Frasi su folletto


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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Chi sono io? Io sono Alhakkhr, dio della terra umida, signore dei desideri e della pioggia, padrone della notte e del primo pomeriggio, re dei folletti e della selvaggina. E allora, tiriamo fuori un po' le palle, eh. (da L'ottavo nano, episodio 3)“

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Antonello Venditti 35
cantautore italiano 1949
„Rino era un folletto, un clown che aveva dentro radici così diverse dalle nostre che era quasi inesplicabile. Quindi, quando ci faceva sentire le canzoni, a me e De Gregori per esempio, noi ci guardavamo con Francesco e cercavamo comunque di collocarlo... [fonte 4]“


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Nikos Gatsos 7
1914 – 1992
„Dicono che tremano i monti e si adirano gli abeti | Quando la notte rode i chiodi delle tegole perché vi entrino i folletti | Quando l'inferno sugge lo spumeggiante travaglio dei torrenti | O quando la scriminatura dell'albero del pepe diviene cencio della tramontana.“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Non sono certo che il grande pubblico sia in grado di capire che Beppe Grillo costituisce la versione genovese del folletto dispettoso delle fiabe, un incubo esilarante, il rigurgito della nostra cattiva coscienza. Chissà: forse è meglio che rimanga "off limits", per il suo stesso bene. Anche se mi mancherà.“

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Washington Irving 30
scrittore statunitense 1783 – 1859
„Una creatura che è per i mortali fonte di maggior sgomento di qualsiasi spettro, folletto e dell’intera genia delle streghe messe insieme: una donna. (libro Il mistero di Sleepy Hollow e altri racconti)“

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William Butler Yeats 40
poeta, drammaturgo e scrittore irlandese 1865 – 1939
„Molte volte, quand'ero un bimbo di non più di sei o sette anni, mi sono spinto fino alla tessitoria di Frank, per ascoltare, con l'animo combattuto tra curiosità e paura, la sua conversazione con i folletti. Da mane a sera la sua lingua si muoveva senza interruzione quasi come la sua spola; ed era risaputo che durante la notte, ogniqualvolta si svegliava dal sonno, la prima cosa che faceva era allungare la mano per allontanarli dal suo letto. (libro Fiabe Irlandesi)“

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Carlo Levi 58
scrittore e pittore italiano 1902 – 1975
„Decisero allora, per poter in qualche modo difendersi dai suoi giochi fastidiosi, e prendere un po' di riposo, e lasciare a turno uno di loro di sentinella mentre gli altri dormivano, con l'incarico di tenere almeno lontano il monachicchio, se la fortuna non consentiva di afferrarlo. Tutto fu inutile: quell'inafferrabile folletto continuava i suoi dispetti come prima, ridendo allegramente della rabbia impotente degli operai. Disperati, essi ricorsero allora all'ingegnere che dirigeva i lavori: era un signore istruito, e forse sarebbe riuscito meglio di loro a domare il monachicchio scatenato. L'ingegnere venne, accompagnato dal suo assistente, un capomastro: tutti e due armati col fucile da caccia a due canne. Al loro arrivo il monachicchio si mise a fare sberleffi e risate, dal fondo della grotta, dove tutti lo vedevano benissimo, e saltava come un capretto. L'ingegnere imbracciò il fucile, che aveva caricato a palla, e lasciò partire un colpo. La palla colpì il monachicchio, e rimbalzò indietro verso quello che l'aveva tirata, e gli sfiorò il capo con un fischio pauroso, mentre lo spiritello saltava sempre più in alto, in preda a una folle gioia. L'ingegnere non tirò il secondo colpo: ma si lasciò cadere il fucile di mano: e lui, il capomastro, gli operai e Carmelo, senza aspettar altro, fuggirono terrorizzati. Da allora quei manovali si riposano all'aperto, sotto il sole, coprendosi il viso col cappello: anche tutte le altre grotte dei briganti, in quei dintorni di Irsina, erano piene di monachicchi, ed essi non osarono più metterci piede.“

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Lars Gustafsson 11
scrittore svedese 1936 – 2016
„E ricordo – mi vergogno a dirlo – tutta la magia di cui questi vecchi di campagna si circondavano. Tutte quelle strane piccole marcature con bastoncini e fuscelli in croce in certi punti del bosco che per qualche ragione erano ritenuti pericolosi, o infestati da troll, folletti e demoni, o forse volevano solo indicare che bisognava prendere il sentiero di sinistra anziché quello di destra... (p. 27)“


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Roberto Gervaso 325
storico, scrittore, giornalista 1937
„È stato per la danza quel che Sinatra è stato per la canzone, Picasso per la pittura, Freud per l'inconscio, Strawinskij per la musica classica. [... ] Un folletto divino, un genio assoluto, un mito, ma anche un uomo affabile, alla mano. (p. 42)“

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Fausto Brizzi 23
regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano 1968
„Di solito leggo thriller, o gialli: su tutti Ken Follett, il mio preferito.“

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Mario Luzzatto Fegiz 10
giornalista, critico musicale e saggista italiano 1947
„Per metafora si potrebbe affermare che Mango recita la parte di un folletto che si muove agile e furtivo in un ambiente dall'architettura complessa, senza urtare le cristallerie la cui esatta ubicazione solo lui conosce, in un insieme vocal strumentale molto pittorico e mai banale. Nel suo caso si può parlare di «voce che si fa strumento con modulazioni speciali».“

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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„[... ] entrambi erano singolarmente privi di quel che noi moderni chiamiamo il senso del humour, quello spirito folletto, sublimità del terra a terra, che sembra appartenere agli ingegni minori.“


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Luigi Pulci 44
poeta italiano 1432 – 1484
„Uno spirto chiamato è Astarotte, | molto savio, terribil, molto fero; | questo si sta giù nelle infernal grotte: | non è spirto folletto, egli è più nero. (XXV-119)“

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Antonello Venditti 35
cantautore italiano 1949
„Rino era una specie di fantasma che girava come un folletto in tutti i locali di Roma cercando amici, cercando persone con cui dialogare, alle quali far sentire le canzoni. [fonte 5]“

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Eugenio Montale 78
poeta, giornalista e critico musicale italiano 1896 – 1981
„Upupa, ilare uccello calunniato | dai poeti, che roti la tua cresta | sopra l'aereo stollo del pollaio | e come un finto gallo giri al vento; | nunzio primaverile, upupa, come | per te il tempo s'arresta, | non muore più il Febbraio, | come tutto di fuori si protende | al muover del tuo capo, | aligero folletto, e tu lo ignori. (da Upupa, ilare uccello calunniato)“