Frasi su fetore

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„I libri per tutti sono sempre libri maleodoranti: l'odore della piccola gente resta loro attaccato addosso. Dove il popolo mangia e beve, perfino là dove esso tributa la sua venerazione, c'è di solito del fetore. Non si deve andare in chiesa se si vuol respirare aria "pura". (30; 2007)“

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Papa Gregório I 27
64° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 540 – 604
„Era quindi giusto che i sodomiti, ardendo di desideri perversi originati dal fetore della carne, perissero ad un tempo per mezzo del fuoco e dello zolfo, affinché dal giusto castigo si rendessero conto del male compiuto sotto la spinta di un desiderio perverso. (da Commento morale a Giobbe, XIV-23)“


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Jorge Semprún 1
scrittore spagnolo 1923 – 2011
„Il professor Halbwachs era arrivato ai limiti della resistenza umana. Si svuotava lentamente della sua sostanza, giunto allo stadio ultimo della dissenteria che lo portava via nel fetore. Un po' più tardi, mentre gli raccontavo una cosa qualsiasi, affinché sentisse il suono di una voce amica, all'improvviso aveva aperto gli occhi. Vi si leggeva lo smarrimento, la vergogna del suo corpo in deliquescenza. Ma anche una fiamma di dignità, lo scintillio immortale di uno sguardo umano che constata l'approssimarsi della morte, che sa come regolarsi, che la fronteggia valutando la posta, liberamente: sovranamente. (da Male e modernità)“

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Jonathan Safran Foer 162
scrittore statunitense 1977
„Chi difende gli allevamenti intensivi di suini sostiene che le gabbie da parto sono necessarie perché a volte le scrofe possono schiacciare accidentalmente i piccoli. Questa affermazione è il frutto di una logica folle […]. Non è una sorpresa che, quando gli allevatori selezionano la scrofa per la riproduzione in base alla sua «predisposizione materna», se l'olfatto della madre non è sopraffatto dal fetore delle sue feci liquefatte e l'udito non è pregiudicato dal clangore delle gabbie metalliche, e se le si concede spazio sufficiente per controllare dove sono i piccoli e per muovere le gambe in modo da riuscire a sdraiarsi lentamente, non le è difficile evitare di schiacciarli. (pp. 200-201)“

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Jonathan Safran Foer 162
scrittore statunitense 1977
„Negli allevamenti dove mi sono infilato di nascosto con militanti animalisti la decenza non c'era: dentro a capannoni con luci abbacinanti c'erano polli chiusi a chiave, in gabbie dove consumano la loro vita in uno spazio non più grande di un foglio A4, resi folli, beccati, ridotti ad un ammasso, deformi e piagati, e le stie impilate fino a dieci piani di altezza, tutto in un fetore… queste io le ritengo non solo condizioni inumane, ma "inanimali.“

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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Voglio scoprirvi un segreto della mia natura, che a quanto pare ignorate nel modo più assoluto. Sono convinto che in questo momento voi mi definiate un mostro di dissolutezza. Ebbene, ecco quello che voglio dire: se soltanto potesse avvenire, dico, che ciascuno uomo fosse obbligato a rivelare l'intimo fondo di sé stesso, ma in modo da non temere di dire non solo ciò che egli non direbbe mai agli altri uomini, non solo ciò che avrebbe paura di confessare ai suoi migliori amici, ma anche ciò che non osa confessare neppure a sé stesso, ebbene, in tal caso si spargerebbe nel mondo un tal fetore da soffocare tutti quanti. Ecco perché, detto fra parentesi, le nostre convenienze e leggi mondane sono tanto benefiche; c'è in esse un pensiero molto profondo, non dirò morale, ma semplicemente preservativo, comodo, il che importa certamente di più, giacché in sostanza la morale non è che una comodità, una cosa escogitata per rendere la vita più confortevole.“

Ambrogio Bazzero 130
scrittore e poeta italiano 1851 – 1882
„O Genova! o Genova! Chi può mai descrivere i tuoi palazzi di via Balbi, della Nunziata, della Nuova o della Nuovissima, e le casette a otto piani nelle strettucce che sembrano scolatoi al mare? Chi ti dirà il nobile effluvio dei cedri e il plebeo fetore del baccalà; la splendida pace dei pensili orti e l'arrabattarsi lucroso nel porto: la vita opulentemente stanca nelle sale d'ozio e la insaziabile voluttà della marmaglia saettata dal sole: la bianca melanconia degli atri, degli scaloni, delle corti solitarie e l'immensa gazzarra delle mille navi? Chi dirà, in qual reggia, in qual sala dipinta da Guercino, Van Dik e Bubens, cento cavalieri e quaranta dame furono convitati magnificentissimamente, serviti con piatti d'argento e d'oro, e i piatti ammucchiati a formare tante colonne fino alla volta: e chi descriverà la cena del pollivendolo, il tozzo rosicchiato, sotto l'incarco d'una gabbiona pidocchiosa e insudiciata? Ma da che parte si deve incominciare?“

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Ennio Flaiano 194
scrittore italiano 1910 – 1972
„Affrettai il passo, ma la scia di quel fetore mi precedeva! (1973, p. 273)“


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Cristina Comencini 26
regista italiana 1956
„Nel cinema il fetore non si sente. (libro La bestia nel cuore)“

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Giacomo I d'Inghilterra 4
regnante (re di Scozia) 1566 – 1625
„Una disgustosa abitudine per gli occhi, odiosa per il naso, dannosa per il cervello, pericolosa per i polmoni, e nel nero vapore di fetore, più vicino ad assomigliare all'orribile fumo dello Stige del pozzo che è senza fondo.
[Parlando del tabacco]. (libro A Counterblaste to Tobacco)“

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Saˁdi 90
poeta persiano 1184 – 1291
„Non ti meravigliare se la parola d'un saggio, nell'assemblea dei villani ignoranti, non ha effetto alcuno, poiché il suono d'un liuto non può vincere il fracasso dei tamburi e la fragranza dell'ambra rimane vinta sempre dal fetore dell'aglio. (da Superiorità falsa, vol. II, p. 134)“

Domenico Rea 9
scrittore e giornalista italiano 1921 – 1994
„Troppa folla, troppo disordine, troppo rumore. Non pioveva, ma le strade erano bagnate e umide peggio che in campagna, e dappertutto bucce e cartacce, semi di zucca, scheletrini di pesci, valve di cozze, banchi di pizzaiuoli di paste cresciute esposte alla polvere in un acre fetor d'olio fritto. (p. 100)“


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Alfred Edmund Brehm 40
biologo e scrittore tedesco 1829 – 1884
„Malgrado la sua piccola mole il ghiottone non è punto un avversario da disprezzare. Esso è ferocissimo, straordinariamente forte, e sa per bene difendersi. Si assicura che persino gli orsi e i lupi gli cedono il passo. Gli ultimi sopratutto non lo toccano, forse a cause del suo fetore. Contro l'uomo si difende soltanto se non può più scansarsi. Per lo più quando scorge un cacciatore si salva colla fuga; se è inseguito si arrampica sopra un albero o sopra le più alte vette rocciose, ove nessun nemico osa tenergli dietro. In una località senz'alberi è presto raggiunto da cani agili, ma si difende con costanza e coraggio e morde rabbiosamente intorno a sè. Un cane solo non può mai vincerlo, e persino a parecchi riesce difficile il soggiogarlo. Se non può cercare scampo sopra un albero si pone supino, afferra il cane cogli aguzzi artigli, lo getta a terra e lo lacera per modo che soccombe sovente alle ferite. (p. 573)“

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Areteo di Cappadocia 34
medico greco antico
„Manifestissimo è il giallore che si genera nell'albuginea degli occhi: e nella fronte verso le tempia, sopra quelli di bianca carnagione, al più leve grado della malattia, apparisce assai notabile il colore itterico. In quelli che sono affetti dalla itterizia nera, nelle medesime parti scorgerai il colore atro-verdastro. Questi si raffreddano, sono languidi, inerti, tristi, di animo avvilito, ed esalano un disgustoso fetore: ogni sapore sente loro di amaro: respirano con molestia: sentono un dolore, un morso allo stomaco: i loro escrementi sono porracei, neri, aridi, stentati. Le urine sono assai colorale, e quasi fuliginose. Quindi paiono indigestioni, inappetenze, vigilie, tristezza, melanconia. (p. 44)“