Frasi su esodo

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Piergiorgio Odifreddi 76
matematico, logico e saggista italiano 1950
„L'ultima piaga è invece una tragica pulizia etnica, in cui Jahvé stermina tutti i primogeniti degli Egizi e, chissà perché, anche dei loro animali. Un'impresa che l'Esodo si limita a descrivere in maniera sobriamente soddisfatta: «un grande grido scoppiò in Egitto, perché non c'era casa dove non ci fosse un morto!“

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Nichi Vendola 53
politico italiano 1958
„È stato il trionfo dello specialismo che serviva ad attribuire alla tecnica un'aura metafisica, e un ruolo preponderante. E, dentro alla vicenda planetaria della crisi della democrazia, ogni volta che la politica sceglie la strada dell'esodo da se stessa e dai suoi doveri, che sono il pudore e la giustizia, chiede alla tecnica, cioè al ceto che possiede il microscopio, di occuparsi delle incombenze della res publica. La tecnica è un processo di privatizzazione della cosa pubblica, è un sequestro politico fatto da un ceto separato dalla discussione pubblica. (p. 19)“


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Davide Sapienza 3
scrittore, traduttore e giornalista italiano 1963
„Questo libro è Storia Universale, Odissea, un Antico Testamento della Wilderness, l'Esodo da una situazione di sottomissione a una miracolosa liberazione non senza la componente tragica.“

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Hans Urs Von Balthasar 371
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„Oggi non c'è esodo per la Chiesa tranne quello in direzione del paese promesso al di là della storia: nuovo cielo e nuova terra.“

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Papa Benedetto XVI 304
265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927
„Amore è «estasi», ma estasi non nel senso di un momento di ebbrezza, ma estasi come cammino, come esodo permanente dall'io chiuso in se stesso verso la sua liberazione nel dono di sé, e proprio così verso il ritrovamento di sé, anzi verso la scoperta di Dio.“

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Papa Benedetto XVI 304
265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927
„In una parola: la vera "morale" del Cristianesimo è l'amore. E questo, ovviamente, si oppone all'egoismo – è un esodo da se stessi, ma è proprio in questo modo che l'uomo trova se stesso. Nei confronti dell'allettante splendore dell'uomo di Nietzsche, questa via, a prima vista, sembra misera, addirittura improponibile. Ma è il vero "sentiero di alta montagna" della vita; solo sulla via dell'amore, i cui percorsi sono descritti nel Discorso della montagna, si dischiude la ricchezza della vita, la grandezza della vocazione dell'uomo. (p. 125)“

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Giampaolo Pansa 26
giornalista, saggista e scrittore italiano 1935
„Istria, Dalmazia, Fiume, Pola, Zara, l'esodo dei 300.000 che non volevano vivere sotto Tito, il loro arrivo in Italia tra gli insulti e gli sputi degli attivisti organizzati dal PCI... Di queste tragedie è inutile parlare ai Gendarmi della Memoria. Loro danno il via libera soltanto ai ricordi che gli fanno comodo. Invece, la memoria che li mette in difficoltà preferiscono tenerla sotto chiave nella guardina del silenzio, zittirla, fingere che non esista. (pag. 365)“

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Jonathan Safran Foer 139
scrittore statunitense 1977
„Invece di un padre che griglia hamburger di tacchino, i miei figli ricorderanno un padre che brucia hamburger vegetariani in giardino. Lo scorso Pesach il gefilte fisch occupava un posto meno centrale, ma è stato comunque l'occasione per raccontarci sopra delle storie (non ho smesso, a quanto pare). Alla storia dell'Esodo – la storia più splendida sul debole che trionfa sul più forte nei modi più inattesi – si sono aggiunte nuove storie sul debole e sul forte.
Le ragioni per mangiare quei cibi speciali con quelle persone speciali in quei momenti speciali era nell'intenzione esplicita di separare quei pasti dagli altri. Aggiungere un altro livello di intenzionalità è stato un arricchimento. Sono assolutamente favorevole a far scendere la tradizione a un compromesso per una buona causa, ma forse in queste situazioni la tradizione, più che compromettersi, si realizza appieno. (p. 211)“


Ross Lockridge 4
1914 – 1948
„SOGNO DI EVELINA
– Addio?
Il treno si muoveva. Sembrava che quella di lei dovesse essere la cuccetta superiore, ma c'era una gran confusione su dove uno doveva dormire e con chi. Centinaia di uomini, donne, bambini, tutti i naufraghi di quel disgraziato esperimento, inclusi il signor Shawnessy, il " perfessore " e il Senatore si erano gettati alla caccia di un posto per dormire. Sembrava che quello fosse un grande esodo verso New York, proprio come il " perfessore " aveva detto nella sua lettera.
– Suppongo – disse il signor Shawnessy, aiutandola a salire nella sua cuccetta – col tempo tutto il processo sarà controllato alla meglio di adesso. Ma sembra che il controllore abbia perduto la lista dei viaggiatori.
In bianca camicia da notte, con i capelli sciolti, ella si afferrò alle sue mani.
– Ho aspettato con fede il tuo ritorno, mio signore.
Il treno rombava e gemeva passando come un proiettile lanciato a velocità pazzesca attraverso un paesaggio di prati, laghi, fiumi. Nel vagone semibuio e ondeggiante ella vide il viso amato e bellissimo e cercò di attrarlo nella cuccetta accanto a sé, ma c'era una gran confusione, perché scoprì che si trattava invece del viso del " perfessore ", che guardava intensamente il suo, e il cui fiato sibilante si cambiò nel fischio del treno, un melanconico suono di dolore e d'addio, di rinuncia, di femminile sconfitta e di ricordo dei giorni scomparsi e dei giardini sfioriti che una volta erano stati colmi d'estate... Addio... (p. 59)“

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Carlo Alianello 34
docente, scrittore e sceneggiatore italiano 1901 – 1981
„In Irlanda invece… ma lasciamo parlare Trevelyan :«Gli anni della carestia non erano davvero tempo adatto a preparare ribellioni in mezzo a un popolo che aveva appena la forza di stendere la mano per il cibo. Per due stagioni successive mancò il raccolto di patate; nel 1846 e nel 1847 il primo compito era quello di salvare otto milioni di vite irlandesi. I contadini, abbandonato l'inutile lavoro dei campi, si accasciavano per le strade, provandosi a spaccare pietre per ottenere qualche sussidio, ma spesso venendo a morire lentamente di fame… Il continuo tributo di emigrazione in America, che era divenuto un costume di quel popolo, ridusse la popolazione dell'Irlanda da otto milioni nel 1841 a sei milioni e mezzo nel 1851 e a meno di quattro e mezzo nel 1901… L'esodo economico, se era in gran parte necessario, avvenne in tali condizioni politiche e sociali che i discendenti degli immigrati in America divennero necessariamente nemici ereditari della Gran Bretagna…». E con questo mare di guai in casa loro, o appena fuor dell'uscio, i signori Palmerston e Gladstone si lasciavano intenerire dalle situazioni un po' difficili dell'avvocato Poerio o del professor Settembrini! (p. 12-13)“

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