Frasi su fonderia

Ecco l'angoscia umana in cui lo spettatore dovrà trovarsi uscendo dal nostro teatro. Egli sarà scosso e sconvolto dal dinamismo interno dello spettacolo che si svolgerà sotto i suoi occhi. E tale dinamismo sarà in diretta relazione con le angosce e le preoccupazioni di tutta la sua vita. Tale è la fatalità che noi evochiamo, e lo spettacolo sarà questa stessa fatalità. L'illusione che cerchiamo di suscitare non si fonderà sulla maggiore o minore verosimiglianza dell'azione, ma sulla forza comunicativa e la realtà di questa azione. Ogni spettacolo diventerà in questo modo una sorta di avvenimento. Bisogna che lo spettatore abbia la sensazione che davanti a lui si rappresenta una scena della sua stessa esistenza, una scena veramente capitale. Chiediamo insomma al nostro pubblico un'adesione intima e profonda. La discrezione non fa per noi. Ad ogni allestimento di spettacolo è per noi in gioco una partita grave. Se non saremo decisi a portare fino alle ultime conseguenze i nostri principi, penseremo che non varrà la pena di giocare la partita. Lo spettatore che viene da noi saprà di venire a sottoporsi ad una vera e propria operazione, dove non solo è in gioco il suo spirito, ma i suoi sensi e la sua carne. Se non fossimo persuasi di colpirlo il più gravemente possibile, ci riterremmo impari al nostro compito più assoluto. (da Il teatro e il suo doppio)

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Antonin Artaud 60
commediografo, attore teatrale e scrittore francese 1896 – 1948

Tutti i progressi della civiltà sono regressi dell'individuo. Ogni progresso nella tecnica istupidisce per quella parte il corpo dell'uomo... Così ai nostri giorni sono istupiditi ad esempio i fabbri, che un tempo da un blocco di ferro sapevano a forza di fuoco, di martello e di scalpello foggiare qual si volesse oggetto, che oggi sanno appena adattare e congiungere con le viti pezzi fatti che arrivano dalle fabbriche o dalle fonderie... E al loro posto sono subentrate le masse di tristi e stupidi operai delle fabbriche che non sanno che un gesto, che sono quasi l'ultima leva delle loro macchine.

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Carlo Michelstaedter 30
scrittore e filosofo italiano 1887 – 1910

In fondo mi dava noia oltremisura questo luogo, il più indecoroso della terra, per il poeta dello Zarathustra e che non avevo scelto liberamente; volevo andare all'Aquila, l'antitesi di Roma, fondata per ostilità contro Roma, simile al luogo che fonderò un giorno, un ricordo di un ateo e di un anticlericale comme il faut, di uno degli esseri a me più affini, il grande imperatore degli Hohenstaufen Federico II. (Così parlò Zarathustra, 4; 1989)

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900

E così» disse, «lei è un alchimista. Macchie di acido sulle mani e niente sopracciglia».
«Giusto, signore».
«Non è facile trovare un nano che si occupi di quella professione. Voi di solito lavorate nella fonderia di un qualche zio o roba del genere».
Voi, notò il nano. «Non ho un gran rapporto col metallo» rispose.
«Un nano che non ha un gran rapporto col metallo? Deve essere unico!»
«Abbastanza raro, signore. Ma ero piuttosto bravo in alchimia».
«Membro della Gilda?»
«Non più, signore».
«Oh, davvero? Come ha lasciato la Gilda?»
«Dal tetto, signore. Ma sono abbastanza sicuro di quello che ho sbagliato». (pag. 25)

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Terry Pratchett 204
scrittore e glottoteta britannico 1948 – 2015

Chi è senza peccato mi scagli la prima pietra! Bum, Centro, Bravo! Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia chiesa. Smettila Breccolo! Oramai ho scelto lui... (da L'ottavo nano, episodio 4)

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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965

Il più duro metallo si arrende al grado di calore sufficiente. Nello stesso modo il cuore più duro deve fondere all'adeguato grado di calore della non-violenza. E non c'è limite alla capacità della non-violenza di generare calore. (pp. 143-144)

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Mahátma Gándhí 197
politico e filosofo indiano 1869 – 1948

Fini e i finiani torneranno nell'ombra. Andremo a votare e vedremo quanti voti prenderà il transfuga Fini. Fini ha fatto sapere che presto fonderà un nuovo partito. Spero che abbia già ordinato le kippah perché è di questo che si tratta. Chi ha tradito una volta, tradisce sempre. Può darsi pure che Fini svolga una missione ma è una missione tutta sua personale.

Giuseppe Ciarrapico 8
imprenditore, politico e editore italiano 1934

Il poeta, per quanto profondamente si addentri nell'astratto, resta poeta nel suo profondo, cioè amante e folle. Quando il sentimento arriverà al suo apice, aprirà il cuore e non l'intelletto, e impugnerà la spada e non la penna, e si precipiterà alla finestra e getterà via tutti i rotoli dei versi e dei pensieri e fonderà la vita sull'amore e non sull'idea. (p. 64)

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Alexandr Alexandrovič Blok 119
poeta russo 1880 – 1921

Il formare l'Italia, fondere insieme gli elementi che la compongono, armonizzare il Nord con il Sud, presenta altrettanti difficoltà di una guerra contro l'Austria o una lotta con Roma. (da una lettera a William de la Rive, in La liberazione del Mezzogiorno e la formazione del Regno d'Italia. Carteggi di Camillo Cavour, a cura della Commissione editrice, Zanichelli)

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Camillo Benso Cavour 33
politico e patriota italiano 1810 – 1861

Riso amaro» (1949) occupa un posto importante nella storia del cinema e in quella del costume. Giuseppe De Santis seppe fondere realismo sociale e mélo, mitologia e riflessione sui media, con un occhio all'epica sovietica e uno al noir hollywoodiano; e la mondina Silvana Mangano si impose come oggetto di desiderio. (citato in Corriere della sera, 14 ottobre 2004)

Alberto Pezzotta 10
critico cinematografico italiano 1965

Grosso modo, possiamo dire che per Hegel il rapporto tra l’"a priori" e l’"a posteriori" diventa un rapporto ciclico. […] Ciò che ora è conseguenza diviene poi antecedenza di nuove conseguenze, e così via, come un rullo che rotola sulla neve ingrandendosi via via. Il risultato è la valanga della storia, nella quale soggetto e oggetto si scambiano a vicenda, si condizionano mutualmente. […] Hegel vuole che la filosofia sia investita, coinvolta dalla ragione, vuole progressivamente fondere la realtà con la ragione, sentire agire e parlare la ragione nella Storia. (pag. 87)

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Massimo Piattelli Palmarini 124
professore di scienze cognitive, linguista, epistemologo... 1942

Grosso modo, possiamo dire che per Hegel il rapporto tra l'"a priori" e l'"a posteriori" diventa un rapporto ciclico. […] Ciò che ora è conseguenza diviene poi antecedenza di nuove conseguenze, e così via, come un rullo che rotola sulla neve ingrandendosi via via. Il risultato è la valanga della storia, nella quale soggetto e oggetto si scambiano a vicenda, si condizionano mutualmente. […] Hegel vuole che la filosofia sia investita, coinvolta dalla ragione, vuole progressivamente fondere la realtà con la ragione, sentire agire e parlare la ragione nella Storia. (pag. 87)

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Massimo Piattelli Palmarini 124
professore di scienze cognitive, linguista, epistemologo... 1942

Noi viviamo insieme, agiamo e reagiamo gli uni agli altri; ma sempre, in tutte le circostanze, siamo soli. I martiri quando entrano nell'arena si tengono per mano; ma vengono crocifissi soli. Allacciati, gli amanti cercano disperatamente di fondere le loro estasi isolate in una singola autotrascendenza; invano. Per la sua stessa natura, ogni spirito incarnato è condannato a soffrire e godere in solitudine. Sensazioni, sentimenti, intuiti, fantasie, tutte queste cose sono personali e, se non per simboli e di seconda mano, incomunicabili. Possiamo scambiarci informazioni circa le esperienze, mai però le esperienze stesse. Dalla famiglia alla nazione, ogni gruppo umano è una società di universi-isole. (1980, pp. 10 sg.)

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Aldous Huxley 164
scrittore britannico 1894 – 1963

Il cosmo scomparso
Le idee oscure e confuse, che fanno nascere il dubbio e che sono, a loro volta, distrutte dal dubbio, sono quelle che ci pervengono dalla tradizione e dai sensi. Per quanto riguarda quelle chiare, quelle vere, esse sono innanzi tutto le idee matematiche. E la ragione è ugualmente la ragione matematica. Poiché solamente nelle matematiche la mente umana è giunta all'evidenza e alla certezza ed è riuscita a costruire una scienza, una vera disciplina in cui progredisce con ordine e chiarezza dalle cose più semplice alle costruzioni più complicate. Quindi il metodo cartesiano, questo metodo che Cartesio ci dice di aver creato prendendo il meglio delle "tre arti o scienze che egli da giovane aveva un po' studiato": la Logica, L'Analisi dei Geometri e l'Algebra, si fonderà essenzialmente sulla matematica. (p. 59)

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Alexandre Koyré 35
storico della scienza e filosofo francese 1892 – 1964

Far il poema della coscienza umana, foss'anco d'un sol uomo, del più infimo fra gli uomini, sarebbe come fondere tutte le epopee in un'epopea superiore e definitiva. La coscienza è il caos delle chimere, delle cupidigie e dei tentativi, la fornace dei sogni, l'antro delle idee di cui si ha vergogna; è il pandemonio dei sofismi, è il campo di battaglia delle passioni. Penetrate, in certe ore, attraverso la faccia livida d'un uomo che sta riflettendo, guardate in quell'anima, in quell'oscurità; sotto il silenzio esteriore, vi sono combattimenti di giganti come in Omero, mischie di dragoni ed idre e nugoli di fantasmi, come in Milton, visioni ultraterrene come in Dante. Oh, qual abisso è mai quest'infinito che ogni uomo porta in sé e col quale confronta disperatamente la volontà del cervello e gli atti della vita! (I, III, VII; 1981)

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Victor Hugo 200
scrittore francese 1802 – 1885

Si deve dire, a distanza di decenni da quei fatti, che De Gasperi, sostenendo Mattei nella costituzione dell'Ente Nazionale Idrocarburi (ENI) e nel riservare l'esclusiva delle ricerche nella val Padana al nuovo ente, dimostrò notevole decisione, con una impennata della sua politica nei confronti degli Stati Uniti su una questione tutt'altro che marginale per gli interessi economici e politici americani e per quelli italiani. Proprio mentre l'Italia, sconfitta e legata in posizione subalterna al patto atlantico, veniva considerata dalle società petrolifere e dal governo degli Stati Uniti costretta a una posizione di sottomissione persino nell'esplorazione e nello sfruttamento delle proprie fonti di energia, il resistere a quelle umilianti pressioni, fino alla sfida attuata con la costituzione dell'ENI, rappresentò in qualche modo – da non enfatizzare, ma neppure da ignorare, come si è fatto – un atto di rottura, sul quale si fonderà anche la successiva politica di Mattei, che si svilupperà tuttavia al di là delle intenzioni di De Gasperi, che erano di pura difesa di basilari interessi nazionali. (pp. 243-244)

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935

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