Frasi su fiotto

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Alberto Moravia 45
scrittore italiano 1907 – 1990
„Guardando la mano di Cora che si abbarbica sul vetro nero della bottiglia con le dita lunghe e bianche, e al fiotto schiumoso che a scosse ripetute e successive, erompe nei bicchieri; non posso fare a meno, dico, di pensare che a quello stesso modo, nella casa di Cora, al momento dell'orgasmo, erompe, dopo una lunga preparazione, il seme maschile. (da L'attenzione, Bompiani, p. 84)“

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Publio Virgilio Marone 105
poeta romano -70 – -19 a.C.
„L'Eneide è l'opera di un uomo dedicato alla morte ed è – secondo il simbolismo demonico di cui la storia si serve per illuminare tutto un complesso di rapporti – rimasta incompiuta, interrotta ad un passo dalla meta. È sorta nell'ultimo euforico barbaglio di una cultura vecchia di secoli a cui si è spezzato il cuore. Il suo sguardo estremo e illuminato nell'attimo in cui muore si volta intorno e in un momento magico rivive ancora una volta, l'ultima, tutto il passato mentre le porte del futuro già si spalancano e ne fiotta l'oro dell'eternità. (Rudolf Borchardt)“


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Nikolaus Lenau 7
poeta austriaco 1802 – 1850
„Tornavan da un feral combattimento | spossati, e a passo lento, a passo lento, | tre cavalier. || Gravi han ferite, | il sangue a fiotti abbonda, | e si riversa, e la sua tepid'onda | bagna i destrier. || Giù lunghesso la sella e lungo il freno | scende, scende, e la polve in un baleno | rigando va. || Cavalcano i destrier languidamente; | il sangue che discorre ognor crescente | lassi li fa. || E i cavalieri anch'essi affaticati | l'uno all'altro serrandosi scorati | alfin posàr. || Mesti nel viso s'affisaro e muti, e sì l'un l'altro presero sparuti | a favellar: || «Vaga fanciulla a me rideva in sorte; | come di questa mia precoce morte | deve soffrir!» || «Ho casa, ho corte, e verde una foresta, | ed ora a me dinnanzi omai non resta | che di morir!» || «Già lo sguardo di Dio nel mondo ho fiso; | ma invano, ché destin ben triste e inviso | la morte m'è!»|| Ed ecco che, spïandoli voraci, | passar nell'aria tre condor rapaci | già si scerné, || Che in lor rauca favella hanno gridato: | «Quello a te spetta, a te quell'altro è dato. | E questo a me!» – ( I tre, pp. 88-89)“

Diego Vitrioli 12
poeta italiano 1818 – 1898
„Al venir de la Dea, Zeffiro i vanni | agitando, precorre, e il suo susurro | molce il mar che si spiana: ecco già 'l fiotto | mille vapori estolle: ecco già ferve | il laverìo: un vitreo vel si stende | tra le italiche prode e le sicane. | Ve', ve' sul crespo mar quante parvenze! | Templi, castella, archi, palagi, e alfine | tutta in alto ondeggiar vedesi Zancle. | Guarda ognun le confuse aëree tinte | e i prati e il lido, che la spuma innalba, | ed invece d'un legno e d'un sol pesce | ben cento pesci, e cento legni ammira. (Megali del Giudice, p. 16)“

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Enrico Panzacchi 6
poeta, critico d'arte e critico musicale italiano 1840 – 1904
„È sdrucito il navil: l'ira del fiotto | Tregua non ha, || Ecco... l'ultima antenna il vento ha rotto: | Signor, pietà!“

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Iginio Ugo Tarchetti 55
scrittore, poeta e giornalista italiano 1839 – 1869
„Pochi e grandi dolori fanno l'uomo grande, piccoli e frequenti l'impiccioliscono; un fiotto lava la pietra, una serie di goccie la trapassa.“

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Karl Kraus 175
scrittore, giornalista e aforista austriaco 1874 – 1936
„Il nazionalismo è un fiotto in cui ogni altro pensiero annega. (4 giugno 1909)“

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Cesare Pavese 206
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„Litierse. Non c'è dei sopra il campo. C'è soltanto la terra, la Madre, la Grotta, che attende sempre e si riscuote soltanto sotto il fiotto di sangue. Questa sera, straniero, sarai tu stesso nella grotta. (L'ospite)“


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Honoré De Balzac 121
scrittore, drammaturgo e critico letterario francese 1799 – 1850
„Le anime dolci e pacifiche in cui la collera è impossibile, che vogliono far regnare attorno a sé la loro profonda pace interiore, sanno esse sole quanta forza sia necessaria per tali lotte, quali abbondanti fiotti di sangue affluiscono al cuore prima di intraprendere il combattimento, quale stanchezza si impadronisca dell'essere loro quando dopo aver lottato, nulla è raggiunto.“

Paolo Di Stefano 11
scrittore italiano 1956
„Per la Merini, i versi dovevano venir fuori di getto, come un fiotto di sangue da una ferita sempre aperta. Questa idea semplificata di poesia, che si lega intimamente a una vita maledetta (spesso messa a nudo in tv), ha favorito la popolarità di una poetessa che nei suoi testi migliori non è per nulla semplice. (da Corriere della sera, 10 novembre 2009)“

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Joseph Conrad 44
scrittore polacco 1857 – 1924
„Sì, era là. Divorai con gli occhi, felice, lo scafo, l'attrezzatura. Quel senso di vacuità della vita che mi aveva reso così irrequieto negli ultimi mesi perse la sua amara ragione d'essere, la sua malefica influenza, dissolvendosi in un fiotto di emozione gioiosa. (2011, p. 73)“

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Mathilde Wesendonck 2
poetessa tedesca 1828 – 1902
„Nei primi giorni dell'infanzia | ho sentito spesso parlare gli angeli | che barattano le sublimi gioie del cielo | con il sole della terra, || che dove un cuore impaurito | si strugge nell'ansia nascosto dal mondo, | dove si dissangua in silenzio | sciogliendosi in fiotti di lacrime, | dove innalzando la sua preghiera | solo la liberazione implora, | laggiù l'angelo scende volando | e dolcemente lo porta in cielo. (citato in L'Unità Arte, n. 12, 1997)“


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Jack London 46
scrittore statunitense 1876 – 1916
„Ondeggiava languidamente, cullato da un fiotto di visioni dolcissime: colori delicatissimi, una radiosa luce lo avvolgevano, lo penetravano. Che cos'era? Sembrava un faro. Ma no: era nel suo cervello quell'abbagliante luce bianca. Essa luceva sempre più splendida. Seguì un lungo rombo: gli parve di scivolare lungo una china infinita, e in fondo in fondo, sprofondò nel buio. Ebbe quest'ultima sensazione: seppe di sprofondare nel buio. E nel momento stesso in cui lo seppe, cessò di saperlo.“

Henri Focillon 1
storico dell'arte, storico e poeta francese 1881 – 1943
„Canaletto (acquafortista) non cerca i neri intensi; è il maestro dei grigi argentati, entro i quali si spande a larghi fiotti la luce. Dappertutto appare la carta. Incurvati come piccole onde, i segni sembrano ritmare; si muovono, ricevono e riflettono il sole, danno la sensazione dell'atmosfera che ondeggia attorno alle forme e che ci permette di concepirle, non come figure secche delimitate da campiture, ma come volumi calati in una dimensione mutevole. [... ] Manette rimprovera a Canaletto "il tocco troppo uniforme e troppo poco delicato"; ed è ingiusto. (da Piranesi, 1918)“

„Il 5 aprile, Johann Strauss figlio aveva finalmente presentato Il Pipistrello, attesissimo, al Theater-An-Der-Wien, in cui Beethoven aveva creato il suo Fidelio; Franz c'era andato con la madre. Il pubblico non apprezzò i leggiadri adulteri dei parvenu viennesi e lo champagne che colava a fiotti in una prigione inventata. Si mormorò che forse Strauss figlio non leggeva i giornali; non aveva sentito parlare del crak dell'anno passato e non sapeva che i suoi concittadini erano sul lastrico? Il Pipistrello fu un fiasco. (p. 113)“

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Rudolf Borchardt 10
scrittore tedesco 1877 – 1945
„L'Eneide è l'opera di un uomo dedicato alla morte ed è – secondo il simbolismo demonico di cui la storia si serve per illuminare tutto un complesso di rapporti – rimasta incompiuta, interrotta ad un passo dalla meta. È sorta nell'ultimo euforico barbaglio di una cultura vecchia di secoli a cui si è spezzato il cuore. Il suo sguardo estremo e illuminato nell'attimo in cui muore si volta intorno e in un momento magico rivive ancora una volta, l'ultima, tutto il passato mentre le porte del futuro già si spalancano e ne fiotta l'oro dell'eternità. (da Virgilio, orazione, pp. 99-100)“

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