Frasi su forestiero

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Carmine Crocco 21
brigante italiano 1830 – 1905
„Fu qui, nell'ottobre del 1861, ch'io conobbi il Borjes generale spagnolo venuto per ordine di Francesco II a tentare di sollevare i popoli delle Due Sicilie.
Quell'uomo forestiero che veniva da noi per arruolare proseliti e reclamava in conseguenza l'ausilio della mia banda, destò sin dal primo momento nell'animo mio una forte antipatia poiché compresi subito che a petto suo dovevo spogliarmi del grado di generale comandante la mia banda, per indossare quello di sottoposto.
Egli, un povero illuso venuto dal suo lontano paese per assumere il comando di un'armata, aveva creduto trovar ovunque popoli insorti, e dopo un primo colossale fiasco dalla Calabria alla Basilicata, voleva convincere me ed i miei che non sarebbe stato difficile provocare una vera insurrezione, dato il numero della mia banda, l'ottimo elemento che la costruiva, le buone armi e gli eccellenti cavalli.“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Rio. Fin dall'alba avevo vagabondato in questa residenza del dio solare, il cui portale di roccia accoglie il forestiero apparendogli come le nuove colonne d'Ercole, varcate le quali egli dimentica il Vecchio Mondo. [... ]Solo nel tardo pomeriggio mi destai come da un sogno nel quale avevo dimenticato di mangiare e di bere, e sentivo che lo spirito cominciava ad affaticarsi sotto la profusione delle immagini. Eppure non riuscivo a separarmene, e mi comportavo da spilorcio col mio tempo. Senza concedermi sosta svoltai in strade e piazze sempre nuove.
Ma presto mi parve che i miei passi divenissero più leggeri e che la città mutasse aspetto, stranamente. Nello stesso tempo, mutò il mio modo di vedere: mentre fino a quel momento avevo dissipato gli sguardi nella visione del nuovo e dell'ignoto, ora le immagini penetrarono in me senza sforzo. Ora poi mi erano note; mi sembrarono ricordi, composizioni di me stesso. Strumentai il mio umore a piacere, come uno che vada a passeggio con la sua bacchetta direttoriale e, gesticolando con essa in questa o in quella direzione, faccia musica col mondo. [... ] La sera, in un caffé presso Copacabana, meditavo su queste relazioni. Pensai che esiste un'eco non soltanto per l'orecchio, ma anche per l'occhio: anche le immagini che osserviamo richiamano una rima, e come per ogni eco esistono relazioni sonore particolarmente favorevoli, così qui è la bellezza che risuona con maggior forza.
Ma in formula più semplice e precisa, le cose si presentano in questo modo: con lo sguardo profondo e gioioso che rivolgiamo alle immagini, noi offriamo un sacrificio, e ogni volta siamo esauditi secondo il valore della nostra offerta. (da L'eco delle immagini, pp. 174-175)“


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Francesco Sansovino 4
letterato italiano 1521 – 1586
„Al presente il s. Cosimo duca di Fiorenza et di Siena vi fabrica una città, per bellezza et sicurezza del luogo chiamata Cosmopoli [... ] che si crede e spera per ogniuno ch'in breve tempo sarà lieta e dilettevole stanza per li Cavalieri di Santo Stefano e per li forestieri, de' quali et a' quali il Duca è molto amorevole e cortese. (Della origine de' cavalieri, 1570)“

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Platone 124
filosofo greco antico -427 – -347 a.C.
„Socrate': Ci appariranno ridicoli, a mio parere, o Ermogene, gli oggetti, una volta che ci siano ben chiari per averli imitati con le lettere e con le sillabe. Tuttavia è necessario. E non abbiamo nulla di meglio a cui riportarci circa la verità dei primi nomi, a meno che, come fanno i tragici quando non hanno modo di risolvere qualche difficoltà, fanno ricorso alle macchine sollevando in alto degli dèi, non voglia anche tu che ci sottraiamo allo stesso modo, dicendo che i primi nomi li hanno posti gli dèi immortali e per questo vanno bene. E potrà essere per noi questo il miglior consiglio? Oppure quest'altro: che noi li abbiamo accolti da alcuni barbari, e i barbari sono più antichi? O perché, data la loro antichità, è impossibile sottoporli al vaglio, come anche i nomi forestieri? E tutti questi sarebbero espedienti, anche molto acuti, per chi non vuole dare conto dei primi nomi se sono stati posti correttamente. E sì che chi non conosce la correttezza dei primi nomi è impossibile che conosca quella degli ultimi che necessariamente vengono resi chiari da quelli di cui nessuno sa nulla. Ma è chiaro che, chi va dicendo di essere esperto di tali cose, deve mostrare di esserlo particolarmente sui primi nomi e nel modo più chiaro, o essere ben consapevole che sugli ultimi nomi non potrà dire che delle sciocchezze. Oppure a te sembra diversamente?'Ermogene': In modo diverso, Socrate? Niente affatto. (22)“

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Ignazio Silone 103
scrittore italiano 1900 – 1978
„Se non mi sbaglio, questi nobili forestieri non appartengono alla frateria che predica la povertà in pubblico e che nel convento se la sciala. (2006, p. 57)“

Nicola Lisi 14
scrittore italiano 1893 – 1975
„Le domeniche alle messe cantate e ai vespri, l'accompagnamento musicale del Caramelli divenne di grande, e si diceva anche edificante, richiamo ai fedeli o, se non proprio fedeli, a quanti dotati d'un sentimento di acquiescenza al sacro. Talvolta la chiesetta n'era piena dall'ingresso alla transenna. Di là oltre, tutto lo spazio necessario alla liturgia de' celebranti. In maggioranza la folla, è vero, era di donne, molte fiorentine e forestiere. Con semplicità, dopo le funzioni, sul pratino, davanti alla chiesa, conversava con gli amici che, seppure in modo vario, non mancavan mai. Volentieri, allora, entrava a parlar di personaggi che, tramite la musica e il convento, aveva conosciuto. Primi fra tutti Einstein e il Sabatier.“

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Massimo Bontempelli 39
scrittore, saggista e giornalista italiano 1878 – 1960
„Avvenne una volta ad Alessandro Manzoni, già vecchio, di trovarsi a passare per uno dei paesi che gli eruditi additano come l'originale di quello dei Promessi Sposi: Acquate, mi pare. Un contadino, mostrando a quell'ignoto forestiere le bellezze del villaggio, gli segnalò “la casa di Lucia”. Interrogato, raccontò a modo suo la faccenda di Renzo e Lucia come fatto realmente accaduto molti anni avanti; non si sognava neppure di pensare che fosse un romanzo; ignorava l'esistenza di questo genere letterario; avrebbe per lo meno dato del matto a chi avesse voluto fargli credere che quella realtà era stata un'invenzione del vecchio forestiere. Qui lo straniamento dell'opera creata, dall'individuo creatore, era avvenuto in modo totale. Ma un primo grado di questo distacco si ha quando la conoscenza popolare, anche sapendo di aver a fare con un'opera di fantasia, dimentica il nome dell'autore. Ogni autore, se è saggio, deve desiderare con tutte le sue forze di essere in tal modo totalmente dimenticato come persona. (pp. 201-202)“

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Cesare Pavese 206
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„Gli diceva che sono soltanto i cani che abbaiano e saltano addosso ai cani forestieri e che il padrone aizza un cane per interesse, per restare padrone, ma se i cani non fossero bestie si metterebbero d'accordo e abbaierebbero addosso al padrone. (cap. XVIII)“


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Luigi Pirandello 120
drammaturgo, scrittore e poeta italiano premio Nobel per... 1867 – 1936
„Tu, invece, a volerla dire, sarai sempre e dovunque un forestiere: ecco la differenza. Forestiere della vita, Adriano Meis. (cap. IX; 1973, p. 422)“

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Mario Tobino 17
scrittore, poeta e psichiatra italiano 1910 – 1991
„I partigiani possono essere ricchi?»
«Quelli del paese no, sono comunisti. Quelli forestieri non lo so.» (p. 193)“

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Bill Watterson 125
fumettista statunitense 1958
„Calvin: Papà e mamma mi fanno impazzire. Loro non capicono me e io non capisco loro. Non c'è speranza! Sono imparentato con dei forestieri.“

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Giovanni Papini 80
scrittore, poeta e aforista italiano 1881 – 1956
„Il mondo antico non conosce l'Amore. Conosce la passione per la donna, l'amicizia per l'amico, la giustizia per il cittadino, l'ospitalità per il forestiero. (pag. 161)“


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Manuel Vázquez Montalbán 52
scrittore, saggista e poeta spagnolo 1939 – 2003
„Cominciava a sentirsi in balia della febbre erotica del forestiero che identifica nuove città con nuove donne. Ogni viaggio dovrebbe condurre a un gesto che era più e senza scampo a una donna sorprendente, a un finale propizio, al miglior capolinea. (p. 49)“

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Carlo Goldoni 23
drammaturgo italiano 1707 – 1793
„Mirandolina: Grazie, signori miei, grazie. Ho tanto spirito, che basta per dire ad un forestiero ch'io non lo voglio; e circa all'utile, la mia, la mia locanda non ha mai camere in ozio. (p. 18)“

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Anna Maria Ortese 9
scrittrice italiana 1914 – 1998
„Ho abitato a lungo in una città veramente eccezionale. Qui, [... ] tutte le cose, il bene e il male, la salute e lo spasimo, la felicità più cantante e il dolore più lacerato, [... ] tutte queste voci erano così saldamente strette, confuse, amalgate tra loro, che il forestiero che giungeva in questa città ne aveva [... ] una impressione stranissima, come di una orchestra i cui istrumenti, composti di anime umane, non obbedissero più alla bacchetta intelligente del Maestro, ma si espremisero ciascuno per proprio conto suscitando effetti di meravigliosa confusione... (da L'Infanta sepolta, Adelphi Edizioni, Milano, 1994, p. 17)“

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Matilde Serao 15
scrittrice e giornalista italiana 1856 – 1927
„Quel che si è fatto a Nizza e a Montecarlo, ha formato la fortuna di tutta la Cornice da Mentone a Hyères quel che si è fatto al Cairo, ha formato la fortuna di tutto l'Egitto: sia, sia, questa opera buona, questa opera santa, e in questo paese così bello e così povero, così affascinante e così pieno di miseria, in questo paese così delizioso e dove si muore di fame, in questo paese dall'incanto indicibile, si dia alla industria del forestiero la forma larga, felice, fortunata, che porti, a Napoli, il solo modo di far vivere centinaia di migliaia di persone! (p. 46)“

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