Frasi su fanale

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Gordiano Lupi 13
scrittore italiano 1960
„Marco era una piccola isola perduta nell’oceano dell’umanità, ma era un’isola che stava sprofondando e nessuno era in grado di fare qualcosa per impedirlo. Fiorivano le stelle nei suoi sentieri di cielo, azzurro cupo come un pensiero triste, mentre per le strade del centro storico, proprio vicino al mare, si rincorrevano gatti e parole del passato, tra lunghi sbadigli di noia gialla come i fanali delle auto. (libro Miracolo a Piombino)“

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Vasilij Semënovič Grossman 35
giornalista e scrittore sovietico 1905 – 1964
„La nebbia copriva la terra. Il bagliore dei fanali delle automobili rimbalzava sui fili dell’alta tensione che correvano lungo la strada. (libro Vita e destino)“


Cormac McCarthy 85
scrittore statunitense 1933
„Quello che lo aspettava non era il buio del nulla, ma un'orrida megera che sorrideva con le gengive a nudo, e non c'era nessuna madonna del desiderio o madre dell'eterno soccorso oltre la pioggia nera coi fanali contro la notte, il morbido incavo tra i seni incipriati e le fragili clavicole alabastrine sopra il velluto sontuoso delle vesti. La vecchia si dondolava come per fargli il verso. Esiste uomo tanto codardo da non preferire cadere almeno una volta piuttosto che vacillare in eterno? (p. 223)“

Renato Mucci 14
traduttore e poeta italiano 1893 – 1976
„Le nebbie vaganti al mattino sullo specchio dell'acqua, l'acqua limpida occhieggiata dal sole al meriggio, la luce dei fanali riverberata a vortice sull'acqua, mi danno la fonda tristezza degli anni di scuola, il giubilo d'un giorno di festa, il sapor delle lacrime provocate da chissà qual dolore vesperale. (da Il Fiume)“

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Joe Carnahan 3
regista e sceneggiatore statunitense 1969
„In Kick-Ass 2, Millar e il suo compare creativo John Romita, Jr. hanno manomesso l'ascensore del loro debole stato mentale per portarvi, cari lettori, nel profondo del seminterrato gocciolante della loro nerissima psicosi. Non ci sono fanali per illuminare la strada qui, miei cari... solo l'odore di zolfo e di rabbia repressa.“

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Eugenio Montale 78
poeta, giornalista e critico musicale italiano 1896 – 1981
„Folta la nuvola bianca delle falene impazzite | turbina intorno agli scialbi fanali e sulle spallette, | stende a terra una coltre su cui scricchia | come su zucchero il piede [... ] | e l'acqua seguita a rodere | le sponde e più nessuno è incolpevole. (da La primavera hitleriana, in La bufera e altro)“

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Kazuo Ishiguro 25
scrittore giapponese 1954
„Percorrevo le strade più buie che conoscevo, dove soltanto la luce dei nostri fanali disturbava l'oscurità. Mi rendevo conto, naturalmente, che anche altre persone usavano questo tipo di strade; quella notte, però, mi sembrò che quelle cupe scorciatoie di campagna esistessero soltanto per quelli come noi, mentre le grandi autostrade luccicanti con le enormi insegne e i bellissimi autogrill fossero destinate a tutti gli altri.“

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Umberto Saba 105
poeta italiano 1883 – 1957
„Spesso, per tornare alla mia casa
prendo un'oscura via di città vecchia.
Giallo in qualche pozzanghera si specchia
qualche fanale, e affollata è la strada. (da Trieste e una donna)“


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Suso Cecchi D'Amico 49
sceneggiatrice italiana 1914 – 2010
„Mario Camerini, il più importante regista degli anni Trenta [... ] non soffrì affatto di trovarsi fanale di coda nella ripresa del dopoguerra, dopo essere stato nel passato un grande innovatore. Era un uomo di rara simpatia e dirittura morale. (p. 159)“

Giuseppe Fanciulli 24
pedagogista e scrittore italiano 1881 – 1951
„Si ravvivono le stelle a una a una, sempre più frettolose, come per taciti richiami. Passa una mano e segna il punto luminoso, e spinge la lucciola, e accende il fanale, e sveglia gli occhi e apre le finestrelle, e sboccia i fiori, e trae i brillanti dallo scrigno. (p. 4)“

Giuseppe Fanciulli 24
pedagogista e scrittore italiano 1881 – 1951
„Impallidisce tutto il cielo, passa la mano onnipotente, e stacca il punto luminoso, abbatte la lucciola, spegne il fanale, cala le palpebre sugli occhi, serra le finestrelle, recide i fiori, e richiude i brillanti nello scrigno. (p. 5)“

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Michail Bulgakov 43
scrittore e drammaturgo russo 1891 – 1940
„Dalle quattro del pomeriggio la luce cominciava ad ardere nelle finestre delle case, in tondi globi elettrici, nei lampioni a gas, nei fanali delle case con i numeri illuminati, e nelle vetrate a tutta parete delle centrali elettriche, che evocavano il pensiero del futuro elettrico dell'umanità, terribile ed irrequieto, con le loro finestre a tutta parete dove si vedevano le ruote scatenate delle macchine che giravano senza posa, squassando fino alle radici le fondamenta stesse della terra.“


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Francesco Guccini 241
cantautore italiano 1940
„L'acqua che passa fra il fango di certi canali | tra ratti sapienti e pneumatici e ruggine e vetri | chissà se è la stessa lucente di sole o fanali | che guardo oleosa passare rinchiusa in tre metri. | Si può stare ore a cercare se c'è in qualche fosso | quell'acqua bevuta di sete o che lava te stesso | o se c'è nel suo correre un segno od un suo filo rosso | che leghi un qualcosa a qualcosa, un pensiero a un riflesso. (da Acque)“

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Jules Bois 2
1868 – 1943
„Voi vi siete un poco sorpreso di vedermi celebrare la castità assoluta. Io credo veramente che vi sia una castità superiore, completa, tanto per l'uomo che per la donna, ma mi guarderei bene dall'indicarla come esempio alle moltitudini. È un'idea personale che io non mi permetterei di imporre a nessuno. Io predico soltanto la castità relativa. Ma il profeta, colui che, sacerdote d'una religione, trova le verità geniali per mezzo delle quali il mondo di secolo in secolo è esaltato e trasfigurato, colui deve secondo me essere sempre casto. Gesù e Buddha vissero nella purità assoluta. Giovanna d'Arco non ebbe le sue visioni che perché il suo cuore e il suo corpo restarono intatti. Sono delle eccezioni così rare e così venerabili che la loro imitazione non mi sembra pericolosa, sopratutto presso di noi che dobbiamo temere l'eccesso opposto. Amiamo e riveriamo questi genii incomparabili. I fanali delle strade non ci bastano: noi abbiamo bisogno anche di guardare le stelle. (da una lettera a Scipio Sighele; citato ivi)“

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Giacinto de' Sivo 7
scrittore e storico italiano 1814 – 1867
„[Su Ferdinando II delle Due Sicilie] Frugale, laborioso, sollecito, niente a giuoco, niente a cacce, né a corse o a feste avea pensiero; tutto al governo. Niuno negherà essere splendido il suo primo decennio. Pace profonda, quiete e sicurezza, libertà civile, prosperità molta. Brevemente si costruirono strade, edifizii comunali, lazzaretti, case di bagni minerali, prigioni col sistema penitenziario, scuole per sordomuti, ospizii ed asili per indigenti e orfanelli e reietti e folli, porti a Catania, a Marsala, a Mazzara, e moli a Terranova e a Girgenti; s'istituirono consigli edilizii, monti pecuniarii e frumentarii, compagnie di Pompieri, opificii, nuove accademie, nuove cattedre all'università, nuovi collegi, nuovi licei. Si bonificavan terre paludose, si davano alla coltura terre boscose, e 800 mila moggia del Tavoliere di Puglia; si facevan ponti di ferro e di fabbrica su' fiumi, fanali a gas, fari alla Fresnel, ed ogni novella invenzione qui primamente in Italia era attuata. Si stipulavan trattati di commercio, si creavan guardie civiche per Napoli e per le provincie, e guardie d'onore a cavallo. Que' dieci anni fur benedetti anche ne' campi. Ubertose messi, mercati grassi, miti prezzi, comune l'agiatezza; un movimento d'industria, un crescer di popolazione, un incremento di tutte cose buone; sicché non credo il reame avesse tempi più gai e lieti di quelli. (da Storia delle Due Sicilie dal 1847 al 1861, Vol. 1 p. 95)“