Frasi su fautore


„Clemente era, in tutte le questioni, fautore di suo padre; aveva fiducia in lui e difendeva con fervore la sua attività. Non possedeva ancora quel perfetto dominio delle emozioni che gli permettesse di scrutare tutto con razionale indifferenza, come se fosse soltanto interesse non personale. Approvava il piano di suo padre: d'armare, cioè, tutti i contadini nelle Fiandre, in difesa delle continue invasioni dei Francesi. (p. 20)“

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Geminello Alvi 25
economista e saggista italiano 1955
„Tangentopoli ebbe due esiti politici perversi. Salvò un comunismo italiano in ridicola agonia, che aveva da rispondere dei suoi tradimenti, dei suoi omicidi e del male fatto ai cuori umili. E salvò le regioni. Esse erano un esperimento che ormai anche i suoi fautori avevano riconosciuto fallito: selva di burocrati e d'amanti inutili. (p. 112)“


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William Shakespeare 229
poeta inglese del XVI secolo 1564 – 1616
„La serie degli avvenimenti politici, che cagionano la degradazione di Riccardo, è dipinta con meravigliosa cognizione del mondo. Vedesi la marea del favore che ritirandosi dall'una parte, e impetuosamente rivolgendosi all'altra, seco trascina tutto ciò che le pone ostacolo. Parimente si vede Bolingbroke che già impera qual re, e che è trattato come tale dai suoi fautori, mentre vuol far credere ancora di non esser giunto fuorché per sostenere, armata mano, il suo diritto d'eredità, e riformare gli abusi. (Wilhelm August von Schlegel)“

Leonardo Vittorio Arena 23
storico delle religioni, orientalista e saggista italiano 1953
„Dopotutto, il nibbàna non è un concetto: ecco perché il tentativo di illustrarlo attraverso il linguaggio e la logica si presta a vari equivoci. Alcuni buddhisti lo intendono alla lettera: come uno stato di «estinzione», paragonabile allo spegnimento di una fiamma. Eppure il Buddha criticò sovente i fautori dell'interpretazione nichilista: il nibbàna non va concepito come un puro nulla. [... ] esso non designa l'abisso d'un vuoto, né una dimensione mondana assimilabile a quelle esistenti: si può dire, semplicemente, che il dolore vi è definitivamente eliminato. (pp. 72-73)“

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Paul Ginsborg 20
storico inglese naturalizzato italiano 1945
„Infine, per concludere con una nota positiva, l'assassinio di Aldo Moro e tutti gli altri compiuti per mano dei terroristi se non «rifondarono» la Repubblica certo non avvennero invano. Gli «anni di piombo» produssero un mutamento profondo nell'atteggiamento di un'intera generazione verso la violenza. Man mano che si susseguivano gli omicidi, i fautori della violenza «rivoluzionaria», parte cosí interna all'esperienza del '68, rimasero isolati tra gli stessi giovani. Alla fine del decennio i problemi piú gravi della Repubblica non erano stati risolti, ma si era abbandonata l'idea di risolverli con la forza. (cap. 10, 10; p. 540)“

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Bernardo Gui 1
vescovo cattolico e scrittore francese 1261 – 1331
„Il fine dell'Inquisizione consiste nella distruzione dell'eresia. Ma l'eresia non si può annientare se non distruggendo gli eretici; gli eretici non si possono sopprimere senza sopprimere con essi i difensori e i fautori dell'eresia, e ciò può avverarsi in due modi: con la loro conversione alla vera fede cattolica, oppure quando, abbandonati al braccio secolare, vengono corporalmente bruciati. (da Practica officii inquisitionis hareticæ pravitatis; citato in Walter Peruzzi, Il cattolicesimo reale attraverso i testi della Bibbia, dei papi, dei dottori della Chiesa, dei concili, Odradek, Roma, 2008, p. 227)“

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Wilhelm August von Schlegel 17
scrittore, traduttore e critico letterario tedesco 1767 – 1845
„La serie degli avvenimenti politici, che cagionano la degradazione di Riccardo, è dipinta con meravigliosa cognizione del mondo. Vedesi la marea del favore che ritirandosi dall'una parte, e impetuosamente rivolgendosi all'altra, seco trascina tutto ciò che le pone ostacolo. Parimente si vede Bolingbroke che già impera qual re, e che è trattato come tale dai suoi fautori, mentre vuol far credere ancora di non esser giunto fuorché per sostenere, armata mano, il suo diritto d'eredità, e riformare gli abusi.“

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Georgi Dimitrov 9
politico bulgaro 1882 – 1949
„Se oggi Hitler parla della "sovranità della Germania" domani parlerà della "sovranità di tutti i tedeschi". Attraverso queste parole d'ordine egli cercherà di realizzare l'annessione dell'Austria, l'annientamento della Cecoslovacchia come Stato indipendente, l'occupazione dell'Alsazia-Lorena, di Danzica, della parte meridionale della Danimarca, di Memel, ecc..
È dunque evidente che i popoli dell'Europa occidentale commetterebbero un fatale errore se si lasciassero cullare dall'illusione di non esser minacciati dai fautori di guerra fascisti in Europa e in Estremo Oriente. (da La lotta per il fronte unico contro il fascismo e la guerra, Sofia 1939)“


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Enrico Conci 7
politico italiano 1866 – 1960
„A nome anche dei miei colleghi di Giunta qui residenti, dichiaro che noi siamo sempre stati e siamo fautori convinti di autonomie provinciali e comunali che in alcun modo ledano la perfetta unità della Patira, e che ci sappiamo in tale convincimento all'unisono colla quasi totalità della nostra popolazione. Noi consideriamo come un nostro preciso dovere di rimanere al nostro posto, al quale siamo stati chiamati con decreto reale e dal quale solo con altro regio decreto potremo essere sollevati. Che se colla violenza ci si costringe ad interrompere la nostra attività, noi, pur subendo la momentanea coazione contro la stessa fieramente protestiamo e intendiamo ne restino affatto inalterati i diritti della popolazione e nostri. [Lettera di protesta del 5 ottobre 1922 contro i fascisti che avevano occupato la Giunta provinciale]“

Stephen Jay Gould 16
biologo, zoologo e paleontologo statunitense 1941 – 2002
„[Su Johann Friedrich Blumenbach, naturalista tedesco autore di una classificazione delle razze umane che è stata accettata dai moderni fautori del cosiddetto «Razzismo scientifico»] Senza dubbio Blumenbach merita il nostro plauso come il meno razzista, il più egalitario e il più benevolo fra tutti gli scrittori illuministi che trattarono l'argomento della diversità umana. È veramente singolare che un uomo così consacrato a sostenere l'unità degli esseri umani e l'irrilevanza delle differenze morali e intellettuali fra i gruppi, debba aver cambiato la geometria mentale che descrive l'ordine umano convertendola in uno schema che da allora ha promosso il razzismo convenzionale. Eppure, a ripensarci, questa situazione non dovrebbe essere considerata tanto singolare o insolita, giacché da sempre moltissimi scienziati sono stati inconsapevoli dei meccanismi mentali, e in particolare delle implicazioni visive o geometriche, alle spalle delle loro particolari teorie (e alla base di tutto il pensiero umano in generale). (da I Have Landed, p. 395)“

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Enrico Conci 7
politico italiano 1866 – 1960
„[... ]mai presi la tessera del partito fascista, quantunque insistentemente offertami; che nulla mai chiesi per me al partito o al governo fascista e nulla mai ne ricevetti, né cariche né onori, né vantaggi materiali; dovetti anzi rinunciare all'esercizio dell'avvocatura, perché per le restrizioni cui erano soggetti gli avvocati non fascisti esso mi era divenuto passivo: ho quindi le mani affatto pulite. Posso avere errato, in ispecie col non aver preveduto sviluppi che poi ci sono stati, ma chi mai non sbaglia in questo mondo? Ma non credo di avere errato a tale punto da meritare di essere dichiarato decaduto dalla carica di Senatore da me tenuta per oltre un quarto di secolo, o, ciò che è ancora più grave, di essere considerato come fautore della dittatura mussoliniana e della orrenda guerra che tante rovine ha portato a questa povera Italia! [Difesa presso l'Alta corte di giustizia per le sanzioni contro il fascismo di Roma, 1945/1946]“

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Luca Raffaelli 12
giornalista, saggista e sceneggiatore italiano 1959
„[Su V per Vendetta] Il film [... ] ha solo spostato un po' più in là la data (siamo nel 2020) e reso meno complesso l'intreccio narrativo. Però, dopo "From hell" e "La leggenda degli uomini straordinari", finalmente un film tratto da un fumetto di Alan Moore riesce a reggere il confronto con l'originale. V è una sorta di supereroe, disperato e idealista. Non si sa se sia nero, pachistano, omosessuale, socialista. Si sa che è stato imprigionato, che su di lui sono stati effettuati esperimenti chimici, che rimase sfigurato dopo aver causato l'esplosione del campo di concentramento. Il fumetto e il film hanno inizio quando la sua vendetta prende il via, uccidendo uno a uno i responsabili della sua tragedia e incitando i cittadini alla rivolta. E forse è qui che il film si discosta appena dal fumetto, mostrando un V che non è solo simbolo della ribellione, ma anche fautore di una, come chiamarla, resistenza, rivoluzione popolare. Alan Moore non vuole sentire più parlare di trasposizioni cinematografiche delle sue opere, tanto è vero che il suo nome non appare nei titoli di coda.“


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Giovanni Sartori 72
politologo italiano 1924
„Dacia Maraini è una bravissima scrittrice di romanzi che leggo sempre con piacere; ma nel suo discettare etico-politico ritrovo soltanto gli stanchi luoghi comuni del terzomondismo politicamente corretto. Tiziano Terzani ci ha raccontato con finezza e bravura dell'Asia; ma quando cita - come ricette di salvezza - San Francesco d'Assisi, Gandhi e poi, scendendo di parecchi chilometri, padre Balducci e il mio collega (alla Columbia University) Edward Said, allora cita a sproposito. Personalmente io preferisco i Domenicani ai Francescani. Concedo che Il Cantico di Frate Sole è un testo di un candore commovente. Ma quel candore non può essere trasferito da una età davvero primitiva all'età ultracomplicata del terzo millennio. Quanto a Gandhi, lui aveva a che fare con gli inglesi, e noi non abbiamo a che fare con dei Gandhi. E padre Balducci? Pochi sanno chi fosse. Ma a Firenze negli anni nei quali padre Balducci affascinava il colto e l'inclita (e anche, a quanto pare, Terzani) c'ero anch'io; e ricordo un dibattito nel quale lui attaccò così smodatamente il Papa da costringere il sottoscritto, laico abbastanza catafratto, a fare il papalino, il papofilo. Bel personaggio quel padre Balducci! Ma sempre più bello del cupissimo Edward Said, che scrive bene ma razzola malissimo. Il fatto che Said sia palestinese lo legittima nel suo essere pro palestinesi. Ma non mi risulta che Said abbia mai condannato i suoi uomini-bomba, ed esiste una fotografia che lo coglie, in zona Gaza, che lancia un sasso «intifadico» contro gli israeliani. Lui sarebbe un fautore di «campi di comprensione invece di campi di battaglia»? On aura tout vu, se ne vedono (e sentono) proprio di tutte.“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Meglio, in politica, avere rappresentato venti bandiere che nessuna? – scrisse pensando a lui Benedetto Croce. Indro Montanelli nella sua biografia di Garibaldi, Luigi Magni nel suo film Il generale ce lo hanno rappresentato come un simpatico birbante. E anche Nico Perrone [... ] ci presenta una non schematica riabilitazione: anche a sorpresa, rispetto a un titolo che sembrerebbe ben altrimenti critico. È vero, riconosce, Liborio Romano era un voltagabbana. Ma non per volgare tornaconto personale, bensì sempre al servizio di progetti autenticamente riformisti. In campo penale, ad esempio, si dovette al suo pur breve passaggio per il governo delle Due Sicilie l'abolizione della pena barbarica delle legnate. E in campo sociale fu promotore alla Camera di una proposta di riforma agraria che forse contribuì al suo isolamento politico più ancora delle troppe giravolte. Naturalmente, molto dipende poi dal modo in cui si vuole valutare il passaggio dal Regno delle Due Sicilie al Regno d'Italia. Perrone non nasconde affatto i nodi dell'Unità, dall'accentramento brutale alla feroce repressione del brigantaggio. Ma non indulge neanche sull'opposta retorica della monarchia borbonica come mitica età dell'oro: prima ancora dei bersaglieri contro i briganti erano stati i soldati di Ferdinando I a tagliare teste in quantità per reprimere la rivolta del Cilento del 1828, e gli investimenti infrastrutturali e industriale che pur la dinastia borbonica aveva fatto si concentravano a Napoli dimenticando il resto del Regno. Romano, a suo modo, era stato appunto fautore di un fallito progetto di riscatto del Sud accettando la nuova logica unitaria, ma salvaguardandone gli interessi specifici. (da il Foglio, 27 luglio 2010)“

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Ascanio Filomarino 4
cardinale italiano 1583 – 1666
„Quelle prudenza, giudicio e moderazione mostrata per avanti nelle risoluzioni che prendeva, dopo il giuramento datosi dal Viceré e Collaterale, il sabato 13, in questa mia Cattedrale, per l'osservanza e adempimento de' concordati a favore del popolo, stabiliti il mercoledì 11, giorno dedicato alla Beatissima Vergine del Carmine, di cui tutta questa città è divotissima, l'aveva affatto perduta, e convertita in temerità, furore e tirannide; a segno tale che, sendosi reso esoso allo stesso popolo e suoi fautori, questa mattina, partito che io sono stato dalla chiesa del Carmine, dopo avervi celebrata messa, per solennizarsi oggi la sua generale festa, e ritornato a casa, nel claustro del medesimo convento è stato ucciso e troncatagli la testa. A questo avviso, montato di nuovo in carrozza, mi sono portato volando dal Viceré, al cui palazzo è concorsa anco in un tratto tutta la nobiltà. E perché si poteva temere di qualche nuova sollevazione in questo punto; per mantenere la città in fede, e sossegata, si è preso ispediente di uscire in cavalcata, come abbiamo fatto, il Viceré ed io, col Collaterale, senza nobiltà, licenziata ad ogni buon fine; e siamo in quest'ora, che sono le quindici in sedici, venuti all'arcivescovato a renderne grazie a Dio benedetto, alla Beatissima Vergine, ed al glorioso S. Gennaro, il cui sangue e testa ho fatto stare esposti in questi giorni di turbolenze, per consolazione de' devoti, e per implorare il suo patrocinio, dal quale, ma principalmente da quello della Beatissima Vergine, questa città e popolo deve riconoscere la grazia fattagli in questa giornata da Sua Divina Maestà, con avergli estinto il perturbatore, e restituita la perduta quiete. (dalla lettera a papa Innocenzo X del 16 luglio 1647) [riferendosi all'uccisione di Masaniello]“

„Non dimenticherò mai che voi siete il fautore della mia felicità! [al Duca di Choiseul al suo arrivo in Francia]“

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