Frasi su espulsione


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Giovanni Falcone 40
magistrato italiano 1939 – 1992
„Lo stesso meccanismo di espulsione, praticamente, che si ritrova tra gli eschimesi e presso altri popoli che abbandonano i vecchi, i malati gravi, i feriti perché intralciano il loro cammino in una terra ostile, mettendo in pericolo la sopravvivenza di tutti. In un gruppo come la mafia, che deve difendersi dai nemici, chi è debole o malato deve essere eliminato.“

Rosario Gregorio 41
storico italiano 1753 – 1809
„Se i tempi svevi ed angioini avevano alterati i sistemi tutti normanni di amministrazione e di economia […], i tempi che seguirono dopo la espulsione degli Angioini alterarono di mano in mano gli uffici di giurisdizione e gli antichi ordini di amministrazion di giustizia. (III, 7)“


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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„Se il Chelsea fosse l'Inter e viceversa, ne avremmo per giorni e giorni su rigore e espulsione ignorati all'andata e gli abbracci di Motta e Samuel non visti al ritorno. Gli inglesi invece non conoscono la moviola. E se la conoscono, la evitano. (17 marzo 2010)“

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Adolfo Pérez Esquivel 6
pacifista argentino 1931
„La terra è uno dei grandi problemi dell'Argentina, come d'altronde dell'intero continente latinoamericano. La vendita indiscriminata e l'espulsione dei popoli originari e dei contadini, non fa che condannarli alla povertà e alla marginalità. (da Questa è la terra dei Mapuches; citato in Corriere della sera, 11 giugno 2007)“

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Paul Ginsborg 20
storico inglese naturalizzato italiano 1945
„La mitologia della guerra fredda vuole che De Gasperi abbia attraversato l'Atlantico per ricevere dagli americani l'ordine di cacciare le sinistre dal governo. È un'ipotesi che suona alquanto improbabile. Il rapporto dell'America con la Dc non era, o almeno non era ancora, del tipo «io ordino e tu obbedisci». [... ] Fu De Gasperi a prendere l'iniziativa della visita, e non il Dipartimento di Stato a convocarlo. È possibile che egli abbia tenuto segrete eventuali discussioni sull'espulsione delle sinistre, ma i funzionari americani vedevano a quell'epoca la situazione italiana in termini prevalentemente difensivi: il problema era quello di bloccare l'avanzata delle sinistre, non di decidere quando porre termine alla coalizione di governo. (cap. 3, p. 135)“

Giuseppe Guerra 7
religioso italiano
„Padre Dolindo Ruotolo fece stampare una dichiarazione a Rossano (Cosenza) nella quale negava che fosse questo il vero motivo della dimissione, e sfidò il Visitatore a pubblicare le lettere in suo possesso. Il Visitatore Giovanni Morino si vide quindi costretto a stampare lui stesso una Dichiarazione, riportando il testo delle lettere di Ruotolo ed inserendovi anche la lettera che il Santo Uffizio aveva inviato il 15 aprile 1908 al Procuratore Generale della Missione dei Padri Veneziani: in questa lettera si incaricava il Visitatore di minacciare e di comminare l'espulsione, se non ci fosse stata ritrattazione formale degli errori. Sul giornale Roma del 26 maggio 1909 Ruotolo con un'altra lettera tornò invece a precisare che le sue affermazioni erano state fraintese. (p. 192)“

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Stefan Zweig 80
scrittore, giornalista e drammaturgo austriaco 1881 – 1942
„Loro sforzo sempre più impaziente, pur di aver pace da ogni persecuzione, pur di trovar sosta nell'eterna fuga, era adattarsi, inserirsi entro i popoli che li circondavano, perdersi nella generalità. Per questo, fusi e confusi com'erano fra gli altri popoli, non si comprendevano più reciprocamente, si sentivano da tempo francesi, tedeschi, inglesi o russi e non ebrei. Ma ora che venivano gettati come lordura sulle strade e scopati poi via tutti insieme: i direttori di banca dai palazzi berlinesi e i servi della sinagoga delle comunità ortodosse, i professori di filosofia parigini e i vetturini di Rumema, i becchini e gli insigniti di premio Nobel, le grandi cantanti e le prefiche, gli scrittori e i fabbricanti d'acquavite, i ricchi ed i poveri, i grandi ed i piccoli, i credenti e i miscredenti, gli strozzini ed i sapienti, i sionisti e gli assimilati, i seguaci del rito tedesco e quelli del rito spagnuolo, i giusti e gli ingiusti, e dietro di loro tutta la schiera di coloro che credevano di essersi ormai sottratti alla maledizione, i battezzati ed i misti; ora per la prima volta da secoli si imponeva agli ebrei una nuova comunità da essi non più sentita, la comunità dell'espulsione sempre rinnovantesi dai tempi dell'Egitto. (p. 360-361)“

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Giorgio La Pira 73
politico italiano 1904 – 1977
„La crisi è stata determinata dall'espulsione di questo primato contemplativo dei valori dell'uomo.“


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Diego Armando Maradona 104
allenatore di calcio e calciatore argentino 1960
„Così non mi sta bene. Per 25' l'arbitro ha fischiato solo una punizione a nostro favore. Allucinante. L'espulsione di Monzon al suo primo vero fallo. Questa è mafia. Ricordo con il Camerun che Vautrot estrasse il cartellino rosso dopo numerosi falli. La grande favorita era la Nazionale italiana e nessuno accreditava all'Argentina un posto in finale. In tutto questo, però, l'Italia non c'entra.“

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Mahmud al-Zahar 4
attivista e politico palestinese 1945
„Cari fratelli e sorelle, [... ] non possiamo fare a meno di ricordarci dei crimini di questi criminali Ebrei, nel corso della storia. Perché la Francia, nel 1253, ha espulso e sradicato l'entità ebraica, che era rappresentata dal ghetto? Perché li hanno espulsi? Perché succhiavano il sangue dei Francesi, perché spargevano il sangue dei Francesi, li macellavano, rubavano i loro soldi e cospiravano contro di loro. Alla fine, i Francesi non ebbero altra alternativa se non quella di espellerli. [... ] Questa serie di espulsioni continua fino al giorno odierno. [... ] Se Allah vorrà, la loro espulsione dalla Palestina nella sua interezza è una certezza. Noi non siamo né più deboli né meno onorabili di quei popoli che hanno espulso e annientato gli Ebrei. Il giorno in cui anche noi li espelleremo si avvicina. [... ] Abbiamo teso la nostra mano per dare da mangiare a questi cani affamati, a queste bestie selvagge, e hanno divorato le nostre dita. Ma ora abbiamo imparato la lezione, e vi dico che non c'è posto per voi fra di noi, e per voi non c'è un futuro neanche fra le nazioni del mondo: siete destinati all'annientamento.“

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Hannah Arendt 60
filosofa, storica e scrittrice tedesca 1906 – 1975
„L’espulsione e il genocidio, sebbene siano entrambi delitti internazionali, devono rimandere distinti; la prima è un crimine contro le altre nazioni, mentro il secondo è un attentato alla diversità umana in quanto tale, cioè a una caratteristica della condizione umana senza la quale la stessa parola umanità di svuoterebbe di ogni significato. (libro La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme)“

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Al Pacino 37
attore statunitense 1940
„Rettore: Pertanto raccomanderò alla commissione di disciplina la sua espulsione. Signor Sims lei è un artista della dissimulazione, un perfetto bugiardo...
- Slade: Ma non è una spia!
- Rettore: Voglia scusarmi...
- Slade: No, non la scuso affatto.
- Rettore: Sig. Slade!
- Slade: Questa è una grandissima stronzata...
- Rettore: Controlli il suo linguaggio, siamo alla Baird School non in caserma. Sig. Sims le offro un'ultima chance per dire la verità...
- Slade: Il sig. Sims non la vuole, non gli interessa l'etichetta di studente ancora degno della Baird School. Ma che significa, qual è il vostro motto qui? Basta denunciare i propri compagni per salvarsi il culo? E chi non fa la spia viene mandato al rogo? Beh, signori miei, quando piove la merda c'è molta gente che scappa e pochi altri che tengono duro e qui Charlie affronta il fuoco mentre George si nasconde nelle mutande di papà. E voi che cosa fate? Decidete di salvare George e di distruggere Charlie...
- Rettore: Ha finito signor Slade?
- Slade: No, no, no, amico mio, ho cominciato appena, io non so chi ha frequentato questa scuola, Guglielmo Howard Taft, Guglielmo Jennings Bryan, Guglielmo Tell, chiunque sia, il loro spirito è morto e se ce l'hanno mai avuto è scomparso. Alla Baird state forgiando dei serpenti, una razza di viscidi conigli spioni, e se credete di portare questi cuccioli alla virilità, levatevelo dalla testa signori miei; perché io vi dico che state uccidendo proprio quello spirito che questa istituzione pretende di infondere. Che truffa e cos'è questa pagliacciata che avete messo su oggi? L'unico attore di classe di questa farsa è accanto a me e io affermo che l'anima di questo ragazzo è intatta, non è negoziabile e sapete come lo so? Qualcuno qui, e non starò a dirvi chi, lo voleva comprare. Ma il nostro Charlie non vendeva...
- Rettore: Lei sta esagerando...
- Slade: Glielo faccio vedere io cosa vuol dire esagerare. Lei non sa che cosa divento quando esagero, signor Trask, glielo farei vedere ma sono troppo vecchio, troppo stanco, e anche troppo cieco, e se fossi l'uomo che ero cinque anni fa, oh... io verrei col lanciafiamme in quest'aula...
- Rettore: La smetta!
- Slade: Ma la smetta lei, piuttosto, con chi crede di parlare? Ho girato il mondo, cosa crede? C'è stato un tempo in cui ci vedevo e allora ho visto ragazzi come questi, più giovani di questi, con le braccia strappate e le gambe brutalmente lacerate ma non c'è niente di peggio che assistere alla stupida amputazione di un'anima perché, perché per quello non c'è protesi. Voi pensate di rispedire questo splendido soldato alla sua casa dell'Oregon con la coda tra le gambe, ma io vi dico, signori, che voi state condannando a morte la sua anima. E perché? Perché non è uno della vostra Baird, un privilegiato! Ferite questo ragazzo e infangherete la Baird, tutti quanti. E voi, Harry, Jimmy, Trent, dovunque siate laggiù andate a fare in culo!
- Rettore: Faccia silenzio signor Slade!
- Slade: Io non ho ancora finito, entrando qua dentro ho sentito queste parole: la culla della leadership; beh quando il supporto si rompe cade a pezzi la culla, e qua è già caduta, è già caduta, fabbricanti di uomini, creatori di leader, state attenti al genere di leader che producete qua. Io non so se il silenzio di Charlie in questa sede sia giusto o sbagliato, non sono giudice né giurato, ma vi dico una cosa: quest'uomo non venderà mai nessuno per comprarsi un futuro, e questo amici miei si chiama onestà, si chiama coraggio, e cioè una di quelle cose di cui un leader dovrebbe essere fatto. Io mi sono trovato spesso ad un bivio nella mia vita io ho sempre saputo qual era la direzione giusta, senza incertezze sapevo qual era ma non l'ho mai presa, mai, e sapete perché? Era troppo duro imboccarla. Questo succede a Charlie, è giunto ad un bivio ed ha scelto una strada ed è quella giusta. È una strada fatta di principi che formano il carattere, lasciatelo continuare nel suo viaggio! Voi adesso avete il futuro di questo ragazzo nelle vostre mani, è un futuro prezioso, potete credermi, non lo distruggete, proteggetelo, abbracciatelo, è una cosa di cui un giorno andrete fieri, molto fieri.“


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Hans Magnus Enzensberger 28
scrittore, poeta e traduttore tedesco 1929
„La costruzione di moschee in tutto il mondo è pretesa come un diritto inalienabile; la costruzione di chiese cristiane in molti paesi arabi è impensabile. La propaganda della fede musulmana è un dovere sacro, la missione di altre religioni un crimine. Il semplice possesso di una Bibbia viene penalmente perseguito nell'Arabia Saudita. Un califfo autonominatosi tale si scaglia contro la propria espulsione in quanto lesiva dei diritti dell'uomo. Laddove l'incitamento ad ammazzare un romanziere apostata è approvato da molti musulmani. Slogan del tipo «morte agli infedeli (agli americani, ai danesi, ai tedeschi, ecc.)» sono considerati una forma legittima di protesta, per la quale tutti devono mostrare comprensione. Con l'aria dell'innocenza bistrattata predicatori dell'odio pretendono la libertà di opinione, la cui eliminazione è il loro scopo dichiarato. La disintegrazione al tritolo delle statue di Buddha a Bamiyan è stata considerata in Afghanistan un atto di devozione; di reazioni violente in Thailandia o in Giappone non è giunta notizia. Ma non appena si prospetta la proiezione di un film che critica i costumi islamici, la plebaglia si schiera compatta e fioccano le minacce di morte. Si chiede a gran voce rispetto, ma lo si nega agli altri. Mentre le lamentele per la discriminazione dei musulmani della diaspora sono all'ordine del giorno, del tutto ovvia è la discriminazione degli «infedeli» e delle donne da parte dei musulmani stessi. (XIII; 2007, pp. 54-56)“

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Nick Hornby 68
scrittore inglese 1957
„Ma non era solo la qualità del calcio; era il modo in cui consideravano l'abbellimento ingegnoso e stravagante tanto funzionale e necessario quanto un corner o una rimessa laterale. L'unico paragone che avevo a disposizione allora era con le macchinine: pur non avendo alcun interesse per i modellini della Matchbox, mi piaceva tantissimo la Rolls-Royce rosa di Lady Penelope e la Aston Martin di James Bond, entrambe dotate di elaborati congegni come i sedili ad espulsione automatica e i mitragliatori nascosti che le elevavano al di sopra della noiosa normalità. Il tentativo di Pelé di segnare dalla sua metà campo con un pallonetto, la finta che mandò il portiere peruviano da una parte e la palla dall'altra... questi erano gli equivalenti calcistici dei sedili ad espulsione automatica, e facevano sì che tutti gli altri modi di giocare sembrassero tante Opel Kadett. Perfino la maniera brasiliana di gioire per un gol – correre quattro passi, saltare, esultare agitando i pugni in aria, correre quattro passi, saltare, esultare agitando i pugni in aria – era diversa e divertente e invidiabile allo stesso tempo. (p. 35)“

Marcello Nicchi 3
arbitro di calcio italiano 1953
„Sono stufo di attacchi agli arbitri. E poi per cosa? Un'espulsione sacrosanta di un portiere? Non è colpa nostra se la regola è sbagliata. L'altra sera ho visto una partita di Premier League: signori, tutta un'altra musica. L'arbitro fischiava, ammoniva e mostrava il rosso senza subire una protesta, i tifosi facevano il tifo e in tribuna c'erano famiglie con bambini. Una festa. Abbiamo visto come sono ridotti gli stadi italiani? Il clima da battaglia che c'è in campo, le continue lamentele, le liti tra presidenti... Ma che calcio è questo?“

Maurizio Buccarella 2
avvocato e politico italiano 1964
„o non sanno di cosa stiamo parlando, oppure lo sanno benissimo, però, svolgendo il loro preciso ruolo di sollecitatori delle pance del proprio elettorato, sono disposti a sostenere le più grandi falsità e bugie pur di riuscire a mantenere il consenso, che evidentemente sentono che si sta sgretolando. [... ] Se un collega della Lega o di Forza Italia è in grado di dimostrare che l'articolo 10‑bis del decreto legislativo n. 286 del 1998, inserito nell'anno 2009 con il «pacchetto Maroni», è servito a scoraggiare l'arrivo di un solo cittadino extracomunitario clandestino o è servito o serve tutt'ora all'espulsione effettiva di un solo clandestino, cortesemente ci porti le prove. Quello che sostengo, a differenza di chi mi ha preceduto e magari mi seguirà, è che io posso dire la verità. Anche per la mia esperienza personale – sono un modesto avvocato di provincia, difensore d'ufficio talvolta di imputati per il reato di cui all'articolo 10-bis davanti ai giudici di pace del Salento, la terra da cui provengo – vi assicuro che, in anni di esercizio professionale, commentando con colleghi, con magistrati, con poliziotti costretti a venire a testimoniare di aver trovato quel clandestino sbarcato dal gommone a una data ora, ovviamente con costi e con sovraccarico di lavoro per le cancellerie e per i fax da mandare ai CIE e ai CARA (un lavoro incredibile e un dispendio di energie), tutti quanti in udienza ci chiedevamo: a che serve questa norma, questo reato? Non serve a niente. Lo sapete anche voi che la sanzione applicabile, superstite alle varie censure che la Corte costituzionale e le Corti europee hanno ovviamente dovuto pronunciare rispetto al testo originario, oggi è solo un'ammenda pecuniaria di 5.000 euro, e sapete benissimo che non viene mai recuperata: non è stato recuperato un euro dalle persone condannate per il reato di clandestinità. Il reato di clandestinità non serve ad espellere nessuno. Cari radioascoltatori di Radio Padania, se mai avrete la possibilità di ascoltare questa voce, dopo aver preso in considerazione quello che i vostri rappresentanti hanno detto legittimamente... Scusate, siccome Radio Padania la pago anch'io, perché gode di finanziamenti pubblici, mi piacerebbe avere spazio - uno contro dieci che hanno parlato - anche su quel canale comunicativo, che merita di essere considerato. Cari ascoltatori di Radio Padania, sappiate che l'articolo 10-bis della legge Bossi-Fini, che probabilmente il Senato oggi proverà ad abrogare, non serve a niente. È un articolo inutile, perché non serve a scoraggiare l'arrivo di clandestini. La prova è nei dati e nei fatti. Dal 2009 il numero di arrivi clandestini non è diminuito in alcuna maniera.“

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