Frasi su foce

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Gabriele D'annunzio 112
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938
„Un'oscura tristezza è in fondo a tutte le felicità umane,
come alla foce di tutti i fiumi è l'acqua amara.“

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Alfonso Gatto 12
poeta e scrittore italiano 1909 – 1976
„L'uomo è solo, d'argento in mezzo ai giunchi| dell'acqua immota, giocano in un bunker | i bambini zittiti da quest'ora | di sempre... Scenderà dalla controra | un ragazzo affannato senza voce |... a far cenni di là che sulla foce | del Sele... Ascolta, appare il suo soldato | vestito da ramarro, s'è bagnato | il volto con la mano, con lo stecco | ha scritto il nome sopra il fango secco. | Un uomo, e s'è disteso in quel frinire | di cicale roventi per morire. | Scendeva il Mississipí dall'eterno | silenzio degli Alburni verso il mare | dei templi: era l'estate di Salerno | azzurra bianca, ventilava chiare | nuvole in cielo... (da [http://ebooks. gutenberg. us/Wordtheque/it/AAAAQY. TXT Il Castoro n.° 63], La Nuova Italia, Settembre 1976)“


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Dante Alighieri 242
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„E questo ti sia sempre piombo a' piedi, | per farti mover lento com' uom lasso | e al sì e al no che tu non vedi: | ché quelli è tra li stolti bene a basso, | che sanza distinzione afferma e nega | ne l'un così come ne l'altro passo; | perch' elli 'ncontra che più volte piega | l'oppinïon corrente in falsa parte, | e poi l'affetto l'intelletto lega. | Vie più che 'ndarno da riva si parte, | perché non torna tal qual e' si move, | chi pesca per lo vero e non ha l'arte. | E di ciò sono al mondo aperte prove | Parmenide, Melisso e Brisso e molti, | li quali andaro e non sapëan dove; | sì fé Sabellio e Arrio e quelli stolti | che furon come spade a le Scritture | in render torti li diritti volti. | Non sien le genti, ancor, troppo sicure | a giudicar, sì come quei che stima | le biade in campo pria che sien mature; | ch'i' ho veduto tutto 'l verno prima | lo prun mostrarsi rigido e feroce, | poscia portar la rosa in su la cima; | e legno vidi già dritto e veloce | correr lo mar per tutto suo cammino, | perire al fine a l'intrar de la foce. | Non creda donna Berta e ser Martino, | per vedere un furare, altro offerere, | vederli dentro al consiglio divino; | ché quel può surgere, e quel può cadere. (Tommaso d'Aquino: )“

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Salvatore Quasimodo 61
poeta italiano 1901 – 1968
„Di te amore m'attrista | mia terra, se oscuri profumi | perde la sera d'aranci | o d'oleandri, sereno | cammina con rose il torrente | che quasi ne tocca la foce. (Isola)“

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Guy de Maupassant 51
scrittore e drammaturgo francese 1850 – 1893
„[... ] quindi salgo subito in barca per andare a salutare, dovere di scrittore, i papiri dell'Anapo. Si attraversa il golfo da una riva all'altra si scorge, sulla sponda piatta è spoglia, la foce di un piccolissimo fiume, quasi un ruscello, in cui si inoltra il battello., La corrente impetuosa è difficile da risalire. A volte si rema, volte ci si serve della gaffa fa per scivolare sull'acqua che scorre veloce tra due rive coperte di fiori gialli, minuscoli e splendenti, due rive d'oro., Vediamo canne sgualcite dal nostro passaggio che si impegnano essi rialzano, poi, con gli steli nell'acqua, degli iris blu, di un blu intenso, sui quali volteggiano innumerevoli libellule dalle ali di vetro, madreperlacee frementi, grandi come uccelli-mosca. Adesso, sulle due scarpate che ci imprigionano, crescono cardi giganteschi con voli voli smisurati, che allacciano le piante terrestri con le camere ruscello., Sotto di noi, in fondo all'acqua, di una foresta di grandi erbe ondeggianti che si muovono, galleggiano, sembrano notare nella corrente che le agita. Poi il Anapo si separa dall'antico Ciane, suo affluente. Procediamo tra le righe, aiutandoci sempre con una pertica. Il ruscello serpeggia con graziosi panorami, prospettive fiorite carine. Un'isola appare infine, piena di strani arbusti. Gli steli fragili e triangolari, alti da nove a dodici piedi, portano in cima ciuffi tondi di filamenti verdi, lunghi, essi e soffici come capelli. Sembrano teste umane divenute piante, gettate nell'acqua sacra della sorgente da uno degli dei pagani che vivevano lì una volta. È il papiro antico., I contadini, d'altronde, chiamano questa canna: parrucca., Eccone altri più lontano, un intero bosco. Fremono, mormorano, si chinano, mescolano le loro fronti pelose, le urtano, paiono parlare di cose ignote lontane., Non è forse strano che l'arbusto venerabile, che ci portò il pensiero dei morti, che fu gusto del genio umano, abbia, sul corpo infimo di arboscello, una grossa criniera folta e fluttuante, simile a quella dei poeti?“

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Publio Virgilio Marone 130
poeta romano -70 – -19 a.C.
„Quinci partito allor che da vicino | Scorgerai la Sicilia, e di Peloro | Ti si discovrerà l’angusta foce, | Tienti a sinistra, e del sinistro mare | Solca pur via quanto a di lungo intorno | Gira l’isola tutta, e da la destra | Fuggi la terra e l’onde. È fama antica | Che di questi or due disgiunti lochi | Erano in prima uno solo, che per forza | Di tempo di tempeste e di ruine | (Tanto a cangiar queste terrene cose | Può de’ secoli il corso), un dismembrato | Fu poi da l’altro. Il mar fra mezzo entrando | Tanto urtò, tanto ròse, che l’esperio | Dal sicolo terreno alfin divise: | E i campi e le città, che in su le rive | Restaro, angusto freto or bagna e sparte. | Nel destro lato è Scilla; nel sinistro | è l’ingorda Cariddi. ()“

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Salvatore Quasimodo 61
poeta italiano 1901 – 1968
„Di te amore m'attrista, | mia terra, se oscuri profumi | perde la sera d'aranci, | cammina con rose il torrente | che quasi n'è tocca la foce. (Isola)“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„Meve giocherellò con la collana. «Nilfgaard sta a guardare e aspetta. C'è qualcosa nell'aria, e in molte teste nascono pensieri sciocchi. Dunque facciamo vedere a tutti di cosa siamo capaci. Facciamo vedere chi sono i veri re. Facciamo tremare le mura del castello immerso nel torpore invernale!»
«Sterminare gli Scoiattoli», disse svelto Henselt. «Cominciare una grande operazione militare comune. Annegare i non-umani in un bagno di sangue. Che il Sangue degli Elfi scorra dalla fonte alla foce del Pontar, del Gwenllech e del Buina!»
«Organizzare una spedizione punitiva per reprimere gli elfi della Dol Blathanna», aggiunse Demawend corrugando la fronte. «Introdurre truppe d'intervento a Mahakam. Permettere infine a Ervyll di Verden di attaccare le driadi di Brokilon. Sì, un bagno di sangue! E chiudere i sopravvissuti nelle riserve!» (Meve, Henselt e Demawend, cap. 6)“


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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„Cara Mita, questo è Eliot – il mio Thomas detestato ed amato, dove si mischia come in nessun altro, sapore di vita e di morte, l'acqua dolce e salata della foce dei fiumi. Non ho da offrire al suo silenzio che questi bimbi tra le foglie, sulle cerimonie dei morti, questo sole che riempie d'acqua le conche vuote degli anni; e queste incerte, tormentose stagioni tutte smarrite una nell'altra in lampi di fuoco e neve. (dalla lettera a Margherita Pieracci Harwell [prima del 13 maggio 1956], p. 17)“

Michele Barbi 3
filologo e letterato italiano 1867 – 1941
„Questo fatto della medesima materia che si tramanda, trasforma e rinnova da più secoli mostra quanto sia lontana dal vero l'opinione di chi considera come forma genuina del canto popolare italiano solo quella che appare nei primi secoli, tanto da rappresentare la poesia nostra popolare come un fiume in cui le acque si siano venute a poco a poco intorbidando per infiltramenti e inquinamenti e scaturigini nuove. Non è la poesia popolare italiana un fiume limpido prima e torbido poi: è un fiume che ci nasconde il suo capo (una letteratura popolare, come una nazione, non si può dire che cominci a un dato momento, e da sé), giunge chiaro in terreno italiano, e tale si conserva nel suo corso, pur acquistando, e perdendo acque continuamente; né si vede la sua foce. (da Per la storia della poesia popolare, pp. 43-45)“

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Karl Julius Beloch 11
storico tedesco 1854 – 1929
„Ad Adria alla foce del Po, ancora secoli dopo le «fosse di Filisto» ricordarono la presenza di quel grande uomo di stato, che vi compose molta parte della sua storia.“

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Alda Merini 294
poetessa italiana 1931 – 2009
„Dimmi, tu, cieco ragazzo | dell'antico complesso, che successe | quando noi ci scindemmo in due riviere. | Ora alla foce ci troviamo invano; | ch'io non ricordo, mio divino Orfeo, | come raggiunsi l'unità infinita. (Orfeo ad Orfeo)“


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Salvatore Quasimodo 61
poeta italiano 1901 – 1968
„Lievita la mia vita di caduto, | esilio morituro. (Foce del fiume Roja)“

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Giuseppe Parini 30
poeta, librettista e traduttore italiano 1729 – 1799
„Aborro in su la scena | Un canoro elefante, | Che si strascina a pena | Su le adipose piante, | E manda per gran foce | Di bocca un fil di voce. (da La Musica, 1)“

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Marco Masini 18
cantautore italiano 1964
„Dimmi che ci sei, che mi vuoi, come un mare che aspetta alla foce il suo fiume di vita e di pace. (da E ti amo, n.° 2)“

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Khalil Gibran 233
poeta, pittore e filosofo libanese 1883 – 1931
„La giovane donna libanese è come la sorgente che sprizza dal cuore della terra e scorre per le valli serpeggianti. Dal momento che non trova una foce nel mare, si trasforma in un calmo lago sulla cui superficie che cresce si riflettono le stelle e la luna scintillante.“

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