Frasi su focolare

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Antonio Machado 13
poeta e scrittore spagnolo 1875 – 1939
„Ho creduto spento il mio focolare, | e ho attizzato la cenere.... | Mi son bruciato la mano. (da Proverbi e cantari, in Poesie)“

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Plutarco 141
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„E nello smembrare e fare a pezzi l'oca domestica e il piccione – «l'abitante del focolare» di Sofocle –, non per fame e per procurarsi un nutrimento, come farebbero le donnole e i gatti, ma per puro diletto e per ghiottoneria, gli uomini hanno dato vigore alla componente ferina e sanguinaria della loro natura e l'hanno resa inflessibile alla pietà, smussando invece la loro componente per gran parte mansueta. In modo diametralmente opposto, i pitagorici hanno scelto la via della cura e della gentilezza nei confronti degli animali al fine di fare sviluppare i sentimenti della filantropia e della compassione: la consuetudine, infatti, ha un potere incredibile nel condurre gli uomini, a poco a poco, a un graduale insinuarsi degli affetti. (cap. 2)“


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Ermes Ronchi 71
presbitero e teologo italiano 1947
„Una leggenda ebraica racconta che ogni uomo viene sulla terra con una piccola fiammella sulla fronte, una stella accesa che gli cammina davanti. Quando due uomini si incontrano, le loro due stelle si fondono e si ravvivano, come due ceppi sul focolare. L'incontro è riserva di luce. Quando invece un uomo per molto tempo è privo di incontri, la sua stella, quella che gli splende in fronte, piano piano si appanna, si fa smorta, fino a che si spegne. E va, senza più una stella che gli cammini avanti. La nostra luce vive di incontri.“

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Henrik Ibsen 22
scrittore, drammaturgo e poeta norvegese 1828 – 1906
„Manders': Si ricorda che, dopo un anno appena di matrimonio, lei s'è trovata sull'orlo estremo dell'abisso? Che ha abbandonato la casa e il focolare... che è fuggita da suo marito... sì, signora Alving, fuggita, fuggita, e ha rifiutato di tornare da lui, malgrado tutte le sue preghiere e le sue suppliche?
'Signora': Ha dimenticato com'ero stata immensamente infelice, in quel primo anno?
'Manders': Quest'è appunto il vero spirito di rivolta, pretendere la felicità quaggiù nella vita. Che diritto abbiamo, noi uomini, alla felicità? No, noi dobbiamo compiere il nostro dovere, signora! E il suo dovere era di restare con l'uomo che aveva scelto, e al quale la legavano vincoli sacri. (1959, p. 32)“

Riccardo Morbelli 23
scrittore, paroliere e umorista italiano 1907 – 1966
„ANTIPASTO
Nei tempi del deprecato ventennio ci avevano detto: «Amate il pane, profumo della mensa, gioia del focolare». Oggi ci dicono: «Amate i creks, che non ingombrano lo stomaco e vi mantengono la linea». E il panem nostrum cotidianum? Fa atto di presenza solo nelle preghiere. (p. 9)“

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Marco Tullio Cicerone 101
avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano -106 – -43 a.C.
„Con te io devo lottare in difesa degli altari, dei focolari, dei templi e dei santuari degli dei, delle mura della città, che voi pontefici dite essere sacre e cingete anzi la città con riti religiosi più accuratamente che con le stesse mura. L'idea di abbandonare tutto questo mi sembra un sacrilegio, finché almeno sarò in vita. (III, 94)“

Rocco Scotellaro 58
scrittore, poeta e politico italiano 1923 – 1953
„Le tombe le case… | cuore cuore | oltre non ti fermare. | Il fumo dei camini | nell'aria bagnata; | il passo dei nemici: | bussano alla tua porta, proprio. | Cuore cuore | oltre non ti fermare. | Le tombe le case, | Novembre è venuto, | la campana: è mezzogiorno | è lo scherzo del tempo. | I morti non possono vedere, | la mamma è cieca presso il focolare | e nebbia, quanta, nell'occhio agli scolari.“

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Benito Mussolini 159
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„Amate il pane, cuore della casa, profumo della mensa, gioia del focolare. Rispettate il pane, sudore della fronte, orgoglio del lavoro, poema di sacrificio. (da un articolo scritto in occasione delle Giornate del pane (14-15 aprile 1928), pubblicato su Il Popolo d'Italia, n. 73, 25 marzo 1928, p. 15; ora in Opera omnia, vol. 23)“


Angelo Conti 6
scrittore, storico dell'arte e filosofo italiano 1860 – 1930
„L'artista è come un fanciullo a cui tutte le cose producono un senso di meraviglia. La sua anima si rinnova ogni giorno, la sua gioia dinanzi alla perpetua gioventù delle cose non ha confine. Le nuvole vaganti per il cielo, il lontano ondeggiamento delle montagne, la fiamma che arde nel focolare, gli alberi e i fiori ch'egli vede ogni giorno gli dicono sempre nuove parole, gli rivelano sempre qualche nuovo aspetto della vita. L'ispirazione è lo stato che precede l'istante nel quale la sua meraviglia sarà espressa dallo stile. Se noi vogliamo comprendere gli artisti, è necessario che pensiamo ai bambini. (p. 26; in 1976, pp. 139-140)“

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Lajos Áprily 1
poeta ungherese 1887 – 1967
„Era un modesto panettone da borghesucci, | di semplice pasta, piccolo come il mio villaggio, | eppure d'allora è tanto cresciuto, | come il simbolo del Cenacolo. || E dalla lontananza degli anni fuggenti | ancora risento quell'odore squisito qualche volta, | mi giunge dalla parte del focolare | per riempire il mio cuore e tutta la stanza n'è colma. || E quando il pane dell'anima vien meno, | mi conforta come il lume di mezzogiorno... | Benché ormai la mano di lei sia terra | e per il panettone di martedì sia freddo il forno. (da Il panettone di martedì)“

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Herman Melville 53
scrittore statunitense 1819 – 1891
„Le cose più meravigliose sono sempre quelle inesprimibili, le memorie profonde non concedono epitaffi: questo capitolo lungo sei pollici è la tomba senza lapidi di Bulkington. Voglio dire soltanto che accadeva a lui come a una nave travagliata da fortuna, che trascorre miseramente lungo la costa a sottovento. Il porto sarebbe disposto a darle riparo, il porto è misericordioso, nel porto c’è sicurezza, comodità, focolare, cena, coperte calde, amici, tutto ciò che è benevolo al nostro stato mortale. Ma in quel vento di burrasca il porto, la terra, sono il pericolo più crudele per la nave. Bisogna ch’essa fugga ogni ospitalità; un urto solo della terra, anche se soltanto sfiorasse la chiglia, farebbe rabbrividire il bastimento da cima a fondo. Con ogni sua forza, esso spiega tutte le vele per scostarsi e, così facendo, combatte proprio coi venti che lo vorrebbero portare in patria, torna a cercare l’assenza di terra del mare sconvolto, precipitandosi per amor della salvezza perdutamente nel pericolo: il suo unico amico è il suo nemico più accanito! (XXII; p. 138)“

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Simion Mehedinţi 10
geografo rumeno 1868 – 1962
„La Transilvania è stata dall'antichità fino ad oggi il focolare della stirpe legata ai Carpazi. (p. 23)“


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Muriel Barbery 107
scrittrice francese 1969
„La funzione del gatto è di essere un totem moderno, una specie di incarnazione emblematica e protettrice del focolare, un riflesso benevolo di quello che sono gli inquilini della casa.“

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Oscar Wilde 263
poeta, aforista e scrittore irlandese 1854 – 1900
„Ti aprii la mia casa, il mio focolare, il mio cuore. Il tuo dolore divenne anche mio, in modo che tu avessi un aiuto nel sopportarlo. (in Tutte le opere, p. 873)“

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Robert Jordan 85
scrittore statunitense 1948 – 2007
„«Sono stufo di scappare» disse, stupito per la calma del proprio tono. «Stufo di vederti minacciare i miei amici. Non scapperò più.»
Anche Ba'alzamon aveva un cordone ombelicale: nero, molto più grosso del suo, così grande che avrebbe reso minuscolo il corpo umano e che invece era reso minuscolo da Ba'alzamon. Ogni pulsazione di quella vena nera consumava luce.
«Credi che faccia differenza, se scappi o ti fermi?» Le fiamme nella bocca di Ba'alzamon risero. Le facce nel focolare piansero all'ilarità del loro padrone. «Sei fuggito da me in molte occasioni, ma ogni volta ti raggiungo e ti costringo a ingoiare il tuo orgoglio condito di lacrime e di piagnistei. In molte occasioni ti sei fermato a combattere e poi, sconfitto, hai strisciato implorando pietà. Hai questa scelta, verme, e solo questa: mettiti in ginocchio ai miei piedi, servimi bene e ti darò potere sopra i troni; oppure diventa il burattino di Tar Valon e urla mentre vieni sgretolato nella polvere del tempo.»
Rand cambiò posizione, con un'occhiata al di là della porta, quasi a cercare una via di fuga. Che il Tenebroso lo pensasse pure. Al di là della porta c'era sempre il nero del nulla, diviso in due dal cavo lucente che partiva dal suo corpo. E c'era anche il cordone ombelicale di Ba'alzamon, così nero da risaltare nella tenebra come sulla neve. I due cordoni pulsavano fuori fase, uno al contrario dell'altro, e la luce resisteva a stento alle ondate di tenebra.
«Ci sono altre scelte» disse Rand. «La Ruota, non tu, tesse il Disegno. Sono sfuggito a tutte le trappole che hai predisposto per me. Sono sfuggito ai Fade e ai Trolloc e ai tuoi Amici delle Tenebre. Ti ho rintracciato qui e ho distrutto il tuo esercito. Non sei tu, a tessere il Disegno.» (Rand al'Thor e Ba'alazamon, capitolo 51)“

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Enrico Panzacchi 6
poeta, critico d'arte e critico musicale italiano 1840 – 1904
„Mentre la fiamma crepita, | Ghita, che resta a fare? | Stringiamci al focolare | E amiamo, amiamo... amiam! (da Amore e neve, 13-16)“

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