Frasi su fortezza

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Eminem 40
rapper, attore e produttore discografico statunitense 1972
„Quando loro sanno di essere il tuo cuore e tu sai che eri la loro fortezza e tu ammazzeresti chiunque osi toccarli.“

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Saˁdi 71
poeta persiano 1184 – 1291
„L'usignuolo affamato venne per elemosina nella presenza della formica e disse: Generosità è segno di fortezza e capitale di contentezza. Io, la mia dolce vita, la passai nella spensieratezza, ma tu usasti del senno e radunasti provvigione. Che sarebbe mai se oggi per un poco tu me ne facessi larghezza? – Disse la formica: Tu notte e giorno fosti in discorsi, e io in faccende; tu ora andavi pensando alla freschezza della rosa, ora eri affascinato dall'ammirazione per la primavera, e non sapevi intanto che ad ogni primavera sta dietro l'autunno e ad ogni via un termine? Ascoltate, o cari, la storia dell'usignuolo e comparate nostro stato a quello di lui, e sappiate intanto che ad ogni vita sta dietro la morte, che ad ogni connubio sta dietro la separazione! Non è senza feccia il liquor della vita, e anche il raso ha le sue strie.“


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Bertha von Suttner 1
scrittrice austriaca 1843 – 1914
„Si costruiscono fortezze, si fabbricano sottomarini, si minano intere regioni, e si fanno test sugli aeroplani per il loro uso in guerra. Tutto questo perché sembri che attaccare il proprio vicino sia una funzione inevitabile e la più importante di una Nazione. (da Die Waffen nieder)“

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Muriel Barbery 107
scrittrice francese 1969
„Madame Michel ha l'eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti. (p. 137)“

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Leonardo Da Vinci 136
pittore, ingegnere e scienziato italiano 1452 – 1519
„Arco non è altro che una fortezza causata da due debolezze, imperò che l'arco negli edifizi è composto di 2 parti di circulo, i quali quarti circuli, ciascuno debolissimo per sé, desidera cadere, e opponendosi alla ruina l'uno dell'altro, le due debolezze si convertano in unica fortezza. (da Frammenti sull'architettura, in Scritti rinascimentali di architettura, a cura di A. Bruschi, Il Polifilo, Milano, 1978)“

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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„O dunque forte, vittoriosa e trionfatrice mascella d'un asino morto, o diva, graziosa e santa mascella d'un polledro defunto, or che deve essere della santità, grazia e divinità, fortezza, vittoria e trionfo dell'asino tutto, intiero e vivente, – asino, pullo e madre, – se di quest'osso e sacrosanta reliquia la gloria ed exaltazion è tanta? [... ] Pregate, pregate Dio, o carissimi, se non siete ancora asini, che vi faccia dovenir asini. (dalla declamazione)“

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Franco Battiato 119
musicista, cantautore e regista italiano 1945
„Mi tiene immobile nei limiti l'ossessione dell'io. (da Fortezza Bastiani)“

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Elizabeth Gilbert 4
scrittrice statunitense 1969
„Io dico che il matrimonio è come una fortezza: il posto più sicuro dove stare finché non sei sotto attacco e, allora, diventa una trappola mortale. O come il tofu, né buono, né cattivo: a seconda di come lo cucini può diventare qualcosa di assolutamente buono o di assolutamente terribile.“


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Paul Ricœur 4
filosofo francese 1913 – 2005
„Più che per la scuola della reminiscenza, questo fatto è indubbiamente vero per la scuola del sospetto. La dominano tre maestri che in apparenza si escludono a vicenda, Marx, Nietzsche e Freud. [... ] Sotto la formula negativa, "la verità come menzogna", si potrebbero porre questi tre esercizi del sospetto. Ma il senso positivo di queste imprese siamo ancora lontani dall'averlo assimilato, siamo ancora troppo attenti alle loro differenze e alle limitazioni che i pregiudizi del loro tempo fanno subire ai loro epigoni ancor più che alle imprese stesse. Si relega ancora Marx nell'economicismo e nell'assurda teoria della coscienza-riflesso; si riporta Nietzsche a un biologismo e a un prospettivismo incapace di enunciare se stesso senza contraddirsi; e Freud è accantonato nella psichiatria e gli si affibbia un pansessualismo semplicistico. Se risaliamo alla loro intenzione comune, troviamo in essa la decisione di considerare innanzitutto la coscienza nel suo insieme come coscienza "falsa". Con ciò essi riprendono, ognuno in un diverso registro, il problema del dubbio cartesiano, ma lo portano nel cuore stesso della fortezza cartesiana. Il filosofo educato alla scuola di Cartesio sa che le cose sono dubbie, che non sono come appaiono; ma non dubita che la coscienza non sia così come appare a se stessa; in essa, senso e coscienza del senso coincidono; di questo, dopo Marx, Nietzsche e Freud, noi dubitiamo. Dopo il dubbio sulla cosa, è la volta per noi del dubbio sulla coscienza. Ma questi tre maestri del sospetto non sono altrettanti maestri di scetticismo; indubbiamente sono tre grandi "distruttori"; e tuttavia anche questo fatto non deve ingannarci; la distruzione, afferma Heidegger in Essere e tempo, è un momento di ogni nuova fondazione, compresa la distruzione della religione, nella misura in cui essa è, secondo Nietzsche, un "platonismo per il popolo". È oltre la "distruzione" che si pone il problema di sapere ciò che ancora significano pensiero, ragione e persino fede. Ora tutti e tre liberano l'orizzonte per una parola più autentica, per un nuovo regno della Verità, non solo per il tramite di una critica "distruggitrice", ma mediante l'invenzione di un'arte di interpretare. Cartesio trionfa del dubbio sulla cosa con l'evidenza della coscienza; del dubbio sulla coscienza essi trionfano per mezzo di una esegesi del senso. A partire da loro, la comprensione è una ermeneutica; cercare il senso non consiste più d'ora in poi nel compitare la coscienza del senso, ma nella decifrazione delle espressioni. (da Della interpretazione. Saggio su Freud, pp. 43-44)“

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Il Farinotti 35
critico cinematografico italiano 1951
„Ispirato a Swift e a Verne, il primo lungometraggio prodotto dallo Studio Ghibli (nato per volontà dello stesso Miyazaki e punto di riferimento per tutti gli appassionati di animazione del mondo) narra la vicenda di due ragazzi (Pazu e Sheeta) e della loro ricerca dell'isola/fortezza volante di Laputa. [... ] Nonostante l'ambientazione tecnologica e avventurosa, anche in Laputa il tema ambientalista è dominante: la fortezza resta disabitata e accoglie al suo interno una natura selvaggia e incontaminata ed i cattivi di turno fanno una brutta fine. Come in tutti i film del regista colpisce l'approfondimento psicologico dei personaggi, la sublime tecnica realizzativa e l'abilità di Miyazaki nell'alternare scene drammatiche e momenti leggeri e divertenti. Il protagonista maschile è ricalcato sia nei tratti somatici che in quelli caratteriali sull'immagine di un altro eroe miyazakiano, Conan [... ]. (Laputa - Castello nel cielo, pp. 1085-1086)“

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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„Ogni labirinto ha un centro sacro, dove risiede il mistero ineffabile: questo può essere raffigurato anche come una torre, un castello, una città celeste; la matrice è rappresentata come una città (metropoli) o fortezza che deve essere conquistata.“

Procopio di Gaza 7
religioso e retore bizantino 465 – 528
„La fortezza dispone a ricercare con fervore e a desiderare di compiere sempre e in tutte le cose, a seconda delle loro finalità, i divini voleri, conforme ai quali tutti gli esseri sono stati creati.“


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Dezső Kosztolányi 12
poeta, scrittore e giornalista ungherese 1885 – 1936
„Bruno gonfalone giovanile dei miei capelli | come fatua bandiera sulle fortezze cinte d'assedio, | ahi, schioccavi verso le stelle, | superbo, raggiante. | Che n'è di te? Cosparso d'argento pendi | mollemente sulla mia gran fronte | e sotto sorride, accorta e saggia, | la mia bocca, simile a labbra amare | di soldati in fuga.“

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Giovanni Giudici 8
poeta e giornalista italiano 1924 – 2011
„Con Montale ero molto reverenziale. Non ero di quelli che si vantavano di dare del tu a Montale. Lui mi dava del tu, ma io gli ho sempre dato del lei. Poi gli feci anche delle interviste e lui mi regalò un quadretto, dicendomi che era l'unico quadretto rotondo che avesse fatto. Non è che sia un granché, ma è pur sempre un Montale. (da Fortezza)“

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Aldo Palazzeschi 120
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„Posto di fronte al Dogma il cattolico del nostro tempo non si abbandona né reagisce, rimane in stato neutrale e lo accoglie come una notizia fra le altre, quasi si trattasse di una formalità. [... ] Per cui l'ascensione della Madonna anziché esaltare e quasi sconvolgere come una fiamma scaturita dalle anime, viene accolta come una notizia di pura amministrazione. Eppure i nostri artisti nemmeno pensarono a chiedersi il perché di un fatto dal quale si sentivano esaltati, rapiti solamente, il dubbio non attraversò il loro pensiero mentre vedevano Maria salire al cielo in carni e veste, andate nella Chiesa dei Frari e Tiziano v'informerà, come l'avrebbe potuta riprodurre se ogni sua facoltà non viveva nella purezza, nella realtà di quell'immagine? E con lui cento e mille altri [... ] la videro veramente ascendere, era per tutti una realtà il fatto soprannaturale, altrimenti voi oggi non lo vedreste su quelle tavole, su quelle tele; per quegli uomini dalla grande fantasia il Dogma esisteva già, era esistito sempre. [... ] Coi vostri bimotori e trimotori, quadrimotori e fortezze volanti non avete fatto che scendere, siete perduti nei regni della mediocrità. Né crediate quelle altezze di poterle ritrovare con le macchine, il vostro gigantesco travaglio è fatto per scendere e vi farà scendere sempre di più. (2005, pp. 628-629)“

Rosario Gregorio 41
storico italiano 1753 – 1809
„Essi in questi tempi temendo i frequenti assalti dei vicini Africani, fortificarono di bastioni e di fortezze le città principali dell'isola, e massimamente Palermo, Messina e Catania. E nel loro governo vi furono spesse rivoluzioni nei Popoli e molte ed aspre fazioni tra i nobili. (I, pp. 23-24)“

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