Frasi su film

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Fabio Caressa 54
giornalista e conduttore televisivo italiano 1967
„Abbiamo sofferto con loro e per loro, abbiamo cantato le loro canzoni, abbiamo visto e amato i loro film, abbiamo mangiato i loro panini, indossato i loro jeans, li abbiamo visti volare a canestro e raggiungere la Luna. Ma il calcio è un'altra cosa; nel calcio vogliamo comandare noi! Dallo stadio Fritz-Walter di Kaiserslauten, Italia-Stati Uniti per stare tranquilli.“

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Maurizio Crozza 124
comico, imitatore e conduttore televisivo italiano 1959
„Ci tengo a dire che non ho niente contro quel filone di film che hanno la trama... [... ] Credo che sono mode, anche se fanno discreti incassi. Io credo che allo spettatore gli piace quando nel film c'è un'altalena con sopra un tipografo nudo che suona la cetra. Stacco. Nuvole. Stacco. Un'herpes. Stacco. Una suora nana che fuma. Stacco. Una lenta zoommata di venti minuti su Matt Damon che piange su un water d'oro. (da Crozza nel paese delle meraviglie, 7 ottobre 2016)“


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Ugo La Malfa 8
politico italiano 1903 – 1979
„Rivivo la mia vita come guardando un lungo film. La giovinezza difficile in un'isola deserta. L'evasione verso il Nord, Ca' Foscari, l'antifascismo e il fascismo a Venezia. L'incontro a Roma con Giovanni Amendola. L'Enciclopedia Treccani e il gruppo degli antifascisti. L'amicizia con Cattani, Fenoaltea, Gallo Granchelli, la casa di Ruini e gli incontri con de Ruggiero, Luigi Russo, Valgimigli. Il trasferimento a Milano e casa Mattioli, la fraterna amicizia con Adolfo Tino e poi, nella Comit, con Enrico Cuccia e Corrado Franzi. L'amicizia e la frequentazione continua di Ferruccio Parri, dei Damiani, di Bruno Quarta e di Morandi, della famiglia Bauer, di Ada Rossi. I viaggi a Roma, Napoli e Parrella. Uno straordinario viaggio con Mattioli, da Milano attraverso Torino distrutta dai bombardamenti fino a Dogliani per vedere Einaudi. La costituzione del Partito d'Azione, l'uscita clandestina del primo numero dell'"Italia libera" a Milano, Albertelli alle Fosse ardeatine. La lotta contro la monarchia nel CLN. Il governo Parri e la scissione del Partito d'Azione. La milizia nel Partito Repubblicano. I governi De Gasperi e le visite al "Mondo", il ricordo di Mario Pannunzio, la battaglia per il centro-sinistra e le delusioni. La crisi, i comunisti e il compromesso storico. Alla fine una grande amarezza. Ora osservo che non c'è quell'Italia che avevamo in mente. (p. 124)“

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Federico Fellini 37
regista e sceneggiatore italiano 1920 – 1993
„Non faccio un film per dibattere tesi o sostenere teorie. Faccio un film alla stessa maniera in cui vivo un sogno. Che è affascinante finché rimane misterioso e allusivo ma che rischia di diventare insipido quando viene spiegato. (da un'intervista di Renato Barneschi, Oggi 1983 in Federico Fellini, E la nave va, trascrizione di Gianfranco Angelucci, Longanesi & C., Milano 1983)“

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Mario Monicelli 32
regista italiano 1915 – 2010
„Benché io sia un fanatico di Antonioni, mi sarebbe impossibile fare un film, per esempio, sull'alienazione o sull'incomunicabilità.“

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J-Ax 98
rapper e cantautore italiano 1972
„Ho visto cio' che fa brutto | "non e' il cattivo dei film". (da I Love Paranoia, n.° 6)“

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Roger Ebert 25
critico cinematografico statunitense 1942 – 2013
„16 Blocks è più di uno studio del personaggio, è un film con due diversi protagonisti, basato su come Jack sia da molto tempo stufo del dipartimento, e sulla dolce, sciocca natura di Eddie capace di inclinare l'equilibrio. [... ] Il film è stato diretto da Richard Donner, uno specialista nel combinare azione, scene di inseguimenti e umorismo (vedi Arma letale, ecc.). Qui inizia con tre buone prestazioni: Willis, stanco del mondo e tuttavia con una scintilla di ribellione; Mos Def, il cui ruolo è parlare più o meno lo stesso tempo di esecuzione del film; e David Morse, il male e la burocrazia in egual misura.“

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Ersilio Tonini 6
cardinale e arcivescovo cattolico italiano 1914 – 2013
„Le osterie sono un bene universale. (da Vita, Religione e Sapienza, Dibattito tra Ermanno Olmi, Ersilio Tonini, Umberto Galimberti a proposito del film Centochiodi, Rai Extra)“


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Jean-Luc Godard 20
regista francese 1930
„La mia lotta particolare è la lotta contro il cinema americano, contro l'imperialismo economico ed estetico del cinema americano che manda in rovina il cinema mondiale. (dal film Loin du Viet-nam)“

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Fabrizio Moro 40
cantautore e chitarrista italiano 1975
„Ti ritroverò così.. nei miei gesti e negli odori, nella radio o dentro a un film, nel silenzio e nei rumori. (da Sembra impossibile, n. 5)“

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Franco Nebbia 5
musicista, conduttore radiofonico e attore italiano 1927 – 1984
„Ci arriva, dopo Pasqua (non ha avuto il tempo di uscire prima) l'opera seconda [opera prima: La montagna sacra] del folle regista – attualmente messicano, ma di origine mittel-europea – che ci consente di capire i passi intermedi della sua complessa formazione artistica. Il titolo del poderoso film è «El Topo», lasciato tale e quale in italiano, sebbene la esatta traduzione dallo spagnolo sia: la talpa.“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„A volte mi sento come fossimo tutti prigionieri di un film. Sappiamo le battute, sappiamo dove metterci, come recitare, manca solo la macchina da presa. Però non possiamo uscire dal film. Ed è un brutto film. (31/10/91, 12:27 AM; 2000, p. 63)“


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Jim Morrison 374
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„L'America è stata edificata con la violenza. Tutti gli americani sono dei fuorilegge. Gli americani sono affascinati dalla violenza. La televisione è un invisibile guscio protettivo contro la nuda realtà. La malattia della cultura del XX secolo è l'incapacità di percepire la realtà. Le masse si raccolgono davanti alla televisione a guardare teleromanzi, film, idoli rock, e vivono selvagge emozioni attraverso questi simboli; ma nelle loro vite quotidiane sono emotivamente morte.“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„La maggior parte della gente non è preparata alla morte, alla propria o a quella di chicchesia. Ne sono scioccati, terrorizzati. È come una grossa sorpresa. Che diavolo, non dovrebbe esserlo. Io mi porto la morte nel taschino. A volte la tiro fuori e le parlo: "Ciao bella, come va? Quand'è che vieni a prendermi? Sono pronto".
Nella morte non c'è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita, la pisciano via. La cagano fuori. Muti idioti. Troppo presi a scopare, film, soldi, famiglia, scopare. Hanno la testa piena di ovatta. Mandano giù Dio senza pensare, mandano giù la patria senza pensare. Dopo un po' dimenticano anche come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro. Hanno il cervello imbottito di ovatta. Sono brutti, parlano male, camminano male. Gli suoni la grande musica dei secoli ma loro non sentono. Per molti la morte è una formalità. C'è rimasto ben poco che possa morire. (12/9/91, 11:19 PM; 2000, p. 13)“

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Erich Fromm 68
psicoanalista e sociologo tedesco 1900 – 1980
„Oltre al conformismo inteso come mezzo per superare l'isolamento, un altro fattore nella vita contemporanea deve essere preso in considerazione: la routine del lavoro e del piacere. L'uomo diventa un 'dalle nove alle cinque', è parte della forza del lavoro, della forza burocratica degli impiegati e dei dirigenti. Ha scarsa iniziativa, i suoi compiti essendo prescritti dall'organizzazione; vi è ben poca differenza tra chi è in cima alla scala, e chi è in basso. Tutti seguono schemi prestabiliti, con una velocità prestabilita, in modo predisposto. Perfino le reazioni sono prescritte: allegria, tolleranza, amabilità, ambizione e capacità di andare d'accordo con tutti senza attrito. Il divertimento è organizzato nello stesso modo, sebbene non con lo stesso sistema; i libri sono selezioni da biblioteche, i film dagli impresari, e gli slogans pubblicitari coniati da loro; il resto è pure uniforme; la gita domenicale in automobile, i programmi televisivi, le riunioni e i ricevimenti ufficiali. Dalla nascita alla morte, dal lunedì alla domenica, da mattina a sera, tutte le attività sono organizzate e prestabilite. Come potrebbe un uomo prigioniero nella ragnatela della routine ricordarsi che è un uomo, un individuo ben distinto, uno al quale è concessa un'unica occasione di vivere, con speranze e delusioni, dolori e timori, col desiderio di amare e il terrore della solitudine e del nulla? (pp. 28-29)“

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Fabri Fibra 279
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Stringo il culo con mille cazzi intorno | Questo è il clima a Milano, sembra il set di un film porno. (da Tutto In Un Giorno, n.° 8)“

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