora, se degli atti puramente materiale hanno questa potenza, gli atti morali ne avranno molta di più, e se due o più persone sono d'accordo per fare insieme il bene, la loro unione sarà perfetta. Così almeno assicura Colui che dice il Vangelo:In verità, quando voi sarete uniti nel mio nome, io sarò in mezzo a voi. (A Leonce Curnier, Lione, 9 marzo 1837, p. 101).“


Nico Perrone foto
Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Alla morte di Massari (Roma, 13 marzo 1884) una parte del disegno cui s'era votato settant'anni prima nel seminario di Avellino era giunta a compimento; un'altra, la "questione meridionale", già proposta da Liborio Romano, era aperta e sanguinante. Massari l'aveva affrontata nella relazione parlamentare su Il brigantaggio e le provincie meridionali in cui denunciò errori ed enormità ed esortò a puntare su decentramento, autonomie locali e rispetto delle tradizioni, contro la scorciatoia dello stato centralistico, venato di giacobinismo. Avvertì per tempo che il malcontento serpeggiante nel Mezzogiorno si sarebbe rovesciato contro il nuovo ordine ancor più di quanto avesse fatto contro i Borbone. […] Ma perché dunque il suo Diario risulta mutilo? Secondo Perrone ne furono strappate le pagine dal 24 marzo al 18 settembre 1860 proprio per cancellare la testimonianza diretta sull'azione di Cavour, che rimase quindi affidata all'Epistolario cioè a quanto il Gran Conte mise nero su bianco per i posteri. La vera storia della fase cruciale, quella della stella a cinque punte (re Vittorio, Cacour, Garibaldi, Liborio Romano e Giuseppe Massari), rimane dunque da ricostruire. (Aldo A. Mola)“

Aldo Alessandro Mola foto
Aldo Alessandro Mola 1
storico e scrittore italiano 1943
„Alla morte di Massari (Roma, 13 marzo 1884) una parte del disegno cui s'era votato settant'anni prima nel seminario di Avellino era giunta a compimento; un'altra, la "questione meridionale", già proposta da Liborio Romano, era aperta e sanguinante. Massari l'aveva affrontata nella relazione parlamentare su Il brigantaggio e le provincie meridionali in cui denunciò errori ed enormità ed esortò a puntare su decentramento, autonomie locali e rispetto delle tradizioni, contro la scorciatoia dello stato centralistico, venato di giacobinismo. Avvertì per tempo che il malcontento serpeggiante nel Mezzogiorno si sarebbe rovesciato contro il nuovo ordine ancor più di quanto avesse fatto contro i Borbone. […] Ma perché dunque il suo Diario risulta mutilo? Secondo Perrone ne furono strappate le pagine dal 24 marzo al 18 settembre 1860 proprio per cancellare la testimonianza diretta sull'azione di Cavour, che rimase quindi affidata all'Epistolario cioè a quanto il Gran Conte mise nero su bianco per i posteri. La vera storia della fase cruciale, quella della stella a cinque punte (re Vittorio, Cacour, Garibaldi, Liborio Romano e Giuseppe Massari), rimane dunque da ricostruire. (da Il giornale del Piemonte, 16 ottobre 2011)“

Arrigo Cajumi 39
giornalista, scrittore e critico letterario italiano 1899 – 1955
„Mi viene il desiderio di fare un libretto sulla psicologia degl'Italiani; qualcosa come il Codice della vita italiana che Giuseppe Prezzolini, pur con qualche paravento moraleggiante, pubblico intorno al 1919, l'ultimo anno in cui in Italia sia stata lecita una certa mancanza d'ipocrisia, e che è da ristampare d'urgenza. [... ] Basta per es. vedere quali strida e clamori levi ancor da noi qualsiasi manifestazione di femminismo o d'irreligiosità: siamo fermi al più nero medioevo, e prima che ci si abitui a lasciar campo alle donne (badate che intorno al Settanta – vedi l'epistolario carducciano – si poteva tranquillamente discutere di rivendicazioni femminili, e altrettanto liberamente fare dell'anticlericalismo) e ai mangiapreti, bisognerà che tramonti la mentalità meridionale che, con lo spirito retrivo del Nord, da parecchi lustri hanno governato, attraverso la burocrazia e i pubblici poteri, il nostro bel paese. Nella realtà delle cose, le donne di questi ultimi decenni, sono state, almeno nel settentrione, moderne e spregiudicate; però, socialmente e politicamente, tenute in rango d'inferiorità, e di macchine da far figli. In altri termini, i costumi si sono abbastanza adeguati a quelli dei popoli più progrediti, le leggi sono rimaste all'età della pietra. (pp. 322-3)“

Elio Augusto Di Carlo foto
Elio Augusto Di Carlo 4
medico, ornitologo, storico e naturalista italiano 1918 – 1998
„Quando muore un uomo è una vita che si spegne. Quando muore un "vecchio" (annoso avrebbe detto Edgardo) è come una biblioteca che va in fiamme. Quando muore un Maestro è una guida è un uomo che si perde. (da Archivio epistolare)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 22 frasi