Frasi su falsario


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Aldous Huxley 164
scrittore britannico 1894 – 1963
„Quando mi alzai e presi a camminare, potei farlo del tutto normalmente, senza falsare i contorni degli oggetti. Lo spazio era sempre là, ma aveva cessato di predominare. La mente si interessava, soprattutto, non di misure e collocazioni, ma di essere e significato. E con l' indifferenza per lo spazio venne una indifferenza ancora più completa per il tempo. (p. 16)“

„Uno dei più noti esperti di disegno rinascimentale, Eric Hebborn, al termine del suo istruttivo e divertente Manuale del falsario si divertì a classificare i collezionisti secondo una sorta di bestiario, attingendo agli esempi forniti da autori antichi e moderni.“


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Papa Leone XIII 36
256° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1810 – 1903
„Questione difficile e pericolosa. Difficile, perché ardua cosa è il segnare nelle relazioni tra proprietari e proletari, tra capitale e lavoro i precisi confini. Pericolosa, perché uomini turbolenti ed astuti s'argomentano ovunque di falsare i giudizi e volgere la questione stessa a sommovimento dei popoli. (p. 156)“

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Non vogliate nulla al di là della vostra capacità: hanno una falsità odiosa quelli che vogliono al di là delle proprie capacità. Soprattutto quando vogliono cose grandi! Poiché suscitano diffidenza verso le cose grandi, questi raffinati falsari e commedianti: – finché diventano falsi con se stessi, strabici, pieni di vermi e riverniciati, ammantati di parole forti, di virtù da esposizione, di opere splendenti e false. (IV, Dell'uomo superiore)“

Giuseppe Rensi 67
filosofo e avvocato italiano 1871 – 1941
„L'uomo onesto si trattiene dall'usare influenza intellettuale o morale sui giovani, anche quando, essendo investito d'autorità o avendo altrimenti ascendente su di essi, lo potrebbe. Poiché, mediante l'esercizio di tale influenza essi si infiammano per le sue idee, le abbracciano come vere, le credono. Con ciò egli sa di compiere un falso, poiché egli scorge bene, ciò che essi ancora non scorgono, quanto in quelle sue idee vi sia d'incerto. Poiché sa quanto la verità delle sue idee sia dubbia, chi esercita sui giovani influenza intellettuale od etica è un falsario e un immorale.“

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Giovanni Meli 2
poeta e drammaturgo italiano 1740 – 1815
„[Riferito all'opera di Giuseppe Vella, falsario di storia musulmana] «Azzardannu 'na jurnata / Visitari li murtali, / Virità fu sfazzunata; / Ristau nuda a lu spitali. / [... ] / Sta Minsogna Saracina / cu sta giubba mala misa / trova cui pri concubina / l'accarizza, adorna e spisa. / E cridennulla di sangu, / Come vanta, anticu e puru, / d'introdurla in ogni rangu / si fa pregio non oscuru» (Gazetta problematica relativa all'impostura di lu codici arabu di l'abbati Vella)“

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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„[... ] per disonore dell'umana ragione non v'e cosa in Napoli tanto notoria, quanto la libera e pubblica vendita che vi si fa dei falsi attestati. La tariffa loro ordinaria è di tre ducati, o di quattro, secondo la fame di chi vende, e il bisogno di chi compra. Se tu vuoi dunque soppiantare un processo, alterare una particola di testamento, falsificare qualunque carattere, tu non hai ch'a gittar via i rimorsi, e dar mano alla borsa. Le botteghe de' falsari son sempre aperte. Tiriamo un velo sopra queste incredibili e non mai più udite abbominazioni. Il pensiero non può fissarle senza raccapriccio. (p. 32-33)“

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Michele Amari 4
storico, politico e orientalista italiano 1806 – 1889
„[Sul falsario Giuseppe Vella] Tra tanta penuria [di studi orientalistici], piombò in Palermo il maltese Giuseppe Vella, frate cappellano dell'Ordine Gerosolimitano, il quale con quel suo dialetto mescolato d'arabico corrotto e di pessimo italiano, potea comprender tanto dell'idioma degli Arabi, quanto un contadino di Roma intenderebbe Cicerone o Tito Livio senza avere mai studiato il latino; e, per giunta, il Vella ignorava i caratteri, né li apprese che a capo di parecchi anni, da uno schiavo musulmano che vivea in Palermo. Digiuno d'ogni erudizione, ma furbo, baldanzoso, sfacciato, ciarlatano che testè facea mestier di dare i numeri del lotto, il Vella aprì nuova bottega: fabbricò due codici diplomatici in arabico, dicea, ma ne mostrava la sola versione italiana; dei quali il primo intitolò "Consiglio di Sicilia", e vi finse il carteggio degli emiri dell'isola coi principi aghlabiti e fatimiti d'Affrica; il secondo, "Consiglio d'Egitto", e lo disse raccolta delle lettere dei principi normanni di Sicilia, i quali, per passatempo, raccontassero tutte le faccende di casa loro ai moribondi califi fatimiti d'Egitto. (pp. 8-9)“


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Charles Péguy 49
scrittore, poeta e saggista francese 1873 – 1914
„Colui che non fa echeggiare la verità quando conosce la verità si rende complice dei bugiardi e dei falsari.“

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André Gide 61
scrittore francese 1869 – 1951
„Ogni ideale in questo misero mondo è mascherato dalla volgarità delle circostanze nelle quali si realizza. (libro I falsari)“

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André Gide 61
scrittore francese 1869 – 1951
„Finito il libro tiro la riga e lascio al lettore l’incarico di eseguire l’operazione: addizione, sottrazione, poco importa: penso che non tocchi a me farla. Tanto peggio per i lettori pigri: io li desidero diversi. Inquietare: questa è la mia parte. Il pubblico preferisce sempre essere rassicurato. Molti scrittori lo fanno di mestiere. E sono anche troppi. (libro I falsari)“

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Charlie Chaplin 108
attore, regista, sceneggiatore, compositore e produttore... 1889 – 1977
„L'atteggiamento di chi vuol rendere la miseria attraente per gli altri è piuttosto antipatico. Devo ancora conoscerlo un povero che abbia nostalgia della povertà, o che vi veda la libertà. [... ] Io non trovo nessuna costrizione nella ricchezza: al contrario, vi trovo molta libertà. [... ]Non ho trovato la miseria né attraente né edificante. Non mi ha insegnato altro che a falsare i valori, a sopravvalutare le virtù e le grazie dei ricchi e dei cosiddetti ceti abbienti. Ricchezza e celebrità, al contrario, mi hanno insegnato a vedere il mondo nella giusta prospettiva, a scoprire che gli uomini importanti, quando li avvicinavo, erano a loro modo deficienti quanto il resto di noi. Ricchezza e celebrità mi hanno anche insegnato a disdegnare le insegne della spada, del bastone da passeggio e del frustino da cavallerizzo come sinonimi di snobismo, a riconoscere che non basta l'accento preso al college per valutare i meriti e l'intelligenza di un uomo, e la paralizzante influenza che questo mito ha esercitato sul cervello della borghesia inglese, a sapere che l'intelligenza non deriva necessariamente dall'istruzione o dalla conoscenza dei classici. (pp. 322-323)“


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André Gide 61
scrittore francese 1869 – 1951
„Ho notato spesso tra coniugi quale intollerabile irritazione suscita nell’uno la più piccola forzatura del carattere dell’altro, perché la “vita in comune (libro I falsari)“

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André Gide 61
scrittore francese 1869 – 1951
„In arte e, in particolare, in letteratura, contano solo quelli che si lanciano verso l’ignoto. Non si scoprono terre nuove senza accettare di perdere prima di vista e per molto tempo ogni terra conosciuta. Ma i nostri scrittori temono l’alto mare; non sanno che navigare vicino alla costa. (libro I falsari)“

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André Gide 61
scrittore francese 1869 – 1951
„Ognuno di noi assume il dramma che gli si addice, e sopporta la sua parte di tragedia. (libro I falsari)“

Renato Farina 10
politico e scrittore italiano 1954
„Travaglio è cattivo, falsario, ma intelligente. (dall'[http://www. melba. it/csf/stampa. asp? articolo=126 intervista] di Claudio Sabelli Fioretti, Corsera Magazine, 18 agosto 2005)“

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