Frasi, citazioni e aforismi su formula

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Secondo la teoria della relatività generale, la legge del moto di un punto nel puro campo gravitazionale è espressa dall'equazione della geodetica. In effetti tale linea è quella matematicamente più semplice, e nel caso particolare in cui le g_{\mu\nu} siano costanti diventa una retta. Pertanto qui siamo di fronte alla traduzione del principio d'inerzia di Galilei nella teoria della relatività generale. (p. 524)“

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Vittorino Andreoli 47
psichiatra e scrittore italiano 1940
„La gelosia è il timore di rimanere soli, adesso che si è trovata la formula perfetta dell'insieme, che significa completamento, sicurezza.“


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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“

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Lucio Anneo Seneca 147
filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano -4 – 65 d.C.
„Dice Ecatone: «Ti rivelerò un filtro amoroso, senza unguenti, senza erbe, senza formule magiche: se vuoi essere amato, ama». [... ]
Certo qualcosa di simile all'amicizia è nell'amore, che si potrebbe chiamare una folle amicizia. (lettera 9; 1975)“

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Ermes Ronchi 71
presbitero e teologo italiano 1947
„Pensare di capire la Trinità attraverso le formule è come tentare di capire una parola analizzando il supporto, la carta su cui è scritta. Dio non è una definizione, ma un'esperienza. La Trinità non è un concetto da capire, ma una manifestazione da accogliere. In uno dei capolavori di Kieslowski sui Dieci Comandamenti, Decalogo I, il bambino protagonista sta giocando al computer. Improvvisamente si ferma e chiede alla zia: «Com'è Dio?». La zia lo guarda in silenzio, gli si avvicina, lo abbraccia, gli bacia i capelli e, tenendolo stretto a sé, sussurra: «Come ti senti, ora?». Pavel non vuole sciogliersi dall'abbraccio, alza gli occhi e risponde: «Bene, mi sento bene». E la zia: «Ecco, Pavel, Dio è così». Dio come un abbraccio: è il senso della Trinità. Dio non è in se stesso solitudine, ma comunione. L'oceano della sua essenza vibra in un infinito movimento d'amore. Se il nostro Dio non fosse Trinità, vale a dire incontro, relazione, comunione e dono reciproco, sarebbe un Dio da delusione, assente e distratto. Ma Dio è estasi, cioè un uscire-da-sé in cerca d'oggetti d'amore [... ]“

Ecatone di Rodi 2
filosofo stoico greco antico
„Ti indicherò un filtro amoroso senza veleni, senza erbe, senza formule magiche: se vuoi essere amato, ama.“

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Milo De Angelis 3
poeta, scrittore e critico letterario italiano 1951
„Annuario
Dal corpo spinato, fili
si arrampicano in aria
con la prova dell'urlo. Come una
primitiva formula di povertà,
tutto il cibo si scioglie
nelle gocce per il cuore, tutto il sonno
s'incrosta alla materia, quell'incontro
tra raptus e firmamento
dove ritorniamo cancellati. (p. 163)“

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Adolf Hitler 106
dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945 1889 – 1945
„La propaganda efficace deve limitarsi a poche semplici necessità, e quindi esprimerle in poche formule stereotipate. [... ] solo la ripetizione costante riuscirà alla fine a imprimere un concetto nella memoria di una folla.“


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Alicia Keys 2
cantautrice, polistrumentista e attrice statunitense 1981
„Non esiste una formula per la mia musica, è semplicemente radicata nel mio cuore e nella mia anima.“

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Samuel Beckett 31
scrittore, drammaturgo e poeta irlandese 1906 – 1989
„Quanto ai particolari, se ci si interessa ai particolari, non c'è da disperare, si può finire per bussare alla porta giusta, nel modo giusto. È per l'insieme che non sembra esistere una formula magica. Forse non c'è insieme, se non postumo.“

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Friedrich Nietzsche 463
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Per la ventesima volta ho ieri assistito al capolavoro di Bizet e ancora l'ho udito con la stessa gentile reverenza. Mi sorprende di poter così vincere la mia impazienza. Ma guardare come un'opera siffatta integri la natura di un uomo. Essa è malvagia, perversa, raffinata, fantastica, eppure avanza con passo leggero e composto; la sua raffinatezza non è quella di un individuo, bensì di una razza. Si sono mai uditi sulla scena accenti più tragici, più dolorosi? E come sono ottenuti? Senza smorfie, senza contraffazioni di alcun genere, in piena libertà dalle bugie del "grande stile". Io mi sento diventar migliore quando questo Bizet mi parla. Il mio udito si sprofonda in quella musica; ne percepisco le origini; mi par di assistere alla sua nascita e tremo davanti ai pericoli che ci accompagnano a qualunque audacia; mi trovo incantato dai felici ritrovamenti che Bizet stesso ignora. Sopra quest'opera la fatalità sta sospesa; la felicità di essa è corta, fulminea, e non conosce dilazioni. Io invidio a Bizet il coraggio di questa sua sensibilità eccezionale, che prima di adesso non aveva trovato mezzo per esprimersi nella musica colta d'Europa; il coraggio di questa sensibilità meridionale, brunita, arsa dal sole... Ah finalmente l'amore, l'amore ricondotto indietro verso la natura!... L'amore come destino, come un destino cinico, innocente, crudele, l'amore esatto nella sua forma natura. Io non conosco altro esempio dove la tragica ironia che costituisce il nocciolo dell'amore sia stata espressa con tale severità, con formula così terribile come nell'ultimo grido di José: Oui, c'est moi qui l'a tuée, Carmen, ma Carmen adorée....“

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George Orwell 126
scrittore britannico 1903 – 1950
„Entra nella balena — o piuttosto — ammetti che ci sei dentro (perché tu ci sei, naturalmente). Abbandonati al processo mondiale, smetti di combattere contro di esso o di pretendere di controllarlo; accettalo semplicemente, sopportalo, ricordalo. Questa sembra essere adesso la formula più probabile per un qualsiasi romanziere dotato di sensibilità. Un tipo di romanzo più concreto, «costruttivo», e non falso emotivamente, è assai difficile da immaginare. (da Nel ventre della balena)“


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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Rio. Fin dall'alba avevo vagabondato in questa residenza del dio solare, il cui portale di roccia accoglie il forestiero apparendogli come le nuove colonne d'Ercole, varcate le quali egli dimentica il Vecchio Mondo. [... ]Solo nel tardo pomeriggio mi destai come da un sogno nel quale avevo dimenticato di mangiare e di bere, e sentivo che lo spirito cominciava ad affaticarsi sotto la profusione delle immagini. Eppure non riuscivo a separarmene, e mi comportavo da spilorcio col mio tempo. Senza concedermi sosta svoltai in strade e piazze sempre nuove.
Ma presto mi parve che i miei passi divenissero più leggeri e che la città mutasse aspetto, stranamente. Nello stesso tempo, mutò il mio modo di vedere: mentre fino a quel momento avevo dissipato gli sguardi nella visione del nuovo e dell'ignoto, ora le immagini penetrarono in me senza sforzo. Ora poi mi erano note; mi sembrarono ricordi, composizioni di me stesso. Strumentai il mio umore a piacere, come uno che vada a passeggio con la sua bacchetta direttoriale e, gesticolando con essa in questa o in quella direzione, faccia musica col mondo. [... ] La sera, in un caffé presso Copacabana, meditavo su queste relazioni. Pensai che esiste un'eco non soltanto per l'orecchio, ma anche per l'occhio: anche le immagini che osserviamo richiamano una rima, e come per ogni eco esistono relazioni sonore particolarmente favorevoli, così qui è la bellezza che risuona con maggior forza.
Ma in formula più semplice e precisa, le cose si presentano in questo modo: con lo sguardo profondo e gioioso che rivolgiamo alle immagini, noi offriamo un sacrificio, e ogni volta siamo esauditi secondo il valore della nostra offerta. (da L'eco delle immagini, pp. 174-175)“

Carlo Vanzini 6
giornalista italiano 1971
„MASSA VINCE! MASSA VINCE il GP del Brasile! E adesso aspetta! Adesso aspetta! Incredibile! Felipe Massa! Felipe Massa... con Hamilton che è quinto?!... HA PASSATO GLOCK! Non era un doppiato, ha passato GLOCK! Non era un doppiato, ha passato GLOCK! E campione del Mondo... HAMILTON! Non ci posso credere... non ci posso credere... che finale! Non lo dimenticheremo mai! [... ] E Lewis Hamilton, è campione del Mondo! Incredibile... [GP del Brasile, Formula 1 stagione 2008, arrivo]“

Carlo Vanzini 6
giornalista italiano 1971
„Dreamtime, gli aborigeni ci credono: è il Tempo del Sogno, quando cioè tutto doveva ancora essere creato, come questa stagione 2013 che dalla terra degli Aborigeni riparte, col suo Tempo del Sogno. Per molti già un incubo, con sembianze ben precise: serve la sveglia per chi vuole centrare la prima vittoria di un australiano a Melbourne. O per chi, da britannico, vuole vincere in Mercedes quasi 60 anni dopo Stirling Moss. O per chi vuole riportare la storia ad avere quei colori, sempre presenti nel Mondiale di Formula 1. Dream time. Buongiorno e benvenuti alla 29^ edizione del Gran Premio d'Australia: il tempo del sogno è finito, adesso si fa sul serio! [introduzione GP d'Australia di Formula 1 2013]“

Carlo Vanzini 6
giornalista italiano 1971
„2 Novembre 2008. Dopo 5200 km, dopo 1046 giri, dopo 8 mesi in giro per il mondo, il mondo si è dato appuntamento qui, per decidere chi ne diventerà padrone: Hamilton o Massa? Dieci vittorie in due quest'anno, 13 pole position, in due, quest'anno. Ma adesso c'è posto solo per uno: solo per il Campione del Mondo, solo per l'emozione di chi lo diventerà per la prima volta! Buongiorno e benvenuti alla 36^edizione del GP del Brasile, per la quarta volta consecutiva il campionato si decide qui. Spot&go e poi via, con Hamilton al quarto match point della carriera, Massa il primo a casa sua, in Brasile. A San Paolo, la sua città... [introduzione GP del Brasile di Formula 1 2008]“

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