Frasi su fiorino

Teodorico di Nieheim 4
storico tedesco 1340 – 1418
„Il castello di Nocera è posto in una terra assai fertile e dall'aria salubre: infatti, il suolo di essa produce un ottimo vino bianco e rosso, grano, segale e altri ottimi frutti in grande abbondanza. C'è una bella pianura con intorno alti monti e sorgenti abbondanti ed amene, e gli abitanti di questa valle amena seminano quattro volte all'anno; i campi producono svariati raccolti, dalle viti stese sopra gli olmi si ricava il vino in abbondanza e così l'olio dagli olivi. Le montagne sono coperte d'alberi, soprattutto enormi castagni, su cui crescono le castagne più grandi che io abbia mai visto. Dalla base dei monti dal lato verso la città di Amalfi, fino alla strada che dal castello va a Salerno, vi è una piantagione di noci o noccioli della lunghezza di 3-4 miglia e della larghezza di un miglio, e questi alberi di noci danno ogni anno tanta copia di frutti che basterebbero a molte regioni, se le raccogliessero: ma se ne nutrono i maiali, le cui carni, sia salate che fresche, si mantengono a lungo e sono ottime e saporite e non ho mai visto capponi più grandi e grassi e a buon mercato di quelli che si trovano in questa piana. Perciò i Curiali, finché furono sicuri, vi soggiornarono più volentieri che in qualsiasi altra parte del Regno di Sicilia. Dall'altro lato, verso il castello di Torre, sorge quel fertilissimo monte che chiamano volgarmente Somma, estremamente fruttifero, assai alto e dalla circonferenza assai ampia. Dista otto miglia dal castello di Nocera alla quale somiglia per ubertosità… Vi si producono ottimi vini greci, di almeno tre qualità, grande, mediocre e minore, che vengono portati nei vari luoghi e paesi. Ho sentito ripetere che i loro dazi ammontano ogni anno a più di 200 fiorini. Ogni anno, al tempo della vendemmia, si possono vedere oltre centomila recipienti costruiti dagli abitanti di questa zona con legno dei castagni di quei monti: ognuno di essi ha la capacità di otto barili secondo la misura romana; vi sono inoltre infiniti altri recipienti detti caratelli, che contengono di solito ognuno quattro barili. Il mosto raccolto dalle vigne di questo monte viene riposto in tali recipienti, e poi trasportato nei luoghi di mare, a Napoli, e nei vari paesi del mondo dai mercanti, attraverso il mare che dista dal monte tre miglia italiche. In molte località esso vien venduto come malvasia o altro vino di pregio. (libro I, cap. XXXVIII)“

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Franco Zeffirelli 26
regista italiano 1923
„Mi vergogno della vigliaccheria di Firenze, storicamente una città di geni ma anche di mascalzoni e di vigliacchi. Quattro manigoldi le hanno negato il Fiorino d'oro, il massimo riconoscimento, ed è stato come negarle la cittadinanza. Oriana Fallaci è stata la fiorentina più importante del '900 e l'hanno trattata come una nemica.“


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Camillo Boito 29
architetto e scrittore italiano 1836 – 1914
„[... ] il giornale dei disseppellitori:
Comune di Sommacampagna. Si esumano 77 scheletri del 1848 e 801 del 1866.
Oggetti trovati: due orologi, due bottoni da polsini, una ricoltella, due borse in seta, un suggello con le iniziali M. F., un suggello con le iniziali N. A., sei pezzi da venti lire in oro, dei da dieci, tre da un fiorino, due svanziche, trecentosei monete di rame austriache, settantadue italiane, medaglie, Cristi e corone, venti anelli, uno con le iniziali M. D., [... ]. (p. 20)“

Guido De Angelis (giornalista) 1
giornalista, conduttore radiofonico e conduttore televis... 1958
„Fu lui a segnare quel gol grazie al quale siamo ancora in vita: Giuliano Fiorini!“

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Claudio Rendina 35
scrittore, poeta e giornalista italiano 1938
„Pio II (1458 – 1464), prima di esser papa, fu Enea Silvio Piccolonimi, personaggio dell'Umanesimo gaudente, e dobbiamo immaginarlo con un gruppo di amici, dedito a bagordi, cene, benchetti e gozzoviglie, che lo portarono a lapidare in poco tempo 200.000 fiorini, una somma pari a 10 milioni di euro di oggi. Di quella golosità, e lussuria, al papa resta solo la voglia insaziabile di cacio pecorino, che peraltro si fa arrivare a Roma direttamente dai suoi pastori nel Senese. E lo gusta ovviamente con fave, noci e pere, innaffiato dal vino Chianti. (p. 178)“

Carlo Coccioli 10
scrittore italiano 1920 – 2003
„Forse un buddista non sa definire disinvoltamente l'anima – dirà balbettando che è un complesso di elementi... – ma non ha dubbi nei riguardi della compassione. Se l'anima «esiste», questi uccelli del giardino hanno un'anima tanto quanto me (probabilmente meno evoluta, e racchiusa in un corpo fisico meno favorito dalla Natura che quello dell'uomo). Di una cosa si è certi: che, esattamente come me, gli uccelli che scorgo sono nati soffrendo, vivono soffrendo, moriranno soffrendo. Il cosiddetto Mondo spaziotemporale, questo in cui ci troviamo, può addirittura non esistere: può essere soltanto un'illusione; ma è assolutamente innegabile che in esso tutti soffriamo. Per cui la com-passione verso gli altri, tutti gli altri, dagli insetti agli elefanti, da Einstein a Fiorino il mio cane amato che è morto, non è soltanto un'esigenza del cuore, ma un'ineluttabile legge della logica: ci troviamo tutti nello stesso inferno. (pp. 12-13)“

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Niccolo Machiavelli 82
politico, scrittore, storico italiano 1469 – 1527
„Perché li populi in privato sieno ricchi, la ragione è questa: che vivono come poveri, non edificano,. non vestono e non hanno masserizie in casa; e basta loro abundare di pane, di carne, e avere una stufa dove rifuggire il freddo; e chi non ha dell'altre cose, fa sanza esse e non le cerca. Spendendosi in dosso due fiorini in dieci anni, e ognuno vive secondo il grado suo a questa proporzione; e nessuno fa conto di quello che li manca, ma di quello ha di necessità; e le loro necessità sono assai minori delle nostre. (da Scritti politici: Il ritratto delle cose della Magna)“

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