Frasi su fiction

„Questo fatto si traduce nell'essere un oggetto di culto, ad altissima fidelizzazione, per chi ha continuato a seguirla per tutte le stagioni, a cominciare dai due curatori di questo libro e da molti dei suoi autori, che peraltro la ritengono, per qualità e intensità, poco sotto la Divina Commedia, di cui Lost ha approssimativamente l'estensione, o – dissacrazione per dissacrazione – poco sotto l'Odissea, con cui condivide il tema principale, quello del ritorno. (da La serialità televisiva. Uno sguardo complessivo in Marcello Aprile e Debora De Fazio, La serialità televisiva. Lingua e linguaggio nella fiction italiana e straniera, Congedo, Galatina 2010, p. 26)“

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Nino Frassica 45
attore, comico e personaggio televisivo italiano 1950
„Rai Fiction farà una miniserie [... ] protagonista Beppe Fiorello.“


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Quentin Tarantino 23
regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematograf... 1963
„[Da dove è emerso Pulp Fiction? ] Dal mio amore per il filone criminale, i polizieschi, il noir. Volevo però mostrare la quotidiana banalità della violenza, che quel filone ignorava. In genere in quei film vedi uno che spara, quello che muore, taglio sulla scena seguente. In Pulp Fiction restiamo a vedere come i personaggi reagiscono di fronte alle conseguenze dei loro atti. C'è un crescendo di tensione, ma poi non te vai via, rimani lì.“

Jesto 18
rapper italiano 1982
„Rap-attori | vi faccio fuori col microfono di Hattori Hanzo | non sto qui per fare dindi | trafiggo gli altri Mc come in Kill Bill | ok sì, adesso appiccio | ti faccio Mia come Uma Thurman in Pulp Fiction (da terzo round quarti di finale 2theBeat 2004)“

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Andrea Scanzi 51
giornalista e scrittore italiano 1974
„La beatificazione postuma, nonché acritica, è una italianissima maniera per sdoganare artisti sottovalutati in vita. È certo il caso di Gaetano: troppo ironico e troppo poco «schierato», nel marasma politicizzato dei Settanta. La sua morte (nel 1981) ne ha complicato l'analisi artistica. E non hanno aiutato, se non nel riverbero del ricordo, certe fiction ben poco filologiche. Gaetano era una supernova. Ha brillato tre anni, dal '76 di Mio fratello è figlio unico al '78 di Nuntereggae più. Il successo sanremese di Gianna lo spiazzò, non ebbe il tempo di venirne a capo.“

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Marcello Macchia 147
comico italiano 1978
„Voce Narrante': Aveva il dono della credenza!
'Ispettore Santo Maroponda': L'hai squartata tu?
'Assassino': No-No!
'Ispettore Santo Maroponda': Ti credo.
'Voce Narrante':... Aveva il potere!
'Testimone di Geova': Siamo testimoni di Geova, veniamo qua...
'Ispettore Santo Maroponda': Deportateli!
'Voce Narrante': Combatteva per i giusti valori.
'Ispettore Santo Maroponda': Basta con questa omosessualità!
'Poliziotto Girolamo Tiffany': Ma io ti amo!
'Ispettore Santo Maroponda': È ora di prendere moglie!
'Voce Narrante': Era il vendicatore dei vecchi nemici.
'Ispettore Santo Maroponda': Sconfiggerò il crimine attraverso la fede.
'Reverendo Scarlet Johassen': Lei non segue i protocolli!
'Ispettore Santo Maroponda': Interdicetelo!
'Voce Narrante': Era l'apostolo della non violenza.
'Poliziotto Girolamo Tiffany': Fermo!
'Rapinatore': La ammazzo!
'Ispettore Santo Maroponda': Veniamo in pace.

'Ispettore Santo Maroponda': Perdonalo!
'Poliziotto Girolamo Tiffany': Col cazzo!
'Voce Narrante': Era l'Ispettore Santo Maroponda. La fiction che segna l'esordio del grande Rick Bassifossi.
'Poliziotto Girolamo Tiffany': Non dimenticarmi!“

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Segui l'Arma in mille fiction da commediografo, se ti ferma il caramba chiedi l'autografo. (da The Auditels Family, n. 13)“

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Il Farinotti 35
critico cinematografico italiano 1951
„Chi ha più di trent'anni fatica ad entrare nella "logica" del film. Chi ne ha meno replica: «è la logica del computer». Inserita in un mixer abilmente shakerato di filosofia orientale e arti marziali, di mitologia e di science fiction in cui il percorso che condurrà "oltre lo specchio" vede in Neo (vistoso anagramma di One) la neo-Alice travestita da Ulisse. Chi non ama gli effetti speciali ne trova troppi in questo film. Cinema patchwork quello dei Wachowski? Forse. Ma anche cinema capace di rappresentare un futuro che è già presente nella sua mescolanza (che non è amalgama) di dati, di esperienza e di cultura lontanissimi tra loro. Con un solo difetto di fondo. L'inevitabile, annunciato seguito di un'opera che dovrebbe invece restare un unicum. (Matrix, p. 1193)“


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Giuseppe Genna 16
scrittore italiano 1969
„Dal momento in cui io stesso ho tentato di sfondare questa finzione dall'interno della finzione, usando il genere monarca del regno fiction e cioè il thriller, il morbo ha iniziato a corrodere l'unica zona in cui mi salvavo. Che è dove chiunque mi abbandonava senza che io provassi alcun senso di colpa o angoscia per questo abbandono: la zona fantastica del Dies Irae, questa impossibile storia di storie distorte e monche e indecrittabili che accompagnano il destino futuro della specie per salti enigmatici e di nessun interesse o rilievo collettivo. Qui la mente è unificata e la natura è questa unificazione. Che io ho incrinato per meri motivi economici, di sopravvivenza. L'equivalenza è compiuta: i miei spettri, lo spettro precarietà e lo spettro solitudine, hanno divorato la zona di ancoraggio. Sono iscritto in un protocollo, sono lo scrittore di thriller Giuseppe Genna.“

Hal Clement 2
scrittore statunitense 1922 – 2003
„*Writing a science fiction story is fun, not work.... the fun... lies in treating the whole thing as a game.... the rules must be quite simple. They are; for the reader of a science-fiction story, they consist of finding as many as possible of the author's statements or implications which conflict with the facts as science currently understands them. For the author, the rule is to make as few such slips as he possibly can... Certain exceptions are made [e. g., to allow travel faster than the speed of light], but fair play demands that all such matters be mentioned as early as possible in the story...“

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Carlo Freccero 5
autore televisivo italiano 1947
„Chapeau! Un prodotto finalmente innovativo rispetto alla fiction italiana, una serie che può spingere finalmente a fare prodotti diversi [... ] i colori in digitale sembravano usciti proprio dagli anni Settanta. L'ambientazione era perfetta ed è molto interessante lo sviluppo della parte politica [... ]“

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Isabella Ragonese 15
attrice italiana 1981
„Da spettatrice le fiction mi annoiano. Perché ogni dieci minuti c'è qualcuno che fa il riassunto di quel che è successo. È anticinematografico. Da attrice, invece, non credo che riuscirei a fare un buon lavoro con quei tempi forsennati di recitazione.“


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Antonio Dipollina 4
giornalista, critico televisivo e scrittore italiano 1960
„Boris di Mattia Torre, Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, anche regista, su soggetto di Luca Manzi e Carlo Mazzotta, corre un solo rischio: che a furia di mostrare le scene girate per "Gli occhi del cuore" – la fiction terrificante e quindi sublime – venga voglia di vedere soprattutto questa.“

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Corrado Guzzanti 217
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„La scelta di Boris non è casuale: perché è l'unica fiction italiana originale, fuori dagli schermi. Io sono un grande masticatore di fiction americana e posso dire che Boris è di qualità.“

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Aldo Grasso 62
giornalista, critico televisivo e docente italiano 1948
„Com'è noto, «Boris» mette in scena il dietro le quinte di un set televisivo alle prese con una serie tv fasulla, il classico telefilm nostrano. Che finge di ispirarsi alla serialità americana ma non fa altro che ingigantire tutti i difetti di quella italiana, a partire dalle condizioni materiali di realizzazione: budget risicati, attori improbabili, piani di lavorazione approssimativi, troupe al limite della professionalità, telefoni cellulari sempre spenti, ecc. Spesso «Boris» additato come un esempio di satira riuscita, di atto d'accusa contro la tv. Star indiscussa del racconto è proprio Renè Ferretti (Francesco Pannofino), «il Roberto Saviano della fiction», la caricatura del regista cialtrone, figlio di quella tv italiana che vive di budget risicati, di approssimazioni, di balle, di facilonerie, di romanità folkloriche, di indotto Rai.“

Giulio Mozzi 5
scrittore e curatore editoriale italiano 1960
„Il campo dell' intrattenimento, la tv in primis, ci ha abituato alle finzioni. L'importante è narrare, intrattenere il pubblico. In sé non c'è nulla di male nel guardare la tv, purché si sia consapevoli che la fiction è una barriera fra noi e la conoscenza del mondo.“

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