Frasi, citazioni e aforismi su esuberanza

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Secondo la teoria della relatività generale, la legge del moto di un punto nel puro campo gravitazionale è espressa dall'equazione della geodetica. In effetti tale linea è quella matematicamente più semplice, e nel caso particolare in cui le g_{\mu\nu} siano costanti diventa una retta. Pertanto qui siamo di fronte alla traduzione del principio d'inerzia di Galilei nella teoria della relatività generale. (p. 524)“

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“


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Nikolaj Vasiljevič Gogol 67
scrittore e drammaturgo ucraino 1809 – 1852
„O mia sovrana!» esclamò Andrea, pieno di ogni esuberanza, di cuore, di spirito e di ogni sorta «di che hai bisogno? che vuoi? Non hai che a dirmelo. Assegnami il compito più impossibile che mai sia al mondo, e io correrò ad eseguirlo. Dimmi di fare quello che supera le forze di ogni uomo, e io lo farò, io andrò incontro alla mia rovina. Perirò, sì, perirò! e perire per te, lo giuro per la Croce santa, è per me così dolce... Ma non sono capace di dire quanto!“

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Renato Poggioli 15
critico letterario italiano 1907 – 1963
„L'esuberanza e la vitalità dell'ispirazione di Balmont, la fecondità della sua opera, i suoi stessi peccati di gusto, che errano sempre nel senso della sproporzione e dell'eccesso, la predominanza fra i suoi stati d'animo di un ottimismo panico e cosmico che fa pensare a Walt Whitman, distinguono il temperamento di questo poeta da quello degli altri Decadenti, artisti più consapevoli e sterili, dotati di maggior gusto e misura, dominati da un senso della vita pessimistico o negativo.“

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Gilbert Keith Chesterton 255
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Non può esservi miglior prova dell'efficienza fisica di un uomo del suo discorrere allegramente di un viaggio alla fine del mondo. E non può esservi miglior prova dell'efficienza pratica di una nazione del suo discorrere continuamente di un viaggio alla fine del mondo, un viaggio verso il Giorno del Giudizio e la Nuova Gerusalemme. Non può esservi sintomo più evidente di una vigorosa salute fisica della tendenza a inseguire nobili e folli ideali; è nella prima esuberanza dell'infanzia che vogliamo la luna. (pp. 11-12)“

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Giuseppe Moscati 34
medico italiano 1880 – 1927
„Oh se i giovani, nella loro esuberanza, sapessero che le illusioni d'amore, per lo più frutto di una viva esaltazione dei sensi, sono passeggere! E se un Angelo avvertisse loro, che giurano così facilmente eterna fedeltà a illegittimi affetti, nel delirio di cui sono presi, che tutto quello che è impuro amore deve morire, perché è un male, soffrirebbero meno e sarebbero più buoni. Ce ne accorgiamo in età più inoltrata, quando ci avviciniamo per le umane vicende, per caso, al fuoco che ci aveva infiammati e non ci riscalda più.“

Mario Mieli 21
scrittore e attivista italiano 1952 – 1983
„Ma la vitalità del libro sta anche nell'esuberanza e nell'eccesso di un linguaggio che passa dal discorso filosofico, scientifico o letterario all'argot della subcultura gay senza perdere una battuta, come nella mini-lectura Dantis del capitolo III; dalla terminologia psicoanalitica più specialistica alle espressioni gergali più colorite (smandrappato, marchettari) ai neologismi più spinti (iperacessoriati, eterocheccaggine); dalla citazione colta all'insulto velenoso, sottile o grossolano; da metafore di timbro surrealista ("l'inconscio è venduto a fette sul banco del macellaio", p. 215) o degne della poesia metafisica di un John Donne ("il fallo nel cervello impedisce al maschio eterosessuale di vedere oltre il proprio uccello: per questo, l'attuale società è retta da coglioni", p. 129) agli incisi autoironici di puro gusto camp ("noi [... ] che di moda siamo esperti da sempre", p. 203). Il ritmo stesso della scrittura, a volte incontenibile, a volte rallentato dalle reiterazioni e dal disordine dei paragrafi, mima il perverso polimorfismo di quella forza erompente e dilagante che Mario chiama transessualità. (Teresa de Lauretis)“

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Enrico Pea 16
poeta e scrittore italiano 1881 – 1958
„Sabina e il medico di pelo rosso erano le creature vive in quella carrettata di funerali. Il loro pensiero era chiaro. Celato solo dalla convenienza del momento. Lei in ardore per l'esuberanza di una vitalità sana, lui, uomo di scarsa scienza, senza scrupoli. La loro bramosia carnale era di una certezza visibile a tutti. Gli altri giravano con la loro tortuosa immaginazione, intorno alla stessa questione della carne in amore, e turbati si rannicchiavano in loro stessi. Cleofe aveva gli occhi sui poggi brinati, sugli ulivi assolati, che fuggivano sotto i suoi occhi: e lei fuggiva da loro. E si lasciava trasportare come in sogno, senza pensare, come se l'anima sua trasmigrasse, come se la vita fosse per finire, dolcemente, in beatitudine: e la bambina che ancora non aveva ne ragione né anima, cullata, si addormentava. (p. 46)“


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Teresa de Lauretis 1
scrittrice e accademica italiana 1938
„Ma la vitalità del libro sta anche nell'esuberanza e nell'eccesso di un linguaggio che passa dal discorso filosofico, scientifico o letterario all'argot della subcultura gay senza perdere una battuta, come nella mini-lectura Dantis del capitolo III; dalla terminologia psicoanalitica più specialistica alle espressioni gergali più colorite (smandrappato, marchettari) ai neologismi più spinti (iperacessoriati, eterocheccaggine); dalla citazione colta all'insulto velenoso, sottile o grossolano; da metafore di timbro surrealista ("l'inconscio è venduto a fette sul banco del macellaio", p. 215) o degne della poesia metafisica di un John Donne ("il fallo nel cervello impedisce al maschio eterosessuale di vedere oltre il proprio uccello: per questo, l'attuale società è retta da coglioni", p. 129) agli incisi autoironici di puro gusto camp ("noi [... ] che di moda siamo esperti da sempre", p. 203). Il ritmo stesso della scrittura, a volte incontenibile, a volte rallentato dalle reiterazioni e dal disordine dei paragrafi, mima il perverso polimorfismo di quella forza erompente e dilagante che Mario chiama transessualità. (da La gaia scienza, ovvero la traviata Norma, in Mieli 2002)“

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Anwar al-Sadat 4
politico e militare egiziano 1918 – 1981
„Non chiedetemi d'intrattenere relazioni diplomatiche con... [Israele]. Mai. Mai“

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William Somerset Maugham 77
scrittore e commediografo britannico 1874 – 1965
„Arrivarono a Napoli non più come una coppia di bambini spensierati, ma come una donna di mezza età, tesa dalla preoccupazione, con un giovane morente. Le condizioni di Herbert erano tradite dalla completa perdita della sua abituale esuberanza, cosicché i nuovi spettacoli che gli si presentavano non gli suscitavano nuove emozioni. Le chiese di Napoli, bianche e dorate come una sala da ballo del diciottesimo secolo, luoghi di preghiera per gente la cui fede era superstizione impertinente, raggelarono il suo cuore; le statue nei musei non erano altro che pietre inanimate; e anche il panorama, fiore all'occhiello degli scenari italiani, lo lasciava indifferente. Herbert, un tempo facile ad entusiasmarsi, ora, profondamente annoiato, restava svogliato davanti a tutto ciò che vedeva, e di Napoli scoprì solo il suo squallore e la sua brutalità malata. (pag. 145)“

„A volte la carta è solo carta>, mormora mia madre. .(Madre di Cassia)“


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Leo Ortolani 87
autore di fumetti italiano, creatore di Rat-Man 1967
„[... ] Posso chiamarla parodia, posso chiamarla omaggio, [Diabolik] sa benissimo che cos'è, questo Ratolik.
È il furto di una grande, preziosa idea.
La sua.“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

Claudio Pavone 8
storico e partigiano italiano 1920
„Alle esuberanze del combattentismo rosso si univano in effetti le diffidenze verso quello che rimaneva pur sempre uno Stato borghese, internazionalmente collocato nel campo imperialista. Qualche dubbio sulla piena legalità del dopo liberazione aveva serpeggiato anche nel gruppo dirigente comunista. [... ] Diffidenze verso Roma, prive di spiccati segni ideologici, erano affiorate in campo azionista. [... ] L'occultamento delle armi, «sotterfugio» autorizzato «sotto voce» da alcuni capi partigiani comunisti del Nord, fu il modo più immediato in cui si concretizzò la mescolanza di diffidenze e di speranze. (Capitolo ottavo, La politica e l'attesa del futuro, p. 587)“

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Fabrizio De André 322
cantautore italiano 1940 – 1999
„Benedetto Croce diceva che fino a diciotto anni tutti scrivono poesie e che, da quest'età in poi, ci sono due categorie di persone che continuano a scrivere: i poeti e i cretini. Allora, io mi sono rifugiato prudentemente nella canzone che, in quanto forma d'arte mista, mi consente scappatoie non indifferenti, là dove manca l'esuberanza creativa. (dal programma televisivo La storia siamo noi – Fabrizio De André)“

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