Frasi su esegeta

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Hans Urs Von Balthasar 371
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„Cosa possano dire gli esegeti di tutto questo, è un problema che qui non mi riguarda; posso garantire una sola cosa: ciò che Adrienne ha visto, descritto scrupolosamente e poi spiegato, senza conoscere il testo scritturistico, non erano certo immaginazioni soggettive. (p. 55)“

Alberto Asor Rosa 19
critico letterario italiano 1933
„I grandi classici, sono sempre degli scrittori "radicali", nel senso più proprio del termine, in quanto, appunto, "vanno alla radice delle cose", esplorano, sommuovono le profondità dell'essere, come un aratro che rovescia le zolle e ne mostra il lato a lungo nascosto. Rappresentare l'essere significa necessariamente tornare verso le origini, rimontare all'indietro o scendere in profondità al di là della civilizzazione. In ogni grande classico l'elemento barbarico, primitivo, è almeno altrettanto forte di quello che esprime la civiltà e la cultura. Dioniso sta dietro ad Apollo, ed è da lui che viene la forza primigenia del grande autore: prima di prender forma, prima di assumere l'involucro armonico che più facilmente scorgiamo, c'è uno sconvolgimento tellurico che cambia la forma del territorio e inonda di lava gli ordinati assetti dei letterati comuni, dei prosecutori, dei continuatori e degli esegeti. Chi vede solo Apollo, vede solo una metà del classico, e non sempre quella più significativa. In conclusione, niente è meno imitabile del processo attraverso il quale il grande classico arriva a costruire la sua opera. Secondo la nostra ottica, infatti, grande classico è l'artista che, per costruire un ordine, deve necessariamente spazzarne via molti altri. Di conseguenza, ciò che lui fa è talmente specifico e peculiare da non poter essere mai veramente ripetuto.“


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Charles Péguy 27
scrittore, poeta e saggista francese 1873 – 1914
„Gesù si è abbandonato all'esegeta, allo storico, al critico, come si è abbandonato ai soldati, ai giudici, al popolo... Se avesse tentato di sfuggire alla critica e alla controversia, se si fosse sottratto all'esegeta, al critico, allo storico, l'incarnazione non sarebbe stata integrale.“

„A furia di denigrare l'intelletto e di scagliarsi contro il razionalismo, avevano finito con lo scalzarsi il terreno sotto i piedi. Perché, una volta stabilito definitivamente che le forze motrici erano la vitalità, il sangue, il mito e la volontà di potenza e che sarebbe stato ozioso sottoporli a un'analisi critica, ne conseguiva che gli esegeti intellettuali non erano più necessari. Si trattava di elementi che ciascuno poteva percepire da sé, le interpretazioni si equivalevano tutte, ciascuno era il proprio ideologo... e il Führer l'arbitro supremo. (cap. III, p. 118)“

„Cosa ha fatto Papa Francesco di così destabilizzante da leggere ogni sua parola, ogni suo gesto, come parola e gesto di minaccia e di confusione? Ha ricordato che siamo cattolici perché "universali", che siamo di tutti perché siamo di Cristo, il galileo. Ci ha ricordato che Gesù ci precede in Galilea - così dice il vangelo - e che la Galilea, lo spiegano gli esegeti, è la terra "fuori", la terra di chi non è "puro puro". Dopo tre anni di Papa Francesco il "mondo cattolico" non esiste più. E non sto pensando a gruppi o a nomi e cognomi: sto pensando a una weltanschauung, a una concezione della vita, a un modo di vedere le cose. Per un cattolico il "mondo cattolico" non esiste perché il mondo cattolico è il mondo.“

Salvino Chiereghin 7
critico musicale e critico letterario italiano 1901 – 1968
„Valente esegeta e revisore di testi classici, non che direttore d'orchestra di chiara rinomanza, fu Hans von Bülow.“

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Hans Urs Von Balthasar 371
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„La grandissima parte degli uomini che si interessano a Gesù, la sua figura come risalta unitariamente dalle testimonianze neotestamentarie, ha molta più forza di convincimento delle sottigliezze degli esegeti.“

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Frédéric Manns 3
biblista francese 1942
„La Scrittura è un nutrimento che va consumato subito, come il pane fresco e non come il pane raffermo degli esegeti o il cibo indigesto degli esperti della Legge, i quali pretendono che si mangi il cesto invece del pane.“


Giuseppe Guerra 7
religioso italiano
„In effetti in tutti gli anni successivi all'uscita dalla Comunità, Ruotolo si impegnò molto nell'apostolato sacerdotale, nella divulgazione e negli scritti. Esegeta fecondo e musicista, propugnò alcune idee sulla Messa Vespertina e sulla Santa Comunione sotto le due specie, che si sono poi rivelate antesignane. (p. 193)“

„Per il poeta Gottfried Benn, l'Espressionismo non è che la versione, la variante tedesca di un movimento d'avanguardia comune a tutta l'Europa e che si è chiamato altrove Cubismo o Futurismo... Analoga è la tesi degli esegeti dell'Espressionismo Herwarth Walden ed Hermann Bahr. Entrambi assimilano Futurismo ed Espressionismo. (p. 18)“

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Igor Sibaldi 31
traduttore, saggista e scrittore italiano 1957
„Bisogna morire a sé stessi per giungere alla verità, all'essere, alla gioia – a quell'Io più grande che il Vangelo promette e insegna ad ogni uomo. E questa morte a sé stessi è in tutto e per tutto come la morte: ma è rinascita per chi vi giunge (per chi riesce a comprenderne e ad attuarne la legge), mentre chi non vi giunge nella propria vita, potrà giungervi, in un'estrema chance, nella morte reale, cioè nel forzato dischiudersi (dal di fuori, invece che dal di dentro) del guscio della sua vita falsa, di «ricco», a quell'Io più grande, divino, che anima l'universo intero. E la morale è dunque: prima che sia tardi bisogna giungere a quell'Io divino, e morire e rinascere, finché c'è ancora vita. Camminate nella luce finché avete luce.
Così sarebbe secondo il Vangelo, e così era secondo il Tolstòj esegeta e predicatore cristiano. (pp. LIV-LV)“

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Anacleto Verrecchia 89
filosofo italiano 1926 – 2012
„Lichtenberg dice che è tanto bello ascoltare la musica quanto insopportabile sentir parlare di musica. Che cosa non si è scritto su Mozart! Fisicamente era un cazzabubbolo assai brutto, ma per gli agiografi il "divino fanciullo" dev'essere per forza bello come un arcangelo e più etereo di Ariele. Secondo il teologo Karl Barth gli angeli si riuniscono per "suonare Mozart" e il Padreterno, che evidentemente non ha molto da fare, sta lì ad ascoltarli con rapimento. Un altro agiografo dice: "Alcuni vorrebbero raggiungere il Cielo con le loro opere. Ma lui, Mozart, viene di là, viene di là". Per Alfred Einstein, infine, Mozart sarebbe stato solo "un ospite su questa terra". Ma non siamo tutti ospiti, visto che prima o poi dobbiamo ritornare dove eravamo prima di nascere? Su questo mondo siamo tutti in transito. Oltre che brutto Mozart era coprofilo. Le sue lettere puzzano, perché vi si parla continuamente di Arsch e di defecazione. Comunque, visto che parla sempre di Arsch, sorge qualche perplessità nel mangiare le Mozartkugeln. Ma per gli adoratori tali lettere sanno forse di cannella e lo sterco diventa ambrosia. Resta la musica, che non ha bisogno né di esegeti né di agiografi: la si ascolta e basta.“

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