Frasi su fico

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Leonardo Da Vinci 136
pittore, ingegnere e scienziato italiano 1452 – 1519
„Vedendo il castagno l'uomo sopra il fico, il quale piegava inverso sé i sua rami, e di quelli ispiccava i maturi frutti, e quali metteva nell'aperta bocca disfacendoli e disertandoli coi duri denti, crollando i lunghi rami e con temultevole mormorio disse: «O fico, quanto se' tu men di me obrigato alla natura! Vedi come in me ordinò serrati i mia dolci figlioli, prima vestiti di sottile camicia, sopra la quale è posta la dura e foderata pelle, e non contentandosi di tanto beneficarmi, ch'ell'ha fatto loro la forte abitazione, e sopra quella fondò acute e folte spine, a ciò che le mani dell'homo non mi possino nuocere.» Allora il fico cominciò insieme co' sua figlioli a ridere, e ferme le risa, disse: «Conosci l'omo essere di tale ingegno, che lui ti sappi colle pertiche e pietre e sterpi, tratti infra i tua rami, farti povero de' tua frutti, e quelli caduti, peste co' piedi e co' sassi, in modo ch'e frutti tua escino stracciati e storpiati fora dell'armata casa; e io sono con diligenza tocco dalle mani, e non come te da bastoni e da sassi.» (Il castagno e il fico)“

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Epitteto 24
filosofo greco antico 50
„Nessuna cosa grande compare all'improvviso, nemmeno l'uva, nemmeno i fichi. Se ora mi dici: "Voglio un fico"; ti rispondo: "Ci vuole tempo". Lascia innanzitutto che vengano i fiori, poi che si sviluppino i frutti e, poi, che maturino. (I, 15)“


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Jules Laforgue 6
1860 – 1887
„La luna nello scempiato alone non è che un occhio, tutto | mangiato dalle mosche, che emana lume di lutto. (da Lamento delle voci sotto il fico di Budda)“

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Pietro Nigro 82
poeta italiano 1939
„Ma già vedi agli Iblei le ombre della sera | e tutt'intorno farsi muta la campagna | e stanco avviarsi al riposo il giorno... (da Mi guarda il vecchio fico, vv. 9-11)“

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Charles Dickens 91
scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico 1812 – 1870
„Neppure in quel momento, mentre si avvicinava alla sua vecchia casa, avvertí su di sé alcun benefico influsso. Che cosa aveva piú da spartire ormai con i sogni dell'infanzia, con le sue fiabe leggiadre, con la grazia, la bellezza, l'umanità, le illusioni di cui si adorna il futuro? Tutte cose tanto belle in cui credere da piccoli, da ricordare con tenerezza una volta adulti perché, allora, anche la piú insignificante di esse si eleva alla dignità di una grande e benevola disposizione del cuore che consente ai piccini che soffrono di avventurarsi per le vie irte di sassi di questo mondo, conservando quel piccolo angolo fiorito con le loro mani pure. Un giardino nel quale i figli di Adamo farebbero meglio a entrare piú spesso per scaldarsi al sole con fiducia e semplicità, liberi da vanità mondane. Già, cos'aveva ormai da spartire con i ricordi dell'infanzia? Il ricordo di come, al primo incontro, attraverso la luce delicata dell'immaginazione, la Ragione, le fosse apparsa come una divinità benefica che additava a divinità altrettanto magnanime e non già come un idolo arcigno, gelido e crudele, con vittime legate mani e piedi; grossa figura ottusa dallo sguardo fisso che solo un sistema di leve, azionato da un preciso numero di tonnellate, sarebbe stato in grado di smuovere. La casa paterna e la fanciullezza le rimandavano immagini di fonti e sorgenti inaridite nell'istante stesso in cui sgorgavano dal suo giovane cuore. Niente acque dorate per lei: esse fluivano invece a fecondare la terra in cui si coglie l'uva dai rovi e il fico dal pruno. (IX; 1999, p. 236)“

„"Spezzaferro" sembra un tenentino della Belle époque, un coiffeur pour dames fine Ottocento uscito da una novella di Maupassant o da un romanzo di Guido da Verona. Ma ha la stoffa del leader. È il miglior fico del bigoncio diessino dell'ex-scuderia marxista-leninista, ripulita dall'ascetico Berlinguer e ribattezzata, dopo la caduta del Muro berlinese, dal baffuto Occhetto (p. 134)“

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Olindo Guerrini 22
poeta e scrittore italiano 1845 – 1916
„Vigna, nel mio cortil nereggia un fico | L'albero sarto del gran padre Adamo: | Io pranzo all'ombra de' suoi rami e dico: | — Vecchia Bologna, t'amo! (da Memorie Bolognesi, in [http://it. wikisource. org/wiki/Postuma/XXXVIII Postuma, XXXVIII])“

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Richard Benson 24
conduttore televisivo, conduttore radiofonico e chitarri... 1955
„Un pollo! Io ho paura di sporcarmi le mani e dopo non suonare più la chitarra, altrimenti lo spezzerei; guarda, un pollo, veramente, bello 'sto pollo! Possiamo sacrificare questo pollo a Satana, a Satana! Nel Natale del male! [... ] Avevo chiesto un pollo e me l'hanno portato! E non potete capi' quanto mi avete fatto felice con 'sto pollo! Aspettavo però pure la capretta, capito? Perché la capretta è più sintomatico der male, capito?, de caprette che se sacrificano ar Demonio, a Satana, l'erba gramigna, la betulla, il fico sacro, la canfora, le ossa dei morti buttate contro ar nemico, i gobbelini, i coboldi, gli elfi, gli eoni, le fate... Che bello la rappresentazione del Natale del male! (dal concerto Natale del male; visibile su [http://www. youtube. com/watch? v=V0DgNxkXH_0 Youtube])“


Ugo Ojetti 50
scrittore, critico d'arte e giornalista italiano 1871 – 1946
„Un sottufficiale di marina m'apre il cancello. Sono nel cortile della casa di Giuseppe Garibaldi.
Si sa, questo luogo sembra di conoscerlo a mente. La prima volta lo vidi che ero bambino, in una stampa dell'Emporio Pittoresco: il pino a due tronchi, e ai suoi piedi il sedile, e di fronte il fico; la casetta nana con due finestre e una porta, la prima casa che egli costruì a Caprera; e acanto, l'altra appena più alta, di legno.“

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Hans Urs Von Balthasar 371
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„Adrienne, la dottoressa, usa con preferenza la parola della perfetta nudità davanti a Dio. Il peccatore si nasconde – la foglia di fico di Adamo, la teologia, esposta in modo profondo dai Padri della Chiesa, "delle tuniche di pelle di animale" –, colui che è pentito ritornando a Dio scopre se stesso: nella confessione. Una delle opere centrali di Adrienne è il libro Die Beichte [... ]. (p. 34)“

Giovita Scalvini 7
scrittore, poeta e patriota italiano 1791 – 1843
„Quanto a me, sto volentieri con loro, pur come povere creature; e i loro oscuri travagli mi tengono in più sollecitudine, che non le famose sventure, che prescrivono generale corrotto, e sono piante con false lagrime dagli insaziabili di ricchezze e di vanaglorie; il loro frustagno mi piace più delle porpore; e i loro spilli più delle corone: godo e m'attristo con loro, uno di loro; la loro casetta, «col piccolo cortile, cinto da un murettino» e «la chioma folta del fico che lo sopravanza», mi è più bella dei palagi colle statue nei vestiboli; e quel rumore dell'aspo di Lucia, «che gira, che gira, che gira», m'è più grato del plauso e di tutte le musiche che mi si fanno udire fuor per le mille finestre delle abitazioni reali. Chi spregia la loro scarsa refezione, commensale del ricco, «tiri fuor dal bicchiere il naso vermiglio», ed alzi la voce per «dar ragione a tutti». (p. 238; in 1973, p. 218)“

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Ezra Pound 149
poeta, saggista e traduttore statunitense 1885 – 1972
„Non ho mai conosciuto uno che non valesse un fico secco e che non fosse irascibile.“


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Stanisław Jerzy Lec 170
scrittore, poeta e aforista polacco 1909 – 1966
„I puritani dovrebbero portare due foglie di fico sugli occhi.“

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Luciano De Crescenzo 183
scrittore italiano 1928
„[ Su di Ulisse] Il più astuto di tutti gli eroi greci, dal multiforme ingegno, ma anche il più umano e la personificazione stessa del coraggio. A lui che fra tutti mi è il più caro, a lui che di tutti è il più fico, dedico la parte finale di questo libro. (da Ulisse era un fico, Mondadori, 2010, p. 129)“

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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„Prodi? È una foglia di fico. (da Corriere della sera, 11 giugno 1995; citato in Corriere della sera, 23 dicembre 1995)“

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George Orwell 126
scrittore britannico 1903 – 1950
„Non me ne importa un accidente dello stato in cui si trova il mondo moderno. Se tutta l'Inghilterra morisse di fame, meno me e le persone che mi premono, non me ne importerebbe un fico. (Gordon Comstock: cap. V, p. 120)“

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