Frasi su fazione

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Fabrizio De André 322
cantautore italiano 1940 – 1999
„C'è chi è toccato dalla fede e chi si limita a toccare la virtù della speranza [... ], il Dio in cui, nonostante tutto, continuo a sperare, è un'entità al di sopra delle parti, delle fazioni. (citato in Ettore Cannas, La dimensione religiosa nelle canzoni di Fabrizio De André, ed. Segno)“

Rosario Gregorio 41
storico italiano 1753 – 1809
„Essi in questi tempi temendo i frequenti assalti dei vicini Africani, fortificarono di bastioni e di fortezze le città principali dell'isola, e massimamente Palermo, Messina e Catania. E nel loro governo vi furono spesse rivoluzioni nei Popoli e molte ed aspre fazioni tra i nobili. (I, pp. 23-24)“


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Franco Mistrali 10
giornalista, romanziere e storico italiano 1833 – 1880
„È molte volte vano parlare di pacato animo e di giusto criterio in mezzo alle fazioni, dove soventi quella fazione che ha il potere di fatto nelle mani con malo modo se ne giova a soperchiare e a vincere se non per diritto per forza. (42)“

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Jürgen Habermas 6
filosofo, storico e sociologo tedesco 1929
„Temo che il governo tedesco, compresa la sua fazione social democratica, si sia giocato in una notte tutto il capitale politico che la migliore Germania aveva accumulato in mezzo secolo.“

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Piero Calamandrei 85
politico italiano 1889 – 1956
„Quel miracoloso soprassalto dello spirito che si è prodotto, quando ogni speranza pareva perduta, in tutti i popoli europei agonizzanti sotto il giogo della tirannia interna ed esterna, ha ormai ed avrà nella storia del mondo un nome: «resistenza». Sotto la morsa del dolore o sotto lo scudiscio della vergogna, gli immemori, gli indifferenti, i rassegnati hanno ritrovata dentro di sé, insospettata, una lucida chiaroveggenza: si sono accorti della coscienza, si sono ricordati della libertà. Prima che schifo della fazione interna, prima che insurrezione armata contro lo straniero, questo improvviso sussulto morale è stato la ribellione di ciascuno contro la propria cieca e dissennata assenza: sete di verità e di presenza, ritorno alla ragione, all'intelligenza, al senso di responsabilità. La resistenza è stata, nei migliori, riacquisto della fede nell'uomo e in quei valori razionali e morali coi quali l'uomo si è reso capace, nei millenni, di dominare la stolta crudeltà della belva che sta in agguato dentro di lui. Si è scoperto così che il fascismo non era un flagello piombato dal cielo sulla moltitudine innocente, ma una tabe spirituale lungamente maturata nell'interno di tutta una società, diventata incapace, come un organismo esausto che non riesce più a reagire contro la virulenza dell'infezione, di indignarsi e di insorgere contro la bestiale follia dei pochi. Questo generale abbassamento dei valori spirituali da cui son nate in quest'ultimo ventennio tutte le sciagure d'Europa, merita di avere anch'esso il suo nome clinico, che lo isoli e lo collochi nella storia, come il necessario opposto dialettico della resistenza: “Desistenza”. Di questa malattia profonda di cui tutti siamo stati infetti, il fascismo non è stato che un sintomo acuto: e la Resistenza è stata la crisi benefica che ci ha guariti, col ferro e col fuoco, da questo universale deperimento dello spirito.“

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Beppe Severgnini 38
giornalista italiano 1956
„[... ] La vicenda della "terza stella" è uno dei molti infantilismi del calcio: quale tifoseria ne è immune? Però è vero che, in Italia, la fazione conta più di ogni cosa. Il giudizio tribale precede quello logico, civile, morale, giuridico, sportivo. Il calcio in questo è esemplare, ma il Fattore Palio – come l'ho chiamato in un libro – si estende ad altre sfere della vita italiana, dalla politica al campanilismo, dalle professioni all'università. [... ] Parecchi tifosi juventini – e purtroppo anche alcuni dirigenti – sembrano non voler capire che gli anni di Moggi & C sono stati condannati in una serie di sentenze, sportive e ordinarie. Non è più questione di opinione, ormai. L'autorità riconosciuta – la stessa che ha assegnato alla Juve questo (meritato) scudetto e ha ignorato il gol (evidente) di Muntari a San Siro contro il Milan – ha deciso che gli scudetti sono 28. Punto. Fine discussioni. Non è bene usare questi argomenti per eccitare l'ambiente. Detto ciò, la Juventus – campione 2012 meritevole, ripeto – metta sulle maglie tutte stelle che vuole. Le stelle sono taaaante, milioni di milioni…!, cantavano a Carosello. (dal Corriere della sera del 9 maggio 2012)“

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Oscar Luigi Scalfaro 43
9º Presidente della Repubblica Italiana 1918 – 2012
„Nessuno, onestamente, può pensare che, qui giunto, io possa d'un tratto mutar pensiero o convinzione politica o ideali, ma tutti hanno diritto di attendersi da me ciò che più conta, di essere cioè il supremo garante, il supremo moderatore, il supremo magistrato; ed il rimanere al di sopra e al di fuori di ogni parte e fazione ne è condizione essenziale e vitale.“

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Fabio Massimo Castaldo 10
politico italiano 1985
„[... ] Noi del Movimento 5 stelle non siamo qui per sostenere ciecamente una fazione o per appiccicare sul nostro petto un'etichetta per interesse. Ci schieriamo unicamente a favore di due popoli, quello palestinese e quello israeliano, che reclamano entrambi il diritto all'esistenza e a una vita normale per i loro figli. Ci schieriamo in difesa dei civili innocenti, dei più deboli che troppo spesso hanno l'unica colpa di avere ereditato una storia dolorosa, di vivere vicino a un confine contestato, di attraversare la strada sbagliata al momento sbagliato. Ci schieriamo ancora con chi crede che gli atroci crimini commessi su quattro ragazzi – Eyal, Gilad, Naftali e Mohammed – chiedano giustizia e non un'infinita quanto inutile vendetta. Occhio per occhio e tutto il mondo diventa cieco. Parole sagge, parole di un uomo illuminato, parole del Mahatma Gandhi.“


„Forse le autorità europee speravano che semplicemente il problema sarebbe svanito da solo. Ovviamente non è stato così ma è diventato sempre più grande. Perché il suo motto è sempre stato "non è un nostro problema" quando si verificavano gli attacchi terroristici. Avrebbero dovuto capirlo quando i palestinesi dirottavano gli aerei di linea. Grazie a quei gesti, tutti i paesi del mondo hanno installato sofisticati sistemi di sicurezza negli aeroporti. Gran parte dei passeggeri ancora oggi non si rende neppure conto perché viene infastidito quando sale in un aereo. Se Europa e Stati Uniti avessero davvero reagito oggi non ci sarebbero Stato islamico, al Qaida, Hezbollah, Hamas. Ma nessuno ha fatto nulla. Quando le potenze mondiali si renderanno conto che l'Isis e gli altri radicali gruppi terroristici islamici non stanno combattendo contro Israele, contro l’occupazione o contro gli insediamenti? Quanto tempo ci vorrà ai leader del mondo libero per rendersi conto che le stragi in Tunisia e Francia sono dirette contro il cristianesimo e le fazioni musulmane che non sono d'accordo con i sostenitori dell'islam radicale? Invece premiano il finanziatore principale del terrorismo islamico, l'Iran. Se in Siria l'occidente avesse spedito grandi contingenti militari avrebbe fermato in tempo tutto questo.“

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Fedez 12
cantante Pop italiano 1989
„È fondamentale sapere chi ci circonda. Sapere è potere, parte tutto da lì. Io vengo da una famiglia che la pensa diversamente da me, che è sempre stata di destra, ma i miei non mi hanno mai imposto le loro idee. È così che ho capito che la verità sta nel mezzo, che le fazioni sono morte, e che bisogna attivarsi.“

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Felice Orsini 21
patriota e scrittore italiano 1819 – 1858
„Sappiate vivere indipendenti l'un dall'altro, e cancellate ed abborrite la parola di servo. E quando dico questo, non intendo già solo della servitù, che sul collo vi è tenuta dai dispotici governi, ma sibbene di quella che si contrae adorando il nome di un uomo, di un individuo; di quella servitù, che dà origine o ad una religione, o al dispotismo, o alle fazioni. Nella vostra condotta abbiate sempre dinanzi a voi la ragione, adorate un principio, sacrificate il vostro benessere e la vita pel trionfo di quello; ma non servite la persona, sotto pena di essere classificati tra coloro che portano un'insegna del monarca, una divisa o livrea del padrone, o un appellativo del caposetta o fazione che vi tiene in soldo. (p. 132)“

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Loredana Lipperini 51
giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1956
„Bisognerebbe smettere di considerare la faraona al profumo di uva la spia dell'antifemminismo, come per anni è avvenuto, e come ancora avviene, tramandando l'idea, specie presso le più giovani, che il movimento sia stato e sia una faccenda di prescrizioni e rimbrotti, di mutande infilate alle statue e di invidia dei culi sodi. Bisognerebbe, ed è bene dirlo e ridirlo, che ogni donna e uomo potessero considerare i propri gesti e le proprie passioni non come aderenti a un modello, ma come scelta. Bisognerebbe che fossero, quelle donne e quegli uomini, liberi dalle costrizioni e dalle fazioni.“


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Juan Domingo Perón 20
politico e militare argentino 1895 – 1974
„Il peronismo è essenzialmente popolare. Ogni fazione politica è antipopolare e pertanto non è peronista.“

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Luciano Bianciardi 20
scrittore, saggista e giornalista italiano 1922 – 1971
„E la lotta politica, cioè la lotta per la conquista e la conservazione del potere, non è ormai più – apparenze a parte – fra stato e stato, tra fazione e fazione, ma interna allo stato, interna alla fazione. (p. 109)“

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Senofonte 9
storico e filosofo ateniese -430 – -354 a.C.
„Ho pensato talvolta quanti regimi democratici sono stati abbattuti da chi preferiva qualunque altro regime piuttosto che la democrazia; e ancora quante monarchie e oligarchie sono state distrutte dalle fazioni popolari, e che, di quanti hanno tentato di farsi tiranni, alcuni furono fatti fuori immediatamente, altri invece - indipendentemente dalla durata del loro governo - sono stati ammirati come saggi e felici […] Considerando tutto questo mi ero convinto che un nato uomo su qualunque animale può governare fuorché su altri uomini. Ma quando riflettuto che c'era stato Ciro […] fui costretto a ravvedermi. (I, 1, 1-3)“

Francesco Novati 3
filologo italiano 1859 – 1915
„Scrisse già Claudio Fauriel che l'Alighieri «ha voluto fare ed ha fatto di Sordello il tipo, l'ideale del patriotta in generale e più particolarmente forse del patriotta italiano; egli ne ha fatto un ghibellino, il quale non sa perdonare a Rodolfo d'Asburgo d'aver neglette le cose d'Italia, aggravandone con siffatta negligenza le condizioni; ma che tuttavia spera ed invoca ancora da un altro imperatore la salvezza della penisola». Vi sono in cotesto giudizio del dotto francese inesattezze gravi. Sordello non rappresenta già nel Purgatorio l'amor di patria in generale e neppur l'amore dell'Italia, bensì personifica, a mio avviso, nella sua forma più caratteristica, più primitiva, se così posso esprimermi, la carità verso il, che lega indissolubilmente l'uomo al terreno dove posò pria, dove fu nudrito dolcemente, dove riposano l'ossa dell'uno e dell'altro suo parente. Dante ha voluto mostrare in lui non l'Italiano, bensì il Mantovano; e se egli sorge così impetuoso, obliando l'alterezza innata e l'abituale disdegno, ad abbracciare Virgilio, ciò è dovuto unicamente al magico suono di quel nome che spunta sul labbro del poeta: Mantua me genuit. S'egli non fosse nato tra i canneti del Mincio, se non trasse l'origine dal luogo ond'ei pure è venuto, avrebbe il cattano di Goito mutato sì prontamente contegno? No davvero. È dunque indubitabile: Sordello raffigura quel sentimento, quel vincolo che nasce dall'avere comuni, secondo dice Cicerone, i monumenti dei maggiori, i templi, i sepolcri. Ma codesto sentimento non esiste più nel petto degli italiani a' dì dell'Alighieri: esso ne è stato violentemente sradicato. In luogo suo i cuori non nutriscono che odio; e dall'odio son generate le fazioni, per colpa delle quali appaiono partiti non gli abitanti soltanto delle città tutte della penisola, ma quelli pure de' borghi, e fin de' villaggi. (pp. 78-79)“

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