Frasi su favilla

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Dante Alighieri 242
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Poca favilla gran fiamma seconda. (I, 34)“

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Jack London 77
scrittore statunitense 1876 – 1916
„È la vita a costituire l'unica realtà e il vero mistero. La vita è molto di più che semplice materia chimica, che nelle sue fluttuazioni assume quelle forme elevate che ci sono note. La vita persiste, passando come un filo di fuoco attraverso tutte le forme prese dalla materia. Lo so. Io sono la vita. Sono passato per diecimila generazioni, ho vissuto per milioni di anni, ho posseduto numerosi corpi. Io, che ho posseduto tali corpi, esisto ancora, sono la vita, sono la favilla mai spenta che tuttora divampa, colmando di meraviglia la faccia del tempo, sempre padrone della mia volontà, sempre sfogando le mie passioni su quei rozzi grumi di materia che chiamiamo corpi e che io ho fuggevolmente abitato. (capitolo XII)“


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Léon Degrelle 20
politico belga 1906 – 1994
„Il dono, il vero dono è così: annientarsi sino all'ultima favilla. (p. 23)“

Leone Traverso 39
traduttore italiano 1910 – 1968
„[... ]mentre la poesia pericola spesso ancora oggi di risolversi in una fisica obiettiva, specchio di leggi del nostro giro breve Hoelderlin doveva scontare in un lunghissimo crepuscolo di follia il tentativo di rapire una favilla al sole. Ché non soltanto egli intese a rinnovare il linguaggio «tuffandosi alla fonte delle parole, per trarne una materia non di cultura, ma originaria, la Parola che dà vita>> (Stefan George); ma nella ricerca di un paese innocente riassume l'umano nella sfera dell'origine e delle regole divine. «Per questo il più pericoloso dei beni, il linguaggio, è dato all'uomo perché egli, creando, distruggendo e perendo, e ritornando all'eternamente viva, alla maestra e madre, testimoni di avere ereditato ciò che egli è, imparato da lei il suo mistero più divino, l'amore che tutto conserva>>. (da La lirica di Hölderlin, pp. 19-20)“

Angelo Maria Ricci 11
poeta italiano 1776 – 1850
„Rosso vapor n'uscia per l'aura fuora, | Come il Vesevo dall'ignito grembo | Spesso manda un vapor, che dell'aurera | Talor si perde nel rosato lembo : | Lucid'alme spedite ad ora ad ora | Vedeansi trasparir tra 'l roseo nembo | E galleggiando per lo ciel sereno | Salian quasi faville al sole in seno... (ottava 59, canto VI)“

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Endre Ady 6
poeta ungherese 1877 – 1919
„Tra ombre immani, nella nebbia che si gonfia, | qui sugli acquitrini ogni cosa s'offusca. | Folgora la mia anima talvolta | lanciando faville contro i mostri | e perché non si consumi nel fuoco | e perché viva, talvolta, | fuori di questo grigio cosmo | alzo la fronte fiera e possente. || Sono un uomo di luce immerso nella nebbia, | sono volontà nel torpore, | sono il miracolo della gente degli acquitrini, | nato per la luce e qui rimasto | in attesa d'un mattino | che la nebbia spazzerà via. | E attendo l'alba se già non arrivi. || L'alba verrà [... ] (da Visione sugli acquitrini, p. 45)“

Dino Compagni 12
politico e scrittore italiano 1255 – 1324
„Credete voi che la giustizia di Dio sia venuta meno? pur quella del mondo rende una per una. Guardate a' vostri antichi, se ricevettono merito nelle loro discordie: barattate gli onori che eglino acquistorono. Non v'indugiate, miseri, ché più si consuma in uno dì nella guerra, che molt'anni non si guadagna in pace; e picciola è quella favilla, che a distruzione mena un gran regno. (p. 68)“

Tommaso Gaudiosi 3
poeta italiano
„Chi m'intima la morte a suon di squille? | E chi 'l tempo misura al viver mio? | Dovrìa bastar che 'l luminoso Dio | terminasse il mio dì con sue faville. || Dovrìa bastar che l'oriuol da ville)“


Angelo Maria Ricci 11
poeta italiano 1776 – 1850
„Qual sovra i cieli entrambe ergon fiammante | Triangolar Piramide infinita.... | Un atomo è il creato a Lei davante, | Un lampo il sole, un palpito la vita... | L'immensa eternità solo un istante | Che a quel centro s'aggira, ond' è partita... | Della Triade increata è questo il Trono | E in tre voci vi suona — lo son chi sono. || Stassi il Padre, il Figliuolo, e il Divo Amore | In un distinti, e l'uno all'altro eguale... | Ma chi fissar potrebbe in quel fulgore | L'occhio che il sole a sostener non vale; | Bench' egli porti del divin Fattore | Poche faville in debil vase e frale, | Come raggiunger può chi tanto splende | La mente che se stessa non comprende? (ottava 74-75, canto VI)“

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Ion Luca Caragiale 2
drammaturgo e scrittore romeno 1852 – 1912
„Fra uomo e uomo c'è spesso una distanza come tra stella e stella. Lì sta un sole gigantesco e più in là un altro. Fra la polvere turbinosa dei mondi, un colosso di fiamma appena scorge un altro, piccolo come una favilla che scintilla perduta nelle tenebre senza fondo... E quanti poi non si vedono affatto e neanche sospettano la loro reciproca esistenza! Succede spessissimo che gli uomini comprendano a vicenda, nello stesso modo, le loro anime...(da Peccato, Novelle rumene, pp. 74-75)“

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Walt Whitman 276
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Sprazzi dorati, bruni, viola, argenteo barbaglio, faville cupree, smeraldine, | la piena ricchezza della terra, il multiforme potere della Natura espressi, questa volta, in colori; | la luce, l'aria intera n'è posseduta – colori dianzi ignoti, | nessun limite né confine – non solo il cielo d'occidente – l'alto mezzogiorno – a nord, a sud, ovunque, | puri colori fiammanti sino all'estremo si oppongono alle ombre silenziose. (Tramonto sulle praterie, pp. 650-651)“

Amelia Rosselli 10
poetessa italiana 1930 – 1996
„Cara vita che mi sei andata perduta | con te avrei fatto faville se solo tu | non fosti andata perduta< (da Documento, 1967)“


Leone Traverso 39
traduttore italiano 1910 – 1968
„Pittori celebrati per placido equilibrio compositivo intonano d'improvviso il ritmo più concitato, come il Giambellino di Pesaro; e altri, d'una quadratura romana come Mantegna, toccano poi finezze gotiche. I ferraresi scatenano nelle predelle ardore ferrigno, che sprizza dai gesti acuminati faville; la visione di un Lotto raggiunge una temperie allucinata; nella selvetta «spessa e viva» di un Paolo Uccello ci s'addentra come nel regno di Matelda; Masaccio concentra la sua forza drammatica in «atti unici»; il Botticelli stilla mezze tinte come un grande veneziano e inventa quegli spazî di silenzio attorno alle figure, che sedurranno poi la fantasa dei «metafisici». (p. VIII)“

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Giosue Carducci 88
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„Al giudizio dei nemici vuolsi avere sempre la debita osservanza. (libro Ceneri e faville)“

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Giosue Carducci 88
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„Ai giudizi dei nemici vuolsi avere sempre la debita osservanza. (da Ceneri e faville. Serie prima, 1859-1870)“

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Giovanni Papini 99
scrittore, poeta e aforista italiano 1881 – 1956
„Ogni idea, per quanto assurda sembri al primo suo apparire, è una favilla che, con l'andar del tempo, incendia il mondo. (pag. 139)“

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