Frasi su foresta

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Alberto Moravia 45
scrittore italiano 1907 – 1990
„Un disgusto opaco l'opprimeva; i suoi pensieri non erano che aridità, deserto; nessuna fede, nessuna speranza alla cui ombra riposare e rinfrescarsi; la falsità e l'abbiezione di cui aveva pieno l'animo egli le vedeva negli altri, sempre, impossibile strapparsi dagli occhi quello sguardo scoraggiato, impuro che si frapponeva tra lui e la vita; un po' di sincerità, si ripeteva riaggrappandosi alla sua vecchia idea fissa, "un po' di fede… e avrei ucciso Leo… ma ora sarei limpido come una goccia d'acqua."
Si sentiva soffocare; guardò Lisa, pareva contenta: "Come vivi?" avrebbe voluto gridarle: "sinceramente? con fede? dimmi come riesci a vivere." I suoi pensieri erano confusi, contraddittori: "E ancora" pensava con un brusco, disperato ritorno alla realtà, "forse questo dipende soltanto dai miei nervi scossi… forse non è che una questione di denaro o di tempo o di circostanze." Ma quanto più si sforzava di ridurre, di semplificare il suo problema, tanto più questo gli appariva difficile, spaventoso. "È impossibile andare avanti così." Avrebbe voluto piangere; la foresta della vita lo circondava da tutte le parti, intricata, cieca; nessun lume splendeva nella lontananza: "impossibile.“

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Giovanni Pascoli 79
poeta italiano 1855 – 1912
„Quando brillava il vespero vermiglio, | e il cipresso pareva oro, oro fino, | la madre disse al piccoletto figlio: | Così fatto è lassù tutto un giardino. | Il bimbo dorme e sogna i rami d'oro, | gli alberi d'oro, le foreste d'oro; | mentre il cipresso nella notte nera | scagliasi al vento, piange alla bufera. (Fides)“


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Victor Hugo 179
scrittore francese 1802 – 1885
„Le città al pari delle foreste, hanno antri in cui si nasconde tutto ciò che esse hanno di più cattivo e di più terribile.
Solo che, nella città, ciò che si nasconde così è feroce, immondo e misero, cioè brutto; nelle foreste, ciò che si nasconde è feroce, selvaggio e grande, cioè bello. Tana per tana, quella delle bestie è preferibile a quella degli uomini. Le caverne sono meglio dei tuguri. (2004, p. 503)“

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Fëdor Dostoevskij 230
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Nelle remote regioni della Siberia, fra steppe, monti e foreste impraticabili, ci si imbatte, di tanto in tanto, in piccole città di mille, spesso duemila abitanti, dall'aspetto misero, costruite in legno, con due chiese – una all'interno dell'abitato, l'altra al cimitero – città piú simili ai grossi borghi di Mosca che a città vere e proprie. Esse, di solito, sono molto ben fornite di capi distrettuali di polizia, di assessori e di rappresentanti di tutti gli altri gradi subalterni. In generale, malgrado il freddo, una lavoro statale in Siberia è un posticino molto caldo. (prefazione, Giunti, 1994)“

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Romano Battaglia 138
scrittore italiano 1933 – 2012
„La vita ci prende per mano e ci conduce lungo la strada che passa fra i campi di grano, mentre il destino ci trasporta da un luogo all'altro come un vento levatosi improvvisamente dalla foresta. E noi, chiusi tra queste due forze, ci sentiamo indifesi e indecisi. La libertà che ci è permesso di gustare ha un prezzo alto, ma è una meta che dobbiamo raggiungere.“

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Percy Bysshe Shelley 17
poeta inglese 1792 – 1822
„[Sul Colosseo] Vedo una gran cerchia d'archi, e tutt'intorno giacciono pietre infrante che furono parte un tempo di una solida muraglia. Nelle fessure e sopra le volte cresce una foresta di arbusti, olivi selvatici, e mirti, e rovi intricati, e malerbe confuse… Le pietre sono massicce, immense, e sporgono l'una sull'altra. Vi sono terribili fenditure nelle mura, e ampie aperture da cui si vede il cielo azzurro…“

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Dino Buzzati 51
scrittore italiano 1906 – 1972
„Che cosa sei Noretta col tuo palloncino attraversando il paese nel mattino della domenica? Sei la sposa raggiante che esce dalla chiesa, sei la regina in trionfo dopo la vittoria, sei la divina cantante sollevata a spalle dalla folla in delirio, sei la donna più ricca e bella del mondo, sei l'amore grande e fortunato, i fiori, la musica, la luna, le foreste e il sole, tutto questo in una sola volta sei perché un palloncino di guttaperca pneumatica ti ha resa felice (Il palloncino)“

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Al Gore 13
politico statunitense 1948
„Le uniche soluzioni sensate ed efficaci alla crisi climatica richiedono agli esseri umani grossi cambiamenti nel modo di agire e di pensare, che favoriscano l'efficienza e la conservazione, stimolino il passaggio dai combustibili fossili all'energia solare, eolica o rinnovabile di altri tipi, e pongano fine alla distruzione delle foreste, delle coltivazioni e dell'impoverimento dei suoli ricchi di carbonio.“


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Clarissa Pinkola Estés 11
scrittrice, poetessa e psicoanalista statunitense 1945
„La donna selvaggia è nel contempo amica e madre di coloro che hanno perso la strada, si sono sperdute, di tutte coloro che hanno bisogno di sapere, di tutte coloro che hanno un enigma da risolvere, di tutte coloro che vagano e cercano nella foresta o nel deserto.“

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Jean Paul Sartre 63
filosofo, scrittore, drammaturgo e critico letterario fr... 1905 – 1980
„Ora l'angelo sta davanti a Maria e Maria è impenetrabile e cupa come una foresta di notte e la buona novella si è perduta in lei come un viaggiatore si perde nei boschi. E Maria è piena di uccelli e del lungo stormire delle fronde. E mille pensieri senza parola si destano in lei, pensieri pesanti di madri che accettano il dolore.“

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Isabel Allende 65
la città delle bestie 1942
„Il Capitano la sosteneva con la stessa amorosa cura con cui in gioventù afferrava il vento con le vele di qualche nave eterea, guidandola per la pista come se si cullassero nell'acqua tranquilla di una baia, mentre le diceva nel suo idioma di tormente e foreste tutto ciò che il suo cuore aveva taciuto fino a quel momento.“

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Leiji Matsumoto 54
fumettista e animatore giapponese 1938
„Gli antenati di Harlock erano cavalieri erranti, vissuti in una meravigliosa terra tutta foreste e laghi chiamata Arcadia. Quando gli esseri umani cominciarono a volare, superando in quest'arte persino gli uccelli, quei cavalieri erranti percorsero gli spazi a bordo di un'astronave che battezzarono Arcadia nostra giovinezza. Oyama, in omaggio al suo migliore amico Harlock, battezzò la sua nave Arcadia. (voce narrante)“


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Arthur Rimbaud 79
poeta francese 1854 – 1891
„A sette anni, faceva romanzi sulla vita | Del vasto deserto, dove splende una Libertà felice | Sole, foreste, savane, rive! (da I poeti di sette anni, vv. 31-33, 1992)“

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Alain de Benoist 9
scrittore francese 1943
„I nordici hanno potuto fondare culture solo contro il loro ambiente. Ne hanno dedotto che l'esistenza umana s'opponga al mondo e che gli ostacoli naturali si vincano solo con la razionalità tecnica. L'universo dell'industrializzazione generalizzata, della crescita a ogni costo, dell'efficienza meccanica, del calcolo tecnologico, è un universo formatosi nel nord. Anche l'individualismo viene oggi da quel nord che, nonostante radure e foreste, ha dimenticato i valori organici della comunità, del clan, dell'onore e del disonore, anche della sensualità, tuttora valori-chiave nell'ambito mediterraneo. Da qui lo stereotipo dell'oriente mistico, arcaico e superstizioso (Edward Said ha dimostrato come essa sia un'invenzione occidentale), antagonista dell'occidente razionalista, moderno e emancipato. (da "Un piccolo mare che può regalare un grande futuro", "Il giornale", 19 luglio 2008)“

Franchino 11
disc jockey e cantante italiano 1953
„Era l'ultimo, il più piccolo. Papà e Mamma dissero: "cosa facciamo è così piccolo!" "Portiamolo nella foresta". Allora lui piccolino piccolino si accorse che papà e mamma lo volevano abbandonare e si mise in tasca dei sassolini bianchi. Strada facendo, lì lasciava cadere uno a uno, l'uno dopo l'altro. Quando arrivarono nella foresta papà gli disse: "Pollicino, aspettami qua!" E il vigliacco se ne andò. Pollicino, piccolino piccoletto, ricordandosi dell'afterhour precedente, cominciò a raccogliere i sassolini, uno dietro l'altro e li mangiava; e quando arrivato all'ultimo si ritrovò in afterhour. (da v=3dUfi3e2q_A Pollicino)“

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Paulo Coelho 179
scrittore brasiliano 1947
„È grave sforzarsi di essere uguali: provoca nevrosi, psicosi, paranoie. È grave voler essere uguali, perché questo significa forzare la natura, significa andare contro le leggi di Dio che, in tutti i boschi e le foreste del mondo, non ha creato una sola foglia identica a un'altra. Ma tu ritieni che essere diverso sia una follia, e perciò hai scelto di vivere a Villette. Perché qui, visto che sono tutti diversi, diventi uguale agli altri.“

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