Frasi su forca

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Dante Alighieri 217
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Come 'l ramarro sotto la gran fersa | dei dì canicular, cangiando sepe, | folgore par se la via attraversa, | sì pareva, venendo verso l'epe | de li altri due, un serpentello acceso, | livido e nero come gran di pepe; | e quella parte onde prima è preso | nostro alimento, a l'un di lor trafisse; | poi cadde giuso innanzi lui disteso. | Lo trafitto 'l mirò, ma nulla disse; | anzi, co' piè fermati, sbadigliava | pur come sonno o febbre l'assalisse. | Elli 'l serpente e quei lui riguardava; | l'un per la piaga e l'altro per la bocca | fummavan forte, e 'l fummo si scontrava. | Taccia Lucano omai là dov'e' tocca | del misero Sabello e di Nasidio, | e attenda a udir quel ch'or si scocca. | Taccia di Cadmo e d'Aretusa Ovidio, | ché se quello in serpente e quella in fonte | converte poetando, io non lo 'nvidio; | ché due nature mai a fronte a fronte | non trasmutò sì ch'amendue le forme | a cambiar lor matera fosser pronte. | Insieme si rispuosero a tai norme, | che 'l serpente la coda in forca fesse, | e 'l feruto ristrinse insieme l'orme. | Le gambe con le cosce seco stesse | s'appiccar sì, che 'n poco la giuntura | non facea segno alcun che si paresse. | Togliea la coda fessa la figura | che si perdeva là, e la sua pelle | si facea molle, e quella di là dura. | Io vidi intrar le braccia per l'ascelle, | e i due piè de la fiera, ch'eran corti, | tanto allungar quanto accorciavan quelle. | Poscia li piè di rietro, insieme attorti, | diventaron lo membro che l'uom cela, | e 'l misero del suo n'avea due porti. | Mentre che 'l fummo l'uno e l'altro vela | di color novo, e genera 'l pel suso | per l'una parte e da l'altra il dipela, | l'un si levò e l'altro cadde giuso, | non torcendo però le lucerne empie, | sotto le quai ciascun cambiava muso. | Quel ch'era dritto, il trasse ver' le tempie, | e di troppa matera ch'in là venne | uscir li orecchi de le gote scempie; | ciò che non corse in dietro e si ritenne | di quel soverchio, fé naso a la faccia | e le labbra ingrossò quanto convenne. | Quel che giacëa, il muso innanzi caccia, | e li orecchi ritira per la testa | come face le corna la lumaccia; | e la lingua, ch'avëa unita e presta | prima a parlar, si fende, e la forcuta | ne l'altro si richiude; e 'l fummo resta. (XXV, 79-135)“

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Carlo Alianello 34
docente, scrittore e sceneggiatore italiano 1901 – 1981
„I Borboni, così s'è detto, puntellavano il loro regno con tre effe: Festa, Farina, Forca. I piemontesi invece, più economici, largivano solo la forca; di farina non ce n'era più e le feste eran solo un ricordo. (p. 151)“


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Vittorio Feltri 66
giornalista italiano 1943
„A Montanelli invidio tutto tranne che il Giornale. In fondo l'Indipendente continua a guadagnar copie, non c'è motivo perché io lo debba lasciare... Io a il Giornale? Ma che cretinata. Berlusconi non m'ha offerto neppure un posto da correttore di bozze. M'incazzo all'idea che io, proprio io, sembro voler fare la forca a Montanelli. Io qui a l'Indipendente, mi diverto, guadagno copie, faccio il padrone e il politico. Mi spiegate perché devo fare certe cazzate? A carico di Montanelli, poi... (dal Corriere della sera e La Stampa, 10 e 18 dicembre 1993)“

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Quino 46
1932
„Tanti anni fa con il legno di uno stesso albero un falegname costruì una forca e una culla. Già immagino: con il suo "tipico humour", l'autore ci racconterà come il tenero bimbo che dormì in quella culla terminò i suoi giorni in quella forca! Tutto il contrario: forse la buona stella del dolce bimbo che dormì in quella culla... che arriverà, sì su quella forca, ma come fedele esecutore della legge. E così lavorò molti anni. E generò nuove e dolci creature che continuarono la tradizione familiare... continuano anche oggi nel lavoro di fedeli esecutori della legge affinché la pace, la tranquillità e la convivenza siano possibili nel nostro civilizzato mondo. Finalmente! Una pagina con un finale felice!! (p. 42)“

„Gli impiccati, staccati [dalla forca] quando non sono ancora morti, non sopravvivono se hanno la schiuma alla bocca. (II, 43; p. 28)“

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Stanisław Jerzy Lec 170
scrittore, poeta e aforista polacco 1909 – 1966
„Alcuni gradini della carriera conducono alla forca.“

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Hermann Hesse 222
scrittore, poeta e aforista tedesco 1877 – 1962
„Il buon umore è sempre allegria da impiccati e, se occorre, lei lo imparerà sulla forca. (p. 256)“

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Stanisław Jerzy Lec 170
scrittore, poeta e aforista polacco 1909 – 1966
„Il condannato non è mai all'altezza della forca.“


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Riccardo Bacchelli 37
scrittore e drammaturgo italiano 1891 – 1985
„Avete mai sentito di quello che sotto la forca domandò: "Il nodo scorre?“

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Vladimir Vladimirovič Majakovskij 28
poeta e drammaturgo sovietico 1893 – 1930
„L'autocrate si distrae e si diletta con il piombo e con la forca. (p. 124)“

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Isaac Bashevis Singer 65
scrittore polacco 1902 – 1991
„Non mettere giù! Appendere la cornetta è come appendere un essere umano alla forca. Si resta lì ammutoliti come idioti, con la lingua penzoloni. (p. 352)“

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Abraham a Sancta Clara 3
predicatore e scrittore austriaco 1644 – 1709
„Da noi si trova vita e allegria, poi la forca, miseria e carestia, misericordia!, in un solo giorno; e pace e guerra sono l'una dell'altra alle porte come Sachsenhausen e Francoforte. (p. 29)“


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Carlo Dossi 81
scrittore, politico e diplomatico italiano 1849 – 1910
„Fu un'epoca in cui ogni più piccolo villaggio avea la sua chiesa e la sua forca. Ora la forca è sparita – sparirà presto la chiesa. – Non lo disse De-Maistre? Il boja è un necessario sostegno dell'altare e del trono.“

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George Orwell 126
scrittore britannico 1903 – 1950
„Il peggior criminale che abbia mai camminato su questa terra è moralmente superiore al giudice che lo condanna alla forca. (cap. IX, p. 164)“

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Edward Lear 15
scrittore e illustratore inglese 1812 – 1888
„La pianura di Avezzano, l'azzurro chiaro del lago, Alba e il Velino con le sue belle cime, o sotto il sole oppure adombrati da nuvole passeggere; le montagne lontane oltre Sulmona coperte di neve, il passo brullo di Forca Carusa, la rupe scoscesa di Celano: tutte queste cose assieme, in una splendida mattina italiana, erano uno spettacolo da non potersi guardare senza esserne conquistati. (da Illustrated Excursions in Italy, 1846)“

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Tu, tirchio più di un negozio di marca, va alla forca, sai di stronzate più di una turca. (da Nel paese dei balordi, n.° 10)“

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