Frasi su fazioso


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Daniele Luttazzi 139
attore, comico e scrittore italiano 1961
„[in seguito all'Editto bulgaro] La cosa che mi ha fatto un po' male è vedere che diverse persone si sono attivate per mettermi alla gogna, una sorta di gogna mediatica. La cosa mi ha fatto molto sorridere. Gente che lecca il culo a Berlusconi da vent'anni, dava a me del fazioso, questo era incredibile, era veramente incredibile. Vorrei ricordare che la satira per definizione è faziosa perché la satira esprime un punto di vista, lo è sempre stata faziosa. In tutto il mondo è faziosa, solamente in Italia non lo si ammette.“

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Antonello Piroso 3
giornalista e conduttore televisivo italiano 1960
„La libertà è una condizione individuale. Se hai l'autorevolezza che ti deriva dall'esperienza del tuo lavoro, nessuno ti potrà mai accusare di essere fazioso o al servizio di qualcuno.“


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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Quanto scrivi [riferito a una lettrice] sull'insegnamento della Storia nelle nostre scuole è sacrosantamente vero. I testi su cui ve la fanno studiare sono o reticenti o faziosi, ma più spesso l'una cosa e l'altra, e soprattutto scritti coi piedi. (4 settembre 1996)“

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Daniele Luttazzi 139
attore, comico e scrittore italiano 1961
„Non è incredibile? Gente che lecca il culo a Berlusconi da dieci anni dà a me del fazioso! La satira non fa propaganda ad alcun partito, ma esprime un'opinione. Chi censura un autore satirico, censura le sue opinioni. Un tempo si chiamava fascismo. (da Lepidezze Postribolari, 2007; ripreso in articolo21. info)“

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Antonio Di Pietro 79
politico e avvocato italiano 1950
„La dirigenza Rai, costola di governo, da una parte boicotta le trasmissioni di punta ad altissimo indice di gradimento come Report della Gabanelli, Annozero di Santoro e Ballarò di Floris, dall'altra elabora strategie fallimentari come TivuSat e promuove l'informazione faziosa di soggetti come Minzolini o Vespa, che stanno al giornalismo come la sedia elettrica alla vita umana. (da Via dalla Rai, 15 settembre 2009)“

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Magdi Allam 28
giornalista e politico egiziano naturalizzato italiano 1952
„Riconosco a Scalfari il merito di aver realizzato un miracolo creando il secondo quotidiano d'Italia che talvolta si aggiudica il primo posto. Ha avuto un'intuizione felice e ha saputo investire al meglio su alcuni professionisti per offrire un'alternativa a istanze politiche e culturali presenti nella sinistra italiana. Ma al tempo stesso lo reputo responsabile del degrado ideologico della stampa italiana, avendo legato lo straordinario successo di un grande giornale, formalmente indipendente, alla logica della militanza politica per promuovere campagne faziose e talvolta personali contro gli avversari. (pag. 84)“

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Tommaso Pedio 7
storico, saggista e avvocato italiano 1917 – 2000
„La storiografia ufficiale continua ancora oggi a sostenere che, al momento dell'unificazione della penisola, fosse profondo il divario tra il Mezzogiorno d'Italia e il resto dell'Italia: Sud agricolo ed arretrato, Nord industriale ed avanzato. Questa tesi è insostenibile a fronte di documenti inoppugnabili che dimostrano il contrario ma gli studi in proposito, già pubblicati all'inizio del 1900 e poi proseguiti fino ai giorni nostri, sono considerati, dai difensori della storiografia ufficiale: faziosi, filoborbonici, antiliberali e quindi non attendibili.“

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Roberto Calderoli 36
politico italiano 1956
„Biagi e Santoro fanno le verginelle candide e rispondono a Berlusconi parlando di intimidazione del potere. Ma i veri potenti sono stati proprio loro per anni, dando vita a trasmissioni faziose, schierate dalla parte della sinistra contro la Lega e il Polo, senza dare diritto di replica e addirittura preparando trappoloni incresciosi, come avvenne nella puntata dedicata a Marcello Dell'Utri. Biagi sottolinea che dovrà essere il Cda a licenziarlo e non il premier. Per fortuna il contratto di Biagi è in scadenza e sarà sufficiente ai vertici Rai non rinnovarglielo. (da Ansa, 19 aprile 2002)“


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Irvine Welsh 70
scrittore scozzese 1958
„È morto da vittima ignorante dell'imperialismo, senza capirci un cazzo di tutte le complicazioni che l'hanno fatto morire. Era quello il delitto più grosso, non ci capiva un cazzo. L'unica cosa che poteva servirgli da guida nella sua grande avventura in Irlanda, dove ha trovato la morte, erano quelle poche idee faziose che si era messo in testa. È morto, come era vissuto, quel coglione: senza mai capirci un cazzo.“

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Daniele Luttazzi 139
attore, comico e scrittore italiano 1961
„E quando quel fazioso di Berlusconi vi dirà che voi siete mossi dall'odio, voi replicategli con le parole del grande oratore latino Quintiliano che ricordava "Odiare i mascalzoni è cosa nobile"; perché è cosa nobile? Ce lo ricorda Aristofane ne "I cavalieri", diceva: "Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile. A ben vedere significa onorare gli onesti". (da Rai per una notte, Bologna, 25 marzo 2010)“

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Magdi Allam 28
giornalista e politico egiziano naturalizzato italiano 1952
„La verità è che sia il terrorismo islamico sia quello neonazista, si fondano sulla supremazia della razza o della religione, nel caso di Anders Behrin Breivik indicata come «cristiana», si equivalgono nella loro divisione faziosa dell'umanità dove loro, detentori di una verità assoluta che deve essere imposta con la forza, condividono sia il principio che chi non la pensa come loro non ha diritto di esistere sia la pratica della violenza per la realizzazione dei loro obiettivi. La differenza sostanziale è che mentre gli islamici che uccidono gli «infedeli» sono legittimati da ciò che ha ordinato loro Allah nel Corano e da quanto ha fatto Maometto, i cristiani che uccidono per qualsivoglia ragione lo fanno in flagrante contrasto con ciò che è scritto nei Vangeli. (da La strage in Norvegia. Il razzismo è l'altra faccia del multiculturalismo, il Giornale. it, 24 luglio 2011)“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Tradotto in politica, non c'è nulla di più intollerante e fazioso, e quindi di meno pacifico, del pacifismo in generale, e di quello italiano in particolare. È un pacifismo a fasi alterne, e che si sveglia soprattutto, anzi quasi esclusivamente, quando a fare la guerra sono gli americani. Furioso e devastatore imperversò, non soltanto in Europa, ma nella stessa America, al tempo del Vietnam: al punto che quando Nixon venne in visita in Italia (quell'Italia che poteva fare ciò che voleva grazie agli americani) dovettero mandarlo a prendere a Fiumicino con un elicottero e trasportarlo via aria in Quirinale percheè via terra avrebbe rischiato la pelle. Ma questo stesso pacifismo rimase impassibile quando i carri armati sovietici schiacciarono l'Ungheria (e a Montecitorio risuonò il grido: "Viva l'Armata Rossa!"), e poco dopo la Cecoslovacchia e da ultimo l'Afghanistan. Sono sempre gli stessi, i pacifisti italiani. Con una bandiera in mano come quella della pace (chi può infatti invocare la guerra?), si sentono invulnerabili. Ma la sventolano solo per il povero Milosevic; il genocidio del Kosovo li lascia del tutto indifferenti. (5 maggio 1999)“


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Filippo Turati 13
politico e giornalista italiano 1857 – 1932
„[Sulla I guerra mondiale] Proclamato l'intervento, che non fu in poter nostro di deprecare, e impegnato — sia pure ad opera di un governo o debole o fazioso, e con metodi che non saranno mai stigmatizzati abbastanza quando l'ora del giudizio verrà — impegnato ad ogni modo il paese in un'avventura che può mettere a repentaglio l'indipendenza e l'unità; noi — proclamarono, ad una voce, la Direzione, il Gruppo parlamentare, la stampa — non «saboteremo» la vostra guerra, non indeboliremo, direttamente o indirettamente, con fatti positivi, la difesa nazionale; noi concorreremo anzi, volenterosi e senza infingimenti, a lenire, a confortare tutte le piaghe e i dolori che dal disastro scenderanno; ma nessuna corresponsabilità, nessuna complicità col Governo, colle classi dirigenti, coi partiti borghesi, che vollero o che consentirono questa situazione. (da Nel secondo anniversario della loro (sic) guerra: i nostri morti, commemorazione alla «Casa del Popolo», Milano, 1916, pag. 8)“

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Richard Stallman 81
informatico e attivista statunitense, fondatore del prog... 1953
„Negli anni '60 i gruppi radicali si sono fatti la reputazione di essere faziosi: le organizzazioni si dividevano per disaccordi sui dettagli della strategia da utilizzare e poi si odiavano reciprocamente. O per lo meno questa è l'immagine che si ha di essi, vera o falsa che sia.
La relazione tra il movimento del Software Libero e quello Open Source è semplicemente l'opposto di questa situazione. Siamo in disaccordo sui principi di base, ma siamo più o meno d'accordo sugli aspetti pratici. Perciò possiamo lavorare ed in effetti lavoriamo assieme su molti progetti specifici. Non vediamo il movimento Open Source come un nemico. Il nemico è il software proprietario.
Noi non siamo contro il movimento Open Source, ma non vogliamo essere confusi con loro. Riconosciamo che hanno contribuito alla nostra comunità, ma noi abbiamo creato questa comunità e vogliamo che si sappia. Vogliamo che quello che abbiamo realizzato sia associato con i nostri valori e la nostra filosofia, non con i loro. Vogliamo che ci sentano, non vogliamo sparire dietro ad un gruppo con punti di vista diversi. Per evitare che si pensi che facciamo parte del movimento Open Source, ci preoccupiamo di evitare di utilizzare il termine "open" per descrivere il software libero, o il suo contrario, "closed", per parlare di software non libero.“

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Giampaolo Pansa 38
giornalista, saggista e scrittore italiano 1935
„[Fabio Fazio] Anche lui è rosso, un ciliegione che non ha eguali neppure nella vermiglia Rai Tre. Però ama interpretare il ruolo opposto. Quello dell'abatino innocente senza parrocchia, amico di tutti e nemico di nessuno. In realtà, nella Rai odierna frantumata in sultanati, non c'è nessuno più fazioso di lui. Ha la manina avvolta nel velluto grigio, ma dentro vi nasconde lo stiletto avvelenato. È con questa lama che Fazio pratica una censura inflessibile. [... ] Fazio aveva invitato Pietro Ingrao [... ]. In preda a vuoto di memoria, il vecchio capo comunista sostenne che il Pci aveva preso aspre distanze dall'invasione sovietica dell'Ungheria, nel 1956. Un falso totale, come ci insegna la storia. Ma Fazio, e il pubblico invitato, si guardarono bene dall'obiettare. Nemmeno un mormorio, un colpo di tosse, un'occhiata di sbieco. Come mai? Edmondo Berselli, un intellettuale libero scomparso da poco, lo spiegò così sull'Espresso: «Perché in quel momento si stava celebrando l'apoteosi senescente, ma non senile, di un comunismo impossibile, l'utopia, il grande sogno, l'assalto al cielo. E quindi tanto peggio per i fatti, se i fatti interrompono le emozioni». A Fazio la verità dei fatti non interessa. Soprattutto quando traccia un quadro della storia e della realtà italiana che fa a pugni con il suo ristretto orizzonte politico. (da Saviano non fidarti di Fazio, 30 ottobre 2010)“

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Claudio Velardi 8
imprenditore, editore e politico italiano 1954
„Gli elettori di sinistra sono faziosi perché leggono solo libri di sinistra. Quelli di destra sono equilibrati perché non leggono niente, né libri di destra, né libri di sinistra.“

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