Frasi su filologo

Clive Staples Lewis foto
Clive Staples Lewis 44
scrittore e filologo britannico 1898 – 1963
„Alla mia venuta in questo mondo mi avevano (tacitamente) avvertito di non fidarmi mai di un papista e (apertamente) al mio arrivo alla facoltà di inglese di non fidarmi mai di un filologo. Tolkien era l'uno e l'altro.“

Marcello Gigante 3
grecista e filologo classico italiano 1923 – 2001
„Talvolta a me pare che il Wilamowitz fu nietzscheano senza saperlo, specie nell'idoleggiamento della sua funzione educativa, nella consapevolezza sovrana della missione di dotto e anche della forza evocatrice del suo stile che talvolta cede felicemente alla metafora. Quando riprende da Omero il sacrificio di Tiresia alle ombre dell'al di là e trasferisce il sangue delle vittime al suo cuore, quando le ombre dei morti cari a Odisseo diventano le ombre di Euripide o di Platone, il Wilamowitz diventa sacerdote e connota l'operazione critica di un'aura sacra facendo della storia un rito che non è solo la esaltazione della scienza filologica e, in ogni caso, ha potuto tener presenti alcune pagine del Nietzsche. Quell'immagine che è nell'Heracles, ma è anche in un discorso del Wilamowitz sulla storiografia che tenne in Inghilterra, ha colpito i lettori molto più di una congettura. Rinsanguare le ombre del passato diventa non solo il del filologo di ogni epoca, ma anche un segno di rinnovamento, un emblema programmatico: viene ammesso che la tecnica o l'accertamento ermeneutico non è sufficiente all'esercizio della critica. (p. 25)“


Giuseppe Baretti foto
Giuseppe Baretti 11
critico letterario, traduttore e poeta italiano 1719 – 1789
„Perché non ha mai a venire un Cartesio in filologia come n'è venuto uno in filosofia?“

„In mezzo a una montagna di libri inutili, fasulli, dalle copertine ammiccanti e senza vita, sempre più raramente spunta inaspettata la chicca che ti fa di nuovo credere nella potenza della scrittura, della narrativa. Ultimamente mi è capitato con Là comincia il Messico di Gualberto Alvino, edizioni Polistampa. Alvino è un filologo e uno dei critici letterari più preparati della letteratura italiana. Per presentarlo ai lettori del Taccuino mi basta citare i suoi puntuali ed autorevoli studi sul nostro Gianfranco Contini, e soprattutto su Sandro Sinigaglia, uno degli "irregolari" più illustri della poesia italiana di fine Novecento. Uno dei suoi ultimi lavori è stata la pubblicazione presso la Sellerio di uno dei libri più belli di Antonio Pizzuto: Si riparano bambole. Un lavoro, questo di Alvino, da certosino della critica alle prese con gli autori più ostici della letteratura italiana. Mentre gli altri critici passeggiano su strade asfaltate, lui s'inerpica su pareti scoscese cercando un minimo appiglio per le sue originali ricerche. (Franco Esposito, Alvino: come si ripara la letteratura, in Eco risveglio, 30 luglio 2008).“

Ioan Bernardino Fuscano 1
poeta italiano
„Più volte haver porai tu fors'udito | la nobiltade et la celebre fama | de 'st'inclyta città posta nel lito | de le syrene. Et Napoli hor si chiama. | A questo lieto et fortunato sito | la giovenetta, ch'anchor via più s'ama, | sepolta giace et come antica autrice | la sirena Parthenope si dice. (da Stanze sovra la bellezza di Napoli, canto I.52; citato in Cristiana Anna Addesso, [http://www. fedoa. unina. it/2434/1/Addesso_Filologia_Moderna. pdf Le Stanze del Fuscano sovra la bellezza di Napoli], Dottorato di ricerca in Filologia moderna, ciclo XVII (2002-2005), Università degli Studi di Napoli Federico II)“

Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff foto
Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff 8
filologo tedesco 1848 – 1931
„Egli introdusse il metodo che, di fronte ai filologi, era privilegio della scuola teologica di Tubinga: seguire un movimento spirituale attraverso le persone dei rappresentanti, ossia riconoscere il contesto storico oltre che ricostruire i singoli sistemi dogmatici. [... ] Non si dovrebbe rielaborare la sua opera per portarla al livello attuale, come un libro scolastico. Opere di così alta qualità devono essere lasciate come l'autore le ha fatte. Vogliamo sentire lui anche nelle parti in cui oggi egli stesso parlerebbe diversamente. (p. 130)“

Carlo Levi foto
Carlo Levi 52
scrittore e pittore italiano 1902 – 1975
„Mi infilo in un vicolo in discesa, sotto via Maqueda, attirato dalla meraviglia rilucente di banchi di frutta e di pesce; mucchi preziosi di gemme sotto i balconi dei poveri; e continuo a scendere in un labirinto di strade, di stradette, di vicoli, in un mercato senza fine, dove ogni frutto della terra e del mare pare animato di una bellezza impossibile, dove il pescespada drizza la sua arma e la sua pinna nera verso il cielo, e i meloni rosseggiano di fiamma, chiusi sotto il tetto di lampade colorate come un segreto di Mille e una notte. E’ la Vucceria. Venga il suo nome da boucherie come vogliono alcuni filologi, o più semplicemente da voce, voceria, come sostengono altri, questo luogo esaltato e brulicante è uno zaffiro d’Oriente che splende di teatrale vitalità. Scendo tra i banchi, ciascuno dei quali è una imprevedibile architettura di fiamme vegetali e animali, colorate, eccessive, gigantesche, di una misura e di una intensità quasi intollerabile, coi cartelli dei prezzi dipinti in rosso e in giallo, coi numeri dai bordi dentellati nello stile dei carri, per vicoli sempre più stretti, verso il mare. (p. 103)“

Robert Musil foto
Robert Musil 97
scrittore e drammaturgo austriaco 1880 – 1942
„La matematica è un'ostentazione di audacia della pura ratio; uno dei pochi lussi oggi ancora possibili. Anche i filologi si dedicano spesso ad attività nelle quali essi per primi non intravedono il minimo utile, e i collezionisti di francobolli o di cravatte ancora peggio. Ma questi sono passatempi inoffensivi, ben lontani dalle cose serie della vita. La matematica, invece, proprio in esse abbraccia alcune delle avventure più appassionanti e incisive dell'esistenza umana.“


Natalia Ginzburg foto
Natalia Ginzburg 37
scrittrice italiana 1916 – 1991
„Leone, la sua passione vera era la politica. Tuttavia aveva, oltre a questa vocazione essenziale, altre appassionate vocazioni, la poesia, la filologia e la storia. (1963, p. 126)“

Marcello D'Orta 5
docente e scrittore italiano 1953 – 2013
„Io, modesto maestro elementare, dissento da glottologi, filologi e professori universitari. Il dialetto nasce dentro, è lingua dell'intimità, dell'habitat, "coscienza terrosa" di un popolo, sta all'individuo parlante come la radice all'albero; nasce nella zolla, si nutre nell'humus, si fonde nella pianta stessa. È, insomma, l'anima di un popolo. (da La Gazzetta del Sud, 29 gennaio 2005)“

Marino Piazzolla 13
scrittore italiano 1910 – 1985
„Gli intellettuali di sinistra, illusi di essersi liberati dal peso di una dittatura sui generis come quella di Mussolini, ingenuamente o per calcolo, si ritrovarono a servire un tiranno molto più pericoloso di Mussolini. Ma si trattò di un tiranno lontano e che veniva rappresentato dalle azioni e dalle parole suadenti di Palmiro Togliatti, il quale si presentò agli intellettuali italiani in veste di fine dicitore, di raffinato filologo, addirittura di cruscante. Doveva essere il suo ruolo. Fare una politica che affascinasse gli uomini di cultura. Uno specchietto per allodole. (da La cultura che ha fallito, Punto interrogativo, gennaio-febbraio, 1977)“

Carmelo Bene foto
Carmelo Bene 200
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„Per me, Pasolini è il più grande filologo e grecista che abbiamo avuto in Italia. (1998, p. 177)“


Giorgio Pasquali foto
Giorgio Pasquali 7
filologo classico italiano 1885 – 1952
„Chi non ricorda, non vive. (da Filologia e storia, Le Monnier, Firenze, 1998)“

Giorgio Pasquali foto
Giorgio Pasquali 7
filologo classico italiano 1885 – 1952
„Caratteristica del lavoro scientifico è lo scegliere. (da Filologia e storia)“

Paolo Isotta foto
Paolo Isotta 22
critico musicale e scrittore italiano 1950
„[... ] l'attitudine estetica di Wagner nei confronti della musica sembra essere addirittura opposta a quella universalmente adottata nel nostro secolo. Come specifica un importante scritto intitolato Dell'applicazione della musica al dramma, per Wagner il solo criterio per giudicare la sua arte è quello espressivo. Le questioni di linguaggio non possono e non debbono passare in primo piano, subordinate come sono all'elemento espressivo, che costringe il linguaggio a modellarsi obbediente su di esso: «signore del linguaggio», come la filologia tedesca dell'Ottocento chiama Eschilo, è solo, beninteso, il creatore sommo. (da Le ali di Wieland, p. 88)“

Diego Vitrioli 12
poeta italiano 1818 – 1898
„FR. GR. Davvero? la è ben ricotta ed invietita questa canzone.
CAS. Il ben pubblico... e chi il ritarda? la romana favella? Anzi, se l'Italia a ragion si gloria di bei trovati, codesto vanto non oltrepassa l'epoca del Volta e del Galvani; quando, cioè, non ancor cominciavano a dar piega queste arti sopraffine. Da indi in qua niuna memorabile invenzione fessi da noi nelle naturali discipline. Se nei fisici sperimenti v’ha di che superbire, devesi all'Anglia, a la Gallia, a la Germania; dove la filologia è in onoranza; dove tuttodì si dan fuora tante classiche edizioni; ove dotti peregrinanti imprendono faticosissimi viaggi oltre lo stremo di Libia; onde trarre dall'imo le greche e latine anticaglie: dove infine non v'ha frammento o parolinetta di scrittor vetusto, che ricerca non siesi, e con varî commenti chiarita. (da Dialogo I, Sopra l'educazione dei fanciulli, pp. 14,16)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 160 frasi