Frasi su faccino


Gianni Clerici foto
Gianni Clerici 54
giornalista italiano 1930
„Federico non solo vinceva, ma vinceva in bellezza. Era, per di più, un bel bambino, faccino accattivante ad un tempo dolce e furbetto, sommerso di affetti femminili, non ultimo quello della mamma Paola.“

Gianni Clerici foto
Gianni Clerici 54
giornalista italiano 1930
„[Su Ivan Lendl] Era una sorta di birillo snodatissimo, con un faccino teso addosso al teschio come una pergamena a un paralume. Vederlo sorridere, anche da ragazzo, non era facile, e ancor meno facile divenne in seguito. Una volta che glielo chiesi, mi sentii rispondere, aggressivo: "Non vedo che così ci sia da divertirsi, lì dentro". Aveva ragione lui.“


Francesco Berni foto
Francesco Berni 19
scrittore e poeta italiano 1497 – 1535
„Chi non ha molto ben del naturale | et un gran pezzo di conoscimento | non può saper che cosa è l'orinale, | né quante cose vi si faccin drento | (dico senza il servigio dell'orina), | che sono ad ogni modo presso a cento; | e se fusse un dottor di medicina | che le volesse tutte quante dire, | arìa facende insino a domattina. (da Capitolo dell'orinale, vv. 1-9)“

Dino Buzzati foto
Dino Buzzati 74
scrittore italiano 1906 – 1972
„E voi parlatene pure, se vi interessa tanto, leggete i resoconti, contemplate le fotografie, andate pure, se non potete farne a meno, alla Corte d'Assise, discutetene alla sera. Però vi resti fitto nel cuore il ricordo di quei tre bimbi selvaggiamente uccisi, di quei tre faccini rimasti là, immobili per sempre, con l'espressione stupefatta, di quel seggiolone da lattante da cui colò ilo tenero sangue. Le anime dei tre innocenti sovrastano, con pallida e dolorosa luce, la folla riunita al tribunale; e può darsi che vi guardino.“

Pietro Aretino foto
Pietro Aretino 67
poeta, scrittore, drammaturgo 1492 – 1556
„Guardisi a tutte le cose e, se in ognuna non si trova da fare, tengansi solo le nostre per ladre e per traditore. Ecco, nel mondo non ci è maggior piacere che il vivere e, benché i suoi guai lo travagliono di continovo, non si dee però dir male de la vita. Chi contasse le pioggie, le grandini, i venti, le nevi, i nuvoli e le nebbie intravenenti ne l'anno, avanzerien forse i sereni con che il sole e la luna illustrano i suoi dì e le sue notti; né per ciò resta che tutte quattro le stagioni insieme non lo faccino giocondo. (p. 222)“

Aldo Busi foto
Aldo Busi 347
scrittore italiano 1948
„Staccavo il termometro dal Crocefisso davanti ai loro occhi divertiti, glielo infilavo nella gioiadivivere e gli prendevo la temperatura con ogni delicatezza possibile, solo le mettevo prone sul letto e gli tenevo la mano attorno al collo sul cuscino, dolcemente ma facendogli sentire che avrei potuto schiacciarle giù da un momento all'altro come un topo, era una precauzione e perché distendessero bene la colonna vertebrale e quindi rilasciassero bene i muscoletti del buchettino e perché non si mettessero a strillare come galline, e loro ridevano da matte seppur senza far rumore, gli scompigliavo la frangetta rossa alta in testa per fargli capire che se non facevano le brave gliela potevo strappare con due dita, così, mettevano su una faccina un po' intensa e allargavano gli occhiettini a dismisura con quell'espressione buffa da civetta solo quando glielo sfilavo di colpo e me lo mettevo lentamente in bocca per misurare la febbre a me sfilandomelo poi lentissimamente dalle labbra a ravioletto per leccarlo senza lasciarci niente di quelle pur piccole e insperate tracce di manna di femmina. Poi, con lo scotch, lo rimettevo al suo posto sul Crocefisso sopra la branda. (p. 311)“

 Caparezza foto
Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Lui, trecento lettere, letteratura fine, | tu, centosessanta caratteri, due faccine, fine. (da Mica Van Gogh, n. 3)“

Heath Ledger foto
Heath Ledger 25
attore australiano 1979 – 2008
„Lo vuoi sapere come mi sono fatto queste cicatrici? Mio padre, era un alcolista e un maniaco e una notte da di matto ancora più del solito, Mamma prende un coltello da cucina per difendersi, ma a lui questo non piace neanche... un... pochetto. Allora, mentre io li guardo, la colpisce col coltello, ridendo mentre lo fa. Si gira verso di me e dice 'perché sei così serio?' Viene verso di me con il coltello. 'Perché sei così serio?', e mi ficca la lama in bocca. 'Mettiamo un bel sorriso su quel faccino!' (Film Il cavaliere oscuro)“


Lidia Ravera 19
scrittrice italiana 1951
„Uno spartiacque epocale nel processo di autoconsapevolezza delle bambine, ma che ne ha anticipato anche tutta la croce. Prima, nel gioco delle bambine, c'era solo il copione materno da interpretare. Da Barbie in poi si è svelato tutto il potenziale della seduzione, della donna protagonista col suo faccino e il suo culetto, ma anche con la sua intelligenza e il suo ruolo nella società: non più Barbie bagnina, ma Barbie ambasciatrice o Barbie presidente degli Stati Uniti, sempre più vicina alla donna contemporanea, costretta ad essere, faticosamente, da 10 e lode in tutto. (citato in [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/2011/luglio/24/Addio_papa_Barbie_Supero_donna_co_9_110724010. shtml Addio, papà di Barbie. «Superò la donna-madre»], Corriere della sera, 24 luglio 2011)“

Italo Svevo foto
Italo Svevo 91
poeta, scrittore 1861 – 1928
„Aveva l'occhio ingrandito; aveva la faccina magra; la sua voce s'era trasformata ed anche il carattere in quell'affettuosità che non era sua, ma io attribuivo tutto ciò alla doppia maternità e alla debolezza. Insomma io mi dimostrai un magnifico osservatore perché vidi tutto, ma un grande ignorante perché non dissi la vera parola: malattia! Il giorno appresso l'ostetrico, che curava Ada, domandò l'assistenza del dottor Paoli il quale subito pronunziò la parola ch'io non avevo saputo dire: Morbus Basedowii. (cap. 7; 1976)“

William Faulkner foto
William Faulkner 32
scrittore, sceneggiatore e poeta statunitense 1897 – 1962
„«Un uomo? Tu un uomo vero non l'hai mai visto. Tu neanche lo sai cosa sia esser voluta da un uomo vero. E ringrazia il cielo che non t'è mai successo e non ti succederà mai, perché se no scopriresti quel che vale quel bel faccino, e tutto il resto di te a cui credi di tenere tanto, quando invece ne hai soltanto paura. E se lui è abbastanza uomo da darti della puttana, dirai Sì Sì e ti trascinerai nuda per terra e nel fango perché te lo dica ancora... Dammi quel bambino.» Temple stringeva il piccino fissando la donna, la bocca che si muoveva come se stesse dicendo Sì Sì Sì. La donna buttò la forchetta sul tavolo. «Mollalo» disse, prendendo il bambino. Lui aprì gli occhi e diede un lamento. La donna tirò a sé una seggiola e si sedette, il bambino in grembo. «Me lo prendi uno di quei pannolini stesi là fuori?» disse. Temple restava lì impalata, le labbra che continuavano a muoversi. «Hai paura a andarci, eh?» disse la donna. Si alzò. (cap. 7, p. 61)“