Frasi su fermento

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Primo Mazzolari 82
presbitero, scrittore e partigiano italiano 1890 – 1959
„I cristiani di tutti i tempi hanno trovato più facile ripetere la Presenza eucaristica della Presenza della carità, dimenticando che non si può capire una Mensa dalla quale, almeno uno, dietro l'esempio del Maestro, non si alzi per continuare nel mondo quella carità che è il fermento celeste del pane del Mistero.“

„I residui degli alimenti simili al fermento della pasta, e i sughi acidi, espressi dalle ghiandole del ventricolo, ne fanno la digestione nello stomaco. (libro La medicina statica)“


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Fred Allen 26
comico e attore statunitense 1894 – 1956
„Nel fermento della vita tu immagini che le tue circostanze siano separate da te stesso, ma esse sono intimamente correlate al mondo del tuo pensiero. Nulla accade senza una causa adeguata.“

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Joseph Addison 37
politico, scrittore e drammaturgo britannico 1672 – 1719
„L'esercizio fermenta gli umori, li proietta nei loro propri canali, elimina tutte le sovrabbondanze, e aiuta la natura in queste segrete distribuzioni, senza le quali il corpo non potrebbe sussistere nel suo vigore, e neanche l'anima agire con allegria. (quotidiano The Spectator)“

Riccardo Morbelli 23
scrittore, paroliere e umorista italiano 1907 – 1966
„LA TRIGLIA AL CARTOCCIO
Nei tempi passati, quando a Napoli era viva Zì Teresa, la migliore triglia al cartoccio di tutto il Mediterraneo si mangiava nella sua trattoria, a Santa Lucia. [... ] Nicola aveva unto un foglio di carta, sul foglio aveva disposto un trito di prosciutto, di cipolline, di carote e di funghetti, ed infine vi aveva aggiunto uno spicchio d'aglio grattugiato, un pizzico d'origano, pochissimo sale ed una presa di pepe. Sul foglio Nicola aveva sistemato la triglia ripiena di burro impastato con prezzemolo ed un'ombra di basilico e cipolla: aveva incartato il pesce nel foglio in modo da chiuderlo ermeticamente nel cartoccio, ed aveva infornato il pacchetto per circa un quarto d'ora. Ora la triglia era nel mio piatto, coperta dal suo intingolo, liberata della sua prigione e delle sue lische. Tutta la saggezza del mondo non poteva liberare la mia commensale, dall'autunno denso di pericolosi fermenti. (Alberto Denti di Pirrajno – Il gastronomo educato (p. 76)“

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Hugo Von Hofmannsthal 74
scrittore, drammaturgo e librettista austriaco 1874 – 1929
„Non è forse ogni figura della natura, non è forse la sua stessa totalità, ciò che in essa grava e ciò che in essa fluisce, che in essa ondeggia e aleggia, ciò che è rigido e ciò che è vaporoso, ciò che è stabile e ciò che è in fermento, ciò che marcisce e ciò che germina, non è forse il suo uno e tutto che si è fatto forma? (da Discorso in casa di un collezionista d'arte, p. 132)“

„Gli espressionisti furono un sismografo sensibilissimo dell'epoca; nel migliore dei casi erano quasi altrettanto commoventi di certi poeti del XVII secolo che scrivevano dopo il grande olocausto della guerra dei Trent'anni. Il punto più vulnerabile del movimento fu che non conobbe limiti... un difetto tedesco tutt'altro che raro. Non seppe più controllare le proprie emozioni, divenne disordinato e incoerente, incapace di parlare in maniera chiara al mondo esterno. Se fosse stato soltanto uno dei tanti movimenti d'avanguardia, le sue manchevolezze non avrebbero avuto gran peso. Ma siccome si proponeva di cambiare la vita e non soltanto di offrire una nuova forma d'arte, non è possibile valutarlo sulla base d'un metro puramente estetico. L'espressionismo, come disse Döblin in anni successivi era Gärung ohne Richtung, un fermento senza scopo. (cap. IV, p. 150)“

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Davide Rondoni 21
poeta e scrittore italiano 1964
„Mentre da noi, per via virtuale, per via di film che scompongono gli esseri in immagini o per via di mode vampiresche più o meno romantiche, sembra che i corpi vengano meno, si facciano diafani, impalpabili, dall'Africa arrivano il loro sudore, le vene del collo gonfie, le giubbe, le mani, le barbe, i capelli nerissimi. Il fermento.“


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Papa Giovanni Paolo II 156
264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1920 – 2005
„Signor Direttore, gentili Signori e Signore, ben volentieri ho accolto l'invito, nel corso di questa mia visita a Cesena, di vedere ed ammirare la famosa ed antica Biblioteca Malatestiana, nella quale ora noi ci troviamo, gloria e splendore non solo della vostra Città, ma anche, nel suo genere, di quel periodo così ricco di fermenti innovativi e di fervore artistico-culturale, quale fu l'Umanesimo italiano nel Quattrocento. Abbiamo qui di fronte ai nostri occhi un monumento ed un ricordo, di detto periodo, estremamente suggestivo. (dal discorso pronunciato nella Biblioteca Malatestiana, 9 maggio 1986; citato in Il Papa in Romagna: documenti e testimonianze sulla visita pastorale di S. S. Giovanni Paolo II, a cura di Gian Michele Fusconi, Diocesi di Romagna, Rocca San Casciano, 1986)“

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Giuseppe Tornatore 28
regista italiano 1956
„È un fermento che c'è sempre stato. Solo che lo diciamo noi siciliani e allora può sembrare un vanto, gli altri se ne accorgono ma non lo dicono nel timore di fare un complimento. È un fermento che ora si manifesta nel cinema, altre volte nel teatro o nella letteratura. Il mio Schermo a tre punte, il documentario sul cinema girato in Sicilia, ormai è vecchio perché sono stati fatti tanti altri film: se avessimo avuto la filosofia di dare mezzi opportuni e incentivi, oggi questo fermento sarebbe più forte. Questa è stata la terra più amata dal cinema, e lo siamo tuttora: negli anni Sessanta c'era una troupe ogni due mesi ma era un cinema che arrivava da fuori, girava e andava via, noi davamo solo le comparse. Nessuno ha pensato di costruire una realtà, una scuola di cinema, qualcosa che riducesse i costi delle produzioni, che cogliesse l'opportunità di lavoro.“

Fausta Cialente 22
scrittrice, giornalista e traduttrice italiana 1898 – 1994
„La collera e lo sdegno che gli conoscevo da sempre gli venivano dal suo disprezzo per i regnanti e per la carriera alla quale non s'era mai adattato e l'aveva indubbiamente fatto soffrire; ma la sua ribellione, le sue critiche non si legavano — come dovetti giudicare più tardi — alla realtà d'un fermento sociale che gli era invece estraneo e del quale non riusciva a cogliere i bagliori. L'avevo, sì, udito condannare aspramente l'infamia del Bava Beccaris di tanti anni prima, ma anche quell'episodio, per lui vergognoso, l'aveva messo sul conto dell'ottusità e del cinismo dei regnanti e della viltà d'un governo che giudicava incapace o irresponsabile — mai reazionario e classista. Sembrava anzi ignorare non solo il significato di questi termini, che del resto non adoperava, ma anche la crescente potenza d'una classe dirigente borghese, quindi non poté allora capire quel che la storia c'insegnò poco dopo, a noi che non avevamo ancora vent'anni: e cioè che la guerra del '15 non era stata affatto una continuazione del Risorgimento (oh, le frasi romantiche e patetiche che come zucchero caramellato filavano nell'aria scintillante del giardino di via dell'Istria!) bensì la grossa manovra d'una borghesia paurosa e irritata che voleva sopra tutto ostacolare l'avanzata del socialismo. Anche i reazionari triestini irredentisti avevano dimostrato, al tempo loro, come il Venezian, un congenito disprezzo per i lavoratori ("date il superfluo ai poveri!") e un loro miope, livido antisocialismo. La conseguenza che ai nostri occhi diveniva sempre più chiara ed evidente era che la borghesia nazionale aveva senz'alcuno scrupolo gettato in guerra una massa composta quasi unicamente di contadini, e di contadini del sud, i più ignoranti e i più miseri, quindi i più adatti a esser precipitati in un conflitto di cui non avrebbero capito nulla e avrebbero sopportato come una delle tante sciagure che piovevano sulla loro vita faticosa e primitiva — un diluvio o un terremoto, per l'appunto — con quella pazienza e quella rassegnazione che insegnava loro una chiesa tanto dolce e mite per i ricchi e tanto severa per i poveri. (parte III, cap. II, p. 175)“

Giorgio Saviane 28
scrittore italiano 1916 – 2000
„La pace di Cristo è la pace degli uomini insieme, sopra le onde del coraggio, del fermento: Dio è rischio, conquista. (p. 32)“


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Hugo Von Hofmannsthal 74
scrittore, drammaturgo e librettista austriaco 1874 – 1929
„Ciò che è divenuto non lo possiamo comprendere; può darci solo la volontà di diventare un giorno anche noi qualcosa di compiuto. Movimento è tutto: ma il luminoso insegnamento di Mozart è morto, morto come lo splendido cristallo lucente. Contro questo non si può lottare. È così. Per questo cose minori ci prendono più nel profondo, cose meno perfette in modo più vivo; e ciò che di lui in noi opera e vive non è quanto ha di meglio, è l'incompiuto, quello che ancora fermenta. [... ] Quando uscii dall'adunanza festiva, mi vennero in mente le parole di Zenone: «Fanno male coloro che credono di comprendere il passato. E i grandi uomini del passato noi li onoriamo per ciò che hanno risolto in luce, ma a noi conviene pensare soltanto alle tenebre in cui ci hanno lasciato». E la Scrittura dice: «Ogni luce splende il suo tempo; ricordate quella spenta e accendetene una nuova e andate avanti». (Da Il centenario di Mozart a Salisburgo, pp. 34-35)“

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Mario Draghi 9
economista e manager italiano 1947
„Anche per ragioni di famiglia, come noto la madre era di origine ginevrina, nel periodo della sua formazione Cavour guardò al di là delle Alpi, soprattutto ai fermenti politici della Francia di Luigi Filippo e al mondo produttivo inglese. Tramite l’opera di Cavour, l’Europa trovò un canale importante per influire sulla cultura della classe dirigente del Piemonte sabaudo e successivamente dell’Italia unita. (dal discorso in occasione del ricevimento del Premio Cavour 2016)“

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Natasha Stefanenko 4
modella e attrice russa 1971
„Dopo la laurea, nella Russia di Gorbaciov c'era un grande fermento ma poco lavoro. Capii che non sarei riuscita a fare nulla. Allora misi da parte le mie riserve nei confronti della professione di modella, contattai la "Elite". Mi dissero che avevano anche una sede a Milano e scelsi di trasferirmi qui perché le procedure per ottenere il visto in Italia erano più veloci rispetto alla Francia e alla Germania.“

Michele Saponaro 5
scrittore italiano 1885 – 1959
„L'aroma del fieno inebria come un vino generoso, dà le vertigini come il fermento del mosto. (p. 63)“

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