Frasi su fatalismo

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Zygmunt Bauman 45
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„Il terreno su cui poggiano le nostre prospettive di vita è notoriamente instabile, come sono instabili i nostri posti di lavoro e le società che li offrono, i nostri partner e le nostre reti di amicizie, la posizione di cui godiamo nella società in generale e l'autostima e la fiducia in noi stessi che ne conseguono. Il "progresso", un tempo la manifestazione più estrema dell'ottimismo radicale e promessa di felicità universalmente condivisa e duratura, si è spostato all'altra estremità dell'asse delle aspettative, connotata da distopia e fatalismo: adesso "progresso" sta ad indicare la minaccia di un cambiamento inesorabile e ineludibile che invece di promettere pace e sollievo non preannuncia altro che crisi e affanni continui, senza un attimo di tregua. Il progresso è diventato una sorta di "gioco delle sedie" senza fine e senza sosta, in cui un momento di distrazione si traduce in sconfitta irreversibile ed esclusione irrevocabile. Invece di grandi aspettative di sogni d'oro, il "progresso" evoca un'insonnia piena di incubi di "essere lasciati indietro", di perdere il treno, o di cadere dal finestrino di un veicolo che accelera in fretta. (da Modus vivendi, Laterza, 2008)“

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Arturo Pérez-Reverte 61
scrittore e giornalista spagnolo 1951
„Da tempo ormai il suo atteggiamento nei confronti dell'inatteso si riduceva allo spassionato fatalismo di chi aspetta che la vita faccia il passo successivo.“


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Thomas Mann 78
scrittore e saggista tedesco 1875 – 1955
„Amo il mare sempre di piú... forse una volta preferivo la montagna perché era tanto lontana. Adesso non vorrei piú andarci. Credo che proverei vergogna e paura. È troppo capricciosa, troppo irregolare, troppo varia... certo mi sentirei in condizioni d'inferiorità. Quali sono gli uomini che preferiscono la monotonia del mare? Sono quelli, mi sembra, che hanno scrutato troppo a lungo, troppo profondamente nel groviglio delle cose interiori per non chiedere almeno a quelle esteriori una cosa soprattutto: la semplicità... Non è il fatto che in montagna ci si debba arrampicare coraggiosamente, mentre al mare si sta placidamente sdraiati sulla sabbia. Ma io conosco il diverso sguardo degli appassionati dell'una e dell'altro. Occhi sicuri, audaci, giocondi, pieni di iniziativa, di coraggio e di risolutezza errano di vetta in vetta; ma sulla vastità del mare che con mistico e snervante fatalismo rovescia sulla spiaggia le onde, si posa uno sguardo sognante, velato, disincantato e pieno di saggezza, che è già penetrato profondamente in qualche intrico doloroso. Salute e malattia: ecco la differenza. Ci si inerpica arditi nella meravigliosa molteplicità delle vette dentate, frastagliate, dirupate per mettere alla prova un'energia vitale non ancora spesa. Ma si cerca riposo nella vasta semplicità delle cose esteriori, stanchi come si è della confusione di quelle intime. (Thomas Buddenbrook: X, VI; 2002, p. 610)“

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Vivekananda 38
mistico indiano 1863 – 1902
„Non c'è altro modo per rivendicare la gloria e la libertà dello spirito umano e di riconciliare le ineguaglianze e gli orrori di questo mondo, che sistemare tutto il peso sulla legittima causa – le nostre azioni indipendenti, o karma. Inoltre, qualunque teoria della creazione dello spirito dal nulla conduce inevitabilmente al fatalismo e alla preordinazione, e invece di un Padre Misericordioso, ci mettiamo di fronte a un orrendo, crudele, e sempre arrabbiato Dio da adorare. (citato in [http://www. ramakrishna-math. org/index. php? option= com_content&view= article&id=113:swami-vivekananda-karma-e-rinascita&catid=34:swami-vivekananda&Itemid=73 Swami Vivekananda - Karma e rinascita])“

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Palmiro Togliatti 24
politico e antifascista italiano 1893 – 1964
„In questo grande quadro, decisivo è stato l'impulso dato in Italia dal fondatore del nostro partito, Antonio Gramsci, uno dei più originali pensatori dei nostri tempi, il più grande degli italiani dell'epoca nostra, per la traccia incancellabile che col pensiero e coll'azione egli ha lasciato. Con Gramsci il marxismo, liberato dalle parassitarie deformazioni del fatalismo positivistico e del materialismo volgare, riacquista tutto il suo valore di concezione del mondo e visione integrale della storia. È di nuovo guida dell'azione e del pensiero in tutti i campi, non solo nella ricerca puramente politica, ma nella critica di una decrepita cultura idealistica incapace di farci capire il mondo di ieri e di oggi, nella costruzione di una cultura nuova e nella lotta per il rinnovamento della società. (cap. XIV, p. 142)“

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Nathaniel Hawthorne 30
scrittore statunitense 1804 – 1864
„Ma esiste un senso del destino, un fatalismo tanto irresistibile e inevitabile che ha la forza di una maledizione e finisce quasi sempre per costringere gli esseri umani a gironzolare come spettri che si attardano attorno al posto dove qualche importante e significativo avvenimento ha segnato con il suo colore la loro vita, tanto più irresistibile quanto più nera è la tinta che la affligge. (p. 552)“

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Inayat Khan 28
mistico indiano 1882 – 1927
„Il fatalismo è un lato della verità, non tutta.“

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scrittore italiano 1988
„Rinneghiamo le catene, il fatalismo, il vittimismo arabo e diventiamo protagonisti del nostro futuro.“


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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Chiamiamo invece Ribelle chi nel corso degli eventi si è ritrovato isolato, senza patria, per vedersi infine consegnato all'annientamento. Ma questo potrebbe essere il destino di molti, forse di tutti – perciò dobbiamo aggiungere qualcosa alla definizione: il Ribelle è deciso ad opporre resistenza, il suo intento è dare battaglia, sia pure disperata. Ribelle è dunque colui che ha un profondo, nativo rapporto con la libertà, il che si esprime oggi nell'intenzione di contrapporsi all'automatismo e nel rifiuto di trarne la conseguenza etica, che è il fatalismo. (pp. 41-42)“

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Umberto Eco 193
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„O basta là," disse Belbo. Solo un piemontese può capire l'animo con cui si pronuncia questa espressione di educata stupefazione. Nessuno dei suoi equivalenti in altra lingua o dialetto (non mi dica, dis donc, are you kidding?) può rendere il sovrano senso di disinteresse, il fatalismo con cui essa riconferma l'indefettibile persuasione che gli altri siano, e irrimediabilmente, figli di una divinità maldestra. (cap. 20)“

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Filippo Facci 58
giornalista italiano 1967
„Un puro, mio padre. Non come me, non come noi, un piede avanti e uno indietro, generazione di mezzo, eternamente apprendisti al computer, memori del telefono fisso, del terrore che il semplice uscire di casa potesse renderci irreperibili, folgorati dalle prime segreterie telefoniche, ultimi superstiti che potranno ricordare di aver usato la carta carbone e imbucato una lettera nella cassettina rossa. Un puro, mio padre. Quando gli presentai la mia donna, a mio padre, vide che era una donna, e gli bastò. (da I genitori hanno un modo per accettare le nostre scelte. Si chiama FATALISMO, 17 dicembre 2008)“

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Gianni Clerici 54
giornalista italiano 1930
„È probabilmente per questa sua indifferenza, questo fatalismo, che Marat non rimane negli annali come il suo talento gli avrebbe concesso. In un mondo in cui il professionismo richiede ormai devozione assoluta, Marat è stato capace di vivere come un tipo bizzarro, ma dilettante. Oltre alle risse, delle quali portava spesso i segni, rifiutandosi di entrare nei dettagli, oltre l'ovvia passione per il gioco d'azzardo, rimane l'invenzione delle safinette, gruppi di giovani donne affascinate, e da lui finanziate.“


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Luigi Blanch 1
economista, politico e storico italiano 1784 – 1872
„L'opera che cerchiamo far conoscere [Sull'Istoria della filosofia antica di Enrico Ritter], per la nobiltà de' sentimenti, per l'elevatezza delle idee, per la chiarezza dell'esposizione, è una di quelle che hanno il raro vantaggio di servire di consolazione e di conforto quando da generale calamità si è afflitto, e di confermarci nella differenza che passa tra I'inerte fatalismo che i Musulmani ci oppongono, e l'attiva rassegnazione che il cristianesimo c'impone. (da Sull'Istoria della filosofia antica di Enrico Ritter, tradotta in francese da Tissot citato in Il progresso delle scienze, delle lettere e delle arti, vol. XVI, Anno VI, Tipografia Flautina, Napoli 1837)“

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Mina 195
pagina di disambiguazione di un progetto Wikimedia
„C'è nell'aria una specie di atmosfera di guerra. L'Italia vive la complessità e la paura del rischio incombente di bancarotta. I problemi sociali ed economici incalzano e il modo sgangherato di reagire tra fantasiosi ottimismi e contagiosi pessimismi non aiuta il quotidiano obbligo di vivere o sopravvivere. Siamo assaliti, più del solito, dagli incubi della corruzione che sgretolano la nostra capacità di distinguere tra untori, contagiati e immuni. "E adesso il terremoto". Visto da lontano appare come la catastrofe che si insinua con troppa facilità nelle crepe dei nostri errori e nell'assenza di prevenzione. Poi, però, c'è il pianto disperato di uomini per la perdita di vite e cose sfracellate in pochi secondi. E questa diventa l'immagine che deve guidare i pensieri e i gesti da dedicare al terremoto, adesso. Al nostro fatalismo abbastanza proverbiale abbiamo sempre associato l'umanità, la generosità, la solidarietà. Ci serviremo tutti, ancora una volta, di questa attitudine per far diminuire le lacrime di un vecchio che dorme in una macchina o una tenda, su un prato, mai troppo lontano dalla porta d'ingresso della sua casa a chiedersi se almeno ciò che resta possa non crollare. (da Vanity Fair, n. 24, 20 giugno 2012)“

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Natalie Barney 8
scrittrice e poetessa statunitense 1876 – 1972
„Il fatalismo è la via più stravagante per accettare l'inevitabile.“

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