Frasi su escremento

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Philip Roth 54
scrittore statunitense 1933
„Noi lasciamo una macchia, lasciamo una traccia, lasciamo la nostra impronta. Impurità, crudeltà, abuso, errore, escremento, seme: non c'è altro mezzo per essere qui.“

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Upton Sinclair 2
scrittore statunitense 1878 – 1968
„Tutte le volte che avanzava carne troppo guasta da poter essere utilizzata altrimenti, era uso comune inscatolarla o trasformarla in salsicce… Non c'era la minima attenzione per quel che veniva tritato per essere insaccato come salsiccia: dall'Europa, tornavano indietro vecchie salsicce rifiutate da quei paesi, ormai bianchicce e muffite, che – trattate con borace e glicerina, e rovesciate nei recipienti – venivano riciclate per finire sulla tavola di migliaia di famiglie americane. S'usava la carne caduta per terra, su quel pavimento pieno di sporcizia e segatura, su cui i lavoratori camminavano e sputavano miliardi di bacilli di tubercolosi; s'usava la carne ammucchiata negli stanzoni, sulla quale non aveva smesso un attimo di gocciolare l'acqua dal soffitto pieno di crepe, su cui centinaia di topi non avevano smesso un attimo di correre. Era troppo buio per riuscire a vedere bene, in quegli stanzoni, ma bastava passare una mano sui mucchi di carne per raccogliere manciate d'escrementi secchi di topo. I topi erano una grossa scocciatura e i conservieri avevano dato disposizione perché venissero sparsi bocconi avvelenati: gli animali li mangiavano, morivano e poi le carcasse dei topi, il pane avvelenato e la carne finivano tutti insieme nei recipienti per la triturazione.“


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Areteo di Cappadocia 34
medico greco antico
„Manifestissimo è il giallore che si genera nell'albuginea degli occhi: e nella fronte verso le tempia, sopra quelli di bianca carnagione, al più leve grado della malattia, apparisce assai notabile il colore itterico. In quelli che sono affetti dalla itterizia nera, nelle medesime parti scorgerai il colore atro-verdastro. Questi si raffreddano, sono languidi, inerti, tristi, di animo avvilito, ed esalano un disgustoso fetore: ogni sapore sente loro di amaro: respirano con molestia: sentono un dolore, un morso allo stomaco: i loro escrementi sono porracei, neri, aridi, stentati. Le urine sono assai colorale, e quasi fuliginose. Quindi paiono indigestioni, inappetenze, vigilie, tristezza, melanconia. (p. 44)“

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Plutarco 141
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„[... ] se mettiamo a confronto gli ippopotami e le cicogne: queste ultime [... ] nutrono i loro padri, mentre i primi li uccidono per accoppiarsi con le madri. Ma pensiamo anche alle pernici e ai piccioni. I maschi delle prime fanno scomparire le uova e le distruggono perché la femmina, mentre cova, rifiuta l'accoppiamento; i maschi dei piccioni, invece, si avvicendano alle loro femmine nella cura delle uova scaldandole e imbeccano per primi i neonati; inoltre, il piccione colpisce con il becco la sua femmina se si è allontanata per troppo tempo, e la riconduce alle uova e ai piccoli. E non so come Antipatro, che rimprovera la mancanza di pulizia degli asini e delle pecore, abbia omesso il caso delle linci e delle rondini. Le linci infatti, dopo averli nascosti e fatti sparire, mettono da parte del tutto, in un luogo lontano, gli escrementi e le rondini, invece, insegnano ai loro piccoli a espellere le feci volgendosi, dal nido, verso l'esterno. (cap. 4)“

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Fabio Tombari 20
scrittore italiano 1899 – 1989
„Di notte, all'insaputa degli uomini una torma immane prendeva ad avanzare nel buio dell'incoscienza. A mandrie, a greggi, chi muggiva, qua e là isolati, smarriti; chi grugniva, chi squittiva; a frotte a branchi e nuvoli di uccelli tutti avviati verso l'antro immenso di una gola spalancata; e piante e frutti e acque correnti, via via inghiottiti nella voragine con gli escrementi; e in alto parvenze fumose e caotiche, ma sempre più radiose e variopinte, visioni splendenti della fantasia universale. (Quintetto di Ottobre)“

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Primo Levi 115
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Le bellissime cetonie (care a Gozzano: «Disperate cetonie capovolte», uno dei più bei versi che siano mai stati composti nella nostra lingua) si nutrono solo di rose, e i non meno belli scarabei sacri, solo di escrementi bovini: il maschio ne confeziona una pallina, l'afferra fra i tarsi posteriori come tra due perni, e parte a marcia indietro spingendola e facendola rotolare, finché trova un terreno adatto a seppellirla: allora entra in scena la femmina, e vi depone un solo uovo. La larva si nutrirà del materiale (ormai non più ignobile) a cui la coppia previdente ha dedicato tanta fatica, e dopo la muta emergerà dalla tomba un nuovo scarabeo: anzi, secondo alcuni antichi osservatori, lo stesso di prima, risorto dalla morte come la Fenice. (Gli scarabei, p. 148)“

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Areteo di Cappadocia 34
medico greco antico
„Il ventricolo destinato all'officio del digerire, ammorbando, altera cotesto officio medesimo; e ne segue un profluvio dell'alvo d'inconcotte e liquide materie detto dai Greci Diarrea. Sennonché cotesto profluvio, secondo che la causa prossima è recente o permanente può affacciarsi o nell'un giorno, o nell'altro. Oltreché si impossessa di tutto l'organismo la debolezza, non essendo il corpo nutrito, e ne segue la malattia cronica detta flusso Celiaco, che latinamente potrebbe dirsi morbo ventricolare, per la imbecillità del calore digestivo, e la frigità del ventricolo. E nel vero liquefatto l'alimento dal calore, ma non concotto né convertilo in succo nutritivo, ristagna indigesto e imperfetto, e non avendo attinto quel grado di perfezione necessaria rimane crudo e si trasforma in modo nocevole sì nel colore, che nell'odore, e nella consistenza. Fetidi e fangosi sono gli escrementi, liquidi e disciolti per l'indebolita azione configurativa, e traenti con se fuori la virtù e il principio assimilatore. (capitolo VII; p. 55)“

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Vittorio Giovanni Rossi 19
giornalista e scrittore italiano 1898 – 1978
„La presenza d'un uomo occidentale nel deserto è rivelata dal volume degli escrementi. (p. 55)“


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Areteo di Cappadocia 34
medico greco antico
„Le purgagioni si facciano coll'elleboro: il bianco, il ventre superiore, il nero purga l'inferiore. Sennonché l'elleboro bianco non solo provoca il vomito, ma gli è il potentissimo fra tutti i farmachi vacuativi: non per copia e varietà d'escrementi alla maniera de' cholerosi, né per intenso e violento vomito, quale è quello che è eccitato dalla nausea di mare: non ha né cotesta forza, né cotesta mala qualità; ma invece restituisce i travagliati blandamente in salute, con placido purgamento, e comportevole intensità. Senza dubbio, che quando ogni altra medela sia inutile, in qualunque cronica malattia che abbia già messo profonde radici, cotesto elleboro è l'ancora sacra. È in lui una natura paragonabile a quella della fiamma, e com'essa serpeggia e si diffonde per le interiora. (Della cura delle malattie croniche, libro II, capitolo XIII; p. 125)“

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Aristotele 184
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„I calabroni non vivono, come le api, raccogliendo il succo dei fiori, bensì, per lo più, mangiano carne (anche per questo motivo conducono la propria esistenza intorno agli escrementi. Vanno infatti a caccia di mosche di grandi dimensioni e, quando le hanno afferrate, staccano loro la testa e trasportano il resto del corpo in volo). A ogni modo, vanno ad attingere anche a frutti dal sapore dolce. (IX, 42; 2015, pp. 91-92)“

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Aristotele 184
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„Il loro verso è simile a quello del bue; le corna sono ricurve, piegate una verso l'altra e dunque inutilizzabili per le azioni di difesa [... ]. Il colore nero del corno è bello e splendente. Il ciuffo arriva fino agli occhi, ed è in conseguenza di ciò che l'animale tende a slanciarsi obliquamente [... ]. Quando viene colpito, fugge, e continua fino a quando riesce a resistere. Si difende tirando calci ed espellendo escrementi che scaglia anche fino ad arrivare a quattro tese. È con facilità e spesso che si avvale di quest'arma di difesa, che ha il potere di bruciare ciò che tocca, tanto che il pelo dei cani ne viene spazzato via. Gli escrementi, comunque, producono questo effetto quando il bisonte è turbato e spaventato, mentre, se l'animale è tranquillo, non infiammano. (IX, 45; 2015, pp. 94-95)“

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Aristotele 184
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„Consuma i suoi pasti con voracità e inghiotte molte cose per intero senza farle a pezzi. Poi rimane a digiuno per due o tre giorni, cosa che può fare perché si è rimpinzato oltre misura. [... ] I suoi escrementi sono duri e secchi, come quelli del cane. Emette anche una flatulenza molto acre e la sua urina fa molto odore. Per questo motivo annusa gli alberi come fanno i cani. Come i cani, inoltre, urina sollevando la zampa. [... ] Morde gli uomini anche la lontra, e non lascia la presa – almeno così dicono – fino a quando non ha sentito il rumore dell'osso che si rompe. (VIII, 5; 2015, pp. 26-27)“


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Aristotele 184
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„Le triglie, oltre che mangiare carne, si nutrono anche di alghe, di conchiglie e di fango. I cefali si nutrono di fango, [... ] la salpa di escrementi e di alghe. Quest'ultimo si alimenta comunque anche con il marrobbio, ed è l'unico fra i pesci a essere pescato con una zucca. A eccezione della cestra, tutti si divorano fra loro, soprattutto i gronghi. In generale, solo il cefalo e la cestra non sono carnivori. Una prova, in questo senso, è costituita dal fatto che negli stomaci degli esemplari catturati non si trovano mai pezzi di carne, così come, per catturarli, non si usano esche con carne di animali, bensì pezzi di focaccia. [... ] I cefali brucano il limo – per questo motivo sono pesanti e coperti di mucillagine – e in generale non mangiano affatto altri pesci. [... ] Altri pesci si nutrono, per lo più, di melma, di alghe, di licheni, del cosiddetto caulio e di piante legnose, come il labro, il ghiozzo e i pesci di scoglio. Il labro non tocca altra carne se non quelle delle squille. (VIII, 2; 2015, p. 21)“

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Aristotele 184
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„L'upupa fabbrica il nido utilizzando escrementi umani. Cambia aspetto in inverno e in estate, come fanno anche la maggior parte degli uccelli selvatici. La cingallegra – a quanto si dice – depone più uova di tutti gli altri uccelli. (IX, 15; 2015, p. 67)“

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Eraclito 144
filosofo greco antico -535 – -475 a.C.
„I cadaveri sono da gettar via più degli escrementi. (frammento 96)“

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Elias Canetti 177
scrittore, saggista e aforista bulgaro 1905 – 1994
„Nulla è appartenuto ad un uomo più di ciò che si è trasformato in escremento. [... ] L'uomo è veramente solo soltanto con i suoi escrementi. (pp. 252-253)“

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