Frasi, citazioni e aforismi su evocazione

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Secondo la teoria della relatività generale, la legge del moto di un punto nel puro campo gravitazionale è espressa dall'equazione della geodetica. In effetti tale linea è quella matematicamente più semplice, e nel caso particolare in cui le g_{\mu\nu} siano costanti diventa una retta. Pertanto qui siamo di fronte alla traduzione del principio d'inerzia di Galilei nella teoria della relatività generale. (p. 524)“

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“


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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„Proust: il lungo poema del mana primitivo, dell'energia vitale elevata a potere magico. Poema di maree: persone, luoghi, parole, melodie, prima colmi e poi svuotati di quel potere. Sotto l'onda splendente e terribile del mana le rocce parlano, la sabbia si fa oro, tutto si muove, si risponde, tramuta, avvolge l'uomo e lo domina, con diritto di vita o di morte. In secca, tutto ritorna fossile, desertico, si immobilizza in un biancore di scheletro.
La meravigliosa cerimonia di Proust è l'evocazione e la risurrezione del mana ottenuta dallo stregone con l'aiuto di oggetti sacri: i biancospini, la bille d'agathe, la petite phrase de Vinteuil. Così nei rituali polinesiani il frammento d'osso, l'impronta del piede umano nell'argilla. (da Fiaba e Mistero, Parco dei cervi, p. 148)“

„L'evocazione delle azioni passate di Dio e delle occasioni di vittoria che hanno potuto far conseguire, per il fatto che sono motivo di lode e di azione di grazie, si trasforma ora in preghiera al Dio presente.“

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Gino Paoli 26
cantautore e musicista italiano 1934
„Censura" è una parola che ha evocazioni dittatoriali, eccetera, e con questo si elimina. Ma censura è anche una tua capacità di rispetto per la persona che hai davanti, di rispetto per tuo figlio, per tua moglie... Io in casa di mia madre non dico parolacce, perché? Per rispetto a mia madre. (da un'intervista televisiva; visibile in YouTube)   Data?“

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Johann Wolfgang von Goethe 254
drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teolog... 1749 – 1832
„Sai tu la terra ove i cedri fioriscono? Splendon tra le brune foglie arance d'oro, pel cielo azzurro spira un dolce zeffiro, umil germoglia il mirto, alto l'alloro...» (citato in Rina La Mesa, Viaggiatori stranieri in Sicilia, Cappelli, 1961; Goethe: "evocazione")“

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Che Guevara 43
rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino 1928 – 1967
„La parola che più di ogni altra può definire il Cuzco è evocazione. Un'impalpabile polvere di altre ere sedimenta tra le sue strade, sollevandosi in un magma di laguna fangosa quando si calpesta il suo substrato. (p. 75)“

Maurizio Blondet 7
giornalista e scrittore italiano 1944
„Uno Stigma del satanico è il grottesco: lo sghignazzo, il cachinno derisorio che il "princeps" non riesce a trattenere quando ci presenta la sua normalità rovesciata e sconcia, le sue merendine al cianuro che ingolliamo sentendole persino gustose, il metanolo offerto nei bicchieri di cristallo. Chi abbia conservato o recuperato la sensibilità minima, non potrà non guardare con orrore, poniamo, figure come Platinette, Luxuria o quelle larve umane che frequentano gli spettacoli della Pivetti, di Maurizio Costanzo o di sua moglie (o sua moglie stessa) come spaventose contraffazioni e caricature "cadaveriche" della sensualità, vere "epifanie" o evocazioni delle Tenebre nelle ore di massimo ascolto. (da Selvaggi con telefonino, Effedieffe, 2006)“


Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

Julian Jaynes 3
psicologo statunitense 1920 – 1997
„Questa [thumos] è la parola ipostatica di gran lunga più comune e importante dell'intero poema [l'Iliade]. Essa ha una frequenza tre volte maggiore rispetto a qualsiasi altra. In origine, nella fase oggettiva, doveva significare semplicemente un'attività percepita esteriormente, e non aveva nessuna connotazione interiore. Questo uso miceneo è documentato spesso nell' Iliade, specialmete nelle scene di battaglia, dove un guerriero che colpisce con la lancia nel posto giusto fa cessare il thumos o attività di un altro.
La seconda fase o fase interna, come abbiamo visto nell'ira di Achille, si presenta in una situazione di stress nuova, durante il periodo del crollo della mente bicamerale, quando la soglia di stress che si richiedeva per l'evocazione di voci allucinatorie era più elevata. Il thumos si riferisce allora a un insieme di sensazioni interne in risposta a crisi esterne. [... ] insieme di sensazioni interne che precedeva un'attività particolarmente violenta in una situazione critica. Presentandosi in modo ricorrente, il tipo di sensazione comincia ad appropriarsi del vocabolo che in precedenza designava l'attività stessa. Da questo momento in poi è il thumos a conferire forza a un gueriero in battaglia, ecc. Tutti i riferimenti al thumos come sensazione interna nell' Iliade sono in accordo con questa interpretazione.
Ora, l'importante transizione alla terza fase, quella soggettiva, è già iniziata nell' Iliade stessa, benché non ancora in modo molto appariscente. La percepiamo nella metafora inespressa del thumos come qualcosa di simile a un recipiente: in vari passi menos o vigore è «infuso» nel thumos di qualcuno (XVII, 451; XXII, 312). Il thumos viene anche paragonato implicitamente a una persona: non è Aiace che è ansioso di combattere ma il suo thumos (XIII, 73), né è Enea a rallegrarsi ma il suo thumos (XIII, 494; si veda anche XIV, 156). Se non è un dio, è il thumos a «spingere» più spesso un uomo a un'azione. E come se esso fosse un'altra persona, un uomo può parlare al suo thumos (XI, 403) e può udire ciò che questo ha da dirgli (VII, 68) o sentire la sua risposta come quella di un dio (IX, 702).
Tutte queste metafore sono estremamente importanti. Dire che le sensazioni interne di grandi mutamenti circolatori e muscolari sono una cosa in cui si può infondere forza, significa generare uno «spazio» immaginato, qui collocato sempre nel petto, che è l'antecedente dello spazio mentale della coscienza contemporanea. E confrontare la funzione di tale sensazione con quella di un'altra persona o anche con i meno frequenti interventi degli dèi significa iniziare quei processi metaforici che in seguito diventeranno l'analogo «io». (pp. 314-316)“

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Anwar al-Sadat 4
politico e militare egiziano 1918 – 1981
„Non chiedetemi d'intrattenere relazioni diplomatiche con... [Israele]. Mai. Mai“

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Daniele Barbieri 12
semiologo, saggista e poeta italiano 1957
„In altre parole, anche se ormai la poesia viene fruita soprattutto come scrittura, si tratta di una scrittura che evoca con decisione il proprio corrispondente orale: la voce, dunque, per quanto astratta, è parte dell'esperienza poetica. Non c'è poesia senza evocazione del suono della parola. (p. 37)“


„A volte la carta è solo carta>, mormora mia madre. .(Madre di Cassia)“

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Leo Ortolani 87
autore di fumetti italiano, creatore di Rat-Man 1967
„[... ] Posso chiamarla parodia, posso chiamarla omaggio, [Diabolik] sa benissimo che cos'è, questo Ratolik.
È il furto di una grande, preziosa idea.
La sua.“

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Giorgio Manganelli 70
scrittore, traduttore e giornalista italiano 1922 – 1990
„Una parola è un incantamento, una evocazione allucinatoria, non designa una 'cosa', ma la cosa diventa parola, ed esiste nell'unico modo in cui può esistere: suono significante, arbitrio fonico, gesto magato ed efficace.“

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Novalis 49
poeta e teologo tedesco 1772 – 1801
„Ogni parola è una parola di evocazione. A secondo dello spirito che chiama – uno spirito appare. (fr. 1153)“

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