Frasi su eretico

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Infine mi chiamo come il fiume che battezzò colui nel cui nome fui imposto in posti bui. (da Sono il tuo sogno eretico n.° 5)“

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Luigi Maria Grignion de Montfort 12
sacerdote francese 1673 – 1716
„Il segno più infallibile e più indubitabile per distinguere un eretico, un uomo di cattiva dottrina, un reprobo, da un predestinato, è che l'eretico e il reprobo non hanno che disprezzo o indifferenza per la santissima Vergine, cercando, con le loro parole ed esempi, di sminuirne il culto e l'amore, apertamente o di nascosto, talvolta sotto speciosi pretesti.“


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Vincenzo de' Paoli 22
sacerdote francese 1581 – 1660
„Voi andate a far conoscere a tutti, ai cattolici e agli eretici, la grande bontà di Dio. In modo che questi. quando vedranno che iI buon Dio ha tanta cura delle sue creature da istituire una Compagnia di persone che si dedicano pienamente al servizio dei poveri, cosa che non si trova affatto nella loro religione, saranno costretti a confessare che Dio è un padre buono. Ecco iI motivo per cui dovete andare in quel luogo, e anche per far conoscere la santità della religione cattolica agli eretici. Questa santità si mostra nel fatto che i suoi figli imitano la bontà di Dio Padre cercando di essere buoni con tutti come lui. (Alle Figlie della Carità, 26 agosto 1658)“

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Detesto i potenti della città, detesto Sua Santità, un uomo carico d'avidità che vende cariche come babà. (da Sono il tuo sogno eretico n.° 5)“

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Nella cella reietto perché tra fede e intelletto ho scelto il suddetto, Dio mi ha dato un cervello, se non lo usassi gli mancherei di rispetto. (da Sono il tuo sogno eretico n.° 5)“

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Aldous Huxley 141
scrittore britannico 1894 – 1963
„Il fatto di essere uno di una molititudine esonera un uomo dalla coscienza di essere un io isolato e lo trasporta piú giú in un regno meno che personale, dove non vi è alcuna responsabilità, dove non vi è giusto o sbagliato, né bisogno di pensare o giudicare o discernere, vi è solo un forte e vago senso di comunione, solo un eccitamento condiviso, un'alienazione collettiva. E l'alienazione è insieme piú prolungata e meno faticosa di quella indotta dalla deboscia; il mattino dopo meno deprimente di quello che segue l'autoavvelenamento da alcool o da morfina. Inoltre, al "delirio di massa" ci si può abbandonare non soltanto senza rimorsi di coscienza, ma veramente, in molti casi con un positivo ardore di cosciente virtú. Infatti, lungi dal condannare la pratica dell'autotrascendenza discendente attraverso l'ebbrezza di gregge, i capi di Chiesa e di Stato hanno attivamente incoraggiato la pratica sempre che potesse essere usata per favorire i propri scopi. Individualmente e in gruppi coordinati e legati da un fine, i quali costituiscono una sana società, uomini e donne manifestano una certa capacità di pensiero razionale e libera scelta alla luce di princípi etici. Riuniti in folle, gli stessi uomini e le stesse donne si comportano come se non possedessero né ragione né libero arbitrio. L'ebbrezza di massa li riduce a una condizione di irresponsabilità interpersonale e antisociale. Drogati dal veleno misterioso che ogni gregge eccitato secerne, essi cadono in uno stato di altissima suggestionabilità, simile a quello che segue un'iniezione di sodio amytal o l'induzione, con qualsiasi mezzo, di un leggero trance ipnotico. In questo stato essi crederanno qualsiasi assurdità che possa essere loro urlata, eseguiranno qualsiasi comando o esortazione, per quanto insensati, pazzi o criminali. Per gli uomini e per le donne sotto l'influenza del "veleno di gregge" «qualunque cosa dico tre volte è vera» e qualunque cosa dico trecento volte è Rivelazione, è il mondo di Dio direttamente ispirato. Ecco perché i detentori dell'autorità – preti e governanti – non hanno mai inequivocabilmente proclamato l'immortalità di questa forma di autotrascendenza discendente. Infatti, il "delirio di massa" suscitato dai membri dell'opposizione ed in nome di princípi eretici è stato sempre denunziato dagli uomini al potere. Ma il "delirio di massa" sollevato dagli agenti governativi, il "delirio di massa" in nome dell'ortodossia, è tutta un'altra cosa. In ogni caso in cui può essere usata per favorire gli interessi di coloro che controllano la Chiesa e lo Stato, l'autotrascendenza discendente per mezzo dell'ebbrezza di gregge è trattata come qualcosa di legittimo, ed anche altamente desiderabile. (Appendice; pp. 310-311)“

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Ilario di Poitiers 3
vescovo, teologo, filosofo e scrittore e santo 315 – 367
„Ora gli eretici, poichè non possono in alcun modo modificare le cose come esse sono realmente, avanzano delle dottrine strane, delle teorie di ispirazione profana.“

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Giuseppe Genna 16
scrittore italiano 1969
„Il governo nazionalsocialista può fare quanto vuole, impunemente. La Germania è nazista. Il Völkischer Beobachter la definisce "una giornata storica. Il sistema parlamentare capitola di fronte alla nuova Germania. In quattro anni, Hitler potrà fare tutto ciò che ritiene necessario: lo sradicamento di tutte le forze corruttrici del marxismo e la costituzione di una nuova comunità popolare. La grande impresa ha avuto inizio! È giunto il giorno del Terzo Reich!". L'impresa ha avuto inizio: è giunto il giorno dei libri. Che cos'è un libro? Domanda abissale: un libro è un santo eretico, un impiccio che fa scivolare i re, la condensazione di visuali alternative e soprannaturali, la morale in azione travolgente, il virus della libertà. Esso agisce per contagio. Tale contagio fu sempre avvertito e si tentò di debellarlo: infezioni e cure simili ebbero luogo in Cina nel III secolo a. C., nel corso del Medioevo a opera dell'Inquisizione, dopo la distruzione dell'Impero Azteco, nella Spagna della Reconquista, fino ai nostri giorni. Laddove il contagio è appiccato, si appicca il fuoco. Lo scrittore è un untore, si sa. Per fare fronte alla diffusione della peste in Venezia devastata dai bubboni, si dispose il rogo di molti libri, strumento di contagio a causa del contatto con le pagine. Quando alcuni umanisti scrissero al vescovo Ghislieri di evitare questa azione, egli rispose che, al pari della peste reale, bisognava debellare la "peste dell'eresia". Nel 1644 John Milton scrisse nell'opera Areopagitica: "Uccidere un buon libro equivale a uccidere un essere umano; chi uccide un essere umano uccide una creatura ragionevole, l'immagine di Dio; ma chi distrugge un buon libro uccide la ragione medesima". Nella Tempesta di Shakespeare, Calibano consiglia Trinculo e Stefano per sottrarre il potere a Prospero: "Egli è abituato a fare un pisolino nel pomeriggio, cosicché, dopo esserti impadronito dei suoi libri, potrai strappargli le cervella; oppure con un bastone potrai spezzargli il cranio, o sventrarlo con una pertica, o tagliargli un'arteria col tuo coltello. Però ricordati di impadronirti prima dei suoi libri; senza di essi egli è solo uno sciocco come me, e nessuno spirito potrebbe obbedirgli. Solo i suoi libri devi bruciare". (da Hitler – Romanzo)“


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Ilario di Poitiers 3
vescovo, teologo, filosofo e scrittore e santo 315 – 367
„Alcuni eretici corrompono a tal punto il mistero della fede evangelica che, accogliendo come ortodossa unicamente la professione di fede in un unico Dio, di fatto negano la nascita dell'Unigenito Dio, nel senso che essa è da intendersi più come un protendersi verso l'umanità che non una vera e propria discesa.“

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Morgan 51
cantautore, polistrumentista e disc jockey italiano 1972
„La canzone-personaggio è sempre stata nelle mie corde, dagli inizi: nel primo disco dei Bluvertigo c'era L'eretico, nel secondo L'eremita, nel terzo Lo psicopatico, e anche The baby, in Canzoni dell'appartamento apparteneva a questa categoria. L'ottico, con tutti quei cambi di atmosfera, quei salti ritmici e quel gusto psichedelico, assomiglia molto allo stile dei Bluvertigo, secondo me.“

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Lei immagina che io guardi con serena soddisfazione all'opera della mia vita. Vista da vicino, però, la realtà è ben diversa. Non c'è una sola idea di cui io sia convinto che sia destinata a durare, e neppure sono sicuro d'essere sulla buona strada. Eretico per alcuni e reazionario per altri; uno che, per così dire, è sopravvissuto a sé stesso: ecco come sono visto dai miei contemporanei. Sarà certo una questione di mode e di angustia di orizzonti, ma la sensazione del fallimento mi viene da dentro. Né potrebbe essere altrimenti, per chi abbia un briciolo di spirito critico e di onestà intellettuale, e quel tanto di modestia che ti consentono un giudizio equilibrato, libero da influenze esterne. (28 marzo 1949; p. 737)“

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Robert T. Bakker 18
paleontologo statunitense 1945
„Da soli, i ventrigli dei brontosauri non danno indizi su quanto o che cosa mangiavano questi dinosauri quotidianamente; vanno adoperati altri metodi d'investigazione per chiarire tali questioni. I loro ventrigli e i loro denti tuttavia possono indicarci ciò che essi non mangiavano, ovvero la vegetazione soffice e molliccia. Gli uccelli che si nutrono di frutti soffici non posseggono ventrigli muscolosi e non introducono sassolini duri nei loro ventrigli. Il cibo molle e acquoso necessita solo di un intestino corto e semplice, dotato di una minima forza contrattile per spremerlo.
Inoltre, i denti dei brontosauri confermano l'ipotesi eretica che la loro alimentazione consistesse di vegetali duri. Se i brontosauri avessero mangiato solo piante acquatiche mollicce, ci si aspetterebbe di trovare poche tracce d'usura sui denti. Invece, i denti del Camarasaurus, Brachiosaurus e dei loro parenti dimostrano segni d'usura molto evidenti, che possono essere causati solamente da cibo duro o granuloso.“


„Il vero mistero nella storiasono gli agnostici e gli eretici. (p. 8)“

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Christopher Hitchens 38
giornalista, saggista e critico letterario britannico 1949 – 2011
„Nel paese di Montaillou, durante una delle grandi persecuzioni religiose, gli inquisitori chiesero ad una donna di rivelare chi le avesse trasmesso i suoi eretici dubbi sull'inferno e la resurrezione. Certamente sapeva che quei religiosi non le avrebbero risparmiato una lunga agonia, ma, nonostante il terribile pericolo, rispose di non averli appresi da nessuno e di averci pensato da sola. (Spesso, sentirete i credenti lodare la semplicità del gregge cui appartengono, ma non di fronte ad una simile spontanea, lucida e cosciente sanità mentale – soffocata e distrutta nel caso di molti più esseri umani di quanti ne potremo mai citare). (p. 8)“

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Sébastien Castellion 4
teologo francese 1515 – 1563
„Non c'è quasi nessuna setta... che non consideri le altre come eretiche, di modo che se, in questa città o in questa regione, sei considerato nel vero, in quella vicina sarai ritenuto eretico. E così se qualcuno oggi vuol vivere, deve possedere tante fedi e religioni quante città o sette esistono; come colui che per attraversare i paesi deve cambiare di giorno in giorno la sua moneta, perché quella che in un posto è buona, in un altro non ha corso.“

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Sébastien Castellion 4
teologo francese 1515 – 1563
„Si ritengono eretici i papisti, i valdesi, i luterani, gli zwingliani, gli anabattisti, e altre sette di questo genere. Io affermo invece che nessuna di queste deve essere di per sé chiamata empia, quand'anche tutte quante errassero. Tutte credono infatti nel medesimo Dio e nel medesimo Cristo signore e salvatore. (in Millennium, p. 494)“

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