Frasi su escursione

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Babur 1
1483 – 1531
„[... ] me ne andai in escursione verso le alture di Baran e del colle di Ciash e sulle pendici del Gul-i Bahar. In primavera la steppa del Colle di Ciash e le pendici del Gul-i Bahar sono bellissime. La verzura ne è splendida, senza confronti nelle altre zone del territorio di Kabul, e vi fioriscono ogni sorta di tulipani. Un giorno diedi ordine di contare tutti i tipi di tulipani: risultò che ce n'erano trentaquattro tipi. In lode di questi luoghi ho composto i versi: È la verde Kabul in primavera | paradiso di fiori: | paradiso la steppa di Baran, | paradiso fiorito in primavera.“

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Alcide De Gasperi 8
politico italiano 1881 – 1954
„Ci sono molti che nella politica fanno solo una piccola escursione, come dilettanti, ed altri che la considerano e tale è per loro, come un accessorio di secondarissima importanza. Ma per me, fin da ragazzo, era la mia carriera, la mia missione. (da Lettere dalla prigione, 6 agosto 1927)“


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Rudolf Borchardt 10
scrittore tedesco 1877 – 1945
„A casa di Orazio si sente di casa lo statista fallito, l'ambizioso ritiratosi a vita privata, l'esuberante deluso e la fede non delusa in un bene modesto di chi ha sperimentato l'amarezza dell'escursione nell'infinito. In lui rivive, in lirica scorciatura, lo stato in tutta la gamma delle sue possibilità; la società con l'enormità dei suoi vizi e un germe, rimasto in vita, di tenera resipiscenza, il labirinto di ricchezza percorso dal filo aureo di una povertà volontaria. Questa poesia è un mondo reale; il vero lirico di Roma non si chiama Orazio ma Virgilio: L'effettiva epopea di Roma, quella della vera Roma italiana, coi suoi veri uomini, non si chiama Virgilio ma Orazio. (da L'Orazio di Schröder, p. 112)“

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Edward Lear 15
scrittore e illustratore inglese 1812 – 1888
„Un'escursione mattutina mi ha fatto conoscere le bellezze del luogo che è una perfetta oasi di pace, tra tanti scialbi paesaggi. I pittoreschi edifici della città (che sembra occupare la sezione di una più antica area); la valle sottostante, con il il limpido ruscello ed i maestosi castagni; le numerose sorgenti; le innumerevoli cave nelle rocce circostanti. ora adibite a stalle per le capre che si raggruppano in masse scure su rupi sovrapposte; i conventi e le chiese disseminate qui e là nei sobborghi: le case affollate e le solenni guglie del centro abitato; il castello degno dei migliori quadri di Poussin, con la bella torre laterale che domina l'intera scena: non è facile trovare tanti elementi suggestivi in uno spazio così limitato, nemmeno in Italia. (da Viaggio in Basilicata (1847); citato in Ina Macaione, Architetture ecologiche nel turismo, nel recupero, nelle città-natura della Basilicata, Franco Angeli, 1999, p. 24)“

Anna Valle 2
attrice italiana 1975
„Sono fiera di essere siciliana. Di questa terra ci sono molte cose che mi corrispondono, una tra tutte, un proverbio: "Chi nasce tondo non può morire quadrato". Se penso a Lentini, ripercorro la mia infanzia in campagna, tra il profumo di zagara e le mandorle che con i miei fratelli e i cugini sgusciavamo con un sasso. Da ragazzi facevamo escursioni interminabili per scoprire tesori nascosti nelle case disabitate, accanto a quella dei miei nonni.“

Riccardo Morbelli 23
scrittore, paroliere e umorista italiano 1907 – 1966
„A TAVOLA NON SI INVECCHIA
In questa mia escursione nel paese di Bengodi ho avuto compagne Madame Friandise e Mademoiselle Gourmandise, ospiti indispensabili a una mensa che si rispetti; giacché un uomo solo a tavola è l'essere più triste che si possa immaginare; mangia per placare la fame, come un selvaggio. Un uomo e una donna bella pensano ad altro (a meno che non siano sbarcati poco prima da un viaggio a Citera). Il numero perfetto a tavola è il tre. Si commentano i cibi, si gustano gli entremets, si centillinano i vini scambiando occhiate languide alle commensali. (p. 74-75)“

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Elio Augusto Di Carlo 4
medico, ornitologo, storico e naturalista italiano 1918 – 1998
„Questa era una delle cose che non doveva mai mancare nel quadro delle nostre escursioni. Non abbiamo mai tralasciato nel cuore della notte persino la visita ai vari cimiteri dei paesi compresi nel nostro itinerario: in tal modo gufi e civette, barbagianni e allocchi e talora il gufo reale, dalla voce stentorea e (perché no) paurosa, entravano nel nostro taccuino. (da Scritti Ornitologici)“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Due ragazzi che stretti ci avvinghiamo, | mai che uno lasci l'altro, | su e giù per le strade, e compiamo escursioni a Nord e a Sud, | godiamo della nostra forza, gomiti in fuori, pugni serrati, | armati e senza paura, mangiamo, beviamo, dormiamo, amiamo, | non riconoscendo altra legge all'infuori di noi, marinai, soldati, ladri, pronti alle minacce, | facciamo paura agli avari, ai servi, ai preti, respiriamo l'aria, beviamo acqua, danziamo su prati e per spiagge, | deprediamo città, disprezziamo i comodi, ci beffiamo degli statuti, cacciamo la debolezza, | compiamo le nostre scorrerie. (Due ragazzi che stretti ci avvinghiamo, pp. 157-158)“


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Percy Bysshe Shelley 17
poeta inglese 1792 – 1822
„Napoli, 22 dicembre 1818
Mio caro Peacock,
la nostra successiva escursione è stata il Vesuvio. Abbiamo raggiunto Resina [Ercolano] in carrozza. Lì Mary e io siamo montati sui muli, mentre Clare è stata trasportata sulle spalle di quattro uomini, seduta su di una sedia, come un membro del Parlamento che ha vinto le elezioni, e spaventata allo stesso modo, anche se con minor ragione.“

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Neville Chamberlain 6
politico inglese 1869 – 1940
„[il «perfetto signore»] Può considerarsi un vero gentlemen colui il quale, partito per una escursione con il proprio domestico, volendo riposarsi, sceglie un prato per sé e un altro per il domestico. (citato in Storia Illustrata, Anno II N. 1, gennaio 1958, p. 93, Arnoldo Mondadori Editore)“

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Roy Dupuis 127
attore cinematografico e attore televisivo canadese 1963
„Faccio escursioni e mi lancio col paracadute. Mi piace spingere il mio corpo al limite per sentirmi vivo. Di notte guardo con il mio telescopio e cerco di individuare le stelle. Sono sempre stato interessato all'astrofisica, sono sempre stato affascinato dal perché noi siamo qui. (dall'intervista a Single Living del 1997)“

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Erri De Luca 195
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„N[ives]: Ho ancora una voglia da ragazzina alle prime escursioni. Non smetterò finché avrò salute per andare. Ho la mia squadra, Romano [Benet] e Luca [Vuerich], con loro posso continuare senza fine. Ci sono quattordici montagne sopra gli ottomila metri? Non mi bastano. Nessuna donna finora è riuscita a completare il circuito? Non sono una collezionista e comunque pure se toccasse a me di chiudere per prima la serie non mi fermerei lì, cercherei altre montagne, altri versanti. (p. 28)“


Giovanni Nencioni 4
linguista e lessicografo italiano 1911 – 2008
„I motori della sintassi pirandelliana sono la segmentazione, l'inversione e la variazione, spesso provocate da apposite esche, quali l'interiezione, la vocazione, l'inciso fatico, e favorite da una ricca esplicitazione della deissi: tutti fattori, a loro volta, di escursione tonale e di intensificata gestualità. (L'interiezione nel dialogo teatrale di Pirandello, in "Studi di grammatica italiana", VI 1977, p. 229)“

„Il Crocco a differenza di altri capibanda, che infestarono la Sicilia, le Calabrie e l'Abruzzo, nelle numerose sue escursioni, dà la prova di una logica tattica di un concetto chiaro ed ordinato nel disporre il piano delle operazioni nella piccola guerra. All'opposto degli altri, che sogliono sbandarsi paurosamente all'arrivo della truppa, egli ne accetta spesso il combattimento in aperta campagna e sa trincerarsi in posizioni favorevoli. "Attaccato alla baionetta" resiste all'urto e risponde col "contr'assalto". Qualche volta ricorre allo stratagemma militare; fa' saltare ponti per interrompere la strada, taglia fili telegrafici per interrompere le comunicazioni. Quale capitano della sua masnada, ebbe la potenza di infondere il coraggio nell'animo dei suoi; sopperì con la forza della sua autorità a difetti di armamento; d'istruzione e di disciplina. (da Gli ultimi briganti della Basilicata, Melfi, 1903)“

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Dan Brown 49
scrittore statunitense 1964
„E davanti a lui, attraverso l'arco, Langdon poteva vedere adesso il monolitico palazzo rinascimentale che era divenuto il più famoso museo di belle arti del mondo. Il Musée du Louvre. Langdon provò un familiare senso di meraviglia mentre i suoi occhi si sforzavano inutilmente di cogliere l'intera massa dell'edificio. In fondo a una piazza di dimensioni enormi, l'imponente facciata del Louvre si stagliava come una cittadella nel cielo parigino. Il Louvre aveva la forma di un enorme ferro di cavallo ed era l'edificio più lungo d'Europa, più di tre Torri Eiffel messe l'una in fila all'altra. Neppure i centomila metri quadri di spazio aperto tra le ali del museo riuscivano a intaccare la maestosità dell'immensa facciata. Una volta, Langdon aveva percorso l'intero perimetro del Louvre: una stupefacente escursione di cinque chilometri. Per poter debitamente apprezzare le 65.300 opere d'arte esposte nell'edificio, si calcolava che un visitatore avrebbe impiegato cinque settimane, ma la maggior parte dei turisti sceglieva l'esperienza abbreviata che Langdon chiamava il "Louvre Light": una corsa attraverso il museo per vedere le tre opere d'arte più famose, la Monna Lisa – o, come era chiamata in vari paesi europei, La Gioconda –, la Venere di Milo e la Vittoria alata. L'umorista Art Buchwald si era una volta vantato di avere visto tutt'e tre i capolavori in cinque minuti e cinquantasei secondi. (p. 28)“

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Domenico di Guzmán 2
presbitero spagnolo 1170 – 1221
„[…] Io crederei, Beatissimo Padre, che a rimunerare in qualche modo la fede ardente del sig. Duca, V. S. dovesse avere la benignità di conferire o a lui, o a suo fratello Don Rodrigo, canonico della cattedrale di Tolosa, la sacra porpora, la quale egli si ha già acquistato con le sue escursioni tingendola nel sangue maledetto di quegli sciagurati.
Basta che in questi paesi si senta il suo nome perché gli eretici Albigesi tremino da capo a piedi. Il suo costume è di andare per le corte spacciando in un sol colpo i più arrabbiati. Quanti gliene capitano nelle mani, costringe a professare la nostra fede con la formola ingiunta da V. S. Se ricusano, li fa battere ben bene mentre che si accende il rogo. Quindi interrogati se si sien pentiti ed ascoltato che no, conchiude: "O credi o muori". Li mettono ad ardere a fuoco lento per dare loro tempo di pentirsi, e di meritare l'eterno perdono.
Alcuno di questi miserabili, benché assai raramente, sullo spirare ha dato segni di ritrattazione e di orrore della morte che meritamente subiva; ed io mi consolavo nel Signore osservando quegli atti che potevano essere indizio di pentimento. Quando più essi si dibattevano tanto più noi godevamo nella speranza che quelle brevi pene fruttassero loro il gaudio eterno, dove speriamo di trovarli salvi nel santo paradiso quando al Signore piacerà di chiamarci agli eterni riposi.
Intorno poi agli altri che furono sedotti, e perciò meno rei, non si costuma di condannarli subito, ma per esercitare con essi quella carità che il nostro Salvatore comanda, da principio si risparmia loro la vita ed invece si adoprano alcuni tormenti i quali per quanto siano gravi alla carne, sono infinitamente più lievi degli altri riserbati allo spirito nelle fiamme eterne. Si adoprano rotelle, eculei, letti di ferro, stirature, tenaglie ed altre simili mortificazioni del corpo, che secondo la legge del nostro Signor G. Cristo dev'essere macerato in terra per averlo glorioso nella vita eterna.
In altra mia mi farò un dovere di rallegrare il cuore della Santità Vostra, con più minuta narrazione di questa opera che il Signore si compiace di fare per nostro mezzo. Intanto, prostrato al sacro piede della S. V., imploro per me e per questi miei collaboratori e compagni l'apostolica benedizione e mi dichiaro
della S. V. Re dei Re e Pastore dei Pastori
l'ultimo dei servi e figli
Domenico Guzman. (Citato in Giuseppe Garibaldi, Il governo dei preti, Kaos edizioni, 2006)“

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