Frasi su fogna

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Jovanotti 162
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966
„1 per il sesso, 2 per la cicogna | 3 per il ruscello, 4 per la fogna. (da Date al diavolo un bimbo per cena, n.° 13)“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„L'uomo è la fogna dell'universo.“


Massimiliano Parente 10
scrittore italiano 1970
„Aldo Busi, d'altra parte, nei romanzi più belli ti rivolta come un calzino la pochezza dell'italianità più opportunistica e bieca e corrotta e cialtrona e machiavellica, leggendolo leggi una lingua sfavillante e mai letta, resti a bocca aperta e te lo immagini, Busi, astrattamente sospeso su un qualche empireo da sub-dio, su un Olimpo à la Arbasino, o giù in una fogna à la Céline, o a marcire in un carcere à la Genet, invece apri un quotidiano e lui ti fa un santino di Di Pietro e un altro di Cofferati, perché sono buoni e puri, e ci aspetteremmo di meglio, noi busiani ripudiati da Busi: o un isolamento più splendido, o una militanza più complicata.“

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Oriana Fallaci 103
scrittrice italiana 1929 – 2006
„È una macchina diabolica, l'esercito, e il militarismo un ingranaggio mortale. Lo sai qual è la ricetta per fotter le reclute fin dal momento in cui arrivano alla caserma, Bernard? Prima si schierano sul piazzale coi loro abiti borghesi affinché ricordino d'appartenere a una società priva di uguaglianza, vale a dire un consorzio nel quale c'è chi veste bene e chi veste male. Poi gli si infila l'uniforme affinché si illudano d'accedere a un sodalizio di uguali, vale a dire un consorzio nel quale tutti vestono i medesimi panni. Subito dopo si rimbecilliscono con le esercitazioni e le marce che stroncano. E-marciando-cantate-così-tenete il passo. (Però il passo non c'entra, Bernard. C'entra che a cantare non pensano, e a non pensare non s'accorgono di venir fottuti.) Infine si cancella la loro personalità, la loro individualità. Perché il soldato non deve essere un individuo, una persona: deve esser parte d un nucleo perfetto che agisce all'unisono. E lo sai qual è l'ingrediente per ottenere un nucleo perfetto o quasi perfetto? L'odio. L'odio collettivo cioè diretto verso lo stesso bersaglio, e non il bersaglio rappresentato dal nemico che la guerra ti procura o ti procurerà: il bersaglio rappresentato da un paria coi gradi di sergente. Il sergente becero, ignorante, di cui subisci la tirannia che gli è stata delegata dal tenente al quale è stata delegata dal capitano al quale è stata delegata dal maggiore al quale è stata delegata dal colonnello al quale è stata delegata dal generale al quale è stata delegata dalla Macchina, a cui hanno insegnato a berciare come a un cantante si insegna a gorgheggiare do-re-mi-fa-sol-la. Sì, gli hanno insegnato a usare la voce per comandarti e sfotterti e umiliarti, Bernard. E lui la usa nel modo prescritto. «Sei laureato, tu? Bene, allora va' a pulire i cessi.» Al contadino e all'operaio, invece: «Razza di piercolo, da che fogna vieni? Non sai nemmeno contare, somaro?» Poi dispetti, addestramenti forzati, canagliate, fino a quando laureati e contadini e operai lo odiano in uguale misura, e il nucleo quasi perfetto è ottenuto. "Quasi" perché manca il tocco finale, l'ingrediente decisivo, e indovina qual è il tocco finale. L'ingrediente decisivo. È l'amore. L'amore concentrato sullo stesso bersaglio che stavolta è il tenente o meglio ancora il capitano. Insomma l'ufficiale buono, comprensivo, paterno, che ascolta e consola e magari si rivolge a te con il Lei. «È laureato, lei? Bravo, me ne rallegro. È contadino, lei? Bravo, me ne compiaccio. È operaio, lei? Bravo, me ne complimento.» Oppure: «Sì, la rampogna del sergente è stata eccessiva: lo rimprovererò a mia volta. Voglio essere un amico, per voi, in caso di bisogno rivolgetevi a me.» Bisogno? Che bisogno? Ormai l'unico bisogno di cui hanno bisogno è ricevere amore, darlo, e dall'odio per il sergente passano all'amore per il tenente o il capitano. Il-mio-capitano. Per il loro capitano accettano qualsiasi sacrificio, qualsiasi martirio, sono pronti a crepare. Con lui salteranno fuori dalla trincea, con lui si lanceranno contro la mitragliatrice che falcia, con lui uccideranno il nemico cioè il disgraziato che dall'altra parte della barricata ha subìto l'identico trattamento, con lui creperanno come bovi al macello. E questo, inutile dirlo, senza che sospettino d'esser le vittime d'un lurido imbroglio, le ruote di un ingranaggio ben oliato e ben collaudato. Perenne. (I, IV, I; pp. 110-112)“

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Terry Goodkind 55
scrittore statunitense 1948
„Sei così privo di umanità che mi riesce difficile odiarti, Sebastian, tranne che nel modo in cui si può odiare una fogna a cielo aperto. ('Jennsen Rahl' a Sebastian)“

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Cristoforo Poggiali 52
bibliotecario, erudito ed ecclesiastico italiano 1721 – 1811
„Più pecore ove sono, ivi è più rogna; e un grand'ovile spesso è una grande fogna. (p. 4)“

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J. K. Rowling 142
scrittrice britannica 1965
„Tu vali dodici Malfoy. È stato il Cappello Parlante ad assegnarti a Grifondoro, no? E Malfoy dov'è finito? In quella fogna di Serpeverde... (Harry a Neville: p. 208)“

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Anthony Kiedis 120
cantante statunitense 1962
„Io sono l'ottimista patetico nella band. Soltanto io penso che le cose possano naturalmente andare lisce. Questa è una mia facoltà. Anche quando eravamo stesi e percorrevamo la fogna più velocemente di un batter d'occhio, sentivo che tutto sarebbe andato bene, che tutto si sarebbe risolto.“


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Nesli 159
rapper, beatmaker e cantautore italiano 1980
„Vivo in questa fogna ormai da una vita | E molte volte penso di farla finita. (da Corri In Fretta, n.º 6)“

Maurizio Milani 30
comico, scrittore e attore teatrale italiano 1961
„Ho portato i miei libri contabili da un ragioniere. Lui li ha guardati e ha detto: "Qui la prima cosa da fare è dire alla finanza che si è spaccato un tubo della fogna in cantina e sono andati persi.“

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George Sanders 1
attore britannico 1906 – 1972
„[Le sue ultime parole] Caro Mondo, ti lascio perché sono annoiato. Sento di aver vissuto abbastanza a lungo. Ti lascio con le tue preoccupazioni in questa dolce fogna. Buona fortuna.“

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Philip K. Dick 53
scrittore di Fantascienza statunitense 1928 – 1982
„È arte somma: il mondo è orribile. Una summa perfetta. È per questo che paghiamo compositori e pittori e grandi scrittori: perché ce lo dicano. Si guadagnano da vivere grazie al fatto di essere arrivati a questa consapevolezza. Quale comprensione geniale, incisiva. Quale penetrante intelligenza. Un topo di fogna potrebbe dirti la stessa cosa, se sapesse parlare. Se i topi sapessero parlare, io farei tutto quello che dicono. (p. 123, 619 della trilogia)“


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Antonio Tabucchi 35
scrittore italiano 1943 – 2012
„Un inglese che come te scriveva libri disse che siamo tutti in una fogna ma che alcuni di noi guardano le stelle, e forse Tristano aveva voglia di guardare le stelle perché il suo paese era proprio una fogna.“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Il caso Chiesa era un caso modestissimo. Fece da detonatore perché il momento era maturo per arrivare a tangentopoli, che era dovuto a una cosa molto più complessa che era questa: che ci fosse la corruzione in Italia si è sempre saputo, la classe dominante promanava questo puzzo di fogna che tutti sentivano, il famoso "turarsi il naso". Soltanto che fin quando l'alternativa di questa classe politica allora al potere era un Partito comunista, che era un fac-simile di quello sovietico, basato sui carri armati, sulla polizia segreta, sulle delazioni, sui processi, […] finché c'era questo spettro noi non potevamo prenderci il lusso di mettere sotto processo e mandare in galera la classe politica dirigente allora. Fu quando, col Muro di Berlino, crollò questo incubo che i tempi furono maturi perché questo avvenisse. […] Noi dobbiamo metterci in testa che la lotta alla corruzione la si fa in un modo solo: cambiando gli italiani, non cambiando le classi politiche. Le classi politiche, anche quelle nuove, si corrompono, è inevitabile. (da Tangentopoli)“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Il suo reportage non è una "patacca". Il poco – oh, molto poco! – che vi luce è proprio oro. E il molto che vi puzza è proprio fogna. Del resto, se così non fosse, il film sarebbe fallito come falliscono i reportages quando eludono la verità o non riescono a centrarla. Quindi, amici, vi prevengo se domani La dolce vita vi farà inorridire, non confutàtela dicendo: "Non è vero". Perché per esser vero, tutto ciò che qui è raccontato, lo è. D'altronde Fellini è ricorso al mezzo più spicciativo (e più diabolico) per dimostrarlo. (ibidem)“

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