Frasi su esca

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Renzo Novatore 18
poeta e filosofo italiano 1890 – 1922
„Che il poeta tramuti in pugnale la sua lira! Che il filosofo tramuti in bomba la sua sonda! Che il pescatore tramuti il suo remo in formidabile scure. Che il minatore esca armato del suo ferro lucente dagli antri micidiali delle oscure miniere. Che il contadino tramuti in lancia guerriera la sua vanga feconda. Che l'operaio tramuti il suo martello in falce e scure. [... ] E il nostro odio ride... Ride rosso. Avanti! Avanti, per la totale distruzione della menzogna e dei fantasmi! Avanti per l'integrale conquista dell'Individualità e della Vita! (da Verso il nulla creatore, 1921)“

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Giovannino Guareschi 45
scrittore italiano 1908 – 1968
„Scrissi col lapis, sopra la punteggiatura, come vogliono appunto le convenzioni internazionali che tutelano il diritto delle genti: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco e seccacastagne. Se però credi castagne ben cotte possano giovare al bambino, non inviarle. Non mi manca niente. Di una sola cosa ti prego: che la sera della vigilia di Natale tu imbandisca la tavola nel modo più lieto possibile. Fai schiodare la cassa delle stoviglie e quella della cristalleria; scegli la tovaglia migliore, quella nuovissima piena di ricami; accendi tutte le lampade. E prepara un grosso albero di Natale con tante candeline, e prepara con cura il presepe vicino alla finestra, come l'anno scorso. Signora, io ho bisogno che tu faccia questo. Il mio pensiero ogni notte varca il reticolato: lo so, ti riesce difficile figurarti il mio pensiero che varca il reticolato. Il pensiero è un soffio di niente e non ha volto: e allora figurati che io stesso, ogni notte, esca dal recinto. Figurati un Giovannino leggero come un sogno e trasparente come il vento delle serenissime e gelide notti invernali. Io, ogni notte, approfitto del sonno degli altri e mi affido all'aria e trasvolo rapido gli sconfinati silenzi di terre straniere e città sconosciute. Tutto è buio e triste sotto di me, e io affannosamente vado cercando luce e serenità. Rivedo la Madonnina del Duomo, ma le strade e le piazze non sono più quelle di un tempo, e stento a ritrovare il nostro quarto piano. Signora, non dire che sono il solito temerario se entro in casa dal tetto: anzi, loda la mia prudenza se non mi avventuro lungo le macerie della scala. E poi il tetto è scoperchiato e si fa più presto. Riconosco lo scheletro delle nostre stanze e ricerco i nostri ricordi nascosti sotto i rottami dei muri crollati. Tutto è buio, freddo e triste anche qui, e soltanto se la luna mi assiste riesco a scoprire sui brandelli delle tappezzerie che ancora pendono alle pareti, i riquadri chiari e la topografia dei nostri mobili. Per le strade deserte, cammina soltanto la paura vestita di luna. Su un brano di tappezzeria dell'ex-anticamera vedo un fiorellino. Uno strano fiore nero a cinque petali. Signora, rammenti quando Albertino decorò le nostre stanze con la piccola sciagurata mano intinta nell'inchiostro di China? Inutilmente vado a ricercare vestigia di giorni lieti fra le pareti dell'ufficio; le pareti non ci sono più, e il grande edificio è un cupo mucchio di cemento annerito dal fumo. Fuggo dalla città buia e silenziosa, e rivedo i luoghi dove, zitella, tu mi conoscesti zitello. Ma nche qui è squallida malinconia, eio mi rifugio alla fine nella casupola dove si accatastano i miei ultimi effetti e i miei primi affetti. Tu dormi, Albertino dorme, mia madre, mio padre dormono. Tutti dormono, e cercano forse di ritrovare in sogno il mio ignoto, lontano rifugio. I nostri mobili si affollano disordinatamente nelle esigue stanze immerse nell'ombra, e dentro le polverose casse del solaio le parole dei miei libri si sono gelate. Signora, io cerco un po' di luce, un po' di tiepida serenità, e invece non trovo che buio e freddo, e non posso ravvisare nel buio il volto di mio figlio, e sui laghi e sulle spiagge tutto è spento e abbandonato, tutto è silenzio, e io rinavigo verso il recinto e torno al mio pagliericcio portando il gelo nelle ossa del numero 6865. Signora, bisogna che, almeno la notte di Natale, il mio pensiero, fuggendo dal recinto, possa trovare un angolo tiepido e luminoso in cui sostare. Voglio tanta luce: voglio rivedere il vostro volto, voglio rivedere il volto dell'antica serenità. Altrimenti che gusto c'è a fare il prigioniero?" Qui ebbi la sensazione che le 24 righe stessero per finire, e mi interruppi. Le righe erano in effetti 138, e io avevo riempito le 24 mie, le 24 della risposta e altri cinque foglietti che stazionavano nei paraggi. Con estrema cura cancellai tutto e ricominciai da capo: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco...“


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Michela Marzano 41
filosofa e docente italiana 1970
„Essere dalla parte delle donne non significa sognare un mondo in cui i rapporti di dominio possano finalmente capovolgersi per far subire all'uomo ciò che la donna ha subito per secoli. Essere dalla parte delle donne vuol dire lottare per costruire una società egualitaria, in cui essere uomo o donna sia «indifferente», non abbia alcuna rilevanza. Non perché essere uomo o donna sia la stessa cosa, ma perché sia gli uomini sia le donne sono esseri umani che condividono il meglio e il peggio della condizione umana. L'obiettivo della donna non è quello di dominare l'uomo, dopo essere stata dominata per secoli, ma di lottare perché si esca progressivamente da questa logica di dominio, senza dimenticare che, nonostante tutto, l'essere umano è (e resterà sempre) profondamente ambivalente.“

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Edward Bunker 18
scrittore, sceneggiatore e attore statunitense 1933 – 2005
„La prigione è una fabbrica che trasforma gli uomini in animali. Le probabilità che uno esca peggiore di quando c'è entrato sono altissime. (pag. 205) [autodifesa di Ron Decker]“

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Francesco De Gregori 275
cantautore italiano 1951
„E trascorrere ho visto fanciulle | con le guance di pesca, | e pescatori pescare, | usare occhi per esca. (da 300.000.000 di topi, n. 6)“

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Søren Kierkegaard 119
filosofo, teologo e scrittore danese 1813 – 1855
„Questi erotici sono i felici. Essi vivono in modo più voluttuoso degli dei, perché banchettano con quella che è l’idea più seducente del più ingegnoso pensiero degli dei, mangiano soltanto l’esca, oh voluttà senza pari, oh felice modo di vivere, essi mangiano soltanto l’esca, senza essere mai presi. Gli altri uomini abboccano, nel modo in cui i contadini pranzano con l’insalata di cetrioli, e sono presi. Soltanto l’erotico sa preventivamente far la stima dell’esca, farne una stima infinita. (In Vino Veritas ed. Laterza)“

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Thomas Paine 6
rivoluzionario e politico inglese 1737 – 1809
„Se dobbiamo considerare un miracolo come qualcosa completamente al di fuori del corso di quella che chiamiamo natura, al punto che questa debba venire stravolta affinché il miracolo stesso possa compiersi, e leggiamo il resoconto fornito al riguardo da una persona che sostiene di avervi assistito, sorge nella mente una domanda cui si può facilmente rispondere: è più probabile che la natura esca dal proprio corso, o che un uomo menta? (da The Age of Reason, in Collected Writings, Library of America, New York, 1995, p. 715)“

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Niccolò Fabi 4
cantautore italiano 1968
„Io senza capelli | sono una pagina senza quadretti, | un profumo senza bottiglia, | una porta chiusa senza la maniglia, | biglia senza pista, | un pescatore sprovvisto della sua migliore esca, | Don Giovanni senza una tresca. (da Capelli, n. 2)“


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Luigi Pulci 40
poeta italiano 1432 – 1484
„La casa cosa parea bretta e brutta, | vinta dal vento, e la natta e la notte | stilla le stelle, ch'a tetto era tutta; | del pane appena ne dètte ta' dotte; | pere avea pure e qualche fratta frutta, | e svina, e svena di botto una botte; | poscia per pesci lasche prese all'esca; | ma il letto allotta alla frasca fu fresca. (XXIII-47)“

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William Makepeace Thackeray 5
scrittore inglese 1811 – 1863
„Certi uomini, care signore, quando sono innamorati vedono sì, l'amo, la rete e tutto quel che è stato teso per accalappiarli, ma, ciò nonostante, si precipitano sull'esca, la mordono, la trangugiano, ed eccoli a terra, abbattuti e boccheggianti.“

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Marjorie Kinnan Rawlings 2
scrittrice statunitense 1896 – 1953
„Un pesce che non morde a un'esca insolita, deve avere una mentalità ben ristretta. (p. 156)“

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Angelina Jolie 7
attrice cinematografica statunitense 1975
„Johnny Depp è un artista ed è una cosa che percepisci mentre ti trovi con lui. Quando è arrivato, si è rivelato una persona interessante come speravo che fosse. Non siamo entrambi persone molto socievoli. Non penso che nessuno dei due esca molto spesso di casa, specialmente in Francia. Siamo entrambi dei reclusi. Penso che Johnny sia una persona così facile da avere intorno. Volevamo entrambi che le cose andassero bene. Era strano perché ci conoscevamo da quel che diceva la stampa, avevamo delle aspettative. Ma sapevo già che era un gentleman guardandolo nei suoi film.“


Diego Sandoval de Castro 3
poeta spagnolo 1505 – 1546
„Pioggia di lagrimar, di sospir folta | nebbia, che 'l seme di mio frutto adugge; | pena che, quanto più la tengo accolta, | più, vegghiando e dormendo, mi distrugge; || voglia senz'ale di volare stolta; | pensier che, sempre consumando, sugge | miei spirti, ond'io la vita odio talvolta, | benché rapidamente ella sen fugge, || mi dan dì e notte sì crudele assalto, | ch'a schermirmi da loro i' non ho arme, | e 'l vostro util soccorso indarno chiamo. || Così mi vivo: et oh! piegar vostr'alto | sdegno potessi con umilïarme. | In tale stella presi l'esca e l'amo! (Sonetto VI, pp. 39-40)“

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Johann Michael Moscherosch 4
scrittore tedesco 1601 – 1669
„[... ] gli edifizi di questo paese di cuccagna stavano magnifici e adorni in cima e giù per il poggio, artisticamente eseguiti al modo greco e romano, maestrevolmente contornati di splendidi capitelli, colonne, loggiati, archi pensili e trionfali, e bellamente ornati con eccellente artifizio di figure, grotte, labirinti, pitture e storie. All'ingresso del giardino c'erano a lettere d'oro su marmo nero i seguenti versi: Quest'è la casa famosa | dove stano i pazzi di Venere; | Follia entri, Spirito esca, | e segua, il Pentimento, mezzo morto in vita. (p. 22)“

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Richard Bach 94
1936
„Se io non compissi il dovere elementare di curarlo quando le sue ruote sono sul terreno, non avrei mai il diritto di chiedergli un favore speciale, una volta ogni tanto, quando è in volo, Il favore, forse, di andare avanti anche se la pioggia si abbatte come un solido muro sul suo motore, o di resistere con i suoi tiranti e i suoi montanti ai vortici improvvisi e furiosi dei venti di montagna. E magari anche l'estremo favore di sfracellarsi sulle rocce di un deserto durante un atterraggio di fortuna, lasciando però che il suo pilota ne esca incolume.“

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Leonardo Sciascia 105
scrittore e saggista italiano 1921 – 1989
„Se come marxista non ignora che il mondo non deve essere soltanto contemplato, ma mutato, la sua sicilianità di fondo lo condanna a sentire, da artista, solo il lirico disordine degli oltraggi, da ciò, possiamo anticipare, il suo incontro col più lirico – anche nel senso del melodramma – degli oltraggi che siano stati consumati in Sicilia: quello che diede esca al Vespro. Il suo sentimento e giudizio del Vespro, in queste immagini, è quello stesso che trascorre nei versi di Dante, nella Storia di Amari, nell'opera di Verdi. (Il Vespro Siciliano, presentazione della mostra di Guttuso, Galleria "La Tavolozza", Palermo 1975-1976.)“

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