Frasi su esperienza

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Lev Nikolajevič Tolstoj 270
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„Il progresso morale dell'umanità lo si deve ai vecchi. I vecchi diventano migliori e più saggi, trasmettono la loro esperienza alle nuove generazioni. Senza di loro l'umanità rimarrebbe stazionaria.“

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Tiziano Ferro 96
cantautore italiano 1980
„Sono passati dei mesi e l'esperienza non provoca cambi... Che ad avvicinarci nel tempo ormai sono i danni, non sono più gli anni. (da Fotografie della tua assenza, n.° 12)“


Lorenzo Milani 35
sacerdote, insegnante e scrittore italiano 1923 – 1967
„Con la parola alla gente non si fa nulla. Sul piano divino ci vuole la grazia e sul piano umano ci vuole l'esempio. (da Esperienze Pastorali)“

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Walter Benjamin 47
filosofo e scrittore tedesco 1892 – 1940
„L'orientamento pratico è un tratto caratteristico di molti narratori nati. In modo più marcato che in Leskov, esso si ritrova per esempio in Gotthelf, che dava ai suoi contadini consigli pratici di agricoltura; o in Nodier, che si occupava dei pericoli dell'illuminazione a gas; e un Hebel, che metteva nel suo Tesoretto brevi istruzioni scientifiche per i suoi lettori, rientra di diritto in questa serie. Tutto ciò rinvia alla natura della vera narrazione. Apernente o meno, essa implica un utile, un vantaggio. Tale utile può consistere una volta in una morale, un'altra in un'istruzione di carattere pratico, una terza in un proverbio o in una norma di vita: in ogni caso il narratore è persona di «consiglio» per chi lo ascolta. Se oggi questa espressione ci sembra antiquata, ciò dipende dal fatto che diminuisce la comunicabilità dell'esperienza. Per cui non abbiamo consiglio né per noi né per gli altri. Il «consiglio», infatti, non è tanto la risposta a una domanda quanto la proposta relativa alla continuazione di una storia (in svolgimento). Per riceverlo, bisognerebbe essere in grado di raccontarla. (Il narratore, p. 15)“

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Louise Bourgeois 11
scultrice e artista francese 1911 – 2010
„Gli esistenzialisti sono scomparsi all'arrivo degli strutturalisti. All'arrivo di Lacan. Gli strutturalisti erano interessati al linguaggio, alla grammatica e alle parole. Sartre e gli esistenzialisti invece erano interessati all'esperienza. Ovviamente io sto con gli esistenzialisti. Con le parole puoi dire qualunque cosa. Puoi mentire finché vuoi, ma non puoi mentire quando ri-crei un'esperienza. Come diceva La Rochefoucauld: «Perché parli tanto? Che hai da nascondere?». Spesso le parole servono a nascondere le cose. Io voglio avere un ricordo perfetto e controllo perfetto del passato. Che senso avrebbe allora mentire? (p. 251) <!--controllare edizione“

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Vittorino Andreoli 77
psichiatra e scrittore italiano 1940
„Credo che la percezione di essere figli di Dio, nel senso non di un'affermazione di principio ma di esperienza che ne attesti il coinvolgimento, debba essere una condizione esistenziale straordinaria, capace di dare forza, di togliere molti dei dubbi e delle delusioni che la condizione umana attiva e alimenta. (da Fierezza nel sacerdote, Avvenire, 11 giugno 2008)“

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Vittorino Andreoli 77
psichiatra e scrittore italiano 1940
„La disperazione è follia. La follia, la percezione della impossibilità di vivere: esserci, ma come non esserci. La disperazione come esperienza di follia è incompatibile con la vita. Vede morte, progetta morte e ammazza sé e l'altro. La disperazione è una follia possibile all'uomo, a tutti gli uomini; è anzi una prospettiva dell'uomo, si lega al suo bisogno di stare con l'altro, al fatto che da solo non può vivere, perché la vita umana non è solitudine ma condivisione, appartenenza, attaccamento. L'uccidere è un attimo di disperazione infinito e insanabile, e allora il mondo appare inutile e dannoso e un individuo si percepisce come irriducibile al mondo, come un alieno, come un alienato. Un sentimento umano, possibile, compatibile alla normalità. L'ammazzare si lega alla follia della normalità, a quella capacità dell'uomo che, se entrato in crisi, invece che aiutarlo a vivere lo trasformano in morte e lo spingono ad uccidere e rovinarsi, uccidersi. Diversa è la follia dal punto di vista clinico, ma anche da quello giuridico (l'incapacità di intendere e di volere: un'infermità che è sopravvenuta impedendo alla macchina umana di funzionare). Io vedo la follia come un meccanismo che ricalca quello della disperazione, della sensazione di fine: l'incomprensibilità del mondo, il tirarsene fuori. Stare ancora sul pianeta senza saperlo. Vicino agli altri senza aver bisogno dell'altro. Perdendo persino il ricordo delle parole e del loro significato, rinunciando a comunicare. La schizofrenia ne è un esempio straordinario: essere nel mondo come il mondo finisse e come se l'essere non avesse alcun senso, poiché ogni significato si pone in una relazione. Lo schizofrenico è un'isola, una monade chiusa in una cella dell'esistere, in una prigione del mondo. In isolamento perché così può ancora respirare. La vita che più si avvicina alla morte. Insomma, la follia ha già a che fare con la morte, anche se non nella sua rappresentazione corporea, bensì in quella psicologica, la personalità, e in quella sociale, le relazioni. Vi sono tre morti: quella del corpo, la più emblematica e assoluta, quella psicologica, che permette al corpo di essere ancora attivo e di rivestirsi persino di eleganza, e poi la morte sociale: privati di ogni dimensione, come se fossimo diventati trasparenti e, pur dentro una moltitudine, nessuno ci vedesse. Il folle è un morto che cammina e che respira. Se uccide lo fa senza disperazione, forse per stizza, è un cadavere che uccide. La follia ha già superato la disperazione e per questo vive senza vivere, vive da morta e, se uccide, uccide già morta. (da Il lato oscuro, Rizzoli, 2002)“

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Carl Gustav Jung 136
psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero 1875 – 1961
„L'inconscio collettivo è il precipitato di tutte le esperienze mondiali di ogni epoca, è quindi un'immagine del mondo che si è venuta formando nel corso di eoni. In questa immagine si sono delineati nel corso del tempo determinati tratti, i cosiddetti dominanti. Questi dominanti rappresentano i dominatori, gli dèi, sono cioè immagini dileggi e principi dominanti, i quali si ripresentano con regolarità media nei fluire delle immagini che il cervello ha assorbito dal fluire dei processi secolari. (p. 80; 1997)“


„Chi è ugualmente tranquillo davanti ad amici e nemici, (ricevendo) adorazione e insulti, e durante le esperienze di caldo e freddo e di piacere e sofferenza; chi ha rinunciato all'attaccamento, considerando allo stesso modo lode e biasimo; chi è tranquillo e contento con qualunque cosa, non attaccato alla vita di casa, ed ha una natura calma e piena di devozione – questi Mi è caro.“

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Diego Milito 16
calciatore argentino 1979
„Ho costruito una bella carriera, tante esperienza. Qui in Italia ho trovato un paese straordinario a cui dovrò dire sempre grazie. Sono arrivato a Genova con la voglia di fare bene, mi sono trovato a mio agio e ne sono decisamente contento. Fare tanti sacrifici non è facile, lontano dalla famiglia. Mia moglie è stata fondamentale, da solo avrei fatto molta più fatica.“

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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Conversando con Benedetto Croce, egli m'aveva detto: «Gli uomini nuovi verranno. Bisogna non lasciarsi scoraggiare dal feticismo delle competenze. Gli uomini onesti assumano con coraggio i posti di responsabilità, e attraverso l'esperienza gli adatti non tarderanno a rivelarsi». Poche settimane dopo quel discorso, salì al governo un uomo nuovo: un uomo onesto, un uomo coraggioso. Egli non illuse e non deluse.“

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Jovanotti 186
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966
„Si nasce senza esperienza, si muore senza assuefazione. (da Buon sangue-Bonus Track)“


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Randy Pausch 20
informatico statunitense 1960 – 2008
„Esperienza è quella che acquisisci quando non ottieni quello che vuoi.“

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Cassandra Clare 136
scrittrice statunitense 1973
„A volte le nostre vite possono cambiare tanto in fretta che il cambiamento va più veloce delle nostre menti e dei nostri cuori. È allora, credo – quando le nostre vite vengono alterate ma noi abbiamo ancora voglia di tornare a prima che tutto accadesse – è allora che proviamo il dolore più grande. Ma per esperienza posso dirti che ci si abitua. Si impara a vivere la propria nuova vita e non si riesce a immaginare, e neppure a ricordare davvero, com'erano prima le cose. ('Jem Carstairs' a Tessa Gray)“

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Hermann Hesse 239
scrittore, poeta e aforista tedesco 1877 – 1962
„Tutti sanno per esperienza che è facile innamorarsi, mentre amare veramente è bello ma difficile. Come tutti i veri valori, l'amore non si può acquistare. Il piacere si può acquistare, l'amore no. (p. 75)“

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Pier Paolo Pasolini 144
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„Poiché il cinema non è solo un'esperienza linguistica, ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un'esperienza filosofica.“

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