Frasi su folgore

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Giosue Carducci 79
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„[Da Perugia] E il sol nel radiante azzurro immenso | Fin de gli Abruzzi al biancheggiar lontano | Folgora, e con desio d'amor più intenso | Ride a' monti de l'Umbria e al verde piano. (da Il canto dell'amore)“

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Gesù 119
fondatore del Cristianesimo -2 – 30 d.C.
„Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli. (10, 18 – 20)“


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Renzo Novatore 18
poeta e filosofo italiano 1890 – 1922
„E le rane partirono... Partirono verso il regno della suprema viltà umana. Partirono verso il fango di tutte le trincee. Partirono.... E la morte venne! Venne ebbra di sangue e danzò macabramente sul mondo. Danzò con piedi di folgore... Danzò e rise... Rise e danzò... Per cinque lunghi anni. Ah, Come è volgare la morte che danza senza avere sul dorso le ali di un'idea... Che cosa idiota morire senza sapere il perché... (da Verso il nulla creatore)“

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José Saramago 208
scrittore, critico letterario e poeta portoghese 1922 – 2010
„Si dice che il tempo non si ferma, che nulla ne trattiene l'incessante avanzata, lo si dice sempre con queste trite e ritrite parole, eppure non manca chi si spazientisca per la sua lentezza, ventiquattr'ore per fare un giorno, pensate, e quando si arriva alla fine si scopre che non è servito a niente, il giorno dopo è di nuovo così, sarebbe meglio che saltassimo le settimane inutili per vivere una sola ora piena, un folgorante minuto, se tanto può durare la folgore.“

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Padre Pio da Pietrelcina 26
presbitero e santo italiano 1887 – 1968
„Il più bel credo è quello che prorompe dal tuo labbro nel buio, nel sacrificio, nel dolore, nello sforzo supremo di una infalli­bile volontà di bene; è quello che, come una folgore, squarcia le tenebre dell'anima tua; è quello che, nel balenar della tempesta, ti innalza e ti conduce a Dio. (citato in Consigli ed esortazioni, Fede 57)“

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Dante Alighieri 217
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Come 'l ramarro sotto la gran fersa | dei dì canicular, cangiando sepe, | folgore par se la via attraversa, | sì pareva, venendo verso l'epe | de li altri due, un serpentello acceso, | livido e nero come gran di pepe; | e quella parte onde prima è preso | nostro alimento, a l'un di lor trafisse; | poi cadde giuso innanzi lui disteso. | Lo trafitto 'l mirò, ma nulla disse; | anzi, co' piè fermati, sbadigliava | pur come sonno o febbre l'assalisse. | Elli 'l serpente e quei lui riguardava; | l'un per la piaga e l'altro per la bocca | fummavan forte, e 'l fummo si scontrava. | Taccia Lucano omai là dov'e' tocca | del misero Sabello e di Nasidio, | e attenda a udir quel ch'or si scocca. | Taccia di Cadmo e d'Aretusa Ovidio, | ché se quello in serpente e quella in fonte | converte poetando, io non lo 'nvidio; | ché due nature mai a fronte a fronte | non trasmutò sì ch'amendue le forme | a cambiar lor matera fosser pronte. | Insieme si rispuosero a tai norme, | che 'l serpente la coda in forca fesse, | e 'l feruto ristrinse insieme l'orme. | Le gambe con le cosce seco stesse | s'appiccar sì, che 'n poco la giuntura | non facea segno alcun che si paresse. | Togliea la coda fessa la figura | che si perdeva là, e la sua pelle | si facea molle, e quella di là dura. | Io vidi intrar le braccia per l'ascelle, | e i due piè de la fiera, ch'eran corti, | tanto allungar quanto accorciavan quelle. | Poscia li piè di rietro, insieme attorti, | diventaron lo membro che l'uom cela, | e 'l misero del suo n'avea due porti. | Mentre che 'l fummo l'uno e l'altro vela | di color novo, e genera 'l pel suso | per l'una parte e da l'altra il dipela, | l'un si levò e l'altro cadde giuso, | non torcendo però le lucerne empie, | sotto le quai ciascun cambiava muso. | Quel ch'era dritto, il trasse ver' le tempie, | e di troppa matera ch'in là venne | uscir li orecchi de le gote scempie; | ciò che non corse in dietro e si ritenne | di quel soverchio, fé naso a la faccia | e le labbra ingrossò quanto convenne. | Quel che giacëa, il muso innanzi caccia, | e li orecchi ritira per la testa | come face le corna la lumaccia; | e la lingua, ch'avëa unita e presta | prima a parlar, si fende, e la forcuta | ne l'altro si richiude; e 'l fummo resta. (XXV, 79-135)“

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Antonio di Padova 9
religioso e presbitero portoghese 1195 – 1231
„Come le folgori si sprigionano dalle nubi, così dai santi predicatori emanano opere meravigliose. Scoccano le folgori quando dai predicatori balenano i miracoli; ritornano le folgori quando i predicatori non attribuiscono le loro forti gesta a se stessi, ma alla grazia di Dio.“

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René Girard 9
critico letterario e antropologo francese 1923 – 2015
„Nietzsche non perde mai l'occasione dl fustigare ogni senso di pietà per i deboli e per i malati. Vero Don Chisciotte della morte, il filosofo condanna qualunque misura in favore dei diseredati, e denuncia nella preoccupazione per le vittime la causa di ciò che egli interpreta come invecchiamento precoce della nostra civiltà. (da Vedo Satana cadere come la folgore, Adelphi, p. 228)“


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Andrea Scanzi 51
giornalista e scrittore italiano 1974
„Poi lo vidi a Melbourne 2008. Oh, amici miei, se non l'avete visto o non lo ricordate nella semifinale con Nadal, vuol dire che avete sempre fatto l'amore solo su Second Life e ad occhi chiusi. Vuol dire che non sapete niente di tennis. Tsonga, quel giorno, fu folgore e tuono, incendiò e devastò, visse e generò redenzione. Uno scintillio di bellezza, di carisma, di veemenza agonistica, come non se ne vedevano da decenni.“

„Sono sempre stata convinta che siano una stirpe a sé stante: ci sono gli dèi, ci sono gli umani. E ci sono i poeti. Essi nascono quando il cielo e la terra sono in pace fra loro o quando scocca la folgore nel cuore della notte e colpisce la culla di un bambino senza ucciderlo, sfiorandolo soltanto con una carezza di fuoco. (Abira: cap. 5)“

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Tito Lucrezio Caro 37
-99 – -55 a.C.
„Fra questi primeggia Empedocle di Agrigento, che entro le sue rive triangolari produsse l'isolaintorno a cui fluttuando negli ampi anfratti il mareIonio spruzza dalle onde glauche le salse spume, e per angusto stretto acque impetuose dividonocon le onde le rive della terra Eolia dal suo territorio. Qui è la devastatrice Cariddi e qui i boati dell'Etnaminacciano di raccogliere di nuovo le ire delle fiamme, sì che ancora la sua violenza vomiti fuochi prorompentidalle fauci e al cielo lanci di nuovo folgori di fiamma. E se questa regione appare in molti modi grande, meravigliosa
alle genti umane, e si dice che sia degna di essere veduta, opima di cose buone, munita di molta forza di uomini, pure sembra che in sé non abbia avuto nulla di più glorioso che quest'uomo, nulla di più santo e mirabile e caro. E invero i canti del suo petto divinosvelano a gran voce ed espongono gloriose scoperte, sì che a stento sembra nato da stirpe umana.“

Ignazio Balla 1
giornalista, scrittore e traduttore ungherese 1885 – 1976
„La letteratura ungherese ha, sì, una certa tendenza nostalgica: ma ancor più è caratterizzata da un tormentato bisogno di osservare le minime cose, prova d'una ricerca che appassiona e dalla quale scaturisce di volta in volta, bagliore o fòlgore, l'idea nuova. E, con l'idea nuova, quella preziosa confusione che ti fa credere non soltanto a ciò che vedi, ma anche a ciò che sogni.“


Carlo Maria Franzero 76
scrittore e giornalista italiano 1892 – 1986
„Triste è giungere alla casa paterna quando la folgore s'è abbattuta sulla quercia maggiore. (p. 316)“

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Quinto Orazio Flacco 120
poeta romano -65 – -8 a.C.
„Le folgori colpiscono i monti più alti. (II, 10, 11-12)“

Riccardo Morbelli 23
scrittore, paroliere e umorista italiano 1907 – 1966
„LETTERATURA ALLO SPIEDO
Una tradizione, in Italia, sposa la gastronomia alla letteratura: infatti si poetava spesso al levare delle mense, e gli argomenti traevano spunto dall'attualità. «Lo rosso e 'l vino è buona medicina», proclama Folgore di San Gimignano, e ribadisce il concetto nei suoi «Mesi» consigliando che «ciascun bea e mandocchi»“

Renato Mucci 14
traduttore e poeta italiano 1893 – 1976
„Il Tempo non abitua | a questa dura prigionia del corpo! | Solo nel sonno liberat me Dominus | è allora che dal fianco mi spicco | e sul madido sudario, | sorridendo abbandono | la tramortita spoglia. | Nei prati dell'asfòdelo | mansueti brucavano liocorni. | Ma quando fra le tempia ricongiunte | folgora crudo il risveglio, | dentro la cella di calce e sangue | torno a ridurmi cattivo. | Servo, diffido, osservo. | E guardo al fianco, in attesa | dell'ultimo volo. (da Canto Spirituale)“

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