Frasi su firma

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Massimo Marianella 28
giornalista italiano 1966
„[Al gol del raddoppio] Eto'o trova Milito, vanno avanti i due attaccanti principi dell'Inter: Milito, una finta, in areaaa... [boato] Ancoraaaa!!! El Principe!!! Diego Milito! La firma lui probabilmente questa finale, questa Coppa; è 2-0! El Principe, diventa Re, nella notte di Madrid!“

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Shimon Peres 34
politico israeliano 1923
„Acquisire un sistema d'arma superiore [nucleare] significa la possibilità di usarlo come mezzo di coercizione, in modo che costringa l'altra parte ad accettare le richieste politiche israeliane come quella del mantenimento dello status quo tradizionale e la firma di trattati di pace. (1962)   Priva di fonte“


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Luciano Moggi 45
dirigente sportivo italiano 1937
„[Riferendosi ad Antonio Giraudo] Lui, per me, era la società e a lui spettava mettere la firma anche per un euro di spesa. Io facevo la squadra.“

Gianfranco Iovino 30
giornalista, compositore, scrittore 1965
„Si dice che l’arcobaleno sia la firma di Dio… ma è anche un’occasione per colorare i pensieri di bello. (libro Dietro di me)“

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Al Pacino 37
attore statunitense 1940
„Michael Corleone: Johny quando era appena agli inizi aveva firmato un impegno di esclusiva con un famoso maestro.
Ma dato che la sua carriera andava di bene in meglio se ne voleva liberare, e chiese aiuto a mio padre, che è suo Padrino.
Allora mio padre andò a trovare il maestro, e gli offrì 10000 $ per sciogliere il contratto. La risposta fu no. Il giorno appresso papà andò a trovarlo di nuovo accompagnato da Luca Brasi, e questa volta quello firmò la rinuncia. In cambio di un assegno di 100 $.
Kay Adams: E come... si era convinto?
- Michael Corleone: Papà gli aveva fatto un'offerta che non poteva rifiutare.
- Kay Adams: Offerta in che senso?
- Michael Corleone: Luca gli puntò una pistola alla testa e mio padre disse che su quel documento ci sarebbe stata la sua firma, oppure il suo cervello. È una storia vera. (Film Il Padrino)“

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Ephraim Kishon 6
regista, scrittore (satirista), sceneggiatore, drammaturgo 1924 – 2005
„Dei quadri moderni si capisce una sola cosa: la firma.“

William Cutberth Faulkner 29
scrittore 1896 – 1962
„È semplicemente incredibile. Non spiega niente, ecco. O forse è così: loro non spiegano e noi non siamo tenuti a sapere. Noi abbiamo vecchi racconti tramandati di bocca in bocca; riesumiamo da vecchi bauli e casse e cassetti lettere senza indirizzo o firma, in cui uomini e donne che un giorno vissero e respirarono sono adesso mere iniziali o soprannomi coniati da qualche affetto ora incomprensibile che a noi suonano come sanscrito o Chocktaw; noi vediamo confusamente delle persone, le persone nel cui sangue e seme vivente noi stessi giacevamo in un sonno d’attesa, in quella umbratile attenuazione del tempo, assurte ora a proporzioni eroiche, tornate a compiete i loro atti di semplice passione e semplice violenza, impervie al tempo e inesplicabili. Sì, Judith, Bon, Henry, Sutpen: tutti quanti. Loro ci sono, eppure manca qualcosa; sono come una formula chimica riesumata insieme alle lettere da quel cassone dimenticato, accuratamente, la carte vecchia e sbiadita che va in pezzi, la scrittura sbiadita, quasi indecifrabile, eppure piena di significato, familiare quanto a forma e senso, nome e presenze di forze volatili, ma nulla accade; tu rileggi, pedante e attento, riflettendo bene, accertandoti di non aver dimenticato nulla, di non aver commesso errori di calcolo; tu le ricomponi ancora e nulla accade: semplicemente le parole, i simboli, le forme in sé stesse, umbratili, imperscrutabili e serene, contro quel turgido sfondo di un orribile e sanguinoso groviglio di affari umani. (libro Assalonne, Assalonne!)“

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Valerio Massimo Manfredi 65
archeologo, scrittore, conduttore tv 1943
„Firmai io la pace, appena ebbi il potere per farlo, e cercai di mantenerla. Ma non incutevo paura a nessuno e perfino i filosofi volevano insegnarmi a governare... In capo a dieci anni la grande costruzione di mio padre era in rovina e non sarebbe risorta mai più. Un vecchio generale inviato dalla Metropoli, Timoleonte, sconfisse i Cartaginesi e mi tolse il potere. Poi mi confinò qui, a Corinto, da dove erano partiti i nostri padri fondatori, tanti secoli fa... (Dionisio II; p. 272)“


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Folco Quilici 1
scrittore italiano 1930
„Cara signora, ci tengo a dirle che non sono io, ho la sensazione che si tratti di qualcun altro o che sia stata apposta la mia firma senza interpellarmi. Anzi, vorrei che lei mi credesse, mi addolorai molto per l'assassinio di un uomo di coraggio. (da una lettera scritta nel 1991)“

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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Auguriamoci che mentre la Costituzione repubblicana attende ancora il suo compimento, la firma di questo patto atlantico non sia il primo colpo di piccone dato per smantellarla.“

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Eugenio Scalfari 68
giornalista, scrittore e politico italiano 1924
„Mi resta ancora da esaminare i tre quesiti proposti ai tavoli delle firme da Beppe Grillo. Molti che hanno firmato distinguono infatti la firma di quei quesiti dall'adesione al "grillismo". La distinzione è assolutamente legittima: si può firmare anche valutando il movimento dei "Vaffa" per ciò che è. Ma esaminiamoli nella sostanza quei tre quesiti. Il primo stabilisce che tutti i cittadini che concorrono a cariche elettive debbano essere scelti attraverso elezioni primarie preliminari. Questo principio mi sembra meritevole di essere accolto. Il Partito democratico, tanto per dire, ha deciso di farlo proprio. Tutto sta a come saranno organizzate queste primarie. Grillo per esempio ha definito una "mascalzonata" l'esclusione di Pannella e di Di Pietro dalle candidature per la leadership del Pd, ignorando che entrambi fanno parte di altri partiti e anzi li guidano e non hanno accettato di abbandonarli all'atto della candidatura. Come se un nostro condomino, invocando questa qualifica, pretendesse di decidere assieme a noi e ai nostri figli questioni strettamente familiari. Dov'è la logica? Il secondo quesito vieta ai membri del Parlamento di farne parte per più di due legislature. Questo divieto è una pura sciocchezza. Ci obbligherebbe a rinunciare ad esperienze talvolta preziose. Forse anche a molti vizi acquisiti durante l'esercizio del mandato. Ma quei vizi non possono essere presupposti e affidati all'automatismo di una norma. Spetta agli elettori discernere tra vizi e virtù e decidere del loro voto. Per di più una norma automatica del genere sarebbe incostituzionale perché priverebbe l'elettore di una sua essenziale facoltà che è quella di poter votare per chi gli pare. Che cosa sarebbe successo per esempio se nei primi anni Cinquanta fosse stato impedito agli elettori democristiani di votare una terza volta per De Gasperi, a quelli comunisti per Togliatti, ai socialisti per Nenni e ai repubblicani per Pacciardi o La Malfa? Il terzo quesito – impedire ai condannati fin dal primo grado di giurisdizione di far parte del Parlamento – sembra a prima vista ineccepibile. Per tutti i reati? E fin dal primo grado di giurisdizione? La presunzione d'innocenza è un principio sancito dalla nostra Costituzione; per modificarlo ci vuole una legge costituzionale, non basta una legge ordinaria. I reati d'opinione andrebbero sanzionati come gli altri? Quando Gramsci, Pertini, Saragat, Pajetta, furono arrestati io credo che gli elettori di quei partiti li avrebbero votati e mandati in Parlamento se un Parlamento elettivo fosse ancora esistito e se quei partiti non fossero stati sciolti d'imperio. Personalmente ho fatto un'esperienza in qualche modo consimile: entrai alla Camera dei deputati nel 1968 sull'onda dello scandalo Sifar-De Lorenzo nonostante o proprio perché ero stato condannato in primo grado dal tribunale di Roma. Lo ricordo perché è un piccolissimo esempio di una proposta aberrante.“

Carlo Bergoglio 4
giornalista, scrittore e disegnatore italiano 1895 – 1959
„Hanno creato un ambiente che, come una macchina per impastare tutti i caratteri, ne farne il tipo unico mai illuso e mai disperato, mai troppo ottimista e mai troppo pessimista. Mai agitato e mai placato.
Cadere nella macchina un Monti o un Cesarini, un Orsi o un Varglien, spiriti fieri magari protervi, ed escono ben presto come gli altri: impastati. Ricadde un Tiberti, un Ferrari, un Sernagiotto, un Ferrero o un Valinasso e ne esce fuori un momento sicuro con qualche fierezza.
Il 'super asso' diventa solo un asso, l'aspirante a campione diventa asso; uno cava, l'altro cresce, tutto si livella. L'educazione e naturale riservo fanno il resto: se entri e nel Circolo, un tipo in guanti bianchi riceve il tuo cappello, gli stucchi dorati t'impediscono di dir parolaccie. La stretta di mano sulla tetti all'orologio, non una mano sulla spalla. Nessun ordine del giorno, ma l'ordine con l'ora per il domani, firma carcame. Mai niente di nuovo. Un giocatore entra e capisce dov'è, cosa deve imparare, il senso delle distanze, il rispetto, quel formalismo che è pure necessario se tutti gli esserci si sono basati su quello.“


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Marco Tardelli 9
allenatore di calcio e ex calciatore italiano 1954
„Nell'estate del 1976 ci furono dei cambiamenti importanti, aveva consegnato il titolo di campione d'Italia al Torino. Prima ancora che aprissi bocca, lui mi disse: «Cosa fai qua? Hai perso il campionato con questa squadra di sconosciuti. Non avrai mica il coraggio di chiedere un aumento?». Mi venne da ridere, il presidente le escogitava davvero tutte per risparmiare, e come sempre firmai in bianco. (cap. Imparare, pp. 64-65)“

Alessandro D'Avenia 186
scrittore, insegnante e sceneggiatore italiano 1977
„Ci sono firme e firme. Se ti compri la Fred Perry, i Dockers, le Nike... quelle sono firme che porti sulle cose e prima o poi le cambi, le butti, le perdi... Certo, ti fanno sentire migliore, ma passano. E poi ci sono altre firme. Quelle che porti sul cuore. Quelle firme ti dicono chi sei veramente e per chi sei veramente. Sul cuore io ho la firma di Beatrice tatuata. Lei è il mio sogno e io esisto per lei. (Leo)“

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John Adams 19
2º presidente degli Stati Uniti d'America 1735 – 1826
„[Alla domanda di una sua assistente se sapesse che giorno fosse:] Oh, si; è il glorioso Quattro Luglio. È un grande giorno. È un buon giorno. Dio lo benedica. Dio vi benedica tutti. [Cadde poi nell'incoscienza. Si svegliò più tardi, e mormorò] Thomas Jefferson...
Il presidente degli Stati Uniti John Adams morì il 4 luglio 1826. Viene citato da molti per aver detto 'Thomas Jefferson vive ancora,' con alcune attribuzioni indicanti che potrebbe non aver espresso l'intera frase prima di morire, ad esempio: 'Thomas Jefferson... vive anc...', ma alcuni studiosi ritengono che, delle ultime pronunciate, solo le parole 'Thomas Jefferson' furono chiaramente comprensibili. Adams non sapeva che Jefferson, il suo grande rivale politico - e in seguito amico e corrispondente - era morto poche ore prima, in quello stesso 4 Luglio 1826, esattamente cinquant'anni dopo la firma della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti.“

Guido Sperandio 30
giornalista, copywriter, scrittore, blogger
„Il soffitto del loft offriva motivi variegati, non c'è come la creatività delle muffe e dei ragni, le tele intrecciavano composizioni da esposizione d'arte. Mancava solo la firma del celebre artista alla moda per finire alla Biennale, a Venezia, in grande gloria. (libro Il detective che amava le donne - Da Abigail a Zoe)“

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